Il Cantamaggio è …

Il Cantamaggio
è una simpatica manifestazione folcloristica diffusa in quasi tutta l’Italia Centrale. E’ una festa popolare che si tiene ogni anno nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio.

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Il “Cantamaggio eugubino” si distingue dagli altri maggi per il suo carattere spontaneo e particolarmente allegro.
Oggi è consuetudine che gruppi di “maggiaioli” partano a piedi nella notte del 30 aprile e passino di casa in casa, fino al mattino, per “cantar il maggio”, per cantare cioè un insieme di canti allegri, primaverili, di saluto, e canzoni d’amore, ricevendone buona ricompensa, soprattutto in denaro.
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Mentre sto qui leggiucchiando blog e mail sento il canto dei “maggiaioli”: è una sensazione stupenda, richiami nel tempo e nello spazio che echeggiano nelle mie orecchie.

 

Melanzane alla parmigiana

Parmigiana del 7 agosto 2008

Ricettine per la mia amica Maria Teresa: Melanzane alla parmigiana

Prendere due melanzane ed affettarle…metterle per un’oretta sotto sale grosso. Friggerle in olio bollente dopo averle infarinate. Adagiarle sopra alla carta scottex, affinchè si asciughino dall’unto. Prendere una teglia e spalmare sul fondo conserva di pomodoro con origano, fare uno strato di melanzane, cospargere di conserva di pomodoro con origano, spolverizzare di formaggio grana grattugiato, poi cospargere di mozzarella tagliata a dadini. Continuare a fare strati di melanzane, conserva di pomodoro, grana e mozzarella fino al completamento della teglia. Infornare per circa mezz’oretta in forno a 150 gradi. La mozzarella deve risultare dorata……baci Ferny

grazie mtb

altra ricetta di abreast

Toh, guarda! Una volta tanto posso dire qualcosa anche io! E chissà che non venga pubblicato, in maniera analoga a quanto hai fatto con questo post… io le melanzane alla parmigiana le preparo così: per il sugo utilizzo la passata di pomodoro nel quale metto carne macinata di maiale, qualcosa di molto simile al ragù ma cotto poco (non deve asciugarsi); friggo le melanzane dopo averle passate non nella farina bensì nell’uovo e come ferny le lascio asciugare nello scottex (perdonatemi la pubblicità); quindi le adagio in una teglia da forno mettendo uno strato di melanzane, un po’ di sugo e, alternativamente, uno strato di provola (che contrariamente alla mozzarella o al fior di latte non “caccia acqua”!) ed uno di mortadella, il tutto ricoperto da parmigiano. lo strato finale, quindi, è costituito solo da sugo, parmigiano e provola in modo che, con il grill del forno, possa fare la “simpatica e deliziosa crosticina”… temperatura e durata della cottura sono analoghi a quelli indicati da ferny.

Ah, dimenticavo… tutte le volte che le ho preparate c’è voluta circa mezza giornata per prepararle e poco meno di 20 minuti per finire l’intera teglia!!!

Si può dare il via ad una raccolta di ricette di questo squisito piatto: attendo! mtb

Altra versione della PARMIGIANA di melanzane (24 agosto 2017)

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Preparare un sughetto di pomodori freschi ed odori e lasciarlo da parte.
Friggere le melanzane impastellate con farina ed uovo. Lasciarle asciugare.
In una pirofila mono-porzione adagiare una fetta di melanzana, fettine di mozzarella ben scolata, basilico e di nuovo una fetta di melanzana, fettine di mozzarella.

Infornare per circa 10/15 minuti per far sciogliere la mozzarella. Intanto, nel sughetto mescolare del parmigiano grattugiato. Togliere le pirofile dal forno e versarci sopra la salsa di pomodoro e guarnire con una foglia di basilico. Un filo di olio evo a crudo ed ecco fatto!!

L’idea mi è venuta, mangiando, una pietanza in un ottimo ristorante di Gubbio: La Balestra

GIUGNO 2020 da Abreast Abre:
BARCHETTE DI MELANZANE
Tagliare le melanzane nel verso della lunghezza e far uscire l’acqua al loro interno mettendole a scolare con il sale grosso (anche se io questa operazione la bypasso volentieri). Grigliare le melanzane. Ungere una teglia da forno con un po’ d’olio e disporre le melanzane senza sovrapporle. Cospargere quindi con pomodoro passato (va benissimo anche quello già pronto in barattolo), aggiustare di sale e condire con un po’ di origano. Aggiungere quindi le olive di Gaeta (altro tipo di olive non è altrettanto saporito, in cucina) snocciolate e tagliate a metà distribuendole qua e là sul pomodoro, un po’ di formaggio (scamorza, provola, silano… vanno bene tutti, sia dolci che affumicati, a patto che si sciolgano e non tirino fuori acqua), spolverare con parmigiano ed infornare a 180 °C per 20-25 minuti con forno statico e gli ultimi 5 minuti con forno ventilato.

Gubbio…

Gubbio
postato da maria teresa
 
Domenica 18 Aprile 2004 ore 23:23:30
L’incontro a Gubbio del 16 aprile è stato coinvolgente per i partecipanti, in particolare per tutti quelli che usano il blog in didattica.
Leggete impressioni e commenti su blogdidattici .
Carmelo che è stato con noi ha inviato questa spendida foto di Gubbio.
Grazie a tutti gli intervenuti con i quali ho trascorso momenti meravigliosi
mtb
  1. Silvia & Elisa3ALC
    22 Aprile 2004 a 21:16 | #1
     L’immagine di Gubbio è molto bella,ma lo è anche la descrizione che fa Eloisa sulla nostra città, soprattutto perchè ne evidenzia la magia.
  2. mtb
    22 Aprile 2004 a 22:59 | #2
     avete proprio ragione! Buona serata mt
  3. martina
    30 Aprile 2004 a 13:30 | #3
    la foto è molto bella, ma vi assicuro che vederlo d’inverno coperto dalla neve ed illuminato dalle fioche luci arancioni è veramente uno spettacolo da mozzare il fiato…fidatevi di chi è da diciassette anni che lo vede tutti i giorni dalle finestre di casa
  4. sebastiano35
    10 Luglio 2004 a 11:14 | #4
     Seguendo le vicissitudini di Don Matteo in TV, devo ammettere che mi sono innamorato di Gubbio. La foto ritrae una specie di rudere di antica arena romana. E’ cosi’ o mi sbaglio? Inoltre a Gubbio vive e insegna matematica la meravigliosa Maria Teresa Bianchi che dona ancor piu’ lustro alla citta’.
  5. mtb
    26 Luglio 2004 a 23:14 | #5
     nel nuovo blog ci sono gli ultimi post…lasciate commenti lì

    grazie mtb

  6. mariateresabianchi
    24 Ottobre 2004 a 11:42 | #6
    prova

Faraona al forno con pancetta e verdure

Faraona al forno con pancetta e verdure

Prendere una faraona tagliata a pezzi. Salarla con aglione. Metterla in una teglia. Coprirla con fette di pancetta. Tagliate una cipolla a fette e riporle sopra alla pancetta e fare altrettanto con un pomodoro maturo tagliato a fette. Mettere un filo di olio, spruzzare vino bianco, un dito di acqua. Prendere una carta forno, bagnarla sotto l’acqua e coprire la faraona. Infornarla per almeno due ore a 180 gradi. In genere io lascio cuocere la faraona senza guardarla…perchè con la carta forno rimane morbida e non si brucia….un bacio. Ferny

grazie mtb  🙂

RAVIOLI o TAGLIERINI agli asparagi, zucchine e speck

Ravioli o taglierini agli asparagi, zucchine e speck

Dopo aver pulito gli asparagi, tagliarli a piccoli pezzi, lasciando le punte più grandi, affettare molto sottilmente una zucchina piccola; affettare, sempre molto finemente, la parte bianca di un porro piccolo. Scaldare in una padella larga due-tre cucchiai di olio di oliva, volendo anche con uno spicchio di aglio. Mettere il porro, gli asparagi ed infine le fettine di zucchina. Cuocere rapidamente e, se necessita, aggiungere un pochino di acqua.

Lessare in abbondante acqua salata i ravioli con ripieno di ricotta e spinaci oppure i taglierini all’uovo.

Scolare la pasta, senza farla sgocciolare troppo e versarla nella padella. Mescolare rapidamente, aggiungendo una noce di burro e dello speck e/o prosciutto tagliato a listerelle. Cospargere con parmigiano grattugiato, un pochino di pepe macinato e qualche fogliolina tritata di prezzemolo o maggiorana o mentuccia romana o basilico. Ognuno di questi aromi va bene: dipende anche dai gusti.

Servire ben caldi e BUON APPETITO mtb

questa ricetta è dedicata a Maria Rosa e Carmelo