TAGLIATELLE con ragù di maiale e funghetti trifolati

Le tagliatelle fatte a mano che ci regala la nostra carissima vicina!
 
Ragù di maiale (carne tagliata al coltello e salsiccia con scalogno, chiodo di garofano, alloro e poca salsa e concentrato di pomodoro)
 
Funghetti misti trifolati cotti separatamente (olio, sale, pepe, prezzemolo).
 
Gli schizzi di sugo nella fondina sono stati lasciati volutamente … danno il senso della goduria di questo piatto!
TAGLIATELLE con ragù di maiale e funghetti trifolati
TAGLIATELLE con ragù di maiale e funghetti trifolati

AGNELLO alla cacciatora e CARCIOFI ripieni

AGNELLO alla cacciatora
AGNELLO alla cacciatora

Un ottimo agnello nostrano e alcune vaschette preparate in modo eccellente da Vispetto. Cosa fare con la vaschetta spezzatino o, come dicono a Gubbio, friccò?
Qui nel blog ho molte ricette per cucinare  l’agnello, ma volevo provare qualcosa di diverso e, girovagando in rete, ho trovato questa ricetta: ciò che mi è piaciuto di più rispetto ad altre simili è che aglio e rosmarino vengono aggiunti dopo alcune fasi della preparazione.
In un tegame a fondo spesso scaldare qualche cucchiaio di olio evo (da due a quattro cucchiai a seconda della quantità di carne e senza esagerare) e  rosolarvi i pezzi di agnello a fuoco vivo. 
Far rosolare molto bene girando spesso, salarepepare e quindi aggiungere una bella spolverata di farina; mescolare per qualche minuto e poi deglassare con abbondante aceto (un bicchiere circa per un kg di carne – io ho usato aceto di mele); sfumare e aggiungere la stessa quantità di acqua calda.
Distribuire un trito abbondante di rosmarino ed aglio e far cuocere – all’inizio coperto – per circa 35-40 minuti (sentire con uno stecchino la morbidezza della carne).
Con un mestolino prelevare un po’ di fondo di cottura e frullare con  
un paio di filetti di acciughe. Mettere nel tegame della carne, mescolare e cuocere ancora per qualche minuto.
Servire ben caldo coperto dalla salsa che si è formata: qualora fosse troppo liquida, farla ritirare per qualche minuto a fuoco vivo.

Carciofi ripieni
Carciofi ripieni

Preparare un bel trito di prezzemolo ed aglio, mescolare con qualche cucchiaiata di pane grattugiato, sale, pepe, ed olio evo.
Riempire con la farcia i carciofi interi già puliti ed allargati con le dita a fiore.
In una pentola mettere due/tre cucchiai di olio evo ed adagiarvi i carciofi e i gambi precedentemente tagliati, aggiungere poco sale e pepe e cuocere per due/tre minuti.
Bagnare il fondo con del vino bianco e un po’ di acqua in modo che il liquido arrivi fino all’altezza di metà carciofo. Far cuocere per circa venti minuti, prima a pentola coperta e poi scoperta.
Io uso la pentola a pressione che chiudo dopo aver aggiunto vino ed acqua; cuocere per circa 7 minuti dal sibilo e, poi a pentola aperta, far ritirare un po’ il liquido se risultasse troppo abbondante.

preparato il 18/04/2021
preparato il 18/04/2021, con carciofi fritti

SPIEDINI di FILETTO di maiale

Spiedini di filetto di maiale con patate arrosto e radicchio variegato
Spiedini di filetto di maiale con patate arrosto e radicchio variegato

Ingredienti

Filetto di maiale non molto grande tagliato a fette alte circa due centimetri/due centimetri e mezzo (due/tre fette a persona e poi dipende dall’appetito!)
Timo, rosmarino, salvia, alloro, grani di pepe, aglio
Tante fettine sottili di pancetta tesa quante sono le fette di filetto
Olio evo, Vino rosso, Sale
Per contorno: patate arrosto a fette con aglio, salvia, rosmarino, sale, pepe e poco olio, radicchio al forno con poco olio, sale e spruzzata di aceto balsamico alla fine.

Preparazione
In una ciotola mettere la carne con tutti gli aromi e lasciar insaporire per alcune ore in frigo. Se si ha poco tempo, anche un’ora può essere sufficiente.
Togliere gli aromi e avvolgere intorno ad ogni fetta la pancetta; infilare in spiedini di legno alternando con foglie di alloro.
Scaldare molto bene nel fornello una padella a fondo spesso, poi aggiungere un filo di olio, adagiare gli spiedini, coprire (io ho usato il coperchio magico della Stanhome) e cuocere tre minuti circa per parte.
Fare molta attenzione che non si brucino!
Salare pochissimo e sfumare con il vino a fuoco vivo e senza coperchio per un minuto.
Servire subito con i contorni.

 

VITELLO TONNATO

Mentre guardavo la trasmissione E’ sempre mezzogiorno del 29 dicembre questa ricetta mi ha subito incuriosito ed eccolo per fine anno.
La bontà di questo piatto non si discute. Veramente ottimo con una salsa eccellente.

Vitello tonnato

Vitello tonnato

fonte della ricetta: Vitello tonnato di Gian Piero Fava

Ingredienti
1 kg girello di vitello, 80 g cipolla bianca, 100 g sedano verde, 250 g tonno sott’olio, 80 g vino bianco, 8 filetti di acciughe, 10 capperi, 1 foglia di alloro, 2 foglie di salvia, 2 gambi di prezzemolo, 1 mazzetto di timo, olio evo

Procedimento
In un tegame, facciamo soffriggere un trito fine di sedano e cipolla con un filo d’olio. Uniamo anche i capperi ed i filetti di alici e lasciamo appassire molto bene. (io prima ho fatto ben ammorbidire sedano e cipolla usando anche un po’ di acqua)
Massaggiamo il girello di vitello con l’olio e lo profumiamo con delle erbe aromatiche fresche (intere) – (in trasmissione ha precisato di metterle sopra alla carne e non nell’olio altrimenti rilasciano un sapore amarognolo). Lo mettiamo a rosolare su tutti i lati su una padella ben calda. Una volta rosolato, lo mettiamo a cuocere nella padella con il trito di sedano e cipolla. Uniamo anche il tonno sott’olio sgocciolato e sfumiamo con il vino. Copriamo con un foglio di carta forno con un foro al centro e mettiamo in forno caldo e statico a 170° per 25 minuti (ho messo sia il foglio forato che un altro sopra, entrambi leggermente bagnati con acqua e strizzati, per paura che mi si bruciasse la parte di carne che emergeva ed ho fatto cuocere per circa 40 minuti).
Una volta cotto, togliamo il vitello e frulliamo il fondo di cottura con un mixer ad immersione. Se vogliamo essere precisi, setacciamo la crema ottenuta. Uniamo un po’ di maionese già pronta e mescoliamo (la maionese l’ho preparata con il metodo della pastorizzazione delle uova). Tagliamo la carne a fettine sottili e la copriamo con la crema tonnata.

INVOLTINI di POLLO e PANCETTA con PATATINE arrosto

Un’idea senza troppe pretese per il petto di pollo. Sicuramente molto saporito insieme alle patatine di accompagnamento!

INVOLTINI di POLLO con PANCETTA e PATATINE arrosto
INVOLTINI di POLLO con PANCETTA con PATATINE arrosto

INVOLTINI di POLLO e PANCETTA con PATATINE arrosto

Involtini semplici e saporiti da accompagnare con patatine arrosto
Preparazione 20 min
Cottura 20 min
Riposo 1 h
Tempo totale 1 h 40 min
Portata Secondo
Cucina Italiana
Porzioni 2 involtini a persona … dipende

Ingredienti
  

  • 2/3 fettine sottili di petto di pollo a persona
  • fettine sottili di pancetta tesa tante quante gli involtini
  • foglie di salvia
  • rametti di rosmarino
  • 2 spicchi di aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale
  • pepe
  • olio evo

PATATE

  • 1 o 2 patate a persona
  • rametti di rosmarino
  • foglie di salvia
  • spicchi di aglio

Istruzioni
 

  • Tritare finenente la salvia e il rosmarino insieme a poco aglio, il sale e il pepe.
  • Lavare le fette, sgocciolarle e disporle in una ciotola con tutto il trito mescolando bene ed aggiungere un po' di vino. Lasciar marinare per almeno un'ora.
  • Mettere in un colino fitto per far uscire il liquido, ma non gli aromi.
  • Avvolgere ogni fettina con la pancetta e chiudere ad involtino con uno stecchino di legno.
  • Scaldare l'olio con l'aglio in una padella che li possa contenere tutti, mettere gli involtini e rosolare a fuoco vivo senza far bruciare la pancetta per pochi minuti.
  • Toglierli dalla padella e metterli in un piatto cupo e coprire; togliere l'aglio.
  • Versare nella padella, sempre a fuoco vivo, tutto il vino e farlo evaporare finchè non si senta più l'odore di alcol. Rimettere di nuovo gli involtini in padella insieme al liquido che si può essere formato.
  • Cuocere con coperchio ancora per alcuni minuti e verso la fine scoperti. Volendo, aggiungere un pochino di sale e di pepe. Se piacciono rosolati continuare ancora per due-tre minuti.
  • Disporre in un piatto caldo e servire.

PATATINE arrosto per contorno

  • Sbucciare le patate e tagliarle a tocchetti medi, lavarle e mettere in pentola con acqua bollente salata per tre minuti.
  • Scolarle e lasciarle asciugare e freddare in un canovaccio.
  • Disporre i tocchetti in una teglia da forno e condire con tutti gli odori, il sale (se serve), il pepe e poco olio, mescolando con le mani. Fare in modo che siano ben distanziati.
  • Mettere in forno preriscaldato alla massima temperatura (250°) e cuocere per circa dieci, al più quindici minuti, girandole delicatamente solo dopo che avranno già preso un bel colore dorato. Controllare con uno stecchino la cottura interna, altrimenti abbassare la temperatura e contnuare ancora per qualche minuto.
Keyword aglio, pancetta, patate, petto di pollo, pollo, rosmarino, salvia

FILETTO di maiale con SENAPE, SPECK, ARANCIA, CIPOLLA

FILETTO di maiale con SENAPE, SPECK, ARANCIA, CIPOLLA
FILETTO di maiale con SENAPE, SPECK, ARANCIA, CIPOLLA

Un filetto di maiale surgelato che aspetta da un po’ di tempo di essere cotto, una bellissima “madeleine” nella pagina Dall’uovo alla coque al ragù di Silvia Buitoni (https://www.facebook.com/groups/2427908050812754/permalink/2485483011721924/), un ricordo di Arista con speck e senape cucinata per noi anni fa da una cara amica ed ecco il FILETTO di maiale con SENAPE, SPECK, ARANCIA, CIPOLLA.

Ingredienti

Istruzioni

  1. Adagiare nella carta da forno delle fette di speck sovrapponendole un poco; ne serviranno una decina per un filetto medio-grande.
  2. Cospargere il filetto con abbondante senape ed adagiarlo sullo speck (le fettine risultano perpendicolari al filetto in tutta la lunghezza).
  3. Cospargere la parte superiore della carne con alcuni cucchiaini di marmellata di arance (ho usato quella fatta da me lo scorso inverno) e ricoprire con rondelle sottili di cipolla rossa di Tropea e fette sottili di un’ arancia bio non sbucciata.
  4. Chiudere a cartoccio ed adagiare in una pirofila lunga. Versare un po’ di olio evo sul fondo e in tutto lo spazio vuoto aggiungere fette di cipolle leggermente salate, mescolarle delicatamente per olearle.
  5. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti. Se le cipolle esterne fossero cotte prima, toglierle e continuare la cottura della carne.
  6. Trascorso più o meno questo tempo (che dipende anche da quanto è grande il filetto), togliere delicatamente la carta, irrorare il fondo con circa 100 ml di brandy, un po’ di olio evo, un pizzico di pepe ed eventualmente un pizzico di sale.
  7. Far cuocere per altri 10/15 minuti (controllare con uno stecchino la cottura del filetto).
  8. Togliere dal forno, lasciar raffreddare qualche minuto, tagliare a fette spesse (circa un centimetro e mezzo/due).
  9. Disporre le fette (due o tre a persona) su ogni singolo piatto, irrorare con il fondo di cottura, disporre sopra le fette di arancia e di cipolla e servire.
 

Tempi

  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 1 h
  • Totale : 1 h 20 min

Porzioni

Per: 6 persone
dopo aver tolto la carta forno

STINCO e PATATE al FINOCCHIO selvatico

Anche lo stare a tavola diventa poesia, anzi, è poesia. Basta scegliere la compagnia giusta e avere una tavola bene apparecchiata …

TOVAGLIA DI LINO
Stasera, sopra il tavolo, una tovaglia di lino
Ospiti di riguardo, io e te, solo noi due
Potremmo anche rimanere in silenzio, stare
A guardarci, mentre il vento di fuori scuote
Gli alberi, sorridere e brindare a noi stessi
E poi riempire i bicchieri, stando attenti
Che la tovaglia di lino non si macchi, ma
Se dovesse accadere, lo diremo un segno
Di augurio di felice vita
Brillano le luci
Della strada, scintillano sui calici pieni
Di buon vino, e la tovaglia è quel prato
Di margherite in cui sogniamo di smarrirci
© Sergio Tardetti 2020
 
STINCO di maiale e PATATE
STINCO di maiale e PATATE

Lo stinco è stato preparato alla birra ed aromi con la ricetta qui nel blog.

PATATE A FETTE con SALE aromatizzato al FINOCCHIO SELVATICO
Sbucciare le patate e scottarle in acqua bollente per circa 3/4 minuti. Farle raffreddare e tagliare a fette di altezza 5/6 mm.
In una teglia da forno grande condire le fette, mescolando con le mani, con poco olio evo e sale aromatizzato al finocchio oppure con sale e finocchio selvatico. Allargare le fette nella teglia e cuocere in forno preriscaldato al massimo per circa 10 minuti o perlomeno finchè non saranno belle dorate.

CODA alla VACCINARA

Coda alla vaccinara

L’avevo già cucinata anni fa (qui e una ricetta particolare qui), ed oggi di nuovo … lunghe cotture in questo periodo!
Ho letto e riletto varie ricette per seguire poi una di quelle riportate in wikipedia: Si prende una coda di bue e la si lava sotto l’acqua corrente per toglierle le tracce di sangue. Si taglia a tocchi, o “rocchi”, e la si mette a rosolare con un trito di lardo (o guanciale) e olio. Appena rosolata si aggiunge una cipolla tritata con due spicchi d’aglio, dei chiodi di garofano, sale e pepeSi fa evaporare l’acqua buttata fuori dalla coda, si sfuma con del vino bianco secco e si fa cuocere per un quarto d’ora coperta. Quindi si aggiunge un chilo di pomodori pelati a pezzi. Si lascia cuocere per circa un’ora, poi si allunga la salsa con dell’acqua calda fino a coprire la coda, si incoperchia nuovamente e si prosegue la cottura per altre 3 ore. Nel frattempo si lessa del sedano. Appena pronto, si scola e si mette in un tegame con un po’ di sugo della coda, i pinoli, l’uva passa e il cacao amaro. Questa salsa va fatta bollire per qualche minuto  e poi va versata sulla coda al momento di servire.

p.s.: ho usato guanciale ed olio per la rosolatura e con la cipolla ho messo anche del prezzemolo tritato

CODA alla VACCINARA
CODA alla VACCINARA

OSSOBUCO alla milanese

OSSOBUCO alla milanese
OSSOBUCO alla milanese

Il nostro pranzo di oggi: OSSOBUCO alla milanese con puré di patate.

Mi sono data alle lunghe cotture in questi giorni e, anche per questa preparazione, ci vogliono circa tre ore e mezzo.
2 Ossibuco di Chianina locale e verdure dell’orto dei “Vispetti” e questo fa la differenza!
Li ho preparati così:

  • dopo aver inciso in verticale e in vari punti i bordi del tessuto connettivo per far sì che non si restringano in cottura, li ho ben infarinati e rosolati a fuoco vivo in padella larga dopo aver scaldato olio evo e un pezzetto di burro. Fare attenzione a girarli delicatamente e a non far staccare la pellicola di farina. Toglierli dalla padella e, nel fondo di cottura, versare mezzo bicchiere circa di vino rosso e far deglassare il fondo. Togliere dal fornello quando non si sente più l’odore di alcol.
  • In un’altra pentola larga e dal fondo spesso mettere due-tre cucchiai di olio evo e un pezzettino di burro; scaldare e versarci un abbondante trito di sedano, carota e cipolla. Salare moderatamente e far stufare le verdure qualche minuto aggiungendo anche un pochino di acqua.
    Quando il liquido si sarà riassorbito e le verdure saranno morbide, spostarle verso i lati in modo da fare spazio alla carne che vi adagiamo.
  • Dopo qualche minuto versare attraverso un colino il fondo di cottura precedentemente deglassato. Ogni tanto muovere delicatamente la pentola per non far attaccare nulla, ma senza toccare la carne.
  • Aggiungere acqua calda fino all’altezza della carne e un cucchiaino di dado di carne (io uso quello che preparo da sola con il bimby).
  • Lasciar cuocere a fuoco dolce e con il coperchio per circa due ore/due ore e mezzo controllando che non manchi il liquido ed, eventualmente, aggiungere un po’ di acqua.
  • Verso la fine della cottura togliere il coperchio e controllare che il fondo non sia più troppo liquido. La carne deve essere morbida:  per valutare la cottura usare uno stecchino lungo di legno. Controllare di sale e pepare moderatamente. Spegnere il fornello.
  • Nel frattempo preparare la gremolata tritando un abbondante pugno di foglie di prezzemolo con uno spicchietto di aglio e buccia di un limone (a buccia edibile cioè non trattato con additivi chimici).
  • Mettere la gremolata sopra la carne e servire ben caldo accompagnandolo da puré di patate o risotto alla milanese.
    Oggi con purè!
  • E se il fondo di cottura avanza non buttatelo: si può usare per insaporire carni o aggiungere agli ingredienti del polpettone!
OSSOBUCO alla milanese: preparazione
OSSOBUCO alla milanese: preparazione

Il “CHILI”

Sergio mi ha chiesto di fare il “chili” e ci ho provato anche se mi ci è voluto un po’ di tempo per reperire alcuni ingredienti come i fagioli rossi.
Dopo aver letto varie ricette mi sono orientata così: 
– in una pentola larga e a fondo spesso mettere qualche cucchiaiata di olio evo, scaldare e  rosolare circa 400-450 g di carne di vitellone macinata (una sola volta): la carne va girata continuamente e deve assumere un bel colore dorato
– aggiungere una cipolla bianca e una rossa tagliate a fettine sottili (io ho usato due bei cipollotti freschi) e uno spicchio di aglio; continuare a stufare con la carne sempre mescolando
– quando il liquido si è riassorbito mettere mezzo peperone rosso tagliato a striscioline e continuare la cottura per qualche minuto
– aggiungere due cucchiaini di mix di spezie (ho trovato un mix della Cannamela per ricette messicane)
– spezzare grossolanamente dei pomodori pelati (un barattolo da 400 g) e aggiungerli insieme ad un cucchiaio scarso di zucchero di canna, salare moderatamente
– continuare la cottura ancora per qualche minuto ed aggiungere un bicchiere abbondante di acqua; incoperchiare e far cuocere per circa un’ora e mezzo controllando che non si asciughi troppo ed, eventualmente, aggiungere un po’ di acqua
– aggiungere i fagioli rossi precotti sgocciolati e sciacquati sotto l’acqua corrente (ho usato un barattolo da 400 g e uno da 150 g) e dei pezzetti di peperoncino fresco (regolare il piccante secondo il proprio gusto)
– continuare a cuocere sempre coperto per circa 20-30 minuti
– infine togliere il coperchio e, a fuoco più vivo, far riassorbire il liquido in eccesso
– lasciar riposare un po’ e, al momento di servire, riscaldare

Servire mettendone delle cucchiaiate all’interno di tortillas calde e arrotolare: queste le ho comperate perchè non ho avuto tempo di farle.

"chili" - fasi di preparazione
chili” – fasi di preparazione

PATATE al sale e rosmarino e TAGLIATA al pepe rosa

Patate al sale e rosmarino
La modalità di cottura l’ho imparata in una cena di anni fa a casa di parenti. L’ho rifatta varie volte e mi è tornata in mente stasera.
Lavare bene le patate senza sbucciarle e tagliarle a fette di circa mezzo centimetro.
Coprire una piastra pesante da fornello con sale grosso, scaldare bene e mettere dei rametti di rosmarino. Adagiare le fette di patate e cuocere da una parte e dall’altra non toccandole per almeno 7-8 minuti. Scansare dalle patate qualche granello di sale che si possa essere attaccato. Ci vogliono mediamente 20 minuti di cottura. Con una pinza e senza romperle, mettere le fette in un piatto e condire mano a mano che si tolgono con olio evo.
ATTENZIONE al sale: può succedere che schizzi qualche granello come è successo a me … quasi un bombardamento. Non mi era mai capitato.
Tagliata al pepe rosa e rosmarino
Accendere il fornello e far riscaldare bene una bistecchiera. Mettere la carne (qui bistecca di lombo disossata di circa 750 g) e far cuocere 4-5 minuti per lato o 3 minuti se si vuole al sangue. Al termine della cottura, adagiare in un foglio di alluminio coperto di aghetti di rosmarino e pepe rosa. Chiudere a cartoccio e lasciar riposare per due-tre minuti. Tagliare a fette e servire salando leggermente e condendo con olio evo.

SERVIRE patate e tagliata ben calde accompagnandole da un’insalatina fresca.

Patate al sale e rosmarino e tagliata al pepe rosa e rosmarino
Patate al sale e rosmarino e tagliata al pepe rosa e rosmarino

ZUCCHINE tonde ripiene

Zucchine tonde ripiene

Un classico dell’estate!
Zucchine, pomodori e cipolla … nonchè aglio e prezzemolo di Azienda Agricola Vispetto! Una bontà!🍅🧄🥒🌿🧅
Lavare bene le zucchine e sbollentare per 5/6 minuti in acqua salata. Togliere il gambetto e tagliarle a metà, scavare la polpa e lasciarne un po’ da parte per aggiungerla al ripieno di carne. Ammorbidire con il latte un pezzo di pane raffermo o anche secco (circa 100 g), schiacciare bene con una forchetta ed aggiungere un po’ di cipolla tritata finemente o grattugiata, un generoso pugno di parmigiano, prezzemolo tritato, carne e la polpa schiacciata delle zucchine (quella senza semi), sale, pepe. Amalgamare bene il tutto e riempire le zucchine senza comprimere troppo. Preparare il sughetto in una pentola che le possa contenere vicine: cipolla tritata, olio evo, due spicchi di aglio intero; scaldare due/tre minuti ed aggiungere i pomodori ridotti grossolanamente in polpa (con frullatore o bimby). Aggiungere anche dell’acqua in modo che il sughetto raggiunga quasi il bordo delle zucchine. Far cuocere a fuoco moderato con il coperchio, rimettendo ogni tanto il sughetto sopra il ripieno. Ci vorranno circa 45 minuti. Verso la fine della cottura togliere il coperchio.
Lasciar riposare prima di servire … il giorno dopo sono ancora più buone!
Se rimane un po’ di ripieno, come è accaduto a me, aggiungere un uovo e formare delle polpettine da cuocere in padella con olio evo ed, eventualmente, un po’ di polpa di pomodoro.

POLPETTONE

Il polpettone non viene sempre uguale, ma quello di oggi era proprio buono!
950 g di carne macinata di vitello (per l’esattezza erano 964 g)
300 g di carne macinata di suino (per l’esattezza erano 316 g)
140 g di carne di salsiccia umbra di suino
1-2 zucchine tagliate a fette lunghe e sottili per rivestire il polpettone
200 g circa di parmigiano grattugiato
150 g di pane raffermo
una carota media
3 uova
foglioline di due-tre rametti di maggiorana
liquido per ammorbidire il pane (io avevo circa mezzo bicchiere del liquido di cottura di una ratatouille di verdure estive altrimenti latte)
sale, olio evo
(a piacere piccoli dadini di zucchina e di peperone rosso)

Frullare grossolanamente il pane ed aggiungere il liquido, aggiungere la carota tritata finemente o grattugiata, le uova battute (io ho usato il bimby) e tutti gli altri ingredienti. Amalgamare bene e a lungo con le mani in modo da avere un composto uniforme.
Bagnare con poca acqua ed ungere con olio evo uno stampo da plumcake e rivestirlo di carta forno, ungere ancora la carta e disporre le fette di zucchine rivestendo il fondo e i lati. Mettere quindi il composto premendo bene con le mani. Chiudere sopra con i lembi laterali di carta forno ed eventualmente metterne ancora sopra facendola ben aderire.
Infornare in forno preiscaldato a 180°. Lasciar cuocere per almeno 45 minuti. Togliere la carta forno superiore e lasciare in forno ancora 10 – 15 minuti. Togliere dal forno, far raffreddare un po’, versare il liquido che si è formato in un bicchiere e capovolgere il polpettone in un piatto da forno; rimettere in forno per circa 5-6 minuti per far dorare leggermente le zucchine. Lasciar raffreddare, tagliare a fette e servire con le verdure miste al forno o con funghetti trifolati. Nelle fette si può mettere un po’ del sughetto di cottura.
Il tempo di cottura dipende dalla grandezza dello stampo: con queste dosi  è venuto un polpettone (quello della foto) cotto in uno stampo 30×10 e un altro circa la metà.
La foto è bruttissima: dopo averlo tolto dal forno

GOULASH con PEPERONI ROSSI

GOULASH con PEPERONI ROSSI
GOULASH con PEPERONI ROSSI

Seguendo la ricetta già pubblicata qui anni fa: GOULASH con PATATE con qualche variante.
Ingredienti
carne di manzo e di maiale tagliata a tocchetti g 400
una cipolla rossa grande
brodo: acqua e dado di carne (uso il dado che preparo con il bimby)
passata di pomodoro g 150
un  peperone rosso
uno spicchio di aglio
un cucchiaio di farina
un bicchiere di vino rosso
olio extravergine di oliva
sale e peperoncino
un cucchiaino di cumino
un cucchiaino di paprika dolce
un cucchiaio di fiocchi di patate

Far rosolare la carne in una casseruola con un filo d’olio. Tagliare le cipolle e l’aglio a spicchi e farli rosolare assieme alla carne. Spolverizzare con la farina mescolando bene il tutto. Aggiungere il vino rosso, lasciar evaporare qualche minuto, quindi coprire con il brodo.

Aggiungere la paprica dolce, il cumino, il peperoncino e aggiustare di sale.
Far cuocere per circa 40′ a fuoco dolce ( io ho usato la pentola a pressione per circa 25 minuti dal fischio).

Nel frattempo tagliare i peperoni a listarelle, togliendo i filamenti bianchi interni. Aggiungerli alla carne unendo anche la passata di pomodoro e i fiocchi di patate; continuare a cuocere per altri 20′ (in pentola a pressione 8 minuti).
Mescolare bene il tutto e servire caldo.

POLPETTONE e PISELLI

POLPETTONE e PISELLI

500/600 g di carne macinata mista (3/4 di vitello e 1/4 di suino)
250 g di ricotta di mucca
100 g pane grattugiato (la quantità può variare secondo se l’impasto si presenta più o meno molle)
100 g parmigiano grattugiato
2 uova battute
olio evo, aceto balsamico, vino rosso o bianco
una cipolla rossa grande, una-due carote, una costina di sedano, un rametto di rosmarino, due foglie di salvia, alcune foglioline di prezzemolo, sale, pepe
Piselli per il contorno (surgelati o precotti)

Avevo già la carne preparata come scritto sotto altrimenti seguire lo stesso procedimento di cottura breve.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti: carne, ricotta, parmigiano, pane, uova, prezzemolo, pochissima cipolla tritata, qualche dadino di carota, sale, pepe unendo anche circa 100 ml di vino.
Ungere con olio un foglio di carta da forno e cospargerlo di pane grattugiato e formare il polpettone che risulterà piuttosto morbido. Per facilitare il tutto si può mettere la carta in uno stampo da plumcake e riempire con il composto. Stringere bene la carta, togliere dalla forma ed adagiare in una teglia da forno.
Mettere nella teglia tutti gli odori e le verdurine a pezzetti (volendo anche più della quantità indicata), salare, aggiungere olio evo, un pochino di acqua, due-tre cucchiai di aceto balsamico (o vino se non lo abbiamo); il liquido deve arrivare ad almeno 1/3 dell’altezza del polpettone.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per almeno 40 minuti aggiungendo un po’ di acqua calda se il fondo di cottura si asciuga. Delicatamente aprire la carta e, se la cottura è soddisfacente, toglierla del tutto.
Continuare a cuocere per altri 15- 20 minuti sempre lasciando il fondo ben bagnato.
Togliere tutto il fondo di cottura insieme alla parte liquida e frullare. Far asciugare ancora per qualche minuto in forno il polpettone, lasciar intiepidire o anche raffreddare del tutto.
Tagliare a fette e coprire con la salsina o, come ho fatto io, lessare dei piselli surgelati (io ho usato quelli già cotti) e in una padella completare la cottura con la salsina del polpettone.

Piccoli consigli per questo periodo per non andare sempre a fare la spesa:
– carne macinata (di vitello o mista – vitello e suino):
appena comprata metterla in una pentola con un filo di olio e, volendo, un dadino di burro, qualche odore a gradimento (io metto un po’ di dado vegetale o di carne che preparo con il Bimby); lasciar cuocere una decina di minuti finché non risulti più “rosa”. Trasferire in un contenitore di vetro da frigo e si può usare in tanti modi: per ragù, polpette, polpettoni, ripieni ecc. Volendo si può surgelare in piccole porzioni.
#iorestacasa #restoacasa

FILETTO al BRANDY con sale al finocchio e pancetta

Filetto di maiale al brandy con sale al finocchio e pancetta

Tagliare a fette spesse un filetto di maiale senza arrivare in fondo.
Cospargere l’interno delle fette con sale aromatizzato al finocchio. Se non si ha il sale aromatizzato sminuzzare dei semi di finocchio o, meglio, fiore di finocchio e mescolare con sale e un po’ di olio evo.
Sempre all’interno, tra una fetta e l’altra, mettere delle fettine sottili di pancetta stagionata ma non troppo dura e fissare con degli stecchini di legno.
Scaldare poco olio evo in una pentola a fondo spesso con uno scalogno tagliato a fettine, sigillare la carne da tutte le parti, far rosolare delicatamente e poi sfumare alle pareti della pentola con circa 30 ml di brandy. Quando non si sente più odore di alcol, aggiungere un pochino di acqua calda, mettere un coperchio e lasciar cuocere circa 20 minuti.
Togliere il coperchio e cuocere ancora per una decina di minuti.
I tempi sono indicativi; il filetto deve essere cotto e morbido.
A fine cottura togliere gli stecchini, completare il taglio delle fette e servire con sopra il sughetto.

Filetto al brandy con sale al finocchio e pancetta