Branzino Carciofi Asparagi

Branzino all’olio e limone – Carciofi al limone – Asparagi – Maionese – Riccioli di porro

Branzino all'olio e limone Carciofi al limone Asparagi Maionese Riccioli di porro
Branzino all’olio e limone Carciofi al limone Asparagi Maionese Riccioli di porro

Branzino all’olio e limone
Pulire il branzino lasciandolo intero, nella pancia mettere poco sale ed olio evo, fettine di limone bio e qualche fogliolina di rosmarino.
Scaldare due-tre cucchiai di olio in una larga padella antiaderente, mettere il pesce, salare moderatamente, irrorare con un po’ di succo di limone. Dopo un paio di minuti coprire e far cuocere per circa 5/6 minuti. Girare delicatamente il pesce e lasciar cuocere dall’altra parte per altri 5/6 minuti. Controllare la cottura ed eventualmente proseguire per qualche altro minuto. Lasciare la padella coperta al termine della cottura.

Carciofi al limone
Dopo aver pulito i carciofi, tagliarli a piccoli spicchi. Scaldare in una piccola padella un po’ di olio, mettere i carciofi e rosolare per qualche minuto. Salare, versare del succo di limone e terminare la cottura aggiungendo un pochino di acqua calda se serve. Devono risultare cotti, ma non morbidi morbidi.

Asparagi
Lessare gli asparagi in acqua salata.

Maionese
Mettere in acqua fredda 2 uova e far bollire per circa 10 minuti. Far raffreddare. Sbucciare le uova e, in un contenitore stretto, mettere i tuorli che risulteranno non completamente rassodati. Volendo si può lasciare anche un po’ di albume morbido, salare. Scaldare un cucchiaio di aceto e versarlo bollente nelle uova. Con la frusta ad immersione, cominciare a montare la maionese aggiungendo olio evo (circa mezzo bicchiere). Di seguito aggiungere un cucchiano di senape e succo di limone. Quando la salsa risulterà bella densa trasferire in frigo.

Riccioli di porro
tagliare delle rondelle di porro di circa 2-3 mm. Deporli in un contenitore da microonde e farli asciugare per circa 1 min/1.30 min a massima potenza del microonde.

Pulire il pesce togliendo pelle, testa e coda e deporre il filetto nel piatto, irrorare con il fondo di cottura, decorare con le fettine di limone che erano state inserite nella pancia. Aggiungere gli asparagi, i carciofi, ciuffetti di maionese e sopra i riccioli di porro.

SEPPIE, CARCIOFI, PATATE

SEPPIE CARCIOFI PATATE
SEPPIE CARCIOFI PATATE

Seppie, carciofi, patate
Una cara amica mi ha parlato spesso di questo ottimo connubio ed aveva ragione!
Oggi, un po’ a modo mio, in pentola a pressione.

Ingredienti per 2/4 persone
2 seppie medie di circa 200 g l’una da pulite
4 carciofi
10 patate rotonde piccole
un quarto di cipolla media (io ho usato rossa di Cannara)
prezzemolo, aglio
vino bianco, acqua
olio evo
sale, pepe
buccia grattugiata di limone bio

Preparazione
In pentola a pressione mettere uno/due cucchiai di olio evo, la cipolla tritata e uno spicchio di aglio. Accendere e aggiungere le seppie intere. Chiudere la pentola e cuocere per circa 8 minuti dal fischio. Aprire la pentola, spruzzare con vino bianco, mescolare e continuare la cottura a pentola aperta per un paio di minuti. Con uno stecchino “sentire” la cottura della seppia. Se fosse ancora duretta, continuare con lo stesso metodo per qualche minuto.

Quando le seppie saranno morbide, togliere dalla pentola, buttare lo spicchio di aglio ed inserirci, a testa in giù, i carciofi interi precedentemente puliti e riempiti con un misto di prezzemolo ed aglio tritati, sale e poco pepe nero. Chiudere la pentola e far cuocere circa 6/7 minuti dal fischio. Anche qui, aprire la pentola e controllare la cottura. Toglierli dalla pentola a cottura ultimata.

Stesso metodo per le patatine rotonde sbucciate: salare, pepare, tempo di cottura 5/6 minuti.

Senza togliere le patate, rimettere in pentola le seppie salandole leggermente, i carciofi e far cuocere tutto insieme per circa due minuti dal fischio.

In ogni passaggio precedente, controllare se c’è bisogno di liquido: aggiungere eventualmente un po’ di acqua calda.

Deporre in un piatto da portata e mettere sopra buccia grattugiata di limone bio e un filo d’olio evo.

FETTUCCINE martellate con vignarola (Gian Piero Fava)

Molto buone! Somigliano in parte alle lasagnette di primavera qui nel blog.
In corsivo le mie varianti.

fonte: Fettuccine martellate con vignarola di Gian Piero Fava
https://www.raiplay.it/video/2021/04/E-sempre-Mezzogiorno-Fettuccine-martellate-con-vignarola-5f3fc6c9-4886-4678-a655-b10041fe2176.html
Ingredienti per 4 persone (ovviamente il tutto ridimensionato per noi 2)

Per la pasta:
150 g di farina di semola
150 g di farina 0
2 uova
½ bicchiere di vino bianco
0,5 g di pistilli (stigmi) di zafferano (zafferano di Gubbio)
1 mazzetto di prezzemolo tritato
50 g di burro
100 g di pecorino
Pepe nero
Per la vignarola:
80 g di cipollotto (ho usato porro)
80 g di guanciale
3 carciofi
400 g di piselli (ho usatto i precotti)
300 g di asparagi
1 cespo di lattuga romana (non l’ho messa)
1 mazzetto di menta (non avendola, sostituito con maggiorana ed erba cipollina)
Procedimento video:
https://www.raiplay.it/…/stagione-2020-2021/ricette…

Procedimento:
Mettere ad idratare per circa 30 minuti i pistilli di zafferano nel vino. Su una spianatoia miscelare le due farine, aggiungere le uova e il vino con i pistilli (stigmi) di zafferano.
Lavorare l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo, coprire con pellicola e farlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti (ho usato il bimby per impastare).
Lavorare la pasta con la macchina ottenendo una sfoglia molto sottile, all’ultimo passaggio cospargere per metà della sua lunghezza il prezzemolo precedentemente tritato e asciugato. Sovrapporre la sfoglia e passarla per un’ultima volta alla macchina e in ultimo ricavare delle fettuccine. (ho messo il prezzemolo direttamente nell’impasto)
Pulire i carciofi eliminando la parte del pelo interno e tagliarli in sei spicchi. Sbollentare i carciofi in acqua salata per 5 minuti e lasciar raffreddare. A parte sbollentare i piselli in acqua salata per 7 minuti. Frullare con il frullatore a immersione metà dose di piselli aggiungendo dell’olio, poi passarla con un colino.
Tagliare a losanga gli asparagi e lasciarli crudi. Sbollentarle solo le punte in acqua per 4 minuti. In una pentola a bordi alti mettere il cipollotto tagliato a julienne insieme al guanciale tagliato a julienne e lasciarlo stufare dolcemente. In sequenza mettere gli asparagi crudi e cuocere per 5 minuti in una casseruola, unire i carciofi e i piselli precedentemente sbollentati e lasciare cuocere il tutto per circa 8/10 minuti. Negli ultimi due minuti di cottura aggiungere la lattuga pulita e tagliata a iulienne, infine le punte degli asparagi. Salare, pepare e aggiungere le foglie di menta per insaporire. Cuocere le fettuccine in acqua salata, scolare e mantecare in una padella burro sciolto con un po’ di acqua e il pecorino, aggiustare di pepe.

Adagiare sul fondo del piatto da portata la vignarola con la crema di piselli, adagiare le fettuccine e terminare con una generosa spolverizzata di guanciale (ho aggiunto scaglie di pecorino romano).

FETTUCCINE martellate con vignarola
FETTUCCINE martellate con vignarola

TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA

TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA
TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA

La scorsa settimana con la ricetta PACCHERI in BISQUE di GAMBERI e CREMA di PISELLI, avrei dovuto farci le tagliatelle al nero di seppia, ma non avevo tempo. Oggi, complice un post di Laura con dei meravigliosi tagliolini al nero di seppia, mi sono decisa a preparare le tagliatelle con la macchina per la pasta.
Un vero disastro! Ho dovuto prendere l’impasto e terminare con spianatoia e matterello … evidentemente non sono simpatica a questa macchina.

Per la pasta
150 g di semola
150 g di farina 0
2 uova
20 g di nero di seppia
Dopo aver impastato, far riposare in frigo il panetto coperto da pellicola per circa mezz’ora.

Condimento:
– bisque di gamberi che avevo nel surgelatore dalla scorsa settimana e con la quale avevo condito i paccheri
– anelli di calamari, saltati velocemente in padella con olio ed aglio, spruzzati di vino bianco e portati a cottura; poi ho aggiunto gamberi e gamberetti e una spolverata di peperoncino
– spicchi di carciofi cotti con olio, spruzzati di limone, prezzemolo
– scorza di limone grattugiata

AGNELLO alla cacciatora e CARCIOFI ripieni

AGNELLO alla cacciatora
AGNELLO alla cacciatora

Un ottimo agnello nostrano e alcune vaschette preparate in modo eccellente da Vispetto. Cosa fare con la vaschetta spezzatino o, come dicono a Gubbio, friccò?
Qui nel blog ho molte ricette per cucinare  l’agnello, ma volevo provare qualcosa di diverso e, girovagando in rete, ho trovato questa ricetta: ciò che mi è piaciuto di più rispetto ad altre simili è che aglio e rosmarino vengono aggiunti dopo alcune fasi della preparazione.
In un tegame a fondo spesso scaldare qualche cucchiaio di olio evo (da due a quattro cucchiai a seconda della quantità di carne e senza esagerare) e  rosolarvi i pezzi di agnello a fuoco vivo. 
Far rosolare molto bene girando spesso, salarepepare e quindi aggiungere una bella spolverata di farina; mescolare per qualche minuto e poi deglassare con abbondante aceto (un bicchiere circa per un kg di carne – io ho usato aceto di mele); sfumare e aggiungere la stessa quantità di acqua calda.
Distribuire un trito abbondante di rosmarino ed aglio e far cuocere – all’inizio coperto – per circa 35-40 minuti (sentire con uno stecchino la morbidezza della carne).
Con un mestolino prelevare un po’ di fondo di cottura e frullare con  
un paio di filetti di acciughe. Mettere nel tegame della carne, mescolare e cuocere ancora per qualche minuto.
Servire ben caldo coperto dalla salsa che si è formata: qualora fosse troppo liquida, farla ritirare per qualche minuto a fuoco vivo.

Carciofi ripieni
Carciofi ripieni

Preparare un bel trito di prezzemolo ed aglio, mescolare con qualche cucchiaiata di pane grattugiato, sale, pepe, ed olio evo.
Riempire con la farcia i carciofi interi già puliti ed allargati con le dita a fiore.
In una pentola mettere due/tre cucchiai di olio evo ed adagiarvi i carciofi e i gambi precedentemente tagliati, aggiungere poco sale e pepe e cuocere per due/tre minuti.
Bagnare il fondo con del vino bianco e un po’ di acqua in modo che il liquido arrivi fino all’altezza di metà carciofo. Far cuocere per circa venti minuti, prima a pentola coperta e poi scoperta.
Io uso la pentola a pressione che chiudo dopo aver aggiunto vino ed acqua; cuocere per circa 7 minuti dal sibilo e, poi a pentola aperta, far ritirare un po’ il liquido se risultasse troppo abbondante.

preparato il 18/04/2021
preparato il 18/04/2021, con carciofi fritti

CESTINI di pasta fresca con CARCIOFI

Modesta imitazione dei Cestini di pasta con salsiccia e carciofi.
– Pasta secca da lasagne sbollentata secondo le indicazioni e, dopo averla scolata, divisa in quadrati espennellata con olio evo
– carciofi cotti e tritati grossolanamente: olio, poca acqua, prezzemolo 
– salsiccia sbriciolata e cotta con poca acqua e poco olio
– crema di parmigiano: besciamella abbastanza liquida alla quale ho aggiunto al termine il parmigiano grattugiato
– sfogliette di parmigiano

Ho disposto in contenitori di alluminio (tipo da muffin) spennellati con olio alternando una sfoglietta, la salsiccia, una sfoglietta, i carciofi e ho cotto fino a doratura in forno ben caldo.
Successivamente li ho tolti dai contenitori e adagiati in una pirofila calda con la crema di parmigiano sul fondo (peccato che i cestini si siano aperti!) e ripassato due minuti in forno caldo.

Cestini di pasta con salsiccia e carciofi
Cestini di pasta con salsiccia e carciofi

FRITTO di VERDURE

Fritto di verdure
Fritto di verdure

Ci sono tante ricette della pastella e stavolta ho fatto così:
farina 150-160 g circa
amido di mais 50-60 g
acqua molto frizzante 250 ml
vino bianco 20-30 ml
un cubetto di ghiaccio (per raffreddare la pastella; si può non usare se l’acqua è molto fredda)
Mescolare bene con la frusta (il ghiaccio piano piano si scioglie) fino a non avere grumi di farina.
VERDURE:
in foto sono: spicchi di carciofi (ne avevo 5 non molto grandi), 2 zucchine tagliate a rondelle, una patata medio-piccola e un pezzetto di cipolla da tagliare a pezzetti piccoli per le frittelline.
Scaldare abbondante olio per friggere (arachide) in una padella di ferro e mettere le verdure impastellate aiutandosi con un cucchiaio. Fare attenzione che l’olio non bruci e girare spesso le verdure fino ad avere un colore dorato.
Scolare bene con il ragno e deporre su carta assorbente, salare e servire.

È venuto un fritto eccellente che non ha assorbito per niente l’olio ed è rimasto croccante fino a sera.

AGGIORNAMENTO DEL 14 LUGLIO 2020
Si può aggiungere un pizzico di polvere tipo IDROLITINA.
Se l’acqua è molto gelata si può fare a meno del ghiaccio, ma che comunque mantiene la pastella fredda mano a mano che si frigge.

FIORI DI ZUCCA IN PASTELLA
FIORI DI ZUCCA IN PASTELLA

UOVA AL TEGAMINO? (Uova con verdure)

2 UOVA AL TEGAMINO?
Verdure di stagione: una cipollina ed un aglietto freschi, due carciofi, una manciata di fave fresche, tre-quattro asparagi, una zucchina, mentuccia romana (o prezzemolo o menta), sale, pepe, olio evo, uova (uno o due a testa).
Sbollentare per alcuni minuti in acqua salata e separatamente sia gli asparagi che le fave. Al termine scolare e tagliare a rondelle la parte bassa e più morbida degli asparagi. Tagliare i carciofi a fettine sottili e anche le zucchine senza la parte interna con i semi.
In una padella larga scaldare un po’ di olio, mettere l’aglietto e la cipollina tritati e i carciofi. Far cuocere girando continuamente finché i carciofi non siano ben rosolati, aggiungere le altre verdure continuando a mescolare, sfumare con poco vino bianco nei bordi della padella, salare e pepare leggermente, Se occorre aggiungere un pochino di acqua calda. Non devono venire lessate e il fondo non deve rimanere liquido a parte l’olio. Aggiungere delle foglioline di mentuccia.
Spostando le verdure formare delle concavità tante quante sono le uova e mettere lì ancora olio e scaldare, rompere nelle “buchette” le uova, salare e coprire con un coperchio finché l’albume non sia rappreso.
Guarnire con la mentuccia e le punte degli asparagi, pepare e mettere un filo di olio sopra.

2 UOVA AL TEGAMINO? (Uova con verdure)
2 UOVA AL TEGAMINO? (Uova con verdure)

AGNELLO e CARCIOFI in fricassea

Agnello e carciofi in fricassea
Agnello e carciofi in fricassea

In rete si trovano varie ricette, ma io ho optato per questa con alcune varianti https://ricette.donnamoderna.com/agnello-in-fricassea-con-carciofi.

a più tardi la ricetta che ho eseguito!

per due-tre persone:
500/600 g di agnello tagliato a pezzi medi (spalla o cotolette: qui sono cotolette)
4-5 carciofi tagliati in quattro parti ciascuno
mezzo bicchiere scarso di vino bianco
un uovo (ma, volendo, anche due)
olio evo, prezzemolo, un limone (buccia e succo), timo, spicchi d’aglio, sale, pepe

Rosolare i carciofi con poco olio, aglio e prezzemolo e, dopo averli rosolati, spruzzare con vino bianco; salare e pepare moderatamente; cuocere finché non risultino morbidi (io li cuocio in pentola a pressione e, dopo aver fatto evaporare un po’ il vino, chiudo e do 5/6 minuti dal fischio).
Rosolare l’agnello con poco olio e alcuni spicchi di aglio vestito, aggiungere qualche pezzetto di buccia di limone, timo e prezzemolo. Spruzzare con il succo di mezzo limone, rosolare ancora, salare e pepare moderatamente e continuare la cottura, aggiungendo all’occorrenza un po’ di acqua calda. Cuocere con coperchio finché la carne sarà morbida; se dovesse esserci troppo liquido farlo evaporare a fuoco vivo e senza coperchio.
Aggiungere i carciofi e mescolare insieme per 2-3 minuti.
Spegnere il fornello.
In una ciotolina, battere l’uovo con sale, succo e buccia grattugiata di limone, prezzemolo tritato.
Versare delicatamente nella pentola e mescolare senza far rapprendere (se possibile!!) “a frittata”.
Servire subito.

CANNOLI di PORRO con ripieno di PATATE

Poco tempo fa ho mangiato questo ottimo piatto in un ristorante vegetariano di Gubbio ORTO osteria dalla terra (tutto buonissimo!!) e mi ero riproposta di rifarli a casa.
Ho cercato un po’  in rete dove si trovano numerose ricette e poi, come sempre, ho fatto un mescolamento di idee e di ingredienti.
Ecco qua i miei Cannoli di PORRO con ripieno di PATATE in crema di CARCIOFI

Cannoli di PORRO con ripieno di PATATE

Ingredienti per circa 16 cannoli:
un porro (ne serve molto meno), olio evo e pochissimo burro,
1 cucchiaio di pane grattugiato
Ripieno:
3 patate medio-piccole lessate e schiacciate bene
prezzemolo tritato
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, pepe, noce moscata
Base: crema di carciofi (vanno bene anche legumi)
Decorazione: gocce di sughetto di pomodoro ed odori, prezzemolo tritato

Tagliare un tronchetto di porro 7/8 cm, sfogliarlo incidendo con un coltellino in verticale, lavare bene e far cuocere in acqua salata. Scolare, raffreddare e farcire ciascun “cannolo” con il ripieno.
Disporre i cannoli in un piatto da forno leggermente unto di olio e condire sopra con qualche fiocchetto di burro, una spolverata di pane e di parmigiano grattugiati.
Passare in forno ben caldo per una decina di minuti.

Per la base ho frullato dei gambi di carciofi già cotti con aglietto fresco, olio, vino (erano stati cotti insieme a dei carciofi ripieni) e così ho riciclato.
Vanno bene anche altre basi, come creme di legumi; nel ristorante la base era con Roveja (l’avevo già pronta ma mi sembrava rimasta troppo dura, forse un po’ vecchia o da tenere di più a bagno!).

Infine assemblare il piatto e Buon appetito!

Sformato di patate e carciofi

L’idea è venuta leggendo la ricetta di Sformatini di patate nella pagina pubblicitaria di un burro senza lattosio inserita in una rivista di cucina. Poi come al solito faccio le mie varianti.
La foto è proprio brutta visto che di sformato non ce n’era rimasto più, ma il sapore è ottimo.
Per 4 persone:
circa 600 g di patate da lessare in acqua salata e poi schiacciare ed ammorbidire con una noce di burro
uno-due  carciofi puliti e tagliati a pezzetti, cotti in padella con pochissimo olio, acqua, vino bianco, sale fino ad averli morbidi
un pezzetto di cipollotto (ho usato circa 10 cm della parte verde) e uno scalogno tritato  cotti in padella con un po’ di acqua e sale

Quando tutti gli ingredienti sono pronti mescolare i carciofi con il cipollotto e lo scalogno dopo aver tolto l’acqua in eccesso, incorporali nelle patate già schiacciate e un po’ “imburrate”:
Aggiungere al composto due tuorli d’uova battuti, 60-70 g di parmigiano grattugiato, un pizzico di pepe e, volendo, una grattatina di noce moscata.
Amalgamare delicatamente al tutto due chiare d’uovo precedentemente battute a neve.
Imburrare e spolverizzare con pane grattugiato degli stampi monoporzione o una teglia da forno della forma che si preferisce. Versare il composto e livellare un po’ senza schiacciare.
Cospargere sopra con un po’ di pane grattugiato mescolato a poco parmigiano grattugiato.
Infornare a 170°/180° (secondo il proprio forno) per circa 25 minuti (per gli stampi monoporzione qualche minuto in meno).

Sfornare e cospargere sopra con delle foglioline di timo fresco che ci sta benissimo!
È buono sia caldo che tiepido o anche a temperatura ambiente.

Sformato di PATATE e CARCIOFI

Sformato del 20 marzo, cotto in stampo ad anello e riempito con carciofi cotti secondo la ricetta

patate e carciofi

Carciofi ed uova … scomposti

 

L’idea era di fare la classica frittata con i carciofi… poi ho cambiato!
per 2 persone:
4 carciofi medi, puliti, tagliati a metà e messi in acqua acidulata con limone
due spicchi di aglio tritato insieme ad un ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di olio evo, sale e un pizzico di pepe
3 uova medie

Cospargere i carciofi con il trito di prezzemolo ed aglio, scaldare l’olio nella pentola a pressione, disporre i carciofi con la “gobba” verso il basso, salare e pepare, rosolare per un paio di minuti ed aggiungere del vino bianco in modo che li copra solo per metà. Chiudere la pentola e far cuocere per 5/6 minuti dal fischio.
Far sfiatare la pentola e sentire con uno stecchino la cottura. Se non fossero cotti chiudere di nuovo la pentola e far andare per altri minuti, tenendo conto di far attenzione perchè non si devono “spappolare”.
Se non si ha la pentola a pressione, si possono cuocere allo stesso modo in una padella alta.

Prelevare un po’  del sughetto di fondo e metterlo in una padellina da frittata, far evaporare la parte acquea a fuoco vivo e versarci le uova leggermente battute. Far rapprendere le uova sempre mescolando con un cucchiaio di legno in modo che vengano strapazzate.
Disporle a cupola al centro di un piatto e appoggiare sopra i carciofi. Versarci un po’ del sughetto di cottura e guarnire con prezzemolo fresco.
Servire subito.
S. ha definito questo piatto “scomposto”, ma da rifare presto!
Carciofi ed uova

Stelle di CARCIOFI con crema allo ZAFFERANO di Gubbio

Sformatini di carciofi
Sformatini di carciofi
una confezione piccola di carciofi surgelati (250-300 g)
succo di limone
quattro-cinque cucchiai di besciamella
due cucchiai abbondanti di parmigiano
una noce di burro
una grattata di noce moscata
un uovo grande

Lessare in acqua bollente salata ed acidulata con succo di limone i carciofi per cinque minuti; scolarli bene e frullarli.
Ho frullato grossolanamente usando il bimby. Togliere qualche filetto duro che può rimanere e ripassare i carciofi in padella su una noce di burro ben scaldata per due minuti.
Amalgamare con la besciamella, l’uovo battuto, il parmigiano e la noce moscata.
Imburrare degli stampini a forma di stella e riempire fino a mezzo centimetro dal bordo. I miei stampini sono in silicone.
Disporli in una pirofila alta e mettere all’interno acqua fino ad un centimetro sotto il bordo degli stampi. Coprire la pirofila con pellicola trasparente e mettere a cuocere nel microonde a massima potenza per 5-6 minuti.  Si possono anche cuocere nel forno tradizionale con lo stesso sistema sostituendo la pellicola con alluminio o carta forno bagnata e strizzata a 180° per circa 15 minuti circa. Ovviamente la cottura è indicativa perché dipende dai propri forni e dalla grandezza degli stampi.
Una volta cotti lasciarli riposare qualche minuto, sformarli e ricoprirli con la crema di parmigiano e zafferano preparata durante la cottura.
Se gli stampi sono piccoli ne vengono circa quattordici-quindici.

Crema di parmigiano e zafferano
In una ciotolina di pirex versare 500 ml di panna fresca, aggiungere un pizzichino di pistilli di zafferano, un cucchiaio di parmigiano e mescolare. Coprire con la pellicola trasparente e, al momento di servire, scaldare nel microonde a massima potenza per due minuti. Versare la crema sopra gli stampini nel piatto da portata o in coppette o piattini singoli.

Consiglio: si possono preparare prima e scaldare un minuto nel microonde prima di versarci la crema.

Gli sformati di carciofi li ho fatti spesso, ma l’idea della crema allo zafferano l’ho rubata in un ottimo ristorante di Gubbio.

POLPETTINE e … piccola cena

Dalle suggestioni dell’ultima “lezione di cucina” ed altro… la cena di stasera:
Polpettine di carne con impanatura di nocciole e mandorle, anelli di porro fritti velocemente in olio, carciofi fritti, valeriana e panna acida per accompagnare.
piccola cena

Torta di carciofi con ricotta

Stasera torta salata con la pasta sfoglia, ricetta di Casa Buitoni presa dall’interno della confezione (Torta di carciofi fumé).

Carciofi, ricotta, provola affumicata, uova, prosciutto di Praga (ho usato il prosciutto crudo non avendo a disposizione tale ingrediente), vino bianco, aglio, prezzemolo, timo, sale e pepe.
Sta cuocendo…

Tagliare  a spicchi quattro carciofi dopo averli ben puliti; rosolarli in tre cucchiai di olio evo con uno spicchio di aglio e prezzemolo, cuocere per circa dieci minuti a fuoco moderato. Aggiungere il prosciutto (150 gr) tagliato a striscioline, salare e pepare. Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco secco e lasciarlo evaporare completamente. Far raffreddare.
In una ciotola unire la ricotta (350 gr) con due uova battute e i cubetti di provola (100 gr). Aggiungere al composto i carciofi dopo aver tolto l’aglio, un cucchiaino di foglioline di timo ed eventualmente sale e pepe.
Mettere il composto sopra la pasta sfoglia, facendo un piccolo bordo rialzato.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora.

Mi sono accorta adesso, rileggendo il blog,  che lo avevo già preparato abbastanza simile senza aver letto ricette… … leggi qui.

Torta di carciofi con ricotta

Scaloppine con carciofi

Tagliare a spicchi i carciofi ed immergerli in acqua acidulata con limone. Scolarli, cuocerli con olio, sale, un pizzico di pepe,  uno spicchio di aglio e vino bianco in padella o nella pentola a pressione (circa 6 minuti).
Infarinare le fettine di vitello, metterle in padella dove è stato scaldato dell’olio ed uno spicchio di aglio.
Quando sono cotte da una parte salare, girarle e versare sopra i carciofi.

Terminare la cottura e servire subito.

Carciofi … in olio

Ci piacciono molto i carciofi sott’olio;
a volte li compero già pronti, ma fatti in casa sono un’altra cosa!
Putroppo la paura del botulino mi fa desistere dal prepararli per conservare a lungo, ma per non rinunciarci del tutto li preparo così:

  • pulire i carciofi e, se sono grandi, tagliarli a spicchi, immergerli in acqua e limone
  • mettere a bollire vino bianco ed aceto bianco in pari quantità (oppure meno aceto se non piacciono troppo acetati), succo di limone, sale, qualche chicco di pepe e una foglia di alloro
  • immergere i carciofi scolati e farli bollire per circa 8-9 minuti: il tempo di cottura dipende anche da quanto sono piccoli e teneri i carciofi
  • toglierli con un mestolo forato e lasciare asciugare bene in uno scolapasta, facendo attenzione a non farli rompere o sfogliare
  • quando saranno ben asciutti metterli in una ciotola o contenitore da frigo ben conditi con olio evo, spicchi di aglio, prezzemolo tritato e ancora qualche chicco di pepe nero
  • lasciare in frigo almeno per due o tre giorni prima di consumarli, avendo cura di mescolarli ogni tanto per farli ben insaporire, durano anche un mese… se non li finite prima …

18 febbraio
Stasera, con lo stesso procedimento, ho preparato una giardiniera di verdure: carote, patate, finocchi, funghi, sedano, cipolla.

Orecchiette con calamari, mazzancolle e carciofi croccanti

orecchiette

per 4 persone
Un calamaro grande o calamaretti (300-400 gr)
mazzancolle (250 gr)
3 carciofi
3 pomodorini
prezzemolo
timo
aglio
olio evo
pane grattugiato
orecchiette
fumetto di pesce

Fumetto di pesce:
sgusciare le mazzancolle e mettere i gusci in un pentolino con acqua, cipolla, sedano, alloro, chicchi di pepe, sale per preparare un fumetto da usare per le varie preparazioni di pesce. Se si hanno anche altri piccoli scarti di pulitura di pesce aggiungerli (io non metto però la pelle del pesce).

Sgusciare le mazzancolle e preparare il fumetto, pulire il calamaro e tagliarlo a pezzi non molto piccoli.
In una pentola mettere l’olio e un paio di spicchi di aglio. Far riscaldare e aggiungere dopo poco i pezzetti di calamaro. Far insaporire, aggiungere qualche cucchiaio di fumetto e far cuocere finchè i calamari siano morbidi. Io ho usato la pentola a pressione. Aggiungere quindi le mazzancolle e far insaporire ancora un paio di minuti e salare leggermente.
Pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili: cuocerli in un padellino con olio ed aglio, continuare la cottura aggiungendo del vino bianco. Salare e pepare. Cuocere le orecchiette in acqua salata. Mettere il pesce in una padella grande, far insaporire a fuoco alto con dei filetti di pomodorini e le orecchiette scolate.
Aggiungere un po’ di pane grattugiato precedentemente passato in un padellino a fuoco alto per due minuti con olio, prezzemolo tritato, qualche fogliolina di timo, un pizzico di sale e uno di pepe facendolo diventare croccante.
Rimettere a fuoco alto i carciofi e, facendo attenzione che non brucino, far evaporare il più possibile il liquido in modo da farli diventare croccanti.

Disporre le orecchiette nei piatti, mettere sopra un cucchiaio di carciofi e spolverizzare sopra con del pane croccante… quest’ultimo passaggio l’ho dimenticato purtroppo!!!


Visto e mangiato qui e preparato un po’ a modo mio per Cena di San Silvestro.

Menu del Giovedì Grasso

Le tradizioni devono essere rispettate… Giovedì sera, nonostante questa fiacca che mi sta regalando una mezza influenza che mi trascino da più di due settimane, abbiamo festeggiato il giovedì grasso così:

Menu del giovedì grasso

La tavola è un po’ arruffata, ma la nostra cena non era male.

TORTINO con carciofi e ricotta

POLPETTE di Carnevale con patatine al forno

CASTAGNOLE … non sono venute molto bene, ma buone

Un ottimo Corvo di Salaparuta rosso

TORTINO con carciofi e ricotta

Ho preparato la pasta brisé e cotto 4 carciofi piccoli a pezzetti nella pentola a pressione con poco olio, aglio e vino bianco. Nella farcia ho messo due ricottine piccole, un bel pugno di parmigiano grattugiato, i carciofi, scolati dal liquido di cottura e leggermente frullati, due fette di prosciutto crudo tritato, un uovo battuto, un pizzico di sale e uno di pepe

Le polpette le ho preparate con della carne cotta che già avevo (un pezzetto di filetto di maiale in crosta e ho aggiunto gli altri ingredienti tipici delle polpette) e poi le ho cotte, un po’ schiacciate, in forno.

Maria Teresa e Sergio, 11 febbraio 2010

Mezze maniche con pancetta e carciofi

Mezze maniche con pancetta e carciofiIn una padella larga mettere due cucchiai di olio extra vergine d’oliva con uno spicchio d’aglio a pezzetti. Far rosolare un minuto, togliere l’aglio e aggiungere dei cubetti di pancetta non affumicata. Rosolare rapidamente roteando la padella e sfumare con poco vino bianco. Aggiungere due carciofi non molto grandi e privati delle parti più dure a striscioline o cubetti. Insaporire qualche minuto con la pancetta e aggiungere un pochino di acqua calda per continuire la cottura. Ci vorranno al massimo sette-otto minuti.

Nel frattempo cuocere le mezze maniche in acqua salata bollente. Scolarle e mettere nella padella; far saltare con il condimento per un minuto aggiungendo un pizzichino di peperoncino, un dadino di burro e un trito di prezzemolo. Secondo i gusti, aggiungere il parmigiano grattugiato.
Servire subito.

Le dosi sono per due persone.

Le ricette di biblos