Frittelle di San Giuseppe 2022

frittelle

Sempre la stessa ricetta:

Mettere a bollire 600 ml di latte fresco intero e acqua (400+200) aggiungendo un pizzico di sale, circa 40 g di burro e 2 cucchiai scarsi di zucchero; in un altro bollitore mettere a bollire altra acqua che può servire successivamente se il riso, cuocendo, si asciugasse troppo.
Cuocere nel latte e acqua 280 – 300 g di riso originario. I chicchi devono risultare ben cotti. Il burro e lo zucchero, volendo, si possono aggiungere anche al termine della cottura del riso. Al termine della cottura, aggiungere vaniglia in polvere  (se si ha la bacca metterla durante la cottura e preferibilmente non vanillina…),  cannella in polvere, buccia grattugiata di limone e un po’ di succo di uno spicchio. Far raffreddare molto bene: si può anche cuocere il riso la sera, condire e proseguire il giorno dopo. Aggiungere un bicchierino di rhum, mescolando con un cucchiaio di legno. Infine aggiungere due rossi d’uovo e, dopo aver ben amalgamato il tutto, le due chiare montate a neve e un pizzico di lievito per dolci. Formare con due cucchiai le frittelle e friggere in olio caldo, ma non molto bollente. Si devono gonfiare e dorare. Scolarle in carta assorbente e subito dopo passarle nello zucchero semolato.

Al composto si possono aggiungere anche un paio di cucchiai di farina 00 (a volte è necessario se il composto non è abbastanza sodo).

2022:
– ho cotto il riso (stavolta Carnaroli perchè non avevo l’Originario) circa 24 ore prima (mattina del 19 marzo) e aggiunto al termine burro e zucchero
– la mattina dopo ho aggiunto gli altri ingredienti e, oltre al limone, ho messo anche un po’ di buccia di arancia grattugiata
–  ho dovuto aggiungere la farina fino ad avere un impasto sodo (le prime che stavo friggendo si erano aperte!)

Risotto con carciofi

Risotto con carciofi
Risotto con carciofi

Preparare il risotto con tostatura a secco, spruzzare con vino bianco e continuare la classica cottura con brodo vegetale ben caldo (io vegetale fatto con il “mio” dado).

Quando mancano circa 5/6 minuti al termine della cottura unire i carciofi e infine mantecare il tutto con parmigiano grattugiato unendo del prezzemolo tritato e, volendo, un profumo di pepe nero macinato.

CARCIOFI: pulire i carciofi, tagliarli a spicchi sottili e tenere in acqua acidulata con succo di limone; scolare e cuocere in poco olio evo e, se serve, un po’ di acqua calda. Salare e aggiungere del prezzemolo tritato.
Aggiungerne una parte al risotto – come scritto sopra – e mettere alcuni spicchi sopra al riso al momento di servire.

Risotto gamberetti, calamari, zucchine

Anche oggi risotto al profumo di pesce con calamari, gamberetti e zucchine. Una preparazione a due mani …

Più semplice del precedente risotto alla pescatora ma molto buono!

Risotto gamberetti, calamari, zucchine

Qui per due persone, regolarsi per le quantità:
qualche strisciolina di calamaro, una decina di gamberetti, mezzo scalogno, 130 g di riso Carnaroli, una zucchina, vino bianco, due cucchiai di olio, dado vegetale, acqua, prezzemolo tritato, peperoncino o pepe

In una padellina scaldare poco olio evo con un pezzetto di scalogno tritato. Unire i calamari a striscioline e i gamberetti sgusciati. Cuocere per un minuto, bagnare con una spruzzata di vino bianco e far evaporare. Togliere i gamberi e tenere da parte. Continuare per pochi minuti la cottura dei calamari, aggiungendo una zucchina tagliata a dadini piccoli. Lasciare da parte.

Preparare il risotto con tostatura a secco, spruzzare con vino bianco e continuare la classica cottura con brodo vegetale ben caldo (io vegetale fatto con il “mio” dado con un accentuato sapore di zucca gialla).

Quando mancano circa 5 minuti al termine unire zucchine e calamari e, un minuto prima di spegnere il fornello, i gamberetti. Mantecare bene il tutto unendo del prezzemolo tritato e, volendo, un profumo di peperoncino in polvere o di pepe nero macinato.

Risotto alla pescatora

Un bel risotto rosato!

Voglia di risotto “marino” e via in pescheria … al solito è tardi e prendo ciò che trovo!

Risotto alla pescatora
Risotto alla pescatora

Ingredienti per circa 150 g di riso Carnaroli (per due persone)

  • un calamaro tagliato a striscette (vista l’ora ho solo ho trovato gli spiedini con calamaro e gamberetti)
  • alcuni gamberi (una quindicina)
  • 4 gamberoni nostrani freschi
  • 250 g circa di vongole
  • uno scalogno, un pezzetto di cipolla, due cucchiai di olio evo, mezzo bicchiere di vino bianco

Fumetto
Un pezzo di sedano con foglie, un pezzetto di carota, un pezzetto di cipolla dorata, mezzo scalogno, 3/4 cm di concentrato di pomodoro, 2/3 bicchieri di acqua, sale, gusci dei gamberi (mi sono dimenticata di mettere un po’ di vino bianco).
Insaporire tutti gli ingredienti su un filo di olio caldo, aggiungere i liquidi e far cuocere per un’ora circa.
Io ho usato la pentola a pressione per una ventina di minuti.

Vongole
Mettere a bagno le vongole con acqua fredda e sale e tenere per circa un’ora e anche di più. Scuotere ogni tanto con le mani. cambiare dopo un po’ di tempo l’acqua.
Mettere in un pentolino a fuoco vivo fino ad apertura. Filtrare il liquido che si è formato e conservare.
Togliere la maggior parte dei gusci e tenere da parte.

Risotto
Filtrare il fumetto schiacciando bene dal colino tutto il contenuto, mescolare con l’acqua filtrata delle vongole ed eventualmente aggiungere altra acqua: tenere tutto al fuoco perchè questo non è altro che il brodo che serve per “tirare” il risotto.
In genere il liquido che serve ha una corrispondenza 1 a 3 cioè un mestolo di riso crudo e tre di liquido ed anche un pochino di più all’occorrenza.
In una pentola da risotto a fondo spesso mettere l’olio, scaldare ed aggiungere mezzo scalogno e un pezzetto di cipolla tritati molto finemente. Far rosolare senza far bruciare, versare il riso e portarlo a tostatura a fuoco vivo per circa due minuti, girandolo sempre con un mestolo di legno.
Aggiungere il vino bianco e sfumare a fiamma viva girando velocemente fino a non sentire più l’odore di alcol.
Cominciare ad aggiungere il “brodo”, a fiamma bassa, facendolo assorbire mano a mano. Se la cottura indicata per il riso è di 18 minuti, impostare il timer quando si inizia ad aggiungere il brodo.
Quando mancano dieci minuti circa al termine mettere i calamari (in questo caso ho messo due spedini interi), a circa cinque minuti dal termine i gamberoni e dopo un paio di minuti i restanti molluschi e crostacei e un profumo di peperoncino.
Girare delicatamente fino a cottura e, se serve, aggiungere alla fine ancora un po’ di brodo.

Impiattare subito con qualche fogliolina di prezzemolo tritato.

Pomodori ripieni di riso con patate

Pomodori ripieni di riso con patate
Pomodori ripieni di riso con patate

Pomodori tondi ripieni di riso con patate
Preparare le patate: tagliarle a fette spesse e condirle con olio, timo, aglio, poco sale e, se piace, pepe nero macinato. Lasciare da parte.
Dopo aver lavato bene i pomodori tondi che devono essere maturi e sodi, tagliare, non fino in fondo, una calottina in alto. Svuotare con un cucchiaino, filtrare tutto il succo e parte della polpa schiacciandola bene. Aggiungere alla polpa e succo il riso di tipo originario (circa un cucchiaio raso per ogni pomodoro), abbondante basilico tritato, qualche fogliolina di timo, sale, un pochino di olio evo, uno spicchietto di aglio tritato. Lasciare insaporire anche un’ora.
Riempire per circa 2/3 i pomodori leggermente salati all’interno con il riso condito.

Disporre in una teglia da forno le patate e creare degli spazi per mettere i pomodori.
Cuocere per circa un’ora in forno preriscaldato a 170°/180° tenendo per circa 30 minuti coperto con carta forno bagnata di acqua e strizzata.

p.s.: mi era avanzato un po’ di riso che ho messo in una ciotolina di vetro e coperto di acqua, l’ho cotto nel microonde a massima potenza per 7 minuti. Era perfetto!
La prossima volta farò prima questa operazione per 5 minuti e poi riempirò i pomodori. Si eviterà così la lunga cottura in forno.
Ero convinta di aver già pubblicato anni fa questa ricetta, invece non c’è!