SEPPIE, CARCIOFI, PATATE

SEPPIE CARCIOFI PATATE
SEPPIE CARCIOFI PATATE

Seppie, carciofi, patate
Una cara amica mi ha parlato spesso di questo ottimo connubio ed aveva ragione!
Oggi, un po’ a modo mio, in pentola a pressione.

Ingredienti per 2/4 persone
2 seppie medie di circa 200 g l’una da pulite
4 carciofi
10 patate rotonde piccole
un quarto di cipolla media (io ho usato rossa di Cannara)
prezzemolo, aglio
vino bianco, acqua
olio evo
sale, pepe
buccia grattugiata di limone bio

Preparazione
In pentola a pressione mettere uno/due cucchiai di olio evo, la cipolla tritata e uno spicchio di aglio. Accendere e aggiungere le seppie intere. Chiudere la pentola e cuocere per circa 8 minuti dal fischio. Aprire la pentola, spruzzare con vino bianco, mescolare e continuare la cottura a pentola aperta per un paio di minuti. Con uno stecchino “sentire” la cottura della seppia. Se fosse ancora duretta, continuare con lo stesso metodo per qualche minuto.

Quando le seppie saranno morbide, togliere dalla pentola, buttare lo spicchio di aglio ed inserirci, a testa in giù, i carciofi interi precedentemente puliti e riempiti con un misto di prezzemolo ed aglio tritati, sale e poco pepe nero. Chiudere la pentola e far cuocere circa 6/7 minuti dal fischio. Anche qui, aprire la pentola e controllare la cottura. Toglierli dalla pentola a cottura ultimata.

Stesso metodo per le patatine rotonde sbucciate: salare, pepare, tempo di cottura 5/6 minuti.

Senza togliere le patate, rimettere in pentola le seppie salandole leggermente, i carciofi e far cuocere tutto insieme per circa due minuti dal fischio.

In ogni passaggio precedente, controllare se c’è bisogno di liquido: aggiungere eventualmente un po’ di acqua calda.

Deporre in un piatto da portata e mettere sopra buccia grattugiata di limone bio e un filo d’olio evo.

PAGNOTTINE CAROTE e SESAMO

PAGNOTTINE CAROTE e SESAMO di FULVIO MARINO
Sono buonissime! Le avevo segnalate e sapevo che le avrei fatte!

PAGNOTTINE CAROTE e SESAMO
PAGNOTTINE CAROTE e SESAMO

link al video: https://www.raiplay.it/video/2021/04/E-sempre-Mezzogiorn-Pagnottine-carote-e-sesamo-6146e45f-315f-4032-acaa-c19dd758c5b3.html

Ingredienti
Per l’impasto:
500 g di farina tipo 0 bio (ho usato Farina per pane e pizze tipo 0 W 200-220 del Molino Paolo Mariani – 100% grani marchigiani e romagnoli)
330 g di latte
20 g di zucchero
10 g di sale
10 g di lievito di birra fresco
40 g di olio evo
80 g di carote a julienne
30 g di semi di sesamo (in alcune ho messo i semi di papavero)
Per farcire:
bresaola
rucola
formaggio a scaglie
Io ho farcito con:
– petto di pollo al limone e salvia a striscioline, maionese, insalatina con rucola
– lombetto di maiale stagionato, pecorino umbro, un filo d’olio evo
Procedimento
Impastare la farina, il lievito, lo zucchero e 300 grammi di latte. Aggiungere il sale e i restanti 30 grammi di latte, continuando a impastare fino a quando il composto è liscio ed omogeneo. Unire l’olio e le carote tagliate a julienne, lasciandole incorporare all’impasto. Lasciare lievitare fino al raddoppio rispetto al volume iniziale. (nel video dopo un’ora piega di rinforzo e poi un’altra ora). Creare delle pezzature di impasto da 120 grammi e formare le pagnotte (il mio impasto totale era di 945 g quindi 105 g circa l’una; ne sono venute 9avevo dimenticato di mettere i 30 g di zucchero).
Spennellare di olio (nel video acqua) la superficie, panare con i semi di sesamo e lasciare lievitare fino al raddoppio del loro volume iniziale. Infornare e cuocere a 240 gradi per 14 minuti. Farcire con bresaola, rucola e formaggio a scaglie.
Lievitazioni:
Pagnotte lasciate lievitare fino al raddoppio rispetto al volume iniziale.
Cottura:
240 gradi per 14 minuti

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Rotolo con PASTA MATTA

Rotolo con PASTA MATTA
Non è bello, ma buono!
Pasta matta: 250 g di farina 00, 100 ml di acqua, 40 ml di olio evo, un bel pizzico di sale.
Impastare bene e mettere in frigo per almeno mezz’ora.
Ripieno: impasto per ravioli con ricotta, parmigiano, uovo, noce moscata, bietola (ne avevo un bicchiere colmo); dadini di salame piccante e provolone, parmigiano grattugiato, un uovo sodo a spicchietti … recupero da congelatore e frigo!

Stendere molto sottilmente la pasta dando una forma rettangolare; spolverizzare di parmigiano grattugiato, ciuffetti di ripieno per ravioli e gli altri ingredienti. Arrotolare senza stringere troppo e disporre in uno stampo da ciambella oleato. Pennellare sopra con olio evo.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°/200° per circa 30 minuti.
Servire tiepido, ma è ottimo anche il giorno dopo!

Rotolo con PASTA MATTA
Rotolo con PASTA MATTA

CAPRESE invernale

Dicembre e voglia di pomodoro e mozzarella, ma non freddi, ed ecco un piatto veloce e gustoso.
E se volete giocare un po’, qui il puzzle della foto: PUZZLE

Caprese invernale
Caprese invernale
Caprese invernale

CAPRESE INVERNALE

Preparazione 15 min
Cottura 10 min
Tempo totale 25 min
Portata Piatto unico
Porzioni 2

Ingredienti
  

  • 2 pomodori rossi medi
  • 1 mozzarella
  • 3 cucchiai olio evo
  • 6 foglie di basilico
  • 1 pizzico di origano
  • 1 pizzico di pepe
  • 1 pizzico di sale
  • 4/6 fette di pane (ho usato il pane croccante che ho fatto qualche giorno fa)

Istruzioni
 

  • Tagliare a fettine sottili i pomodori e la mozzarella dopo averla fatta ben scolare dal liquido ponendola in un colino
  • Condire in un piatto i pomodori con sale, pepe, origano, basilico, olio e analogamente la mozzarella
  • Tostare le fette di pane in una piastra da fornello
  • Disporre in pirofile singole il pane e le fette di pomodoro e mozzarella alternandole
    Caprese invernale
  • Passare in forno preriscaldato a 180° per 5/10 minuti
Keyword mozzarella, pomodori

ROTOLO di pasta sfoglia con ZUCCHINE, PORRO e ROBIOLA

Rotolo di pasta sfoglia
Rotolo di pasta sfoglia

Un buon rotolo salato di pasta sfoglia con le verdure che risolve una cena o un antipasto!

Rotolo di pasta sfoglia

ROTOLO di pasta sfoglia con ZUCCHINE, PORRO e ROBIOLA

5 da 1 voto
Preparazione 20 min
Cottura 35 min
Tempo totale 55 min
Portata Piatto unico
Cucina tutte
Porzioni 12 fette

Ingredienti
  

  • 1 confezione pasta sfoglia surgelata, rettangolare
  • 100 g robiola
  • 1 zucchina media
  • 1 pezzetto porro
  • 1 cucchiaino prezzemolo tritato
  • 2 uova
  • 50 g parmigiano grattugiato
  • 1 pizzico pepe
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaio olio evo

Istruzioni
 

  • Aprire la confezione di pasta sfoglia e deporla con la carta in una teglia da forno
  • Tagliare a rondelle sottili la zucchina e il porro e cuocere con poco olio, sale e un po' di acqua in una padella antiaderente per alcuni minuti, aggiungere il pepe e il prezzemolo
  • Quando le zucchine sono quasi fredde, aggiungere le uova battute e un po' di parmigiano e mescolare
  • Cospargere con parmigiano grattugiato la sfoglia, disporre ciuffetti di robiola e il composto di verdure ed uova spalmandolo delicatamente con il dorso di un cucchiaio e ancora un po' di parmigiano
  • Chiudere la sfoglia dalla parte più lunga in tre parti e pizzicare con le dita bagnate di acqua la chiusura. Volendo si può pennellare con poco tuorlo battuto con un po' di acqua (io non l'ho fatto)
  • Mettere in forno ventilato preriscaldato a 170° e cuocere per circa 35 minuti. Temperatura, modalità e cottura dipendono, al solito dal proprio forno.
  • Togliere dal forno e lasciare intiepidire, tagliare a fette larghe e servire.

Note

Niente di nuovo … con la pasta sfoglia ci si può sbizzarire come si vuole!
Un consiglio è quello di mettere sempre un ingrediente poco umido a contatto della sfoglia: qui il parmigiano grattugiato già isola un po’ le uova e le zucchine.
Keyword pasta sfoglia, robiola, zucchine

OSSOBUCO alla milanese

OSSOBUCO alla milanese
OSSOBUCO alla milanese

Il nostro pranzo di oggi: OSSOBUCO alla milanese con puré di patate.

Mi sono data alle lunghe cotture in questi giorni e, anche per questa preparazione, ci vogliono circa tre ore e mezzo.
2 Ossibuco di Chianina locale e verdure dell’orto dei “Vispetti” e questo fa la differenza!
Li ho preparati così:

  • dopo aver inciso in verticale e in vari punti i bordi del tessuto connettivo per far sì che non si restringano in cottura, li ho ben infarinati e rosolati a fuoco vivo in padella larga dopo aver scaldato olio evo e un pezzetto di burro. Fare attenzione a girarli delicatamente e a non far staccare la pellicola di farina. Toglierli dalla padella e, nel fondo di cottura, versare mezzo bicchiere circa di vino rosso e far deglassare il fondo. Togliere dal fornello quando non si sente più l’odore di alcol.
  • In un’altra pentola larga e dal fondo spesso mettere due-tre cucchiai di olio evo e un pezzettino di burro; scaldare e versarci un abbondante trito di sedano, carota e cipolla. Salare moderatamente e far stufare le verdure qualche minuto aggiungendo anche un pochino di acqua.
    Quando il liquido si sarà riassorbito e le verdure saranno morbide, spostarle verso i lati in modo da fare spazio alla carne che vi adagiamo.
  • Dopo qualche minuto versare attraverso un colino il fondo di cottura precedentemente deglassato. Ogni tanto muovere delicatamente la pentola per non far attaccare nulla, ma senza toccare la carne.
  • Aggiungere acqua calda fino all’altezza della carne e un cucchiaino di dado di carne (io uso quello che preparo da sola con il bimby).
  • Lasciar cuocere a fuoco dolce e con il coperchio per circa due ore/due ore e mezzo controllando che non manchi il liquido ed, eventualmente, aggiungere un po’ di acqua.
  • Verso la fine della cottura togliere il coperchio e controllare che il fondo non sia più troppo liquido. La carne deve essere morbida:  per valutare la cottura usare uno stecchino lungo di legno. Controllare di sale e pepare moderatamente. Spegnere il fornello.
  • Nel frattempo preparare la gremolata tritando un abbondante pugno di foglie di prezzemolo con uno spicchietto di aglio e buccia di un limone (a buccia edibile cioè non trattato con additivi chimici).
  • Mettere la gremolata sopra la carne e servire ben caldo accompagnandolo da puré di patate o risotto alla milanese.
    Oggi con purè!
  • E se il fondo di cottura avanza non buttatelo: si può usare per insaporire carni o aggiungere agli ingredienti del polpettone!
OSSOBUCO alla milanese: preparazione
OSSOBUCO alla milanese: preparazione

POLPETTINE fredde di TONNO e PATATE

Polpettine fredde di tonno e patate
Polpettine fredde di tonno e patate

Sulla falsariga del “pesce finto“, ho preparato le polpettine:
3 patate medie lessate
160 g di tonno in olio d’oliva scolato bene
un cucchiaio scarso di sottaceti misti a dadini
due cetriolini sottaceto tagliati a rondelline
prezzemolo, poco sale, capperi sottaceto
La quantità di patate e di tonno è indicativa: quantità di tonno circa metà di quella delle patate. Con questa dose, sono venute 15 polpettine di circa 3 cm di diametro ciascuna.
Contorno e decorazione: pomodori rossi, cetriolini, basilico, prezzemolo, “cucunci“, carciofi, maionese (con i rossi di 2 uova semisode) e senape.
Come contorno si potrebbero usare anche fagiolini, asparagi, agretti.

Lessare le patate a tocchetti con poca acqua e sale (io nel micronde per 6 minuti a massima potenza con poca acqua e un pizzico di sale), scolarle e schiacciarle bene. Far raffreddare e poi aggiungere il tonno scolato e con la forchetta ridurlo in piccoli pezzi, amalgamare ed aggiungere i sottaceti, il prezzemolo tritato e qualche cappero.
Con le mani formare delle polpettine, disporre in un piatto da portata e mettere in frigo.
Preparare la maionese: due rossi d’uovo semisodi, sale, un cucchiaio di aceto, olio evo; battere bene con una frustina finchè si rassoda; se non accade aggiungere un cucchiaio di maionese “comprata”, aggiungere un cucchiaino di senape. Si può comunque usare maionese già pronta con l’aggiunta di un po’ di senape. Leggi anche qui.
La consistenza deve essere cremosa. Mettere in frigo.
Nel frattempo affettare molto sottilmente i pomodori rossi e lasciar scolare un po’ di acqua salandoli leggermente.
Carciofi
Li avevo già pronti in frigo: cotti 5 minuti in pentola a pressione con olio evo, poco aglio, sale, una bella spruzzata di aceto e poca acqua.
Si possono usare altrimenti carciofini sottolio.
Comporre il piatto: polpettine, carciofi, pomodori versando sopra la salsa.
Decorare con cucunci, cetriolini, prezzemolo e basilico.

PIZZATA LIGURE (Mattia Poggi e Caterina Betti)

DIRETTA di oggi: La “pizzata ligure” di Mattia Poggi con Cucinare catering eventi e Caterina Betti.
Bravissimi e buonissima anche se ho dovuto apportare la variante del gorgonzola e non ne avevo molto.
La diretta fino a domani su Instagram https://www.instagram.com/cucinare_catering_eventi/?hl=it

PIZZATA LIGURE

TORTA al testo CONDITA

Torta al testo condita
Torta al testo condita

Impastare circa 300 g di farina 0 messa a fontana sulla spianatoia con 150 ml di acqua e latte (metà acqua e metà latte), un uovo battuto, due cucchiai di parmigiano grattugiato e uno di pecorino romano grattugiato, un cucchiaio scarso di strutto e un cucchiaio di olio evo, un cucchiaino (o meno) di sale, una bustina di lievito istantaneo per torte salate. Io ho impastato con il bimby per 1’30” a vel spiga e poi continuato a mano.
L’impasto deve essere morbido, ma non appiccicoso.
Lasciar riposare almeno mezz’ora avvolta in pellicola o tra due piatti.
Nel frattempo, riscaldare alla massima potenza il forno (io ventilato) mettendo sul fondo il testo rotondo (il mio è di circa 40 cm di diametro).
Trascorso il tempo di riposo, stendere con il mattarello in forma rotonda la torta allargandola anche con le mani prendendola da sotto fino alla larghezza del testo. Mettere nel testo bollente e bucherellare con una forchetta. Cuocere per circa 20 minuti e poi rovesciare e continuare la cottura per altri 10 minuti circa.
I tempi dipendono dal forno e quindi è bene controllare.
La torta è cotta quando è ben dorata e “suona” battendola.
Buon appetito con torta, salumi, verdura cotta, formaggi, bistecchine di capocollo di maiale, salsicce …!

Quanti ricordi di quando la preparava la mia mamma …

Parmigiana di gobbi (cardi)

Parmigiana di gobbi (cardi): le fasi
Parmigiana di gobbi (cardi): le fasi

Pulire bene un gobbo di media grandezza togliendo le coste più dure e “sfilettando” la parte esterna in modo da non lasciare i filamenti. Tagliare a tronchetti di circa 5 cm. Porre in una ciotola con acqua fredda e un pugno di farina e/o succo di limone per non farli scurire. Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere il gobbo finché non risulti morbido (circa 30-40 minuti). Scolare ed asciugare.
Battere due uova in una ciotola con un pizzico di sale, mettere i pezzetti di gobbo, mescolare e aggiungere farina dando sempre una bella mescolata … io faccio con le mani!
Scaldare in una padella di ferro abbondante olio di arachide e friggere fino a doratura. Togliere con un mestolo forato (ragno) e asciugare dall’olio di frittura in carta assorbente.
Durante la lessatura del gobbo, preparare abbondante sugo di polpa di pomodoro ed odori (sedano, carota cipolla, basilico), tagliare a cubetti una mozzarella (circa 200 g) e lasciarla in un colino a far perdere il latte, grattugiare abbondante parmigiano reggiano.
In una pirofila mettere sul fondo alcuni cucchiai di sugo, poi i pezzetti di gobbo, parmigiano, mozzarella, sugo e completare i vari strati (al massimo 3).
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.

Sformatino di zucca gialla, patata e carota

Sformatino di zucca gialla, patata e carota
Sformatino di zucca gialla, patata e carota

Tagliare a cubotti una patata medio-grande, circa 350 g di zucca gialla, una carota e lessare per circa 20 minuti in poca acqua salata.
Scolare bene e far raffreddare nello scolapasta affinché si perda l’acqua.
Passare al passaverdure o frullare con una-due foglie di salvia e qualche ago di rosmarino, aggiungere due uova battute, un bel pugno di parmigiano grattugiato, circa 30 g di taleggio sminuzzato e un po’ di noce moscata, aggiustare di sale se necessita e amalgamare bene il composto (io ho usato il bimby).
Ungere con olio di girasole degli stampini da muffin (non i pirottini di carta; io ho usato quelli in silicone) e cuocere per circa 25-30 minuti in forno ventilato a 170°. Con questa dose me ne sono venuti nove.

Lasciar raffreddare bene e capovolgere se si vogliono surgelare o usare successivamente, altrimenti attendere almeno 15 minuti prima di capovolgerli e adagiarli (oppure fare una colata sopra) in una salsa di formaggio a piacere (parmigiano, taleggio o fontina o gorgonzola; sarebbe bene usare lo stesso formaggio che si è messo all’interno) preparata facendo sciogliere il formaggio con poco latte e/o panna. Guarnire con una fettina di speck arrotolato o prosciutto crudo e una foglia di salvia.

Li ho surgelati, pronti per quando mi serviranno!

La polenta al sugo e ai formaggi e funghi

La polenta al sugo e ai formaggi e funghi
La polenta al sugo e ai formaggi e funghi

Ancora polenta, con ricetta simile a quella di questo post di tanti anni fa. Le cancellature non significano che la vecchia ricetta non vada bene, ma sono per raccontare la ricetta odierna .

Sugo (versione odierna):

mettere in una pentola – meglio se di coccio – una mezza cipolla dorata tritata, un pezzetto di carota e un gambo di sedano con tre-quattro cucchiai di olio extravergine di oliva.

Far appassire le verdure per qualche minuto, aggiungere salsicce fresche e costarelle piccole di maiale (sulle dosi ci si regola secondo l’appetito dei commensali: per es. una-due salsicce e due costine a testa), una fetta di pancetta fresca di maiale tagliata a cubetti + qualche pezzetto di carne di vitello da spezzatino.

Far rosolare le carni e sfumare poi con mezzo bicchiere di vino bianco.

Cuocere  ancora la carne per almeno un quarto d’ora e aggiungere abbondante pomodoro a pezzetti insieme ad un po’ di salsa di pomodoro.

Salare moderatamente e lasciar cuocere a fuoco basso per circa un’ora, un’ora e mezza (anche due ore).

Il sugo deve fare un filo di grasso sopra quando lo si gira con il mestolo di legno.

N.B.: Secondo me un buon sugo richiede vari tipi di pomodoro.
Qui ci sono Pelati Viviverde Coop, Passata Agromonte, Polpa AlceNero, Polpa Mutti.

Funghi (per polenta ai formaggi – versione odierna):

cuocere a parte dei funghi champignons a fette, volendo anche uniti anche ad altri tipi di funghi come porcini o chiodini, in poco olio. con due spicchi di aglio vestito.

Salare e, verso la fine della cottura, spolverizzare con un pizzico di pepe e di origano (al posto del solito prezzemolo: questo è un ottimo consiglio che mi ha dato un’amica). Stavolta ho messo prezzemolo e timo.

Quando il sugo è quasi pronto, prelevare due mestolini di pomodoro e versarli nei funghi, lasciandoli insaporire insieme.

Formaggi:

taleggio, gorgonzola, fontina
Separatamente, in tre ciotole, mettere i tipi di formaggio a cubetti e coprirli di latte. Sciogliere nel microonde o, se non lo si ha, in tre pentoline su fornello a fuoco dolce.

Polenta:

preparare la polenta gialla secondo le istruzioni che si trovano nelle buste.
Appena la polenta è pronta, versarla in un grande tagliere rotondo, condire sopra con abbondante sugo, parmigiano e/o pecorino romano. mettere sopra parte della carne e dei funghi, lasciando il resto in due piatti ben caldi da portare in tavola.

Servire la polenta o con il sugo e la carne oppure con i formaggi e i funghi.

I commensali mangiano, secondo la tradizione, tutti insieme nel tagliere, ciascuno nel proprio angolo!

Se si preferisce si possono preparare, allo stesso modo delle mini vaschette di coccio o dei piccoli taglieri monoporzione… altrimenti vanno benissimo i piatti!

Stavolta ho usato una farina di polenta gialla cotta (http://www.molinocomirato.it) veramente buona e velocissima! Capisco che i cultori della polenta non amino il precotto, ma i tempi a volte non permettono di prepararla.

Al solito è avanzata polenta, sugo, formaggi fusi e funghi ed ecco la versione al forno!
Tagliare a cubetti la polenta e condire in pirofila con sugo e parmigiano/pecorino romano (versione al sugo).
Tagliare a cubetti la polenta e condire in pirofila con formaggi fusi e parmigiano e mettere sopra i funghetti (versione al formaggio).
Passare in forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 minuti.

Baccalà e bietola

Baccalà e bietola
Baccalà e bietola

Ricordi di una ricetta di una cara amica e un giro per il web.

Un filetto di baccalà dissalato da circa 700 g e tagliato a pezzi di circa 8 cm
250 g di bietoline   (volendo anche di più)
1 cipolla media (io cipolle di Cannara dorate)
uno spicchio di aglio
3/4 cucchiai di polpa di pomodoro
olio evo
poco sale, un pizzico di pepe

In una padella di ferro scaldare l’olio e friggere delicatamente i pezzi di baccalà infarinati e poi metterli in un piatto.
Nel frattempo in un’altra padella (non di ferro) scaldare altro olio e far cuocere le cipolle a listerelle e leggermente salate, aggiungendo anche un po’ di acqua.
Quando le cipolle sono morbide, aggiungere il pomodoro e far cuocere una decina di minuti. Preparare in questa salsa degli spazi per deporvi i pezzi di baccalà già fritti e l’aglio tritato.
Durante la cottura della salsa, mettere un po’ di acqua calda nella padella di ferro nel fondo di cottura del baccalà, portare a leggero bollore e metterci la bietoline tagliate grossolanamente. Far cuocere un paio di minuti. (Volendo le bietole si possono prima scottare a foglie intere in acqua bollente leggermente salata per pochi minuti; scolare e procedere come scritto).
Mettere le bietole scolate, ma non troppo, nella padella con salsa e baccalà muovendo molto delicatamente per non rompere il baccalà stesso. Con un cucchiaio rimettere un po’ di salsa dal fondo sopra e muovere piano piano la padella. Pepare moderatamente.  Coprire e lasciar cuocere al massimo 10 minuti. Far riposare una mezz’ora almeno per far insaporire il tutto.

VELLUTATA di lenticchie

Per due/tre persone:

Una patata media tagliata a tocchetti, un pezzetto di carota, circa 150 g di lenticchie di Castelluccio (lavate), spicchi di una cipolla rossa di Cannara, una foglia di salvia, un pizzico di dado granulare vegetale.
Cuocere tutto insieme con acqua che copra di 3/4 cm il contenuto.
Io ho cotto nel bimby per circa 25 minuti a 100° vel 1, antiorario.
Al termine della cottura prelevare due-tre cucchiai di lenticchie e frullare il resto. Rimettere all’interno le lenticchie intere. Eventualmente aggiustare di sale.

Tagliare dei cubetti di pane casareccio – il mio era cotto a legna – e in una ciotola condirli con poco aglio, rosmarino e olio evo. Rosolarli rapidamente in una padella ben calda.
Servire subito la vellutata con i dadini di pane.

A piacere aggiungere una spolverata di pepe e olio.

leggere anche https://www.matebi.it/2016/10/15/crema-di-lenticchie/ crema di lenticchie

Frisella con zuppa di cipolle e tuorlo fritto

Per due friselle

Tuorli fritti
Separare due tuorli dall’albume e versarli in due ciotoline con il fondo pieno di pangrattato, coprire con altro pangrattato e mettere in freezer. (In rete ci sono molte informazioni; questa cosa dell’uovo fritto mi stuzzica da quando l’ho mangiato il giorno di Ferragosto alla Locanda del Capitano di Giancarlo Polito)

Zuppa di cipolle: scaldare un po’ di burro ed olio in pentola a pressione per fare prima e anche per rendere le cipolle più morbide, rosolare una cipolla grande dorata tagliata a fettine sottili, aggiungere un pizzico di farina e mescolare finché si sente che il fondo quasi attacca; salare e coprire d’acqua; chiudere la pentola e cuocere per 10 minuti circa.

Versare parte del liquido delle cipolle sulle friselle e, se fossero troppo dure, aggiungere un po’ di acqua o brodo, coprire con le cipolle e poi emmentaler svizzero o groviera a julienne.
Mettere in forno ben caldo per qualche minuto. Togliere dal forno e mettere un pizzico di pepe nero.

Friggere delicatamente i tuorli, scolarli dall’olio e disporne ciascuno sulle friselle appena tolte dal forno.

Servire subito. Questa combinazione come sarà? Tra un’oretta ve lo dico! Spero che questo miscuglio di idee possa dar piacere al palato!

AGGIORNAMENTO dopo la cena: buona la combinazione di sapori, ma la frisella non era delle migliori; dovrò imparare a farle o trovare una buona marca qui!
Le foto e l’impiattamento fanno pena, ma la soddisfazione maggiore è stato l’uovo fritto che mi è venuto bene!

Frisella con zuppa di cipolle e tuorlo fritto

Frisella con zuppa di cipolle e tuorlo fritto

 

Il moussakà (μουσακάς)

 

Ho letto varie ricette in rete e dal mix di idee il moussakà è stato sfornato per cena. Non sarà certo l’originale μουσακάς greco, ma devo dire che l’abbiamo proprio gustato!

  • due-tre patate medio-grandi a fette (4-5 mm di spessore) tenute in acqua e sale per un’ora circa
  • due melanzane medie affettate e tenute sotto sale
  • una cipolla medio-grande tritata sottile, due spicchi di aglio spezzati (per toglierli alla fine), una foglia di alloro, poco prezzemolo, sale, un pizzico di pepe, uno di cannella e una grattugiata di noce moscata, carne macinata di vitello (300 g circa), tre cucchiai di passata di pomodoro, mezzo bicchiere di vino rosso
  • besciamella (40 g di burro, 40 g di farina, 550 g di latte intero, sale)
  • parmigiano grattugiato

Scolare ed asciugare le patate e le melanzane, passarle in poco olio evo, mescolando con le mani in una ciotola e poi distenderle in una teglia coperta di carta da forno e cuocere a 250° per circa 20 minuti, girandole a metà cottura facendo attenzione che non brucino.

Nel frattempo preparare il sugo: stufare la cipolla e l’aglio con poco olio evo ed un pizzico di sale, aggiungere la carne, l’alloro e far rosolare, sfumare con il vino rosso; quando non si sente più l’odore dell’alcol del vino aggiungere il pomodoro e far cuocere per circa 40 minuti, aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua calda. Terminata la cottura, aggiustare di sale, pepare ed aggiungere un po’ di prezzemolo tritato, la cannella e la noce moscata. Consiglio moderazione con questi ultimi profumi per non farli prevalere troppo.
Mentre il sugo cuoce si può preparare la besciamella;  al termine della cottura mescolarci un bel pugno di parmigiano grattugiato e ancora un pizzico di noce moscata.

Quando tutti gli ingredienti sono cotti si procede a disporre in una pirofila uno strato di patate, uno di melanzane, la carne con il suo sughetto, una spolverata di formaggio e la besciamella.
Io ho fermato qui gli strati, ma si potrebbero mettere dopo la carne ancora melanzane e poi carne e quindi la besciamella.

Cuocere a 180° per circa 35 minuti. Far riposare un po’ prima di tagliarla a quadrotti!