Epifania 2022

Torta di Pasqua al formaggio per la Pasqua Epifania (vai alla ricetta)
Polenta con sugo di salsicce costarelle  involtini … (vai alla ricetta)
Dolcetti

Epifania 2022

Cibo e poesia …

ORO, ‘NCENZO E MIRRA
Bonasera, signora, i sò Melchiorre
E quisti enno i mi amichi, sen re magi
Quanno cion ditto che toccava curre
Sen cursi a scappà via, com’i randagi
Chi l’avria ditto? Quela stella bella
Ch’en visto a passà svelta sopra i tetti
Lia cià portato la bona novella
E cià guidato dua che ‘n te l’aspetti
Ciavrisseme per vo sti regaletti
Dice ch’enno pe ‘n re, ch’è sto freghino
Che peserà du chili e sei sett’etti
I sò siguro, perché sò ‘ndovino
Ma è re davero, quisto sò siguro
E Baldassarre nco ve l’ potria dì
Tu, Gaspare, che dichi? Ntol futuro
Ce legghi più che da tuqui a t’lì
Alora, sen d’acordo, je lassamo
Sti penzierini, ch’en robba da re
I l’oro, tu lo ‘ncenzo, e tu Gaetano
La mirra, che nne l’ so manch’io quil ch’è
Sè Baldassare, già, me sò sbajato
Ma ciò n’età, me scuserè, davero
Nunn è ch’adè me so arincojonito
E’ che gni tanto sto soprapenziero
Penzavo fitto ta sto poro cristo
Sto re ch’è nato ‘n mezz’al freddo e al gelo
Che si è giusto e si è vero quil c’ho visto
Uno cussì ce l’ mandon giù dal cielo
© Sergio Tardetti 2022

Sono tornato – Sergio

Dopo un’assenza durata fin troppo, sono tornato e mi piace ricordarlo con questi versi per ringraziare la mia rosa del mattino e della sera…
SONO TORNATO
Sono tornato per rivedere la mia città
Per rivedere la mia casa sono tornato
Sono tornato, andrò ad accendere la lampada
Dei sogni, perché si sappia da lontano
Che io sono tornato. Andrò a cogliere la rosa
Che si affaccia dalla siepe dell’orto
Mio padre l’ha piantata, l’ha curata
Come si prende cura di un figlio, con dolcezza
E l’ha lasciata a me, perché anch’io ne prenda cura
Me l’ha lasciata perché il suo ricordo
Non vada perso, il ricordo delle sue mani
Che dissodavano la terra, piantavano le rose
E potavano gli alberi d’olivo.
Sono tornato, infine
Per rivedere il tuo volto, leggere nel tuo sguardo
Quella risposta alla domanda che mi porto dentro
Sono cambiato? Me lo diranno i tuoi occhi
Sgranati dalla meraviglia, o sorridenti
Perché infine, mia rosa, anch’io sono tornato
© Sergio Tardetti 2021

rosa del mattino e rosa della sera
rosa del mattino e rosa della sera
rosa
le nostre rose

23 SETTEMBRE 1986

Sergio ed io… OGGI SONO 31!

Sergio Tardetti, 23 settembre 2016 alle ore 10:09 su FACEBOOK

Esattamente trenta anni fa, l’incontro della mia vita con la mia Vita… E’ a lei che dedico questo ricordo

23 SETTEMBRE 1986

L’immagine del tuo primo sorriso
Resta impressa nel fondo dei ricordi
Come l’impronta lieve nella sabbia

Salivi quelle scale. Impertinente
Il sole di settembre illuminava
La danza del pulviscolo nell’aria

Ero lì che attendevo non so cosa
O non so chi, ma certo non un sogno
Non un domani, non una visione

Intravista altre volte attraversare
Il corridoio della delusione
Senza farsi raggiungere o toccare

Attendevo, ma il cuore non pensava
Che un sogno si avverasse, o la speranza
Prendesse corpo e salisse quelle scale

Per annullare la mia riluttanza
E ricondurmi a vivere il ricordo
Che a volte colorava la mia stanza

Dell’amore che avrei incontrato un giorno

TUTTO

TUTTO

Tutto mi racconta di te, anche senza parole
Quella nuvola che i tuoi occhi hanno seguito
Fino all’estremo orizzonte, quella foglia appena
Sfiorata al tuo passare con un lembo della veste
Quel bicchiere posato un po’ di traverso sul tavolo
Che dimenticherai lì fino a domani. E poi quei fiori
Sempre freschi che profumano l’aria del terrazzo
E la coperta di pile in cui ti avvolgi quando la sera
Cerchi la tenerezza calda di un abbraccio. Mi parla
Di te anche il riflesso sullo specchio appannato
Che scintilla sotto un ultimo raggio, prima che
Il tramonto si rifugi sereno nella notte e tu ti faccia
Nuvola e foglia, specchio, fiore, coperta e abbraccio

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