Paella de pescado y marisco

Nel ricordo della bellissima ed accogliente Spagna!

Paella de pescado y marisco
Paella de pescado y marisco

Volevi fare la zuppa di pesce, poi ecco la paella! Non so quanti anni siano passati dall’ultima volta che l’ho fatta!

Ingredienti: coda di rospo, nasello, gamberi, vongole, calamari, seppie, riso, salsa di pomodoro, piselli, zafferano, peperoncino, olio evo, scalogno, aglio.
Io ho usato 120 g di riso Carnaroli, 4 pezzetti di coda di rospo, 4/5 fette di nasello, una ventina di gamberi, una seppia media, due calamari medi, circa 200 g di vongole.
Per noi niente cozze a causa di allergia, ma sarebbe bene metterle oltre alle vongole.
Non ho trovato in pescheria né gamberoni, mazzancolle o scampi … sarà per la prossima volta!

Sgusciare alcuni gamberi e mettere a bollire i gusci in circa 700 ml di acqua insieme a qualche altro scarto del pesce  con un po’ di sale e un pezzetto di cipolla o scalogno.
Far aprire le vongole con poca acqua in una pentola per pochi minuti, Filtrare e lasciare da parte il liquido e le vongole.
In una padella larga o meglio la paellera (ne ho una vecchia e un po’ rovinata e non l’ho usata), mettere qualche cucchiaio di olio evo con uno spicchio di aglio e uno scalogno a pezzetti. Far scaldare e saltare velocemente i gamberi. Togliere e mettere da parte. Mettere in padella tutto l’altro pesce e la seppia a pezzi, i calamari tagliati ad anelli.
Far rosolare delicatamente e dopo qualche minuto aggiungere due/tre cucchiai di passata di pomodoro con un po’ di liquido caldo preparato prima con gli scarti e con le vongole, lo zafferano e il peperoncino (volendo anche paprika).
Mano a mano, durante la cottura, togliere il pesce che cuoce prima come nasello e coda di rospo ed aggiungere liquido caldo se serve. Mettere le vongole aperte prima da una parte della padella per un minuto, mescolare piano e toglierle. Aggiungere ancora liquido caldo e qualche cucchiaio di piselli precotti. Nella padella lasciare, quindi, solo calamari, seppia e piselli.
Versare il riso che deve essere ben coperto dal liquido e, a fuoco dolce cuocere per circa 18/20 minuti.
Se serve, aggiustare di sale e cuocere in modo che il riso assorba piano piano il liquido senza mescolare, ma solo muovendo poco la padella. Verso la fine della cottura del riso rimettere in padella, creando degli spazi, tutto il pesce messo da parte ed infine le vongole e i gamberi.
Intorno si deve formare una crosticina e i chicchi di riso si devono “staccare”. Non deve esserci cioè l’effetto risotto con mantecatura o altro.

SEPPIE, CARCIOFI, PATATE

SEPPIE CARCIOFI PATATE
SEPPIE CARCIOFI PATATE

Seppie, carciofi, patate
Una cara amica mi ha parlato spesso di questo ottimo connubio ed aveva ragione!
Oggi, un po’ a modo mio, in pentola a pressione.

Ingredienti per 2/4 persone
2 seppie medie di circa 200 g l’una da pulite
4 carciofi
10 patate rotonde piccole
un quarto di cipolla media (io ho usato rossa di Cannara)
prezzemolo, aglio
vino bianco, acqua
olio evo
sale, pepe
buccia grattugiata di limone bio

Preparazione
In pentola a pressione mettere uno/due cucchiai di olio evo, la cipolla tritata e uno spicchio di aglio. Accendere e aggiungere le seppie intere. Chiudere la pentola e cuocere per circa 8 minuti dal fischio. Aprire la pentola, spruzzare con vino bianco, mescolare e continuare la cottura a pentola aperta per un paio di minuti. Con uno stecchino “sentire” la cottura della seppia. Se fosse ancora duretta, continuare con lo stesso metodo per qualche minuto.

Quando le seppie saranno morbide, togliere dalla pentola, buttare lo spicchio di aglio ed inserirci, a testa in giù, i carciofi interi precedentemente puliti e riempiti con un misto di prezzemolo ed aglio tritati, sale e poco pepe nero. Chiudere la pentola e far cuocere circa 6/7 minuti dal fischio. Anche qui, aprire la pentola e controllare la cottura. Toglierli dalla pentola a cottura ultimata.

Stesso metodo per le patatine rotonde sbucciate: salare, pepare, tempo di cottura 5/6 minuti.

Senza togliere le patate, rimettere in pentola le seppie salandole leggermente, i carciofi e far cuocere tutto insieme per circa due minuti dal fischio.

In ogni passaggio precedente, controllare se c’è bisogno di liquido: aggiungere eventualmente un po’ di acqua calda.

Deporre in un piatto da portata e mettere sopra buccia grattugiata di limone bio e un filo d’olio evo.

ACCIUGHE marinate cotte

Acciughe marinate cotte
Acciughe marinate cotte

Ho voluto provare le Acciughe marinate cotte: nonostante la permanenza in congelatore, un po’ di paura per il rischio anisakis mi ha fatto scegliere un metodo con cottura. Ho letto vari procedimenti in rete e poi ho fatto così:

– quando le acciughe, già pulite, erano quasi del tutto scongelate le ho immerse in un contenitore con vino bianco ed aceto
– dopo circa tre ore ho buttato via il liquido e l’ho sostituito e lasciato ancora un’oretta circa
– ho portato a bollore poca acqua e vino bianco ed aceto in ugual quantità con un pizzico di sale e grani di pepe nero e le ho sbollentate per circa sei minuti
– poi le ho scolate e condite con il succo di un limone, una bella spruzzata di aceto, prezzemolo essiccato, piccole lamelle di cipolla rossa di Cannara, grani di pepe nero e coperte con abbondante olio evo
– In frigo almeno 12 ore per insaporisirsi.

Accompagnate da melanzane grigliate e peperoni arrosto: ottime!

E poi ti viene anche in mente del perchè si chiamino acciughe o alici, ed ecco Wikipedia che ti viene in soccorso:

Acciuga deriva dal latino volgare *apiua o *apiuva per il classico aphyē, dal greco ἀφύη (aphúē), nome di un piccolo pesce. L’esito -cci- da -pj- non è toscano e probabilmente ha subito un passaggio da dialetti liguri o meridionali.

Di origine incerta, ma apparentemente collegata all’origine latina sopracitata, sarebbe il siciliano anciova e il genovese anciôa, legati a loro volta al corso anchjuva o anciua. Confronta anche lo portoghese anchova o enchova, lo spagnolo anchova e l’inglese anchovy.

Il termine alice, di area italiana meridionale, napoletana e siciliana (alici), deriva dal latino allēc (-ēcis) – una salsa simile al garum, fatta con interiora fermentate di pesce – e ancora prima dal greco ᾰ̔́λς (háls) cioè “sale”.

TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA

TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA
TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA

La scorsa settimana con la ricetta PACCHERI in BISQUE di GAMBERI e CREMA di PISELLI, avrei dovuto farci le tagliatelle al nero di seppia, ma non avevo tempo. Oggi, complice un post di Laura con dei meravigliosi tagliolini al nero di seppia, mi sono decisa a preparare le tagliatelle con la macchina per la pasta.
Un vero disastro! Ho dovuto prendere l’impasto e terminare con spianatoia e matterello … evidentemente non sono simpatica a questa macchina.

Per la pasta
150 g di semola
150 g di farina 0
2 uova
20 g di nero di seppia
Dopo aver impastato, far riposare in frigo il panetto coperto da pellicola per circa mezz’ora.

Condimento:
– bisque di gamberi che avevo nel surgelatore dalla scorsa settimana e con la quale avevo condito i paccheri
– anelli di calamari, saltati velocemente in padella con olio ed aglio, spruzzati di vino bianco e portati a cottura; poi ho aggiunto gamberi e gamberetti e una spolverata di peperoncino
– spicchi di carciofi cotti con olio, spruzzati di limone, prezzemolo
– scorza di limone grattugiata

PACCHERI in BISQUE di GAMBERI e CREMA di PISELLI

PACCHERI in BISQUE di GAMBERI e CREMA di PISELLI
PACCHERI in BISQUE di GAMBERI e CREMA di PISELLI

Prendendo l’idea e quasi tutta la ricetta da “Fettuccine nere con calamari, gamberi e piselli” di Gian Piero Fava in È Sempre Mezzogiorno Rai del 9 marzo, oggi i nostri paccheri per pranzo.

Ingredienti per 4 persone
Per la pasta (non l’ho fatta ed ho usato i paccheri di Gragnano)
150 g di semola
150 g di farina 0
2 uova
20 g di nero di seppia

Per la Bisque di gamberi
8 gamberi
80 g di sedano verde
50 g di scalogno
3 pomodori ramati (non li ho messi, ma ho usato polpa di pomodoro)
1 cucchiaio di concentrato (no)
10 gambi di prezzemolo
ghiaccio
Olio evo
Sale grosso

Per il condimento
3 cipollotti freschi
3 calamari (non avevo i calamari, ma tentacoli di calamao surgelati)
500 ml di brodo vegetale
400 g di piselli
1 mazzetto di timo
1 mazzetto di prezzemolo
1 limone
Fiori eduli (no)
Olio evo

Procedimento
Miscelare le due farine e aggiungere le uova con il nero di seppia. Lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Coprire con la pellicola e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.
Tirare sottilmente la pasta con la sfogliatrice e tagliarla con l’apposito accessorio per formare le fettuccine.
Pulire i gamberi separandoli dalla testa e dalla coda, con un coltellino eliminare il budellino interno. In una casseruola versare l’olio, il sale grosso e far tostare gli scarti dei gamberi. Aggiungere il sedano e lo scalogno precedentemente tagliati a cubetti, soffriggerli per qualche minuto, quindi inserire il concentrato e il pomodoro tagliato grossolanamente. Dopo 5 minuti, aggiungere il ghiaccio fino a coprire e lasciare cuocere dal primo bollore 20/30 minuti. Filtrare al passino e rimettere la bisque sul fuoco facendola ridurre e rendendola densa. Tagliare i cipollotti finemente e lasciarli stufare in una casseruola, aggiungere i piselli, il timo e coprire con il brodo vegetale. Una volta cotti, frullare i piselli, lasciandone un po’ da parte per la presentazione, filtrarli al passino per ottenere una crema liscia.
In un padellino scottare i calamari con olio, sale e timo. Cuocere le fettuccine in abbondante acqua salata per circa 4 minuti, poi trasferirle nella casseruola con la bisque, amalgamare e aggiungere i gamberi, prezzemolo e buccia di limone.
Servire sul piatto da portata formando una base con la crema di piselli, adagiare sopra le fettuccine e i calamari.

p.s.: Alla bisque ho aggiunto un fondo di cottura del polpo conservato in freezer .

TORTINO di ALICI fresche e PATATE

TORTINO di ALICI fresche e PATATE
TORTINO di ALICI fresche e PATATE

Ingredienti per un tortino basso e rotondo di 24 cm di diametro:
2 patate grandi lessate
circa 20 alici pulite ed aperte “a libro”
un cucchiaio di capperi dissalati
sale, pepe, olio evo, pangrattato, fiore di finocchio

Dopo aver lessato le patate con poco sale, schiacciarle bene con una forchetta e condirle con pepe, olio, fiore di finocchio.
Oleare bene la teglia e cospargere con il pangrattato; disporre sopra le alici a raggiera con la parte esterna rivolta verso il fondo e i capperi; oleare ancora e condire con un bel pizzico di fiore di finocchio.
Ricoprire con le patate livellando ma senza schiacciare, cospargere di pangrattato.
Cuocere in forno preriscaldato a 170°-180° per circa 20/30 minuti.
Rovesciare in un piatto e rimettere in forno per un paio di minuti in modo da far diventare più croccante la crosticina di pangrattato dalla parte delle alici.
Servire tiepido o a temperatura ambiente.
Accompagnare con olive nere condite con olio e finocchio.

GNOCCHETTI di CECI con VONGOLE e CODE di GAMBERI

GNOCCHETTI di CECI con VONGOLE e CODE di GAMBERI
GNOCCHETTI di CECI con VONGOLE e CODE di GAMBERI

Dopo aver visto giorni fa una diretta FB di Luisanna Messeri, ho deciso di provare gli gnocchetti di ceci, facendo un po’  anche a modo mio.
E visto che i ceci stanno bene con molluschi e crostacei, perchè non condirli così?
Per 3 / 4 persone
GNOCCHETTI
una scatola di ceci lessati (400 g non sgocciolata, 240 g sgocciolata)
farina di ceci, semola rimacinata, semola (volendo si può usare anche farina 0); la quantità (da 100 g a 150 g) dipende dall’assorbimento che si avrà nell’impastare
un uovo, poca acqua, un cucchiaio scarso di olio evo
Frullare molto bene i ceci scolati lasciandone da parte un paio di cucchiai. Impastare con il mix di farine fino ad ottenere un impasto lavorabile per fare gli gnocchi.
Sulla spianatoia formare dei cordoncini, tagliare gli gnocchetti di lunghezza circa un centimetro e mezzo e poi passare nel rigagnocchi con le dita.

gnocchetti

gnocchetti

CONDIMENTO
Vongole (200/250 g) preparate nel modo classico come per la pasta alle vongole:
 – far aprire le vongole in una pentola stretta con poca acqua e, volendo, un po’ di vino bianco
– filtrare il liquido e lasciare da parte
– scaldare in una padella un po’ di olio evo con uno spicchio di aglio e poco peperoncino e buttarvi le vongole
– cuocere velocemente per pochi minuti ed aggiungere un po’ del liquido lasciato da parte
– aggiungere un pizzico di prezzemolo tritato
(io le avevo già pronte in freezer)
Code di gamberi (due o tre a testa)
due cucchiai di ceci lessati interi
qualche gnocchetto “crudo”
olio evo
un pezzettino di aglio
un rametto di rosmarino

PREPARAZIONE finale:
In una padella larga tenere pronte le vongole come descritto prima.
In una piccola padella, scaldare un po’ di olio evo con aglio e rosmarino, togliere gli odori e poi “friggere” i ceci interi girando spesso; toglierli e mettere da parte.
Nello stesso olio “friggere” qualche gnocchetto crudo e mettere da parte.
Far saltare per pochi minuti sempre nella stessa padella le code di gamberi e sfumare con un goccio di vino bianco.
Mettere a cuocere gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata: ci vogliono 7/8 minuti e comunque vale l’assaggio per la cottura!
Scolare gli gnocchi e versarli nella padella con le vongole, a fornello acceso,  aggiungere  se serve un po’ di olio, mescolare delicatamente, mettere in un piatto da portata ed aggiungere le code di gamberi, i ceci interi e gli gnocchetti fritti. Guarnire con pizzico di prezzemolo.
La parte un po’ croccante ci sta benissimo!

GIGLI alla VODKA

Una trasmissione che a molti non piace; parlo di È Sempre Mezzogiorno Rai. A me risulta gradevole e qualche idea si può pure prendere.
Una rivisitazione delle Penne alla vodka da Lorenzo Biagiarelli e Zia Cri ed ecco il pranzo di oggi: GIGLI alla VODKA con code di GAMBERI e SALMONE
Ho usato come formato di pasta i Gigli dell’azienda locale www.portadisantubaldo.it
.

GIGLI alla VODKA con code di GAMBERI e SALMONE
GIGLI alla VODKA con code di GAMBERI e SALMONE
Flambé

Ed ho fatto anche il Flambé , come ho visto nella trasmissione!

PACCHERI di Gragnano con sughetto di seppia e crostacei

Il nostro pranzo di San Silvestro!
Paccheri di Gragnano con sughetto di seppia e crostacei.
Il sughetto è stato cotto a parte con olio, aglio, pezzettini di seppia, pomodoro, peperoncino (in pentola a pressione per fare prima ed avere la seppia morbida).
I crostacei – gamberetti, gamberi, canocchie, gamberoni – cotti velocemente in padella con olio, aglio, sfumata di vino bianco e trito di prezzemolo.
Ho condito i paccheri con il sughetto “rosso” e poi aggiunto i crostacei.

VIGILIA di NATALE 2020

VIGILIA di NATALE 2020

Vigilia di Natale
Poche cose, ma buone!
– Crostini – Pan co’ Santi con salsine: burro e acciughe, burro e salmone, prezzemolo e uova
– Frittelline di baccalà
– Mazzancolle o code di gamberi e tentacoli di totani al brandy
A destra in alto, il regalo ricamato di una cara e giovane amica!

FRITTELLINE di Baccalà
150 g/200 g di baccalà lessato
100 g circa di farina
circa 100 ml di birra (quantità per fare una pastella sostenuta)
un pizzico di lievito istantaneo per torte salate (mezzo cucchiaino)
Fare la pastella con la frusta aggiungendo piano piano la birra in modo da non avere grumi. Immergere il baccalà sfilettato a piccoli pezzi e friggere in olio profondo fino a doratura.
Sgocciolare in carta assorbente.

MAZZANCOLLE e tentacoli di TOTANI al brandy
4 mazzancolle a persona
200 g di tentacoli di totano (surgelati e già precotti a pezzetti)
prezzemolo, aglio, olio, brandy
Scaldare poco olio in padella, mettre prezzemolo tritato e pochissimo aglio, dopo un minuti aggiungere le mazzancolle e i tentacoli di totano.
Far cuocere a fuoco vivo per pochi minuti e sfumare con un bicchierino di brandy (o whisky).
Servire subito.

TONNO al SESAMO e LIMONE con maionese all’aceto balsamico e alla curcuma

Tonno al sesamo e limone
due fette di tonno fresco
succo e buccia grattugiata di mezzo limone bio
un cucchiaio scarso di olio evo
due cucchiai circa di semi di sesamo

Mettere a marinare le fette di tonno con il limone per circa un’ora.
Aggiungere l’olio e con le mani spalmarlo sulle fette.
Far aderire bene alle fette i semi di sesamo.
Scaldare bene una piastra a fondo pesante e cuocere da entrambe le parti e girando delicatamente per pochi minuti.
Disporre nel piatto da portata e con un coltello ben affilato tagliare le fette a striscioline di circa un centimetro e mezzo.

Maionese all’aceto balsamico e maionese alla curcuma
Mentre il tonno sta marinando, preparare le due maionesi:
– un cucchiaio abbondante di maionese al quale va aggiunto un cucchiaino di aceto balsamico
– un cucchiaio abbondante di maionese al quale va aggiunto mezzo cucchiaino di curcuma macinata

Insalatina, finocchi, olive, cucunci, pomodori secchi
Insalata gentilina e finocchi, tagliati sottili con la mandolina, conditi con sale, olio, aceto balsamico
Olive all’olio, pomodori secchi e cucunci (miix trovato in un negozio di frutta e verdura di Gubbio).
Disporre i contorni e le salse nel piatto con il tonno.

TONNO al SESAMO e LIMONE e CONTORNI
TONNO al SESAMO e LIMONE e CONTORNI

PACCHERI con BRANZINO e POMODORINI

PACCHERI con BRANZINO e POMODORINI
PACCHERI con BRANZINO e POMODORINI

Se hai un filetto di branzino avanzato, cotto al forno con mix di aromi essiccati (in casa) ed olio, qualche pomodorino in frigo ed aglio, olio evo, prezzemolo e peperoncino, hai quasi pronto un bel sughetto per condire la pasta mentre cuoce!
In padella riscaldare poco olio con uno spicchio di aglio e saltare i pomodorini spaccati a metà, aggiungendo un po’ di prezzemolo tritato o essiccato, poco sale, peperoncino; aggiungere pezzetti di branzino togliendo le lische se ancora ci sono e far insaporire per pochi minuti insieme.
Versare la pasta cotta nella padella e mescolare delicatamente.
NOTA: se non si ha il branzino già cotto, cuocere un filetto in padella con poco olio e mix di aromi e procedere poi allo stesso modo.

Idea mia, preparazione di Sergio!

PASTA con le SARDE alla siciliana

Oggi PASTA con le SARDE alla siciliana!
Sarde, cipolla, acciuga, uva passa, pinoli, zafferano, finocchietto, pepe, olio, pane grattugiato con spaghetti alla chitarra di Gragnano.

PASTA con le SARDE alla siciliana
PASTA con le SARDE alla siciliana

PACCHERI con POLIPETTI al sugo rosso

Paccheri con polipetti al sugo rosso
Paccheri con polipetti al sugo rosso

Ingredienti per 2 persone
4 polipetti (circa 400 g, qui sono abbastanza grandi)
140 g di paccheri (qui pasta di Gragnano Fior Fiore Coop)
circa 150 g di polpa di pomodoro, aglio, prezzemolo, olio evo, peperoncino, poco sale

Preparare il sugo di pomodoro con due-tre cucchiai di olio, uno spicchio di aglio tagliato in due tre pezzi, peperoncino, polpa di pomodoro mettendo tutto insieme e senza far soffriggere; cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti.
Nel frattempo, mettere i polipetti in pentola a pressione (o in altra pentola con coperchio) e far cuocere per 10/15 minuti dal sibilo (più tempo in pentola normale): dovranno risultare morbidi infilandoli con uno stecchino. Scolare l’acqua di cottura dei polipetti, mettere un pezzetto di aglio e un cucchiaio di olio, mescolare a fuoco dolce per due minuti e versarvi il sughetto preparato, salare moderatamente e far cuocere insieme per alcuni minuti (in pentola a pressione circa 5 minuti); togliere i pezzi di aglio, aggiungere un bel trito di prezzemolo fresco e condire subito la pasta.
Guarnire nel piatto con altro prezzemolo.

POLPO in INSALATA (di Mood Ginevra e Natalia Cattelani)

Ecco l’INSALATA di POLPO che ho preparato seguendo la diretta di Mood Ginevra Antonini e Natalia Cattelani.
Per cottura polpo e crema di cannellini vedi il video.
Base e decorazione: crema di cannellini, cipolle di Tropea caramellate, fiore d’aglione di Valdichiana, basilico, qualche fagiolo intero, pepe nero.
Cipolle di Tropea caramellate (nella ricetta origiale non sono previste): tagliare a rondelle una cipolla e farla saltare in olio ben caldo per un paio di minuti, salare moderatamente, spruzzare con un po’ di aceto e far evaporare, aggiungere un cucchiaino di zucchero e far caramellare per pochi minuti.
Provatelo perchè è buonissimo!

POLPO in INSALATA
INSALATA di POLPO
https://www.facebook.com/NataliaCattelani.Tempodicottura.it/videos/681042062732729/

POLPETTINE fredde di TONNO e PATATE

Polpettine fredde di tonno e patate
Polpettine fredde di tonno e patate

Sulla falsariga del “pesce finto“, ho preparato le polpettine:
3 patate medie lessate
160 g di tonno in olio d’oliva scolato bene
un cucchiaio scarso di sottaceti misti a dadini
due cetriolini sottaceto tagliati a rondelline
prezzemolo, poco sale, capperi sottaceto
La quantità di patate e di tonno è indicativa: quantità di tonno circa metà di quella delle patate. Con questa dose, sono venute 15 polpettine di circa 3 cm di diametro ciascuna.
Contorno e decorazione: pomodori rossi, cetriolini, basilico, prezzemolo, “cucunci“, carciofi, maionese (con i rossi di 2 uova semisode) e senape.
Come contorno si potrebbero usare anche fagiolini, asparagi, agretti.

Lessare le patate a tocchetti con poca acqua e sale (io nel micronde per 6 minuti a massima potenza con poca acqua e un pizzico di sale), scolarle e schiacciarle bene. Far raffreddare e poi aggiungere il tonno scolato e con la forchetta ridurlo in piccoli pezzi, amalgamare ed aggiungere i sottaceti, il prezzemolo tritato e qualche cappero.
Con le mani formare delle polpettine, disporre in un piatto da portata e mettere in frigo.
Preparare la maionese: due rossi d’uovo semisodi, sale, un cucchiaio di aceto, olio evo; battere bene con una frustina finchè si rassoda; se non accade aggiungere un cucchiaio di maionese “comprata”, aggiungere un cucchiaino di senape. Si può comunque usare maionese già pronta con l’aggiunta di un po’ di senape. Leggi anche qui.
La consistenza deve essere cremosa. Mettere in frigo.
Nel frattempo affettare molto sottilmente i pomodori rossi e lasciar scolare un po’ di acqua salandoli leggermente.
Carciofi
Li avevo già pronti in frigo: cotti 5 minuti in pentola a pressione con olio evo, poco aglio, sale, una bella spruzzata di aceto e poca acqua.
Si possono usare altrimenti carciofini sottolio.
Comporre il piatto: polpettine, carciofi, pomodori versando sopra la salsa.
Decorare con cucunci, cetriolini, prezzemolo e basilico.

CALAMARI ripieni

CALAMARI ripieni

CALAMARI ripieni
La ricetta qui nel blog pubblicata nel 2004.
Oggi con qualche variante.

Ingredienti
calamari di medie dimensioni (uno a testa o di più … secondo l’appetito)
Qui sono sei non grandi: circa 400 g puliti.
Sughetto
un pezzetto di costa di sedano, un pezzetto di carota, mezza cipolla piccola, due spicchi di aglio, olio evo, vino bianco, pomodorini rossi, aneto, sale.
Ripieno
pane grattugiato, un trito di prezzemolosale, pepe, pecorino romano grattugiato e qualche tentacolo a pezzetti (dopo la cottura), sale, pepe.
 
Grattugiare con grattugia a fori medio-piccoli le verdure (sedano, carota, cipolla). Mettere in padella con olio e far rosolare moderatamente, salare. Aggiungere i tentacoli e cuocere per due tre minuti.
Preparare il ripieno con tutti gli ingredienti aggiungendo anche un po’ di olio e un cucchiaino di verdure del fondo di cottura.
Riempire i calamari con questa farcia e fissare in alto con uno stecchino di legno.
Adagiarli sul fondo preparato, far cuocere per due-tre minuti girandoli delicatamente, spruzzare con poco vino bianco e far evaporare. Mettere alcuni filetti di pomodorini e poi aggiungere un po’ di acqua calda. Lasciar cuocere con coperchio circa 10-15 minuti.
Disporre il tutto in un piatto e decorare con aneto fresco (o prezzemolo)

BRANZINO in CREMA di POMODORO con PILAF

BRANZINO in CREMA di POMODORO con PILAF

BRANZINO in CREMA di POMODORO con PILAF BASMATI
PREPARAZIONE – tempo: un’ora e mezza circa
BRANZINO
pulire il branzino, togliere testa e lisca centrale ed aprirlo “a libro”. Metterlo in teglia da forno oliata sul fondo e condire con poco sale, un pizzico di pepe, aneto, qualche fogliolina di prezzemolo. Lasciar insaporire.
Cuocere in forno ben caldo (180°) per circa 10-12 minuti.
BRODO per PILAF
Mettere a bollire in circa 700-800 ml di acqua la testa e la lisca del pesce con un pezzetto di cipolla, una foglia di alloro e dado vegetale (io uso il dado che preparo con il bimby). Volendo, aggiungere anche un pezzetto di sedano e di carota, ma non li avevo. Far bollire per almeno 20 minuti (ho usato la pentola a pressione). Filtrare con un colino.
CREMA di POMODORO
Lavare e togliere i semi a pomodori rossi e/o ciliegino e tagliarli a pezzi secondo la quantità che può servire.
In pentola alta mettere un cipollotto tagliato a pezzi con un po’ di olio e far insaporire qualche minuto, versare i pomodori (io ho aggiunto anche un paio di pelati), mescolare qualche minuto, aggiungere un cucchiaino di dado vegetale. Lasciar cuocere mescolando ogni tanto: i pomodori e la cipolla devono essere ben cotti e, se serve, aggiungere un po’ di acqua calda. Aggiungere un paio di cucchiai di panna da cucina, cuocere ancora per un po’, aggiungere aneto fresco, una foglia di basilico fresco e poi omogeneizzare con il minipimer o altro (io ho usato il bimby).
PILAF con BASMATI
Per preparare il pilaf ho seguito questo video: https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=ZPluNzPsBwc.
Ho usato:
una tazza di riso basmati, mezza cipolla, due cucchiai di olio extravergine d’oliva, un cucchiaio di burro, zafferano in stigmi di Gubbio (o in bustina), circa due tazze di brodo preparato con il pesce (vedi sopra).

In un piatto fondo mettere la crema di pomodoro, il pilaf prima messo in una ciotolina e rovesciato, un filetto di branzino per ogni commensale; decorare con aneto, basilico e pepe nero.