Agnello e patate al forno – Carciofi fritti

Buona Domenica con Sergio Tardetti

Agnello e patate al forno
Carciofi fritti
Agnello da Villa Dama – Patate Agata di Cesena – Carciofi cimaroli dalla Puglia
Agnello e patate al forno Carciofi fritti
Agnello e patate al forno – Carciofi fritti

CARCIOFI FRITTI

Passare gli spicchi di carciofi nell’uovo battuto e leggermente salato e poi nella farina. Friggere subito in olio di semi di arachide scaldato in una padella di ferro.
Girare velocemente e scolare con un mestolo forato. Deporre in carta assorbente.

AGNELLO AL FORNO

Condire un cosciotto di agnello con succo di limone, olio evo, sale, pepe e mix di erbe aromatiche tritate – rosmarino, salvia, alloro, timo – (io uso il sale aromatizzato che preparo in casa).
Lasciar insaporire almeno per tre ore. Deporre la carne in una teglia da forno e cuocere in forno a 170°/180° inizialmente coperto da un foglio di alluminio. Ogni tanto rimettere sopra alla carne il fondo di cottura. Togliere il foglio di alluminio dopo circa 20 minuti, spruzzare con un po’ di vino bianco e continuare la cottura finchè la carne sarà morbida ma ben rosolata.
Lasciar riposare una mezz’ora e tagliarlo.

Panforte Margherita

Il Panforte Margherita

Insieme al panettone il panforte è il dolce natalizio che Sergio preferisce.

Non l’ho trovato da acquistare e ho provato a farlo oggi prima che termini questo periodo festivo. Sono molto molto soddisfatta del risultato anche se si può fare di meglio!
Il profumo ha invaso casa!

Panforte Margherita
Panforte Margherita

Ho seguito la ricetta di Nicola Natili con qualche variante legata alla reperibilità degli ingredienti:

100 ml di acqua
350 g di mandorle dolci con buccia tostate per qualche minuto in forno a 160°
100 g di buccia di arancia candita a dadini non troppo piccoli
150 g di cedro candito a dadini non troppo piccoli
150 g di farina di grano tipo 0 setacciata
150 g di miele millefiori
vaniglia naturale
10 gr di spezie macinate per panforte trovate in erboristeria
150 g di zucchero a velo
zucchero a velo per guarnire

Mettere in un tegame l’acqua, il miele e lo zucchero a velo, mescolare e, a fuoco moderato,  raggiungere la consistenza di uno uno sciroppo.
Aggiungere le mandorle e i canditi, mescolare e cuocere per pochi minuti sempre a fuoco moderato.
Aggiungere tutte le spezie e la farina. Mescolare il tutto e versare in uno stampo coperto da carta forno e con un disco di ostia. Livellare bene con un mestolo e le mani bagnate di acqua fredda; spolverizzare con un cucchiaio circa di zucchero a velo.
Infornare in forno preriscaldato a 170°C (io ventilato o 180° statico) per circa 20-25 minuti.
Ho coperto nel primo quarto d’ora di cottura con carta di alluminio.
Lasciare qualche minuto in forno spento e con lo sportello semiaperto.
Al termine della cottura far raffreddare, appoggiare quindi in una griglia sfilando la carta da forno.
Spolverizzare con zucchero a velo.
Dopo qualche ora di riposo sarà sicuramente più buono!

Epifania 2022

Torta di Pasqua al formaggio per la Pasqua Epifania (vai alla ricetta)
Polenta con sugo di salsicce costarelle  involtini … (vai alla ricetta)
Dolcetti

Epifania 2022

Cibo e poesia …

ORO, ‘NCENZO E MIRRA
Bonasera, signora, i sò Melchiorre
E quisti enno i mi amichi, sen re magi
Quanno cion ditto che toccava curre
Sen cursi a scappà via, com’i randagi
Chi l’avria ditto? Quela stella bella
Ch’en visto a passà svelta sopra i tetti
Lia cià portato la bona novella
E cià guidato dua che ‘n te l’aspetti
Ciavrisseme per vo sti regaletti
Dice ch’enno pe ‘n re, ch’è sto freghino
Che peserà du chili e sei sett’etti
I sò siguro, perché sò ‘ndovino
Ma è re davero, quisto sò siguro
E Baldassarre nco ve l’ potria dì
Tu, Gaspare, che dichi? Ntol futuro
Ce legghi più che da tuqui a t’lì
Alora, sen d’acordo, je lassamo
Sti penzierini, ch’en robba da re
I l’oro, tu lo ‘ncenzo, e tu Gaetano
La mirra, che nne l’ so manch’io quil ch’è
Sè Baldassare, già, me sò sbajato
Ma ciò n’età, me scuserè, davero
Nunn è ch’adè me so arincojonito
E’ che gni tanto sto soprapenziero
Penzavo fitto ta sto poro cristo
Sto re ch’è nato ‘n mezz’al freddo e al gelo
Che si è giusto e si è vero quil c’ho visto
Uno cussì ce l’ mandon giù dal cielo
© Sergio Tardetti 2022

Polenta con sugo di carne

Io la preparo così, secondo le tradizioni umbre.

Sugo:

mettere in una pentola – meglio se di coccio – una cipolla intera a pezzi, un gambo di sedano con tre-quattro cucchiai di olio extravergine di oliva.

Far appassire le verdure per qualche minuto, aggiungere salsicce fresche e costarelle piccole di maiale, involtini di carne di vitello con spalmata dentro un po’ di salsiccia e, volendo, tocchetti di carne di vitello da spezzatino e una fetta di pancetta fresca di maiale tagliata a cubetti. Sulle dosi ci si regola secondo il numero e l’appetito dei commensali: per es. una-due salsicce e due costine a testa …

Far rosolare le carni e sfumare poi con mezzo bicchiere di vino bianco.

Cuocere  ancora la carne per almeno un quarto d’ora e aggiungere abbondante pomodoro a pezzetti insieme ad un po’ di salsa di pomodoro.

Salare moderatamente e lasciar cuocere a fuoco basso per circa un’ora, un’ora e mezza.

Il sugo deve fare un filo di grasso sopra quando lo si gira con il mestolo di legno.
Per la parte finale della cottura, cioè dopo aver messo il pomodoro, uso la pentola a pressione che rende la carne morbida e velocizza i tempi.

Polenta:

Preparare la polenta gialla secondo le istruzioni che si trovano nelle buste.
Per girarla uso le fruste elettriche.

Cottura polenta

Cottura polenta


Appena la polenta è pronta, versarla a cucchiate in una pirofila calda e condire con il sugo, parmigiano e pecorino romano grattugiati e aggiungere sopra la carne. Secondo la tradizione si versa la polenta sulla spianatoia di legno o in un grande tagliere rotondo di legno e si condisce.
I commensali mangiano, secondo la tradizione, tutti insieme nel tagliere, ciascuno nel proprio angolo!

Se si preferisce si possono preparare, allo stesso modo delle mini vaschette di coccio o dei piccoli taglieri monoporzione… altrimenti vanno benissimo i piatti!

Polenta con sugo di carne
Polenta con sugo di carne
Polenta con sugo di carne
Polenta con sugo di carne

Torta di Pasqua al formaggio per la Pasqua Epifania

Torta di Pasqua dell'Epifania
Torta di Pasqua dell’Epifania

Torta di Pasqua al formaggio per la Pasqua Epifania
Ricetta simile a quella usata per la macchina del pane pubblicata qui nel blog.
• 4 uova
• mezzo bicchiere scarso di acqua
• 2 cucchiai di olio evo
• 50 g di burro e 20 g circa di strutto 
• 1 cucchiaio scarso di sale fino
• 200 g di farina 0 
• 200 g di farina 1 
• formaggi grattugiati parmigiano 100 g, pecorino romano 60 g/70 g
• 2 cucchiaini di zucchero 
• 25 g di lievito di birra fresco o 1 bustina di lievito di birra secco 
• 80 g/100 g di emmentaler a pezzetti

Ho usato per impastare il bimby:

  • acqua, lievito, zucchero 37° 1′ vel 2
  • poi le uova e ho girato pochi secondi a vel 2
  • quindi la farina e i formaggi grattugiati vel spiga per 2′
  • quando l’impasto si era incordato abbastanza ho aggiunto il sale a pizzichi mantenendo sempre vel spiga e quindi, con la stessa modalità, i grassi inserendoli lentamente
  • quindi il formaggio a pezzi per pochi secondi a vel spiga

Ogni tanto interrompevo e mescolavo con la spatola.

Ho messo l’impasto in uno stampo a tronco di cono in alluminio ben unto con strutto e ho fatto lievitare per circa tre ore (il tempo è indicativo perchè anche legato al calore dell’ambiente). Lo stampo l’ho inserito in una busta grande per alimenti.

Cottura in forno ventilato per circa 35 minuti e poi lasciata in forno spento e sportello sfessurato per una decina di minuti.

Ho lasciato raffreddare un po’ e quindi capovolto in una griglia; ho rimesso in forno spento ma ancora tiepido lasciando sempre lo sportello sfessurato e poi l’ho ripresa al mattino (dopo circa 8 ore).

stampo
stampo

Servire con salumi umbri: capocollo, lonzetta. prosciutto, salame.

Torta e salumi
Torta e salumi