CARBONARA con piselli e fave

Classica carbonara (con pancetta perché non avevamo il guanciale) con aggiunta di piselli e fave precedentemente cotti con olio, pancetta, poca cipolla fresca e prezzemolo …
Idea di Teresa per usare una ciotolina di piselli e fave preparati un paio di giorni prima e realizzazione di Sergio.

CARBONARA con piselli e fave

ORATA al forno con patate

ORATA al forno con patate
ORATA al forno con patate

Pulire l’orata ed asciugarla.
Preparare il ripieno: pane grattugiato, mix di erbe aromatiche (rosmarino, timo, prezzemolo), qualche pomodoro secco a pezzettini, sale, pepe, olio evo.
Oliare esternamente l’orata e anche la pancia che va riempita con il preparato.
Salare moderatamente e spruzzare con poco succo di limone.
Adagiare nella teglia di cottura e contornare con patate tagliate a fette sottili oliate e cosparse con il pane grattugiato aromatizzato.
Ancora un filo d’olio e in forno a 180°-190° per circa 20 minuti.

Pane colorato e croccante

Pane colorato e croccante (Diretta di ieri Cucinare catering eventiCaterina Betti e Diana Capodicasa: curcuma – rosmarino, timo e origano – salvia e cipolla)

Hamburger al forno con verdure (pomodoro, una fettina di formaggio, melanzana e peperone grigliati)

Pane colorato e croccante

Cestini di pasta

Modesta imitazione dei Cestini di pasta con salsiccia e carciofi.
– Pasta secca da lasagne sbollentata secondo le indicazioni e, dopo averla scolata, divisa in quadrati espennellata con olio evo
– carciofi cotti e tritati grossolanamente: olio, poca acqua, prezzemolo 
– salsiccia sbriciolata e cotta con poca acqua e poco olio
– crema di parmigiano: besciamella abbastanza liquida alla quale ho aggiunto al termine il parmigiano grattugiato
– sfogliette di parmigiano

Ho disposto in contenitori di alluminio (tipo da muffin) spennellati con olio alternando una sfoglietta, la salsiccia, una sfoglietta, i carciofi e ho cotto fino a doratura in forno ben caldo.
Successivamente li ho tolti dai contenitori e adagiati in una pirofila calda con la crema di parmigiano sul fondo (peccato che i cestini si siano aperti!) e ripassato due minuti in forno caldo.

Cestini di pasta con salsiccia e carciofi
Cestini di pasta con salsiccia e carciofi

Sformato di verdure

Sformato di verdure
Sformato di verdure

E ti capita di avere un contenitore in freezer con ratatouille di verdure (zucchine, melanzane, pomodori, cipolle, peperoni) e non hai voglia di mangiarla … allora riciclo!
Se non abbiamo nessun avanzo, cuocere le verdure come da ricetta in una padella o in forno come indicato. Successivamente tritarle grossolanamente.
Lessare una patata e schiacciarla,  aggiungere alle verdure insieme a due uova battute, abbondate parmigiano grattugiato, qualche cucchiaiata di pane grattugiato, prezzemolo tritato, sale e, a piacere, un pizzico di pepe nero. Mescolare bene in modo da avere un composto solido,
Ungere bene con olio evo un contenitore da plumcake (qui ho usato lo stampo da amorpolenta) e cospargere con pane grattugiato;  riempire premendo e livellando il composto, cospargere sopra con altro pane grattugiato.
Cuovere in forno preriscaldato a 170°-180° per circa 30 minuti.
Lasciar intiepidire e capovolgere.
Tagliare a fette e servire con altre verdure: qui melanzane grigliate condite semplicemente con sale, olio evo e prezzemolo tritato.

Fritto di verdure

Fritto di verdure
Fritto di verdure

Ci sono tante ricette della pastella e stavolta ho fatto così:
farina 150-160 g circa
amido di mais 50-60 g
acqua molto frizzante 250 ml
vino bianco 20-30 ml
un cubetto di ghiaccio (per raffreddare la pastella; si può non usare se l’acqua è molto fredda)
Mescolare bene con la frusta (il ghiaccio piano piano si scioglie) fino a non avere grumi di farina.
VERDURE:
in foto sono: spicchi di carciofi (ne avevo 5 non molto grandi), 2 zucchine tagliate a rondelle, una patata medio-piccola e un pezzetto di cipolla da tagliare a pezzetti piccoli per le frittelline.
Scaldare abbondante olio per friggere (arachide) in una padella di ferro e mettere le verdure impastellate aiutandosi con un cucchiaio. Fare attenzione che l’olio non bruci e girare spesso le verdure fino ad avere un colore dorato.
Scolare bene con il ragno e deporre in carta assorbente, salare e servire.

È venuto un fritto eccellente che non ha assorbito per niente l’olio ed è rimasto croccante fino a sera.



Dessert yogurt e fragole

un vasetto di yogurt bianco a persona (125 ml)
un cucchiaino di miele per ogni yogurt
fragole tagliate a pezzetti e alcune intere
gelatina in fogli (io ho usato un quarto di foglio per due persone)
qualche biscotto tritato ed amalgamato con un po’ di burro
foglioline di menta per decorare
Mescolare lo yogurt con il miele, aggiungere le fragole a pezzetti ed infine la gelatina ammollata e strizzata.
In dei bicchieri o ciotole trasparenti (1 a persona) mettere nel fondo uno strato di biscotti e burro (circa un cm), versare il composto e mettere in freezer.

Togliere dal freezer una mezz’ora prima di servire, decorare con fragole intere e rametto di menta.
Gubbio, 15 maggio 2020

Dessert yogurt e fragole
Dessert yogurt e fragole

Cappelletti di primavera

Cappelletti con pomodorini, mozzarella, pinoli, timo, basilico, aglietto fresco, pepe, olio evo.

Nel piatto dove si condiranno i cappelletti dopo la loro cottura, mettere pezzetti di pomodorini ciliegino, dadini di mozzarella (o mozzarelline), pinoli leggermente tostati in una padella per due minuti, foglioline di timo fresco e di basilico, sale, pepe, olio evo. Mescolare e lasciar insaporire.
Appena cotti i cappelletti versarli nel piatto e mescolare rapidamente.
Sono buoni così tiepidi o anche lasciati raffreddare.
Gubbio, 15 maggio 2020

Cappelletti di primavera
Cappelletti di primavera

15 maggio 2020

Avrei voluto mettere come titolo FESTA DEI CERI 2020, ma la festa non c’è e per quest’anno ci ha lasciato vuoti e silenziosi.
Nonostante tutto, non dimentichiamo questo giorno fatto di piccole e grandi cose.
Ed ecco il nostro pranzo … 

Ciambelotto

No, non ho omesso una elle … a Gubbio si chiama così! A Perugia e non solo si chiama torcolo.
Il ciambelotto è tipico del periodo della Festa dei Ceri e, per strada in quel giorno dopo l’Alzata e durante la mostra, c’è sempre chi te ne offre una fetta con un bicchiere di vino!
Quindi, anche se a casa per annullamento doloroso della festa, il ciambelotto non deve mancare.

E allora, come ho scritto nella mia pagina FB: Il “ciambelotto” c’é!
Grazie al MEET del Mazzatinti e al collega Angelo Trotta.

“ciambelotto”