Coniglio con olive e capperi

Coniglio con olive e capperi

Coniglio con olive e capperi
Coniglio con olive e capperi

per 4/6 persone (indicativo)

mezzo coniglio (circa 1.400 g)
sale aromatizzato oppure un mix di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo … e sale fino)
un pizzico di pepe
4 spicchi di aglio
4 fettine sottili di lardo toscano
due cucchiai di olio evo
una ventina e anche di più di olive nere
un cucchiaio scarso di capperi sottaceto
un pizzicco di origano secco siciliano
3/4 pomodori datterino

Dopo aver lavato ed asciugato il coniglio, massaggiarlo con il sale aromatizzato e l’olio evo. Aggiungere gli spicchi di aglio non sbucciati e schiacciati e un pizzico di pepe. Lasciare insaporire almeno 10 ore in frigo.
Togliere dal frigo circa un’ora prima dell’inizio della cottura in forno. Coprirlo con le fettine di lardo facendole ben aderire alla carne.

Cuocere in forno a 180° inizialmente scoperto e poi coperto con carta di alluminio. Dopo circa 20/30 minuti sfumare con mezzo bicchiere abbondante di vino bianco secco. Continuare la cottura finchè la carne risulti morbida. Se la carne è duretta, togliere dal forno, tagliare a pezzi e versare tutto in pentola a pressione facendo cuocere per circa 20 minuti dal fischio. 
Mettere tutto in padella calda e continuare a cuocere, aggiungere le olive e i capperi, aggiungendo all’occorrenza un pochino di acqua calda. Volendo, prima di aggiungere le olive e i capperi, il fondo di cottura si può passare o frullare. Io non l’ho fatto. Far ritirare il sughetto e verso la fine mettere il pizzico di origano e inserire i pomodorini tagliati in quarti e privati dei semi.
Completare la cottura finche non si sia formato un sughetto rosato e abbastanza denso.
Servire caldo o tiepido.

Buon Ferragosto a tutti!

 

Crema di pomodoro

Crema di pomodoro in preparazione
un pomodoro cuore di bue a pezzetti e due pomodori datterino, un pezzetto di cipollotto rosso, un pizzico di zucchero, qualche goccia di limone, qualche goccia di tabasco, un pochino di latte, un filo di olio, un pizzico di sale, un pizzico di paprika dolce e uno di peperoncino (tutto molto misurato), foglioline di basilico, timo, menta, un cucchiaio scarso di parmigiano grattugiato
 
Ora è già frullata ed è in frigo … a più tardi …

 
Eccomi qui con foto … spiedini di feta, olive nere, bruschettine aromatizzate e … ricordi di Grecia (insalata greca).
Guarnire con rondelline di cipolla, datterini e basilico.
 
Bruschettine aromatizzate: tagliare delle striscette di pane da fette di un filone (o altro pane), condirle con un pizzico di sale aromatizzato e un filo di olio evo. Se non si ha il sale aromatizzato pronto, mescolare un bel pizzico di sale fino con un mix di erbette aromatiche preferite (timo, rosmarino, origano …)
In fornetto/figgitrice ad aria a 185° per massimo tre minuti, girandole una volta.

 
 
 
leggi anche: crema di pomodori
 

Casarecce

Casarecce di Gragnano con zucchine, datterini gialli e rossi, panna, robiola, zafferano, speck, erba cipollina, pepe

Casarecce di Gragnano zucchine, datterini gialli e rossi, panna, robiola, zafferano, speck, erba cipollina, pepe

Per 2 persone
150 g di pasta (casarecce di Gragnano)
una zucchina verde piccola
3-4 datterini gialli e uno rosso
100 ml di panna da cucina
un cucchiano abbondante di robiola
2 fettine tagliate sottili di speck
2 fili di erba cipollina
alcuni stigmi di zafferano
pochissimo olio evo, un pezzetto piccolo piccolo di burro
pochissimo sale, un pizzico di pepe

Tagliare a cubetti molto piccoli la zucchina dopo aver tolto la parte di polpa con i semi e cuocere  rapidamente in padella con l’olio e il sale.
Frullare i datterini gialli lasciandone uno o due da parte; tagliare a striscioline i rimanenti e anche quello rosso dopo averne tolto i semini.
Tagliare con le forbici lo speck facendo delle striscioline sottili.
Mentre la pasta cuoce, aggiungere nella padella dove sono le zucchine i pomodori sia frullati che a pezzetti. Far cuocere un un paio di minuti, aggiungere lo zafferano, una parte di speck, la panna e rondelline di erba cipollina.
Versare nella padella la pasta cotta ma non molto scolata e mescolare delicatamente. Impiattare e mettere sopra il rimanente speck, erba cipollina e un pizzico di pepe. 

Omelette con zucchine, fiori di zucca, scamorza

Omelette con zucchine, fiori di zucca, scamorza, maggiorana, sale, pepe
uova e verdure di Azienda Agricola Vispetto
Tagliare a fettine con la mandolina le zucchine (tre piccole).
Scaldare poco olio evo in una padella molto larga e cuocere la verdure girando frequentemente e con delicatezza, salare.
Dopo circa sei/sette minuti aggiungere i fiori di zucca tagliati a metà nel senso della lunghezza. Aggiungere foglioline di maggiorana fresca.
Battere le uova (3) con un pizzico di sale e un pizzico di pepe se gradisce.
Versare nella padella e roteare, formando una frittatina molto sottile.
In una metà disporre sopra delle fettine sottili di scamorza e capovolgere sopra l’alta metà formando un semicerchio.
Servire a spicchi.
 
Si possono fare anche delle omelette singole.
Omelette con zucchine, fiori di zucca, scamorza
Omelette con zucchine, fiori di zucca, scamorza

Salade chèvre chaud con pistacchi

Per 2 persone

  • lavare l’ insalata: in questo caso ho usato una busta pronta da 150 g con valeriana, scarola, rucola e radicchio rosso
  • preparare la vinaigrette: emulsionare in una ciotolina un pizzico di sale con un cucchiaio di aceto di vino aggiungendo poi un cucchiaio scarso di senape; continuare ad emulsionare con la frustina unendo tre/quattro cucchiai di olio evo ed aggiungere rondelle di erba cipollina e un pochino di scalogno fresco tritato
  • tagliare il formaggio di capra (4) a metà in modo da avere due cerchi e poi ancora a metà se le fette di pane sono più piccole del formaggio stesso (io l’ho trovato al supermercato al bancone gastronomia) 
  • tagliare il pane a fettine (8) alte circa un centimetro (ho usato una frusta integrale), farlo tostare leggermente in una griglia da fornello o in fornetto, mettere sopra ad ogni fetta il formaggio, passare per due minuti sotto al grill del forno o nella friggitrice ad aria
  • nel frattempo condire l’insalata con la vinaigrette in un piatto largo (da pizza)
  • disporre sopra i crostini caldi aggiungendo i pistacchi tostati (non avevo le noci) e servire subito
  • volendo, mettere un pizzico di pepe nero sopra al formaggio … io me ne sono dimenticata e anche un po’ di salsina 

…  et voilà!
leggere anche Salade chèvre chaud aux noix pubblicata qui nel 2012

Ho scoperto che sono di mucca e non di capra!

vinaigrette
vinaigrette

Curiosità: ho scoperto da Wikipedia che
Il nome deriva da un flaconcino privo di tappo, di vetro o di porcellana, in genere dipinto con un mazzetto di fiori e a volte illuminato con decori in oro, che era destinato ad accogliere un batuffolo di cotone, impregnato di aceto aromatico. Nell’Ottocento se ne produssero in argento, anche forma di pesce, con le squame snodate e la grande bocca aperta, per contenere il cotone con l’aceto. La funzione della vinaigrette era di far rinvenire da uno svenimento improvviso, accostando il batuffolo con l’aceto alle narici. Il condimento che oggi si utilizza conserva il forte aroma, prodotto dall’aceto mescolato a spezie.