Cestini di pasta

Modesta imitazione dei Cestini di pasta con salsiccia e carciofi.
– Pasta secca da lasagne sbollentata secondo le indicazioni e, dopo averla scolata, divisa in quadrati espennellata con olio evo
– carciofi cotti e tritati grossolanamente: olio, poca acqua, prezzemolo 
– salsiccia sbriciolata e cotta con poca acqua e poco olio
– crema di parmigiano: besciamella abbastanza liquida alla quale ho aggiunto al termine il parmigiano grattugiato
– sfogliette di parmigiano

Ho disposto in contenitori di alluminio (tipo da muffin) spennellati con olio alternando una sfoglietta, la salsiccia, una sfoglietta, i carciofi e ho cotto fino a doratura in forno ben caldo.
Successivamente li ho tolti dai contenitori e adagiati in una pirofila calda con la crema di parmigiano sul fondo (peccato che i cestini si siano aperti!) e ripassato due minuti in forno caldo.

Cestini di pasta con salsiccia e carciofi
Cestini di pasta con salsiccia e carciofi

Varie forme di pasta

Varie forme di pasta
Sfoglia

Stesso impasto delle Foglie d’olivo: altre forme di pasta!
Con la dose qui sotto quattro tipi di pasta. Per noi due la pasta per quattro volte.
300 g di semola di grano duro rimacinata
150 ml di acqua calda (non bollente)
un pizzico di sale
un pochino di olio evo (mezzo cucchiaio circa)

Ho steso la pasta rimasta dalle foglie con il mattarello e ho sovrapposto i due tipi, bianca e verde, e steso ancora insieme la sfoglia. Poi ho fatto le varie forme.
In rete si trovano dei video.

FOGLIE D’OLIVO e SUGHETTO

BUONA DOMENICA DELLE PALME!

FOGLIE D’OLIVO
300 g di semola di grano duro rimacinata
150 ml di acqua calda (non bollente)
un pizzico di sale
un pochino di olio evo (mezzo cucchiaio circa)
Impastare come per la pasta all’uovo; io ho impastato con il bimby tenendo la temperatura a 37° a velocità spiga per circa 1′ 30”, poi ho diviso la pasta a metà e in una parte ho incorporato del prezzemolo tritato (un po’ fresco e un po’ essiccato… quello che avevo in casa) – ci vorrebbero gli spinaci, ma non li posso usare e allora mi sono organizzata così! Quindi ho ripreso i due panetti e continuato ancora ad impastarli separatamente a mano. Riposo per circa 30 minuti avvolti in pellicola.
Per fare le foglie si fanno dei cordoncini come per gli gnocchi ma con diametro piccolo, circa un centimetro più o meno e si tagliano in obliquo in modo da formare dei piccoli parallelogrammi. Poi con una lama (io ho usato quella che si vede in foto: è uno spalma formaggio!) si incavano strisciando sulla spianatoia e si allargano e si allungano un po’ facendo le puntine. In rete si trovano dei video.
CONDIMENTO
Questa è la parte di Sergio! … dietro mio suggerimento!!
Rosolare della pancetta a piccole fette con poco olio evo, aggiungere polpa di pomodoro, sale, peperoncino e cuocere per circa 8-10 minuti; a parte preparare delle olive nere a filetti ed aggiungere al sughetto, cuocere per atri 2-3 minuti.
Per decorare: rosolare ancora poca pancetta, aggiungere altre olive intere e lasciar insaporire per un minuto.
Cuocere le foglie in acqua bollente salata: ci vorranno circa 8-10 minuti e comunque controllate!
Condire con il sughetto, mettere sopra pancetta ed olive e prezzemolo tritato.
Ci sta bene anche un pochino di parmigiano grattugiato e BUON APPETITO!
Comunque con l’impasto avanzato ho fatto altre forme di pasta … a dopo!

FOGLIE D'OLIVO e SUGHETTO

Fusilloni con pannocchie al brandy e curry

Fusilloni con pannocchie al brandy e curry
Fusilloni con pannocchie al brandy e curry

Pulire le pannocchie di mare (cannocchie) e poi inciderle con le forbici affilate sopra.
Ne ho considerate in modo abbondante sei a testa: in tutto dodici per me e Sergio per il piccolo pranzo di fine anno!
Alcune lasciarle intere ed altre tagliarle a tronchetti. Far bollire circa mezzo litro di acqua salata e mettere qualche testa e coda e cuocere per circa 10 minuti. Quest’acqua, filtrata, sarà da aggiungere all’acqua di bollitura della pasta lasciandone da parte un pochino.
Mentre la pasta cuoce, o anche qualche minuto prima, riscaldare in una padella larga, olio evo con mezzo scalogno tritato, aggiungere le pannocchie, cuocere a fuoco vivo per pochi minuti muovendo delicatamente la padella, sfumare con del brandy sui bordi della padella e non sopra alle pannocchie e lasciar evaporare. Aggiungere un mezzo cucchiaino di curry e un pizzico di peperoncino macinato.
Lavare e tagliare a filetti quattro-cinque pomodori ciliegino togliendone i semi e tritare un po’ di prezzemolo.
Far saltare un minuto i pomodori in un angolo della padella ben calda e salare moderatamente, scolare la pasta (qui ho usato Fusilloni di Gragnano) e versarla in padella. Saltare tutto insieme un minuto aggiungendo il prezzemolo e, se occorre, l’acqua lasciata da parte e un filo di olio evo. Servire subito!

Buon appetito e buona fine d’anno a tutti!

Patacucci in minestra di fagioli borlotti

Da un gruppo in FB ho scoperto i “patacucci” romagnoli ed ho voluto provare a farli! Ottimi!
Ho letto la ricetta sia lì che in vari siti ed ho fatto così:
80 g di farina gialla per polenta (farina di mais Società Agricola Il Coppetto S.S. – Gubbio)
160 g di farina per pasta (Spigadoro Pasta fresca con farina di tipo 2)
un pizzico di sale
Acqua tiepida per impastare (circa 150/200 ml – dipende dall’assorbimento della farina).
Essendo molto tardi, ho impastato prima con il bimby a velocità Spiga per 2 minuti e completato a mano. Ho lasciato riposare la pasta mentre, sempre con il bimby, ho preparato la minestra di fagioli.
Stendere con il matterello ad uno spessore di circa 1-2 millimetri e tagliare a strisce e poi a piccole losanghe.

Minestra di fagioli (bimby, ma anche in pentola)
– un pezzetto di cipolla dorata, un piccolo gambo di sedano, una fettina di guanciale, aghi di un rametto di rosmarino il tutto tritato finemente
– insaporire due/tre minuti con due cucchiai di olio evo
– aggiungere circa 150 g di polpa di pomodoro e due-tre cucchiai di fagioli borlotti già lessati, un cucchiaino abbondante di dado di verdure (io uso quello che preparo da sola con il bimby) e frullare il tutto; aggiungere l’acqua necessaria per avere una minestra non troppo liquida e lasciar cuocere una ventina di minuti
– infine aggiungere altri fagioli interi (circa 250-300 g di fagioli in tutto – io avevo dei buonissimi borlotti di un produttore locale – Vispetto) e far sobbollire alcuni minuti.

Mentre si prepara la minestra mettere a bollire l’acqua in una pentola da pasta; quando la minestra è pronta, salare l’acqua e cuocere i patacucci (circa 6/7 minuti), scolarli man mano con un mestolo forato e versarli nella minestra, mescolare, pepare un poco e lasciar riposare qualche minuto.

NOTA BENE: ne ho cotti poco più di un quarto di quelli fatti e per noi due come dose andava benissimo, il resto si sta asciugando nella spianatoia e un po’ di impasto l’ho surgelato.

Patacucci
Patacucci con minestra di fagioli
Patacucci con minestra di fagioli

Spaghetti con tonno, pomodorini e capperi

Spaghetti con tonno, pomodorini e capperi
Spaghetti con tonno, pomodorini e capperi

Per la serie paste estive veloci oggi, tonno sott’olio ben scolato, pomodorini maturi a pezzetti, qualche cappero dissalato, olio evo, aglio, basilico, prezzemolo.
Non amo le paste fredde, ma questi spaghetti di freddohanno solo il condimento (temperatura ambiente) : può essere preparato prima perché si insaporisca nel piatto dove poi sarà versata la pasta appena cotta e scolata.

CALAMARATA

CALAMARATA
CALAMARATA

La ricetta è simile a quella di un post di anni fa: https://www.matebi.it/2014/09/04/cena-di-pesce-in-due-ore/.
Oggi ho usato polipetti, pannocchie, mazzancolle, anelli di calamari, filetti di pomodoro fresco, basilico, olio, aglio, prezzemolo, poco peperoncino, pane grattugiato tostato in padella.
La pasta: Coop Fiorfiore – Calamari Pasta di Gragnano I.G.P.

Carbonara di ASPARAGI e FAVE

Carbonara di
ASPARAGI e FAVE con AGLIETTO fresco e PECORINO ROMANO

Carbonara di ASPARAGI e FAVE

Con gli stringozzi già pronti e fatti essiccare in un panno (leggi: Stringozzi con sugo all’aglione) ho preparato oggi una carbonara vegetariana.
Si possono usare anche normali spaghetti o linguine o tagliatelline all’uovo.

Asparagi: lessare in acqua bollente e salata per una decina di minuti, scolare e raffreddare con acqua fredda; tagliare la parte bassa a rondelline e lasciare le punte intere.
Fave piccole e tenere: lessare in acqua bollente e salata per una decina di minuti, scolare e raffreddare con acqua fredda.
Aglietto fresco: tritarne molto finemente un piccolo pezzo (solo se piace, altrimenti nulla -meglio non mettere l’aglio secco- o un piccolo pezzo di cipollotto fresco).

Mettere in una padella l’aglio con un po’ di acqua e sale e far cuocere qualche minuto, aggiungere poco olio evo e poi asparagi e fave; far insaporire un paio di minuti.
Battere un uovo intero (per due persone o di più magari aggiungendo tuorli a seconda del numero di commensali) con un pizzico di pepe: io metto il piatto sopra la pentola dell’acqua che bolle per la pasta e batto l’uovo lì, aggiungere del pecorino romano grattugiato. Aggiungere le verdure.

Cuocere la pasta, scolarla e versarla nella padella in cui si sono cotte le verdure, mescolare velocemente, versala nel piatto da portata che dovrebbe essere caldo, aggiungere uova e verdure. Mescolare ancora rapidamente e guarnire con le punte di asparagi lasciate da parte e non messe insieme alle uova, scaglie di pecorino romano e pepe.

Buon appetito!

Stringozzi con sugo all’aglione

Stringozzi con sugo all'aglione
Stringozzi con sugo all’aglione

Seguendo la ricetta di Paola Sersante e con un errore da parte mia (nel separare gli albumi dai tuorli, un tuorlo è finito con gli albumi e l’ho lasciato) ecco gli stringozzi di oggi!
Le mie dosi: 2 albumi e un uovo intero (circa 140 g), un pizzico di sale, 280 g di farina di cui 225 g di 00 e 55 g di semola di grano duro, circa 20 ml di acqua.

Ho impastato con il bimby e fatto riposare la pasta un’ora (circa 440 g di pasta e quindi dose per 4/5 persone).
Ho steso, poi,  con la macchina della pasta Atlas-Marcato, prima tacca 1 e poi 4 e lasciato ancora riposare. Li ho tagliati con il cilindro della pasta per fare gli spaghetti.

Mentre la pasta riposava, ho preparato il sugo con due cucchiai d’olio evo leggermente scaldato dove ho schiacciato due spicchi di aglione, poi ho aggiunto un barattolo di pomodori a pezzi e un po’ di passata, sale, un pizzichino di peperoncino. Ho lasciato cuocere per circa 25 minuti e verso la fine ho messo un cucchiaino di prezzemolo tritato.

Infine la cottura della pasta per 4 minuti circa in acqua bollente salata e con un goccino di olio.
Condimento con sugo, pecorino romano grattugiato e prezzemolo fresco.

Tagliatelle funghi e caprino – Agnello al brandy

Dalla ricetta della CUCINA ITALIANA di ottobre, ho preparato le Tagliatelle funghi e caprino
Varianti: olio al posto del burro nella cottura dei funghi (qui champignon e chiodini).
La mousse è caprino mescolato con poca panna.

Tagliatelle funghi e caprino

Cotoletta d’agnello agli aromi e brandy

Insaporire le cotolette con un mix di aromi per arrosti aggiungendo del timo fresco e/o rosmarino, poco olio evo, uno spicchio d’aglio.
Dopo minimo mezz’ora, scaldare una padella e quando è ben calda mettere le cotolette con tutti gli aromi, far rosolare bene da ambo le parti, sfumare con del brandy (non sopra la carne, ma alle pareti della padella), aggiustare di sale e, volendo, mettere un pizzico di pepe, aggiungere un filo d’olio. Far cuocere altri due minuti e coprire con un coperchio.
Servire ben caldo.

Cotoletta d'agnello agli aromi e brandy

“Strangozzi” con sugo all’aglione di Valdichiana e salsiccia di Gubbio

 

“Strangozzi” o “Stringozzi”con sugo all’aglione di Valdichiana e salsiccia di Gubbio

stringozzi

Per la pasta: circa 350/400 g di farina 0, acqua tiepida quanto basta per impastare, un pizzico di sale, un uovo (non ci andrebbe, ma ho seguito un consiglio).
Impastare bene e lasciar riposare in frigo il panetto coperto per almeno mezz’ora. Stendere con lo stenderello sulla spianatoia delle piccole sfoglie allungate, arrotolare come per le tagliatelle e tagliare con un coltello ben affilato usando farina se occorre.

Per il sugo: uno spicchio grande di aglione (o due), due salsicce sbriciolate, olio evopolpa di pomodoro (io ho usato una bottiglia di Alce Nero, anche se sarebbe meglio quello fresco).
In una pentola a fondo spesso mettere due-tre cucchiai di olio evo e un gocciolino di acqua, scaldare e aggiungere l’aglione a fettine e mano mano che si riscalda schiacciarlo con una forchetta mescolando senza farlo dorare, aggiungere le salsicce e continuare a cuocere per circa dieci minuti sempre mescolando. Aggiungere il pomodoro, aggiustare di sale e, volendo, mettere un pizzico di pepe nero. Far cuocere a fuoco basso per circa un’ora e mezza.

Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolare, condire con il sugo, parmigiano grattugiato, un pizzico di prezzemolo essiccato.

p.s.: per me e Sergio ho steso poco più di un terzo del panetto di pasta e anche di sugo ne è avanzato un vasetto.

Spaghetti all’aglio nero di Voghiera

Spaghetti all’aglio nero di Voghiera con vongole, fiori di zucca, zucchine
Spaghetti all'aglio nero di Voghiera con vongole, fiori di zucca, zucchine

Grazie a degli amici che mi hanno regalato l’aglio nero di Voghiera, ho preparato questa pasta. Classica cottura delle vongole e a parte cottura in poco olio di zucchine a rondelle e fiori di zucca (alla fine), ricomposizione del tutto con gli spaghetti e con l’aglio schiacciato delicatamente.

Pennette di maggio

Ricettina superveloce, dietetica e svuota-frigo!

pennette di maggio

Per due persone:
Asparagi già lessati: la quantità è personale,  io ne ho messi una decina – 2 fette di prosciutto crudo (in alternativa speck), olio evo, un pizzico di sale e di pepe, un pezzetto di cipolla.

Cuocere la cipolla in acqua e sale nel microonde o sul fornello, scolarla bene e sminuzzarla finemente.
Tagliare la parte tenera degli asparagi a rondelle, conservando le punte.
Tagliare a striscioline con le forbici il prosciutto.

Mescolare le rondelle di asparagi con la cipolla e disporre tutti gli ingredienti separatamente in un piatto almeno un’ora prima e condire con olio, sale e pepe mescolando delicatamente.

Cuocere la pasta e, dopo averla scolata, condirla con il tutto lasciando da parte le punte per disporle sopra.
A piacere aggiungere una spolverata di parmigiano o pecorino romano.