ORATA al forno con patate

ORATA al forno con patate
ORATA al forno con patate

Pulire l’orata ed asciugarla.
Preparare il ripieno: pane grattugiato, mix di erbe aromatiche (rosmarino, timo, prezzemolo), qualche pomodoro secco a pezzettini, sale, pepe, olio evo.
Oliare esternamente l’orata e anche la pancia che va riempita con il preparato.
Salare moderatamente e spruzzare con poco succo di limone.
Adagiare nella teglia di cottura e contornare con patate tagliate a fette sottili oliate e cosparse con il pane grattugiato aromatizzato.
Ancora un filo d’olio e in forno a 180°-190° per circa 20 minuti.

Fritto di verdure

Fritto di verdure
Fritto di verdure

Ci sono tante ricette della pastella e stavolta ho fatto così:
farina 150-160 g circa
amido di mais 50-60 g
acqua molto frizzante 250 ml
vino bianco 20-30 ml
un cubetto di ghiaccio (per raffreddare la pastella; si può non usare se l’acqua è molto fredda)
Mescolare bene con la frusta (il ghiaccio piano piano si scioglie) fino a non avere grumi di farina.
VERDURE:
in foto sono: spicchi di carciofi (ne avevo 5 non molto grandi), 2 zucchine tagliate a rondelle, una patata medio-piccola e un pezzetto di cipolla da tagliare a pezzetti piccoli per le frittelline.
Scaldare abbondante olio per friggere (arachide) in una padella di ferro e mettere le verdure impastellate aiutandosi con un cucchiaio. Fare attenzione che l’olio non bruci e girare spesso le verdure fino ad avere un colore dorato.
Scolare bene con il ragno e deporre in carta assorbente, salare e servire.

È venuto un fritto eccellente che non ha assorbito per niente l’olio ed è rimasto croccante fino a sera.



GNOCCHETTI colorati

GNOCCHETTI colorati

Oggi GNOCCHETTI COLORATI ma non troppo! Sughetto di pomodoro con gli odori e conditi aggiungendo qualche tocchetto di gorgonzola e parmigiano grattugiato.
Grazie Stefania Sensi per la diretta e soprattutto per l’uso della semola rimacinata: io in genere usavo una farina 0 e così sono più “tosti”! Il rosso, che tanto rosso non è, con passata di pomodoro e il verde, che poi tanto verde non è, con prezzemolo essiccato e foglie di bietola cotte e tritate.

Consigli e “riciclaggio avanzi”: frittelline

Consigli e “riciclaggio avanzi” (foto pessima!)
Frittelline:
un avanzo di impasto gnocchi di patate (circa 100 g)
qualche falda di peperone e zucchina gratinati (frullare grossolanamente)
uno/due uova
farina q.b. per avere una pastella consistente, ma non dura
un pizzico di pepe
un pizzico di lievito per torte salate
Friggere a cucchiaiate in olio caldo ruotando la padella e molto velocemente perché scuriscono subito.

Avevo queste cose, ma naturalmente si può partire da zero: per esempio patata lessata e schiacciata ed altre verdure cotte in padella con olio e sale o ciò che più ci piace. Oppure fare una variante con formaggio grattugiato e dadini di prosciutto cotto … insomma QUELLO CHE VI PARE!

Frittelline e Filetto di persico

Filetto di persico cotto in padella con olio e tanto succo di limone e spezie varie: timo, paprica dolce, prezzemolo, peperoncino, sale.

Saltimbocca alla romana in purea di patate

Saltimbocca alla romana in purea di patate
Saltimbocca alla romana in purea di patate

fettine di vitello tagliate sottili e divise in due – tre parti (circa 300 g per due/tre persone)
prosciutto crudo a fette non troppo salato e non duro (quantità tale che serva a coprire la carne)
2/3 cucchiai di olio evo
tante foglie di salvia quante sono le fette di carne
mezzo bicchiere di vino bianco
poco sale
Sopra ogni fettina di carne adagiare le fette di prosciutto e le foglie di salvia e fissare con uno stuzzicadenti.
In una padella grande, scaldare l’olio e mettere a cuocere la carne un minuto per parte e spostare subito tra due piatti caldi.
Nel fondo di cottura mettere un pizzichino di sale e il vino e far andare due tre minuti a fuoco vivo.
Irrorare le fettine con questo fondo e servire subito adagiandole su una classica purea di patate.

Sformatino di zucca gialla, patata e carota

Sformatino di zucca gialla, patata e carota
Sformatino di zucca gialla, patata e carota

Tagliare a cubotti una patata medio-grande, circa 350 g di zucca gialla, una carota e lessare per circa 20 minuti in poca acqua salata.
Scolare bene e far raffreddare nello scolapasta affinché si perda l’acqua.
Passare al passaverdure o frullare con una-due foglie di salvia e qualche ago di rosmarino, aggiungere due uova battute, un bel pugno di parmigiano grattugiato, circa 30 g di taleggio sminuzzato e un po’ di noce moscata, aggiustare di sale se necessita e amalgamare bene il composto (io ho usato il bimby).
Ungere con olio di girasole degli stampini da muffin (non i pirottini di carta; io ho usato quelli in silicone) e cuocere per circa 25-30 minuti in forno ventilato a 170°. Con questa dose me ne sono venuti nove.

Lasciar raffreddare bene e capovolgere se si vogliono surgelare o usare successivamente, altrimenti attendere almeno 15 minuti prima di capovolgerli e adagiarli (oppure fare una colata sopra) in una salsa di formaggio a piacere (parmigiano, taleggio o fontina o gorgonzola; sarebbe bene usare lo stesso formaggio che si è messo all’interno) preparata facendo sciogliere il formaggio con poco latte e/o panna. Guarnire con una fettina di speck arrotolato o prosciutto crudo e una foglia di salvia.

Li ho surgelati, pronti per quando mi serviranno!

Cannoli di PORRO con ripieno di PATATE

Poco tempo fa ho mangiato questo ottimo piatto in un ristorante vegetariano di Gubbio ORTO osteria dalla terra (tutto buonissimo!!) e mi ero riproposta di rifarli a casa.
Ho cercato un po’  in rete dove si trovano numerose ricette e poi, come sempre, ho fatto un mescolamento di idee e di ingredienti.
Ecco qua i miei Cannoli di PORRO con ripieno di PATATE in crema di CARCIOFI

Cannoli di PORRO con ripieno di PATATE

Ingredienti per circa 16 cannoli:
un porro (ne serve molto meno), olio evo e pochissimo burro,
1 cucchiaio di pane grattugiato
Ripieno:
3 patate medio-piccole lessate e schiacciate bene
prezzemolo tritato
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale, pepe, noce moscata
Base: crema di carciofi (vanno bene anche legumi)
Decorazione: gocce di sughetto di pomodoro ed odori, prezzemolo tritato

Tagliare un tronchetto di porro 7/8 cm, sfogliarlo incidendo con un coltellino in verticale, lavare bene e far cuocere in acqua salata. Scolare, raffreddare e farcire ciascun “cannolo” con il ripieno.
Disporre i cannoli in un piatto da forno leggermente unto di olio e condire sopra con qualche fiocchetto di burro, una spolverata di pane e di parmigiano grattugiati.
Passare in forno ben caldo per una decina di minuti.

Per la base ho frullato dei gambi di carciofi già cotti con aglietto fresco, olio, vino (erano stati cotti insieme a dei carciofi ripieni) e così ho riciclato.
Vanno bene anche altre basi, come creme di legumi; nel ristorante la base era con Roveja (l’avevo già pronta ma mi sembrava rimasta troppo dura, forse un po’ vecchia o da tenere di più a bagno!).

Infine assemblare il piatto e Buon appetito!

Gnocchetti di patate e zucca

Gnocchetti di patate e zucca
al
gorgonzola, radicchio trevigiano e noci

Gnocchi di patate e zucca giallaDosi per 2/3 persone
Lessare tre patate medie con la buccia (anche in pentola a pressione), tagliare a cubetti una fetta di zucca gialla (circa 150-200 g) e cuocerla nel microonde (o in pentola) con sale e poca acqua.
Scolare la zucca e comprimerla un po’ per togliere l’acqua in eccesso, sbucciare le patate e passare il tutto nel passaverdure.
Nel frattempo mettere al fuoco la pentola con l’acqua per la cottura degli gnocchi.
Impastare con farina 0, un uovo e un pizzico di sale. Fare i cordoncini e tagliare gli gnocchi: in foto sembrano molto grandi, ma in realtà non lo sono).
Mentre patate e zucca cuociono, preparare il condimento: gorgonzola a cubetti con un po’ di latte nel piatto di servizio (può andare bene anche il taleggio) da sciogliere nel microonde o brevemente in un pentolino e poi versare il tutto in un piatto caldo; radicchio trevigiano a striscioline (2 foglie) e alcune noci tritate grossolanamente da passare un minuto in padella calda con pochissimo olio evo (un cucchiaino).
Versare gli gnocchi nell’acqua a bollore cuocere finché tornano a galla, scolarli bene e mettere nel piatto con il gorgonzola sciolto, mescolare delicatamente aggiungendo un po’ di parmigiano grattugiato e il mix di noci e radicchio; preparare i piatti e decorare con radicchio crudo a striscioline e gherigli di noci.

Ravioli di patate al ragu bianco di pollo e profumo di maggiorana

Un modesto tentativo di imitazione degli ultimi ed ottimi piatti gustati in due diversi ristoranti (vedi articoli precedenti).
Per prima cosa niente anatra, che ho trovato solo intera ed era troppa, ma petto di pollo!!

Comunque, tenendo conto che sono tornata a casa dalla spesa verso le 13 e alle 14.24 è stata fatta la foto, sono piuttosto soddisfatta; Sergio è rimasto piacevolmente sorpreso e ha notato però che nella farcia c’era poco sale ed era vero…
Ravioli di patate al ragu bianco di pollo e profumo di maggiorana

Preparazione: ho preparato la pasta all’uovo per lasciarla riposare e, nel frattempo, ho lessato nel microonde una grossa patata.

Farcia: ho schiacciato la patata con una forchetta, aggiunto un po’ di parmigiano e di pecorino locale grattugiati, un pizzico di pepe e foglioline di maggiorana.

Ragu: abbondante sedano e carota a dadini, una fettina di cipolla [sedano, carota e cipolla di Trevi; li trovo in questo periodo alla Coop], circa 170 g di petto di pollo a dadini, il tutto tagliato a coltello, olio evo (l’ottimo olio di Bettona), sale, pepe, maggiorana, brandy

Ho rosolato delicatamente le verdure in una pentola a fondo pesante (Le Creuzet), mescolando spesso e salando; le ho fatte cuocere anche con un pochino di acqua calda, senza però farle “spappolare”.
A fuoco vivo ho aggiunto i dadini di pollo e fatto rosolare bene per alcuni minuti. A rosolatura terminata ho irrorato con il brandy le pareti della pentola ed ho aspettato che non si sentisse più l’odore di alcol per abbassare la fiamma; ho continuato la cottura per circa 20 minuti, facendo attenzione che non bruciasse. Verso la fine ho aggiunto un pizzico di pepe nero e foglioline di maggiorana.

Poi, di corsa, stendere la pasta, farcire, tagliare con la rondella, intanto far bollire l’acqua, cuocere, condire e impiattare … male vista l’ora!  Scaglie di pecorino, foglioline di maggiorana, un filo d’olio a crudo e buon appetito!

21 ravioli grandi sono finiti presto!!

Il moussakà (μουσακάς)

 

Ho letto varie ricette in rete e dal mix di idee il moussakà è stato sfornato per cena. Non sarà certo l’originale μουσακάς greco, ma devo dire che l’abbiamo proprio gustato!

  • due-tre patate medio-grandi a fette (4-5 mm di spessore) tenute in acqua e sale per un’ora circa
  • due melanzane medie affettate e tenute sotto sale
  • una cipolla medio-grande tritata sottile, due spicchi di aglio spezzati (per toglierli alla fine), una foglia di alloro, poco prezzemolo, sale, un pizzico di pepe, uno di cannella e una grattugiata di noce moscata, carne macinata di vitello (300 g circa), tre cucchiai di passata di pomodoro, mezzo bicchiere di vino rosso
  • besciamella (40 g di burro, 40 g di farina, 550 g di latte intero, sale)
  • parmigiano grattugiato

Scolare ed asciugare le patate e le melanzane, passarle in poco olio evo, mescolando con le mani in una ciotola e poi distenderle in una teglia coperta di carta da forno e cuocere a 250° per circa 20 minuti, girandole a metà cottura facendo attenzione che non brucino.

Nel frattempo preparare il sugo: stufare la cipolla e l’aglio con poco olio evo ed un pizzico di sale, aggiungere la carne, l’alloro e far rosolare, sfumare con il vino rosso; quando non si sente più l’odore dell’alcol del vino aggiungere il pomodoro e far cuocere per circa 40 minuti, aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua calda. Terminata la cottura, aggiustare di sale, pepare ed aggiungere un po’ di prezzemolo tritato, la cannella e la noce moscata. Consiglio moderazione con questi ultimi profumi per non farli prevalere troppo.
Mentre il sugo cuoce si può preparare la besciamella;  al termine della cottura mescolarci un bel pugno di parmigiano grattugiato e ancora un pizzico di noce moscata.

Quando tutti gli ingredienti sono cotti si procede a disporre in una pirofila uno strato di patate, uno di melanzane, la carne con il suo sughetto, una spolverata di formaggio e la besciamella.
Io ho fermato qui gli strati, ma si potrebbero mettere dopo la carne ancora melanzane e poi carne e quindi la besciamella.

Cuocere a 180° per circa 35 minuti. Far riposare un po’ prima di tagliarla a quadrotti!

Sformato di patate e carciofi

L’idea è venuta leggendo la ricetta di Sformatini di patate nella pagina pubblicitaria di un burro senza lattosio inserita in una rivista di cucina. Poi come al solito faccio le mie varianti.
La foto è proprio brutta visto che di sformato non ce n’era rimasto più, ma il sapore è ottimo.
Per 4 persone:
circa 600 g di patate da lessare in acqua salata e poi schiacciare ed ammorbidire con una noce di burro
uno-due  carciofi puliti e tagliati a pezzetti, cotti in padella con pochissimo olio, acqua, vino bianco, sale fino ad averli morbidi
un pezzetto di cipollotto (ho usato circa 10 cm della parte verde) e uno scalogno tritato  cotti in padella con un po’ di acqua e sale

Quando tutti gli ingredienti sono pronti mescolare i carciofi con il cipollotto e lo scalogno dopo aver tolto l’acqua in eccesso, incorporali nelle patate già schiacciate e un po’ “imburrate”:
Aggiungere al composto due tuorli d’uova battuti, 60-70 g di parmigiano grattugiato, un pizzico di pepe e, volendo, una grattatina di noce moscata.
Amalgamare delicatamente al tutto due chiare d’uovo precedentemente battute a neve.
Imburrare e spolverizzare con pane grattugiato degli stampi monoporzione o una teglia da forno della forma che si preferisce. Versare il composto e livellare un po’ senza schiacciare.
Cospargere sopra con un po’ di pane grattugiato mescolato a poco parmigiano grattugiato.
Infornare a 170°/180° (secondo il proprio forno) per circa 25 minuti (per gli stampi monoporzione qualche minuto in meno).

Sfornare e cospargere sopra con delle foglioline di timo fresco che ci sta benissimo!
È buono sia caldo che tiepido o anche a temperatura ambiente.

Sformato di PATATE e CARCIOFI

Sformato del 20 marzo, cotto in stampo ad anello e riempito con carciofi cotti secondo la ricetta

patate e carciofi

Cestini di patate con radicchio e salsiccia al vino rosso

Tagliare 2/3 patate medie a fette sottili con la mandolina. Metterle in acqua fredda con abbondante sale e lasciarle per almeno mezz’ora.
Nel frattempo preparare gli ingredienti che serviranno per riempire i cestini.
Sbollentare in acqua e sale per pochi minuti alcune foglie di radicchio rosso trevigiano. Scolare e tagliarlo con le forbici a pezzettini.
Scaldare in un padellino un cucchiaio di olio evo con uno scalogno tritato o a fettine, aggiungere il radicchio trevigiano e mezza mela tagliata a dadini, far insaporire insieme per cinque minuti. Aggiustare di sale.
Tagliare le salsicce in quattro pezzi e metterle a cuocere coperte di vino rosso nel microonde o in un pentolino.

Scolare ed asciugare molto bene le patate e in un piatto condirle con olio e un pizzico di pepe bianco. Mescolarle bene.
Disporre quattro-cinque fette di patate negli incavi di uno stampo da muffin (forse sarebbe bene oliarlo con un pennello perchè a me si sono poi attaccati un po’!!) in modo da formare un cestino-fiore. Cuocere in forno a 200° finché saranno dorate per circa 20 minuti facendo attenzione a non farle bruciare.
Togliere dal forno e riempire con un cucchiaino di radicchio e mele e disporre sopra un tocchetto di salsiccia. Rimettere in forno per cinque minuti.
Togliere delicatamente i cestini dallo stampo, disporre in un piatto o servire in porzioni singole per un antipasto spolverizzando con un po’ di prezzemolo essiccato e pochissimo pepe.
Servire ben caldi.

L’idea del cestino non è mia, ma l’ho “rubata” in una nota rosticceria di Gubbio … il ripieno l’ho pensato al momento con ciò che avevo in casa!

cestini di patate

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Sformatini di patate e carote

 

Far lessare in acqua bollente leggermente salata due – tre patate medie e una carota, il tutto tagliato a pezzi.
Quando saranno cotte, scolarle e schiacciarle bene con una forchetta ancora calde. Aggiungere una noce di burro, un pizzico di pepe, di noce moscata e sale, un uovo battuto, due cucchiai abbondanti di parmigiano, uno-due cucchiai di formaggio a piacere ben tritato (fontina e/o groviera e/o caciotta).

Amalgamare bene il tutto; imburrare lievemente degli stampini singoli, versare delicatamente il composto e cuocere in forno a microonde disponendo gli stampini (io li ho in pirex) in una teglia contente acqua fino a due centimetri circa dal bordo e poi coperta con pellicola trasparente per alimenti senza far toccare il cibo. Cuocere per circa 10-12 minuti alla massima potenza.
Il tempo dipende dalla grandezza degli stampi e dal proprio forno.

Si possono lasciare in forno in modo che rimangano caldi fino al momento di servire.

Mettere ciascun sformatino in un piatto e servire in vari modi:

– ricoprire con una salsa di formaggio di fossa (va bene anche un altro formaggio come ad esempio la fontina) sciolto al fuoco in un pentolino con poco latte (o nel microonde), una leggera spolverata di parmigiano e una rosellina di prosciutto crudo nella sommità o  intorno

– disporre sopra una fettina di pancetta croccante preparata velocemente girandola per due minuti in una padella ben calda e guarnire con un po’ di pepe macinato nei bordi del piatto

– guarnire con rondelle di carote lessate, avendo cura di lasciarne un pezzetto dopo la bollitura e ciuffetti di prezzemolo.

NOTA: se si vuol cuocere in forno tradizionale si può usare lo stesso procedimento della pentola con acqua, ricoprendo con foglio d’alluminio il tutto, in modo da avere una cottura quasi a vapore.
Cuocere a 180° per venticinque minuti circa (il tempo dipende dalla grandezza degli stampi e dalla potenza del proprio forno).
Se rimanessero troppo morbidi, eliminare il foglio e continuare la cottura per cinque minuti circa.

La foto è solo indicativa e per farla li ho tolti dal surgelatore dove li ho messi ieri sera … con le dosi indicate ne sono venuti cinque (diametro degli stampini 7-8 cm)

sformatini

 

Barchette di patate

Un piatto decisamente non estivo, ma … con questo freddo!

4 patate lunghe di media grandezza
2 salsicce
una foglia di alloro, un rametto di rosmarino, uno spicchio di aglio
un pomodoro rosso
qualche dadino di formaggio: scamorza o altro formaggio morbido
due cucchiai di olio evo

Barchette di patate

Lessare le patate con la buccia in abbondante acqua salata portandole a cottura ma in modo che rimangano intere. Sbucciarle, dividerle a metà per il lungo e scavare un po’ di polpa con uno scovolino da verdure.
Sbriciolare le salsicce e in un padellino rosolarle leggermente con pochissimo olio e una dadolata della polpa di un pomodoro piccolo.  Aggiungere la polpa di patata schiacciata con la forchetta, alcuni pezzettini di alloro e qualche ago di rosmarino. A fuoco spento mettere i dadini di formaggio.
Con le mani appena unte di olio ungere le patate all’esterno.  Riempire, senza schiacciare, le cavità delle patate con il composto e adagiarle in una teglia da forno mettendo nel fondo un cucchiaio di olio, l’aglio a pezzetti, l’alloro e il rosmarino rimanenti.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per una decina di minuti.