Garganelli speck e funghi

Per il sugo:

Prendere una decina di funghi freschi, lavarli e tagliarli a fettine.

Farli soffriggere con un trito di cipolla per alcuni minuti, salarli q.b.

Lasciarli cuocere per una ventina di minuti ed aggiungere acqua, se serve.

Prendere una decina di fettine di speck tagliate alte circa mezzo millimetro (appena un poco più altine dell’affettato), farne dei quadretti ed aggiungerle ai funghi. Dopo 5 minuti aggiungere una panna liquida (da dolci) e lasciarla rapprendere per qualche minuto. Il sugo è fatto…in contemporanea mettere l’acqua a bollire, cuocere i garganelli e a fine cottura, buttarli nella padella del sugo…lasciarli passare dentro ad esso, per due o tre minuti, affinche’ si insaporiscano bene. Mettere grana grattugiato… servire… Ottimi, facili,farete ottima figura… baci, Ferny

se non ci fossi tu questo blog sarebbe vuoto! mtb

Il tempo – dalla classe 3ALC

Il tempo

per scoprire il valore di un anno chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all’esame finale

per scoprire il valore di un mese chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto

per scoprire il valore di una settimana chiedilo all’editore di una rivista settimanale

per scoprire il valore di un ora chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi

per scoprire il valore di un minuto chiedilo a qualcuno che ha appena perso il bus

per scoprire il valore di un secondo chiedilo a qualcuno che è appena sopravvissuto ad un incidente.

per scoprire il valore di un millisecondo chiedilo ad un atleta che alle olimpiadi ha vinto la medaglia d’argento

…il tempo non aspetta nessuno,raccogli ogni momento che ti rimane perchè ha un grande valore condividilo con una persona speciale e sarà ancora piu importante

… la scuola sta quasi per finire ed ogni attimo di tempo ogni giorno diventa piu’ importante , sopprattutto per i ragazzi dei quinti che quest’anno sosteranno gli esami di maturità.. noi del 3°alc volevamo fare un in bocca al lupo a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Festa del pane

E’ giunta al secondo anno la festa nazionale del pane con lo scopo di promuovere il pane come base di una sana alimentazione mediterranea e rimarcare la necessità di un nuovo quadro normativo, che renda obbligatoria l’indicazione delle modalità di preparazione del pane e riservi la denominazione di panificio all’azienda che lo produce “dall’inizio alla fine”.

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Scomparso il pane comune, di speciale c’e’ il prezzo
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mtb

www.e-coop.it

Fettine di tacchino al formaggio

… l’ideale sono le fettine di tacchino perchè non si tratta di una carne molto saporita (trattandosi di carne bianca), ma si possono usare anche le tradizionali fettine di carne rossa. Dopo aver infarinato le fettine per renderle più morbide (quelle di tacchino, per le altre non è necessario ma solo “consigliato”), cuocerle in olio con una “generosa” spruzzata di vino bianco. Verso la fine della cottura, aggiungere un formaggio a scelta (tipo fontina, provola, anche mozzarella nonostante al solito tiri fuori parecchio liquido. Il preferito? udite udite: lo STRACCHINO! crescenza, invernizzina, qualcosa del genere, insomma, (provare per credere!) e abbondanti foglie di salvia (se non l’avete va bene anche il timo) su ogni fettina e continuare la cottura finchè il formaggio non si scioglie un po’. Servire le fettine calde avendo magari l’accortezza di “versarvi” sopra un po’ di olio bollente di cottura per agevolare lo scioglimento del formaggio.

Niente di difficile, come hai potuto vedere, ma di rapida preparazione e di ottimo gusto… per lo meno per le mie papille gustative!

CIAO da abreast e grazie da mtb

Scaloppine prosciutto e formaggio

Prendere delle fettine di tacchino, infarinarle e saltarle nel burro fuso.

Condirle con aglione e spruzzarle col succo di un limone.

Terminare la cottura con acqua o brodo.

Alla fine della cottura, disporle sul piatto di portata e guarnirle con una fettina di prosciutto cotto e una fettina di fontina oppure una sottiletta.

Per renderle più sfiziose, si possono mettere sulle fettine di formaggio o funghetti trifolati o punte di asparagi lessati. Così risultano più colorate e si cambia anche sapore…( io in genere ne lascio alcune solo con prosciutto cotto e formaggio, alcune le guarnisco anche con funghetti e altre con le punte di asparagi, in modo che il piatto risulti vario come sapore e come colore): Baci, Ferny

grazie Ferny! mtb

Uguaglianza

Nel suo studio, arredato in modo spartano e illuminato solo dalla luce di una candela, Robert Recorde era chino su un foglio fitto di cifre e lettere, con la penna d’oca in mano sospesa a mezz’aria pronta a scrivere. Stava riflettendo. Dopo aver preso una decisione, immerse risoluto la penna nel calamaio e disegnò un piccolo tratto orizzontale. Proprio al di sotto, appose con diligenza un secondo tratto della stessa lunghezza, rigorosamente parallelo al precedente.
Posata la penna, prese il foglio, tenendolo a braccio teso. Socchiudendo gli occhi, esaminò a lungo il segno che aveva appena tracciato, prima di posare il foglio, soddisfatto. Aveva buoni motivi per esserlo: sotto gli occhi aveva quello che sarebbe divenuto il segno più celebre della matematica, il segno di uguale. Due piccoli tratti paralleli identici, separati da un sottile cuscino d’aria: =

Correva l’anno 1557, e da tempo si poneva il problema di creare un segno per rimpiazzare la parola aequalis, uguale nella scrittura delle equazioni. In che modo rappresentare un concetto tanto familiare eppure tanto complesso? Qualche tempo dopo, quando il segno da lui inventato circolava già nel mondo dei matematici, fu chiesta a Recorde la ragione di quella scelta. “Se ho scelto una coppia di parallele”, rispose,”è perchè sono due linne gemelle, e non esiste nulla che sia uguale più di due gemelli”


da “Il Teorema del Pappagallo” di Denis Guedj
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Come utilizziamo il simbolo di = ?

– per scrivere il risultato dopo una operazione numerica:
3 x 2 = 6
– per scrivere il risultato di una sequenza di operazioni numeriche:
3 + 2 x 5 =
3 + 10 =
13

– per scrivere il risultato di una sequenza di operazioni con “numeri e lettere”:
a + b + 2a =
3a + b


Il concetto di = diventa più complesso quando scriviamo:

2x = 1

= cosa significa qui?


























Funzioni logaritmiche e dominio

Assegnata la funzione
y = ln((x – 1)·(-x + 3))
il suo dominio in R è dato dai valori di x appartenenti a R tali che (x – 1)·(-x + 3) > 0

Risolvendo la disequazione prodotto   SOLVE((x – 1)·(-x + 3) > 0, x)
si ottiene 1 < x < 3 che risulta essere il dominio della funzione.

Assegnata la funzione
y = ln(x – 1)+ ln(-x + 3)
che si ottiene dalla precedente applicando una delle proprietà dei logaritmi, il suo dominio in R
è dato dai valori di x appartenenti a R tali che  x – 1 > 0  et  -x + 3 > 0.

Si deve cioè risolvere un sistema di due disequazioni SOLVE([x – 1 > 0, -x + 3 > 0], [x])
si ottiene 1 < x < 3 che risulta essere il dominio della funzione.

In questo caso pur avendo risolto una disequazione prodotto e un sistema di disequazioni il dominio resta lo stesso; il grafico delle due funzioni sarà quindi lo stesso.

In altri casi il dominio cambia:

1 –   y=ln((x – 1)·(x + 3))

2 –  y= ln(x – 1)+ ln(x + 3)

Grafico della 1

Dominio:   x<-3  v  x>1 (si risolve una disequazione prodotto)

Grafico della 2

Dominio: x>1  (si risolve un sistema di disequazioni)

L’invenzione dei logaritmi

L’invenzione dei logaritmi

Lo scozzese John Napier (1550-1617), meglio noto come Giovanni Nepero, non era un matematico di professione, ma un ricco proprietario terriero, di famiglia nobile, che trascorreva il suo tempo amministrando i suoi vasti possedimenti e scrivendo su molteplici e svariati argomenti. Il suo interesse per la matematica era circoscritto ai contenuti che si riferivano al computo ed alla trigonometria.
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segnalo inoltre: 1- Esponenziali e logaritmi 2 –Esponenziali e logaritmi