Panforte Margherita

Il Panforte Margherita

Insieme al panettone il panforte è il dolce natalizio che Sergio preferisce.

Non l’ho trovato da acquistare e ho provato a farlo oggi prima che termini questo periodo festivo. Sono molto molto soddisfatta del risultato anche se si può fare di meglio!
Il profumo ha invaso casa!

Panforte Margherita
Panforte Margherita

Ho seguito la ricetta di Nicola Natili con qualche variante legata alla reperibilità degli ingredienti:

100 ml di acqua
350 g di mandorle dolci con buccia tostate per qualche minuto in forno a 160°
100 g di buccia di arancia candita a dadini non troppo piccoli
150 g di cedro candito a dadini non troppo piccoli
150 g di farina di grano tipo 0 setacciata
150 g di miele millefiori
vaniglia naturale
10 gr di spezie macinate per panforte trovate in erboristeria
150 g di zucchero a velo
zucchero a velo per guarnire

Mettere in un tegame l’acqua, il miele e lo zucchero a velo, mescolare e, a fuoco moderato,  raggiungere la consistenza di uno uno sciroppo.
Aggiungere le mandorle e i canditi, mescolare e cuocere per pochi minuti sempre a fuoco moderato.
Aggiungere tutte le spezie e la farina. Mescolare il tutto e versare in uno stampo coperto da carta forno e con un disco di ostia. Livellare bene con un mestolo e le mani bagnate di acqua fredda; spolverizzare con un cucchiaio circa di zucchero a velo.
Infornare in forno preriscaldato a 170°C (io ventilato o 180° statico) per circa 20-25 minuti.
Ho coperto nel primo quarto d’ora di cottura con carta di alluminio.
Lasciare qualche minuto in forno spento e con lo sportello semiaperto.
Al termine della cottura far raffreddare, appoggiare quindi in una griglia sfilando la carta da forno.
Spolverizzare con zucchero a velo.
Dopo qualche ora di riposo sarà sicuramente più buono!

Zuccherini di Bettona (zuccarini) 2022

Zuccherini di Bettona (zuccarini) 2022
Zuccherini di Bettona (zuccarini) 2022

Non sono riuscita a prepararli durante le precedenti festività, ma non può passare tutto il periodo natalizio senza aver fatto e mangiato gli zuccherini di Bettona, “i zuccarini“!
La ricetta di base è più o meno sempre quella già scritta qui anni fa (www.matebi.it/2005/12/25/zuccherini-di-bettona). Tra parentesi le variazioni sulle dosi, ma sono poco signifcative:

1 kg di farina
250 g di zucchero
200 g di uvetta da far rinvenire in acqua calda e poi strizzata (300 g di uvetta in acqua e liquore Moretto da far rinvenire in microonde)
acqua (ci si regola per un impasto mediamente morbido)
200 g di pinoli
200 g di olio evo
30 g di lievito di birra (una bustina di lievito di birra secco da 7 g – non avevo quello fresco e, semmai, 25 g)
25 g di semi di anice (in parte da mettere a bagno con l’uvetta)
(si può aggiungere un uovo) – mai messo

ore 7,15 del mattino
Preparare un lievitino con 100 ml di acqua,  100 g di farina presa dal totale e il lievito. Mescolare bene, coprire e lasciar lievitare almeno due ore.

ore 9,15
Mettere nella ciotola della planetaria tutta la farina, il lievitino e iniziare ad impastare aggiungendo acqua, e quindi lo zucchero. Impastare con il gancio fino ad avere un impasto piuttosto consistente. Lentamente e, facendolo assorbire piano piano, mettere l’olio. Coprire con pellicola e far lievitare, facendo tre volte delle pieghe di rinforzo ogni mezz’ora circa. In tutto ci vogliono circa due ore abbondanti.

ore 11.15 circa
Inserire i pinoli, l’uvetta strizzata, l’anice e parte del liquido dove si sono tenuti a bagno uvetta ed anice.
Lavorare energicamente l’impasto a mano o in planetaria e far lievitare coperto ancora per tre o quattro ore.

ore 15,15 circa
Tagliare dei pezzi di impasto e formare nella spianatoia infarinata dei cordoni di  circa 20 centimetri e grossi un dito. Arrotolare e formare una ciambella. Mi sono venuti 30 zuccherini.
Porre gli zuccherini ben distanziati in placche da forno con carta da forno; far lievitare coperti da pellicola ancora due ore e cuocere in forno a 170°/180° per circa 25 minuti. Devono essere ben dorati, anzi “coloriti”!
Fare molta attenzione alla cottura e regolarsi con il proprio forno. Io ho usato il ventilato a 170°.
Ho finito di cuocere le teglie (tre) verso le 19.15.

Questo è un dolce tipico del mio paese: si preparano poco prima di Natale e si conservano bene.
Si possono anche surgelare.
Piccolo segreto se tendono ad indurire: un minuto in microonde e un paio di minuti appena in forno ben caldo.

Il vero nome è zuccherini, ma in dialetto sono chiamati “i zuccarini”…

Fave dei morti

La ricetta del Pan co’ Santi è nel link di questo blog e quella delle fave dei morti è una ricetta di Artusi trovata qui.

Fave dei morti e Pan co' Santi
Fave dei morti e Pan co’ Santi

Quantità per 40 pezzi circa – a me ne sono venute 33
200 gr di mandorle intere da tostare e polverizzare (oppure farina di mandorle) – non le ho tostate
100 gr di farina
100 gr di zucchero
1 uovo intero
30 gr di burro fuso (che volendo potete sostituire con pari quantità di olio di semi) – ho fatto mix
buccia grattugiata di un piccolo limone
1 pizzico di cannella – non l’ho messa
un pochino di rum oppure acqua se l’impasto lo richiede – avevo acqua e vin santo dove avevo tenuto a bagno l’uvetta del pan co’ santi
Ho aggiunto una puntina di lievito per dolci.

La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene
Pellegrino Artusi

622. Fave alla romana o dei mortiseconda ricetta

La colazione senza tempo

Immagini, emozioni “senza tempo” … cosa significa andare ad un corso (Colazione senza tempo) di Antonio Chiera da Stefania (Casa Panorama ad Est – B&B – Perugia)❤❤❤