Ciambelottolino colorato

Ciambelottolino colorato … non manca una elle: a Gubbio dicono proprio così CIAMBELOTTO!

Ricetta che uso da tempo per la base, mentre i colori – rosso con alchermes e scuro con cacao – sono ispirati da una ricetta pubblicata nel gruppo “LA CUCINA UMBRA consigli e ricette” con il nome di CIAMBELLONE ZUPPA INGLESE se non erro postata dalla sig.ra Carla Pesarini.
Base:
3 uova – 300 g di farina 00 – 250 g di zucchero – circa 50/60 g di burro morbido e 2 cucchiai di olio – un bicchiere scarso di latte fresco intero – vaniglia – una bustina di lievito per dolci – un cucchiaio abbondante di cacao amaro da aggiungere ad una parte di impasto, un po’ di alchermes da aggiungere ad un’altra parte.
Impastare secondo le proprie abitudini: io ho usato il bimby.
In genere zucchero ed uova ben battuti insieme, poi liquidi e grassi ed infine farina setacciata con il lievito.
Imburrare ed infarinare lo stampo, stendere tutta la base bianca e poi le cucchiaiate colorate (tanto scendono da sole) infine una spolverata di zucchero sopra e cottura (170°/180° per circa 35 minuti – prova stecchino).

Ciambelottolino colorato
Ciambelottolino colorato

Torcolo con canditi

Torcolo con canditi
Torcolo con canditi

La ricetta fu data a me ad un’amica anni fa in occasione della donazione di un defibrillatore in una frazione di Gubbio. Ricordi di anni fa e, in clima pre-pasquale, nasce la voglia di assaporare un torcolo che, se pur vagamente, ricorda le torte dolci umbre di Pasqua.
Ricerca della ricetta scritta da qualche parte ma, non trovandola, l’ho chiesta alla mia amica che ha tutto nei suoi appunti. Una scrittura veloce degli ingredienti come si vede in foto e poi al lavoro!

  • 5 uova
  • 300 g di zucchero
  • mezzo bicchiere di olio (ho usato olio evo)
  • mezzo bicchiere di latte (intero)
  • un vasetto di yogurt bianco (ho usato il greco da 150 g)
  • buccia grattugiata di limone
  • 700 g di farina 00
  • una cartina da 1 kg (ho usato due bustine di lievito vanigliato ciascuna da 16 g)
  • 300 g di canditi a dadini

Per prima cosa montare le chiare a neve e lasciare da parte. Poi montare molto bene con la frusta i tuorli con lo zucchero, aggiungere a filo i liquidi continuando con la frusta, la buccia di limone, lo yogurt, le chiare a neve ed infine piano piano incorporare la farina setacciata con il lievito.

L’impasto viene molto sodo e forse conviene usare un’ impastatrice o un mestolo di legno girando con energia. Incorporare i canditi e versare in uno stampo rotondo da ciambella da 28 cm oleato ed infarinato.

stampo ciambella

stampo ciambella

Cuocere a 170°/180° per circa 40/45 minuti e facendo, al solito, la prova stecchino. Lasciare ancora in forno spento e con la porta semiaperta per una decina di minuti.

Far raffreddare, togliere dallo stampo e deporre in una griglia da dolci.

N.B.: la prossima volta userò un pochino di cannella in polvere oppure mezzo bicchierino di rosolio di cannella e forse anche l’uvetta ed aumenterò i grassi.

Frittelle di San Giuseppe 2022

frittelle

Sempre la stessa ricetta:

Mettere a bollire 600 ml di latte fresco intero e acqua (400+200) aggiungendo un pizzico di sale, circa 40 g di burro e 2 cucchiai scarsi di zucchero; in un altro bollitore mettere a bollire altra acqua che può servire successivamente se il riso, cuocendo, si asciugasse troppo.
Cuocere nel latte e acqua 280 – 300 g di riso originario. I chicchi devono risultare ben cotti. Il burro e lo zucchero, volendo, si possono aggiungere anche al termine della cottura del riso. Al termine della cottura, aggiungere vaniglia in polvere  (se si ha la bacca metterla durante la cottura e preferibilmente non vanillina…),  cannella in polvere, buccia grattugiata di limone e un po’ di succo di uno spicchio. Far raffreddare molto bene: si può anche cuocere il riso la sera, condire e proseguire il giorno dopo. Aggiungere un bicchierino di rhum, mescolando con un cucchiaio di legno. Infine aggiungere due rossi d’uovo e, dopo aver ben amalgamato il tutto, le due chiare montate a neve e un pizzico di lievito per dolci. Formare con due cucchiai le frittelle e friggere in olio caldo, ma non molto bollente. Si devono gonfiare e dorare. Scolarle in carta assorbente e subito dopo passarle nello zucchero semolato.

Al composto si possono aggiungere anche un paio di cucchiai di farina 00 (a volte è necessario se il composto non è abbastanza sodo).

2022:
– ho cotto il riso (stavolta Carnaroli perchè non avevo l’Originario) circa 24 ore prima (mattina del 19 marzo) e aggiunto al termine burro e zucchero
– la mattina dopo ho aggiunto gli altri ingredienti e, oltre al limone, ho messo anche un po’ di buccia di arancia grattugiata
–  ho dovuto aggiungere la farina fino ad avere un impasto sodo (le prime che stavo friggendo si erano aperte!)

Frollini bicolore

Frollini bicolore, la ricetta di Zia Cri

Frollini bicolore, la ricetta di Zia Cri
Frollini bicolore, la ricetta di Zia Cri

Ingredienti
100 g burro, 50 g strutto, 250 g zucchero, 3 uova, 500 g farina 00, 15 g ammoniaca per dolci, 25 g cacao, 25 ml latte
Mie variazioni
125 g burro senza lattosio, 25 g strutto, 250 g zucchero, 3 uova, 500 g farina 00, 10 g ammoniaca per dolci, 25 g cacao, 25 ml latte

Per la crema di arachidi: nel mixer 250 g di arachidi tostate, un cucchiaio di miele d’acacia, 15 ml di olio di semi di arachidi, 10 g di zucchero di canna, un pizzico di sale; frullare per 10-12 minuti fino ad ottenere una crema.
Da accompagnare ai biscotti.
Non l’ho fatta, ma la ricetta può sempre servire!

Torcolo di San Costanzo 2022

Torcolo di San Costanzo 2022
Torcolo di San Costanzo 2022

Farina: 450 g tipo 0, 250 g con 400 W = 700 g totale
[si può usare anche tutta farina 0, ma se si aggiunge un po’ di farina di forza da 300 W a 400 W è meglio]
acqua 330 g /350 g (fare attenzione alla quantità … meglio un po’ meno che di più)
lievito di birra 25 g
zucchero 180 g
grassi: olio evo 50 g, strutto 15 g, burro t.a. 85 g = 150 g totale
sale 10 g
cedro candito tagliato a cubetti 180 g
uvetta sultanina 220 g (tenuta a bagno e poi ben scolata e strizzata)
pinoli 170 g
semi di anice 30 g (tenuti a bagno e poi ben scolati)
un uovo per pennellare (tuorlo mescolato con un pochino di acqua)

Torcolo di San Costanzo
Torcolo di San Costanzo

Mescolare le farine, fare una buchetta, mettere il lievito sbriciolato e piano piano l’acqua.
Impastare bene fino ad avere un impasto liscio. Si può fare in una ciotola, ma io ho usato, in questa fase, il bimby. Per la prosecuzione ho usato la planetaria con il gancio.

Lasciar lievitare coperto per circa un’ora, un’ora e mezzo: l’impasto deve raddoppiare.

Riprendere ad impastare aggiungendo prima lo zucchero e poi i grassi molto lentamente: si devono assorbire bene. Questa fase richiede tempo perchè non devono più uscire grassi dall’impasto stesso. Aggiungere quindi il sale ed impastare fino ad incordatura.

Nella ciotola ribaltare l’impasto e fare delle pieghe di forza dall’esterno verso l’interno per due/tre volte a distanza di almeno un quarto d’ora e senza coprire con pellicola. Al termine si avrà un impasto liscio ma poco appiccicoso. Far lievitare ancora e coperto almeno un’ora.

Stendere l’impasto sulla spianatoia infarinata ed aggiungere, cedro, uvetta, anice e pinoli.
Incorporare il tutto e, se necessario, usare la planetaria per pochi secondi.
Formare una palla e lasciar lievitare ancora coperta per un’ora circa: i tempi di lievitazione sono indicativi e relativi al calore dell’ambiente dove si lavora.

Dividere in due parti l’impasto, lavorarlo un minuto per ridare forza, allungare ed arrotolare, diciamo a spirale, facendo una corona. Far lievitare ancora per circa due ore appoggiati in teglia da forno coperta di cartaforno. Al centro mettere un contenitore oleato per non far chiudere il “buco”. Ho messo per proteggere dall’aria delle ciotole con diametro poco più grande dei torcoli. Verso la fine della lievitazione lasciarli scoperti per fare la cosiddetta “pelle”.

Tanto per avere un’idea dei tempi: ho iniziato alle 7.00 di stamattina e messo i due torcoli finiti a lievitare verso le 12.30.

Cottura: in forno ventilato a 160°/170° (lo statico non mi funziona bene) per circa 40 minuti. Al solito, ognuno conosce il proprio forno e si regola di conseguenza. Dopo circa 20 minuti è bene controllare ed eventualmente ruotare la teglia. Il colore non deve essere pallido, ma quasi brunito … ovviamente non bruciato!

Far raffreddare bene prima di tagliare cosa che io non ho fatto. Sicuramente la bontà si sente dopo qualche ora!

BUON SAN COSTANZO a Perugia e a tutti!