Carré di vitello simil “Rostin negàa” milanese
Due fette di carré di vitello disossate mi aspettavano in frigo, ma come prepararle cambiando un po’?
Per caso mi scorre una ricetta fatta in TV e decido di provare. Consulto qua e là la ricetta milanese dei “Rostin negàa” e via!
Infarinare leggermente la carne (si dovrebbero usare i nodini di vitello con osso) mentre in una padella grande si fa sciogliere il burro (circa 40g/50 g per due fette) con un rametto di rosmarino e due-tre foglie di salvia. Adagiare le fette e far dorare da ambo i lati.
Salare e pepare moderatamente. Sfumare con abbondante vino bianco e continuare a cuocere aggiungendo brodo caldo (ho usato mezzo cucchiaino di dado liofilizzato di carne). La padella va coperta e il fornello deve essere al minimo. Controllare ogni tanto la cottura che deve essere lenta e lunga (circa 45 minuti, un’ora); girare delicatamente la carne e, se necessario, aggiungere brodo per avere un bel fondo di cottura. Servire ben caldo con tutto il sughetto.
Io l’ho accompagnato con patate e carote lessate in acqua salata e, a parte, funghi trifolati.
Su carote e patate ho messo solo qualche rondella di erba cipollina e un pizzico di pepe nero.

