TOZZETTI della nonna di Luciana

Un’amica  mi ha inviato due ricette dei tozzetti  che pubblico con molto piacere. Grazie Luciana per aver condiviso con me e i lettori di questo blog un pezzetto di vita eugubina del passato …

TOZZETTI DELLA NONNA GIULIA – detta “dei Mosconi”, la cara nonna di Luciana

Impasto
1/2 kg di farina
6 (o anche più, secondo la grandezza) uova – solo i tuorli
2 hg e 1/2 di zucchero
2 hg e 1/2 di burro
limone grattugiato
1 bustina di lievito vanigliato

Glassa
tutte le chiare delle uova usate per l’impasto
1 hg e 1/2 di zucchero
2 hg di mandorle e nocciole tritate grossolanamente – le mandorle a piacere possono o no essere spellate

Procedimento

  • Fare l’impasto e farlo riposare un paio d’ore in luogo fresco, anche in frigorifero. Stenderlo successivamente in uno strato sottile sulle lastre (soletti) del forno ricoperte di carta da forno leggermente imburrata. Fare in modo che lo strato non arrivi ai bordi dei soletti, ma lasciare due o tre centimetri per lato liberi.
  • Montare le chiare a neve ferma, aggiungere velocemente lo zucchero e le mandorle/nocciole tritate.
  • Stendere la glassa con le mandorle/nocciole sull’impasto steso e infornare a  180° gradi per circa 15/20 minuti fino a quando il tutto avrà un colore dorato chiaro.
  • Estrarre i soletti dal forno e far raffreddare un po’ il tutto.
  • Con la punta di un coltello affilato praticare dei tagli obliqui in modo da realizzare dei biscotti a forma di rombo. Mentre si praticano i tagli è necessario fare attenzione affinchè la glassa non si attacchi troppo al coltello, che deve essere sempre ripulito dall’impasto che eventualmente si attaccasse. I tagli devono risultare abbastanza “puliti”, con poche sbavature di glassa. Man mano che si praticano questi tagli,  si devono allontanare i biscotti l’uno dall’altro e in questo modo si vedrà che tutto il soletto si riempie e che i bordi laterali lasciati liberi saranno molto utili perché forniscono lo spazio necessario per portare a termine l’operazione con successo.
  • Infornare di nuovo i soletti per far dorare e  asciugare bene i biscotti e quindi estrarli dal forno, farli raffreddare  senza toccarli, in questo modo si induriranno e potranno essere conservati per molti giorni in sacchetti di carta per alimenti, non in buste di nailon, altrimenti perdono la loro croccantezza.
  • Secondo i propri gusti si può aumentare la dose di mandorle/nocciole e si può diminuire la dose di burro, in questo caso sarà necessario mettere qualche tuorlo in più.

 

TOZZETTI DI GUBBIO

Ingredienti
400  g di farina
2 hg di zucchero
1 uovo e 3 tuorli
1 hg di burro
1 hg di mandorle
1 hg di canditi
2 bicchierini di liquore d’anice  
1 bustina di lievito vanigliato

tozzetti di Gubbio

Procedimento

  • Mescolare alla farina il lievito, poi incorporare poco alla volta, lavorando con la punta delle dita,  il burro, i tuorli lavorati a crema con  lo zucchero, l’albume a neve e il liquore.
  • Manipolare l’impasto alla svelta, mescolarvi le mandorle intere e i canditi tagliati a dadini.
  • Raccogliere a palla l’impasto e porlo a riposo in luogo fresco, anche in frigorifero, per circa 2 ore.
  • Trascorso il tempo di riposo, dare all’impasto la forma di 2 o più bastoncini  – sarebbe bene fare i bastoncini piccoli, quelli che avevo fatto io erano un po’ troppo grandi…
  • Appoggiare i bastoncini sulle piastre – soletti –  del forno sopra alle quali sarà stata messa la carta da forno leggermente imburrata.
  • Cuocere a 180° gradi per circa 20 minuti
  • Togliere i soletti dal forno e far raffreddare i bastoncini
  • Con un coltello molto affilato affettare i bastoncini trasversalmente a fette di circa 1,5 cm di larghezza
  • Allargare le fette sui soletti e ripassare il tutto in forno ad asciugare e a far prendere un bel colore dorato ai biscotti
  • Togliere i biscotti dal forno e farli raffreddare completamente. Anche questi si possono conservare a lungo riposti in sacchetti di carta per alimenti, mai in quelli di nailon altrimenti perdono la loro croccantezza.
  • Questa ricetta è quella “povera” tradizionale con la variante dell’aggiunta del lievito vanigliato, infatti una volta si usava il bicarbonato. Si deve fare attenzione nel taglio per non sbriciolare la pasta. A piacere si possono sostituire i canditi con altrettante mandorle, che possono essere in parte spellate e in parte no e si possono anche aumentare di quantità. Anche il burro può essere aumentato.

I tozzetti si servono rigorosamente con il VIN SANTO
Non mi resta che augurarvi buon lavoro in cucina e buon appetito…

TOZZETTI DELLA NONNA GIULIA (PdF)

Il ragù rosso di lepre

Il ragu rosso di lepre

Questo il ragù di lepre che mi hanno regalato già pronto… domani la ricetta.
Visto che sono influenzata faccio incetta di tutto ciò che c’è in casa … magari avere sempre queste prelibatezze!

La ricetta di E.:
Odori: sedano, carota e cipolla tritati finemente, uno spicchio di aglio vestito, mezza foglia di alloro.

Rosolare gli odori in olio evo ed aggiungere un po’ di carne di vitello e maiale macinata, la carne del lepre tagliata a pezzetti, ma non disossata. Far rosolare ancora,  aggiungere un po’ di vino rosso e far evaporare. Salare e pepare oppure aggiungere un pezzetto di peperoncino.
Far cuocere bene, aggiungere salsa di pomodoro e pomodoro a pezzetti. Cuocere lentamente per circa due ore.
Tirare su i pezzetti di lepre e disossarli; rimetterli nel sugo e far insaporire ancora per qualche minuto.
Condire le pappardelle con il ragù insieme a parmigiano grattugiato.

Studio di funzione RAZIONALE FRATTA

Studio di funzione RAZIONALE FRATTA

     4x
y = ————-
       (x+4)2 

funzione razionale fratta

   Studio di funzione RAZIONALE FRATTA (PdF)

      ax
y = ————-
        (x+a)2

Studio generale di funzione RAZIONALE FRATTA (PdF) 

Maria Teresa Bianchi ©2011

Goulash con patate

Goulash

Una preparazione a due mani … 17 gennaio 2011

fonte della ricetta: Bene Insieme, gennaio-febbraio 2011 – Download: Bene Insieme, gennaio-febbraio 2011

GOULASH CON PATATE

ingredienti per 4 persone

carne di manzo g 500

cipolle bianche g 250

brodo di carne un litro e ½

patate g 200

passata di pomodoro g 200

2 peperoni rossi

2 spicchi di aglio

un cucchiaio di farina

un bicchiere di vino rosso

olio extravergine di oliva

sale e pepe

un pizzico di cumino

un pizzico di paprika dolce

tempo : 40′ + tempo di cottura

media preparazione

Fate rosolare la carne di manzo tagliata a pezzetti piccoli in una casseruola antiaderente con un filo  d’olio. Tagliate le cipolle e l’aglio a spicchi e fateli rosolare assieme alla carne. Spolverizzate con la farina mescolando bene il tutto. Aggiungete il vino rosso, lasciate evaporare qualche minuto, quindi coprite con il brodo, aggiustate di sale e pepe e mescolate.

Aggiungete la paprica dolce, il cumino e fate cuocere per circa 40′ a fuoco dolce.

Nel frattempo sbucciate e tagliate le patate a pezzi grossi. Tagliate i peperoni a listarelle, togliendo i filamenti bianchi interni. Aggiungete le patate, i peperoni e la passata di pomodoro alla carne e continuare a cuocere per altri 20′.

Mescolate bene tutto e servite caldo.

io ho messo circa un litro di brodo… con un pezzettino di dado e cipolla rossa di Cannara

SQUISITO!!

Vorrei

Vorrei conoscer l’odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell’aria sale e maggese, gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo o dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci, i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci, capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
e lo vorrei perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei, ed io…
Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c’è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare il senso d’un rabbuiarsi o del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
poter farmi da te spiegare cos’è cambiato e quale sapore nuovo abbia l’universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell’Appennino dove risuona fra gli alberi un’usata e semplice tramontana
e lo vorrei perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei, ed io…
Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito
che l’oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all’infinito
e lo vorrei perché non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei, ed io…

Francesco Guccini

Generalizzare da un semplice problema

Dato un rettangolo di base b e altezza h, se si incrementano le due dimensioni di una stessa quantità, quale è la differenza dei perimetri dei due rettangoli? E quella delle aree?

Generalizzare da un semplice problema (PdF)

TOZZETTI alla frutta secca e cioccolato

Non so di chi sia veramente questa ricetta … ci sono varie versioni in rete… so solo che sono molto buoni. Me li ha regalati per Natale un caro collega ed ho provato a farli stamani.
Eccoli:

tozzetti

 

Ricetta: www.coquinaria.it – www.cookaround.com – http://www.lagallinavintage.it/2016/09/biscottini-di-prato-ai-datteri-e.html

… non avevo i datteri ed ho messo fichi secchi, prugne secche, lamelle di mandorle e noci.

2 uova grandi
230 g zucchero semolato
300 g farina 00
100 g datteri denocciolati
70 g cioccolato fondente
1 cucchiaino scarso di cannella
10 g lievito per dolci
30 ml latte
1 cucchiaino estratto di vaniglia
poco zucchero a velo
http://www.lagallinavintage.it/2016/09/biscottini-di-prato-ai-datteri-e.html

Ti auguro tempo

Ho sentito ieri questa poesia e mi è piaciuta moltissimo. La dedico a tutti i lettori affinchè possano recupare ed amare il proprio tempo.

TI AUGURO TEMPO
Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

 

Elli Michler
foto Meridiana a Pennabilli
di mtb