San Silvestro 2018

Mini-menu di fine anno
Antipasto
cipolle caramellate con aringa e arancia, vol au vent con salsa rosa (maionese, ketchup, brandy, tabasco, worcestershire sauce) e mazzancolla, pomodori secchi con robiola e noci
Primo
Pasta di Gragnano con calamari e mazzancolle al brandy
Secondo
Gamberoni sotto sale, coda di rospo con panatura al timo e rosmarino e rondelle di zucchine
Dolcetti natalizi
cena 31 dicembre 2018

CONIGLIO in PORCHETTA all’eugubina

CONIGLIO in PORCHETTA all’eugubinaCONIGLIO in PORCHETTA all'eugubina

Quando venni ad abitare a Gubbio … tanti anni fa … scoprii che il coniglio ed altre carni “in porchetta” avevano un ripieno anche con le patate.
Ecco qua il coniglio del pranzo di oggi.
Lavare bene il coniglio con acqua e aceto, scolarlo ed asciugarlo.
Tagliare le interiora a pezzetti e cuocere in padella con olio, aglio e finocchio; aggiungere dei tocchetti di salsiccia e far rosolare; a parte o insieme rosolare dei cubetti di patate. Aggiustare di sale e pepe. Salare e pepare la pancia del coniglio e riempire con il preparato e un pochino di lardo condito. Chiudere cucendo con ago e filo o con degli stecchini o con lo spago da cucina. Spalmare l’esterno con lardo condito e aggiungere altro finocchio e aglio, salare e pepare. Lasciar riposare qualche ora, o meglio tutta la notte, in luogo fresco. Condire con un filo d’olio evo e cuocere in forno a 180° per circa un’ora e mezzo, due ore.
All’inizio della cottura lasciare scoperto, poi irrorare con  vino bianco e coprire con carta da forno o alluminio. Controllare ogni 15 minuti circa e rimettere sopra il fondo di cottura e, se necessario, bagnare ancora con il vino. Al termine scoprire e poi togliere dal forno. Il coniglio deve risultare ben cotto, ma morbido. Lasciar intiepidire e poi tagliare a fette.

GNOCCHETTI di patate e zucca

Gnocchetti di patate e zucca
al
gorgonzola, radicchio trevigiano e noci

Gnocchi di patate e zucca giallaDosi per 2/3 persone
Lessare tre patate medie con la buccia (anche in pentola a pressione), tagliare a cubetti una fetta di zucca gialla (circa 150-200 g) e cuocerla nel microonde (o in pentola) con sale e poca acqua.
Scolare la zucca e comprimerla un po’ per togliere l’acqua in eccesso, sbucciare le patate e passare il tutto nel passaverdure.
Nel frattempo mettere al fuoco la pentola con l’acqua per la cottura degli gnocchi.
Impastare con farina 0, un uovo e un pizzico di sale. Fare i cordoncini e tagliare gli gnocchi: in foto sembrano molto grandi, ma in realtà non lo sono).
Mentre patate e zucca cuociono, preparare il condimento: gorgonzola a cubetti con un po’ di latte nel piatto di servizio (può andare bene anche il taleggio) da sciogliere nel microonde o brevemente in un pentolino e poi versare il tutto in un piatto caldo; radicchio trevigiano a striscioline (2 foglie) e alcune noci tritate grossolanamente da passare un minuto in padella calda con pochissimo olio evo (un cucchiaino).
Versare gli gnocchi nell’acqua a bollore cuocere finché tornano a galla, scolarli bene e mettere nel piatto con il gorgonzola sciolto, mescolare delicatamente aggiungendo un po’ di parmigiano grattugiato e il mix di noci e radicchio; preparare i piatti e decorare con radicchio crudo a striscioline e gherigli di noci.

Polpettine di melanzane

La cucina del riciclo: una melanzana vagabonda in cucina, due uova prossime alla scadenza, pane grattugiato da un po’ di tempo, una mousse di caprino e panna usata per le tagliatelle ed ecco ottime polpettine!
Una melanzana, poco olio evo, origano, sale e poco pepe: sbucciare e tagliare a cubetti la melanzana condire con il tutto e cuocere alcuni minuti in forno caldo o in padella.
Passare la polpa con il passatutto o tritacarne, aggiungere parmigiano, pecorino romano e pane grattugiati, prezzemolo tritato. Amalgamare fino ad avere una consistenza morbida in modo da formare con le mani le polpettine (circa 4 cm di diametro). In una ciotolina mettere il pane grattugiato e rotolarle in esso.
Friggere in olio profondo e scolare su carta assorbente.

Polpettine di melanzane

Mi sono accorta poco fa che avevo già scritto questa ricetta … il bello è che ho usato senza ricordarmi più o meno gli stessi ingredienti!!
https://www.matebi.it/2017/08/21/polpettine-di-melanzane/

TAGLIATELLE funghi e caprino – AGNELLO al brandy

Dalla ricetta della CUCINA ITALIANA di ottobre, ho preparato le Tagliatelle funghi e caprino
Varianti: olio al posto del burro nella cottura dei funghi (qui champignon e chiodini).
La mousse è caprino mescolato con poca panna.

Tagliatelle funghi e caprino

Cotoletta d’agnello agli aromi e brandy

Insaporire le cotolette con un mix di aromi per arrosti aggiungendo del timo fresco e/o rosmarino, poco olio evo, uno spicchio d’aglio.
Dopo minimo mezz’ora, scaldare una padella e quando è ben calda mettere le cotolette con tutti gli aromi, far rosolare bene da ambo le parti, sfumare con del brandy (non sopra la carne, ma alle pareti della padella), aggiustare di sale e, volendo, mettere un pizzico di pepe, aggiungere un filo d’olio. Far cuocere altri due minuti e coprire con un coperchio.
Servire ben caldo.

Cotoletta d'agnello agli aromi e brandy