Le SCHIACCIATE

Le SCHIACCIATE
Le SCHIACCIATE

Prendendo spunto da varie ricette in rete, facendo tesoro per la stesura degli insegnamenti di Antonio Chiera e collaboratori nel corso seguito recentemente e anche delle farine che avevo, ho usato questi ingredienti per l’impasto:
900 g di farina di cui 500 0 (Mulino del Clitunno 12 pr.) 400 g (Spigadoro per Pizze e Focacce 11,8 pr)
540/550 ml di acqua (Panna liscia)
20 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini scarsi di sale
4 cucchiai di olio evo.
Seguendo l’ordine scritto degli ingredienti ho impastato con la planetaria fino ad incordatura, completato a mano riportando l’impasto dall’esterno verso l’interno e poi ho fatto riposare fino al raddoppio (circa un’ora e quindici minuti – dipende dalla temperatura che si ha in casa).

Ho diviso l’impasto in due parti, fatto le pieghe a tre e lasciato ancora riposare; successivamente l’ho steso nelle teglie coperte da carta forno ben oliata, ancora riposo e poi ho ancora allargato l’impasto, riposo e buchi con le dita. 

Ho poi condito con uva nera, zuccheroolio e rosmarino, qualche fiocchetto di burro (Schiacciata con l’uva) e con fettine sottili di cipolla e salvia precedentemente condite con olio e sale (Schiacciata con salvia e cipolla) e olio e sale (Schiacciata bianca).
Ho ancora lasciato riposare per circa 30 minuti.
Ho scaldato il forno a 180° ventilato e cotto per circa 20 minuti, Ho tolto da sotto la carta forno e rimesso ancora in forno per 5 minuti.

Ho iniziato verso le 14.15 e terminato le cotture (una teglia per volta) verso le 19.00.

Ciambelotto

No, non ho omesso una elle … a Gubbio si chiama così! A Perugia e non solo si chiama torcolo.
Il ciambelotto è tipico del periodo della Festa dei Ceri e, per strada in quel giorno dopo l’Alzata e durante la mostra, c’è sempre chi te ne offre una fetta con un bicchiere di vino!
Quindi, anche se a casa per annullamento doloroso della festa, il ciambelotto non deve mancare.

E allora, come ho scritto nella mia pagina FB: Il “ciambelotto” c’é!
Grazie al MEET del Mazzatinti e al collega Angelo Trotta.

“ciambelotto”

I Panicocoli di San Nicolò

Al termine del TG3 regionale, poco fa, ho visto la preparazione dei  Panicocoli di San Nicolò, dolci tipici di Bevagna e anche dell’area eugubina e del Monte Cucco con il nome di Ciarabaldoni.

Ecco la ricetta  degli alunni dell’Istituto Alberghiero di Assisi:

  • 200 gr di farina
  • vino bianco: una tazzina da caffè
  • olio extra vergine d’oliva: una tazzina da caffè
  • zucchero: una tazzina da caffè
  • semi di anice 
  • un pizzico di sale

Ferro per panicocoli

 

Si dispone la farina a fontana, si mettono al centro gli ingredienti e si impasta.
Si fanno poi dei rotoli e si ricavano delle palline di impasto da mettere sui ferri ben caldi.

Si formano dei cannoli arrotolando le sfogliette

 

 

 

 

 

 Qui sono stati serviti con crema pasticcera al vinsanto da aggiungere alla crema alla fine.

Panicocoli di San Nicolo'

Da provare! Ma il ferro dove lo trovo?

altre informazioni:  Panicocoli di San Nicolo’ –Ricette/Ciarabaldoni