Seminario a Gubbio

Schiacciata di Pasqua

  • 500 g di farina

  • 3 uova

  • 150 g di formaggi misti grattugiati (parmigiano e pecorino romano)

  • 50-100 g di groviera a dadini

  • Un cubetto e mezzo di lievito di birra (circa 38 g)

  • 100 g  di condimento misto (olio d’oliva, burro, strutto a piacere)

  • un  bel pizzico di sale

  • latte e acqua

Sciogliere il lievito di birra in acqua e latte intiepiditi, battere le uova, salare, aggiungere il condimento, i formaggi grattugiati, incorporare la farina e il liquido con il lievito.

Infine aggiungere la groviera a dadini.

Impastare energicamente.

Ungere una teglia rettangolare e distribuire l’impasto.

Lasciar lievitare circa quattro ore.

Cuocere in forno caldo a 180° per circa mezz’ora.

La schiacciata deve essere dorata e dovrebbe risultare alta 5 – 6 cm.

 leggi anche:La ricetta della Torta di Pasqua

Questa schiacciata è un’ottima alternativa alla Torta di Pasqua per la colazione della mattina di Pasqua.

Cosce di pollo alla boscaiola

Prendere dei fusilli di pollo e disossarli, farcirli con una fettina di pancetta e un pezzetto di salsiccia.

Fare un trito di cipolla e soffriggerlo in poco olio, aggiungere i funghi porcini precedentemente ammollati in acqua, aggiungere un poco di acqua dei porcini filtrata e fare cuocere lentamente. Aggiungere i fusilli e fare cuocere lentamente.

Se si vuole dare piu’ sapore si aggiungono un poco di sedano e di carote nella cottura.

Durante la cottura che dovrebbe essere di circa un’ oretta abbondante, si aggiunge acqua o brodo al bisogno.

Aggiungere anche un poco di pomodoro.

Alla fine della cottura si passano i funghi e le verdure col passaverdure e si tagliano i fusilli nel senso della loro lunghezza e si servono adagiati sul loro fondo di cottura.

Questa ricetta si puo’ variare aggiungendo panna, e facendola senza pomodoro.

Un bacione Maria Teresa. Ferny

GRAZIE Ferny !!!!

Branzino al forno

Pulire il pesce, togliendo le interiora, ma senza squamarlo. Irrorarlo con succo di limone.

Preparare un ripieno con pane grattugiato, pecorino romano grattugiato, prezzemolo, timo e rosmarino tritati, qualche bacca rosa schiacciata, un pizzico di sale, un po’ di aglio e olio d’oliva.

Riempire la pancia con il ripieno, spennellare il pesce con olio e sale.

Infornare a 180° in una teglia coperta da carta da forno e cuocere per circa 20-25 minuti.

Il tempo di cottura dipende dalla grandezza del pesce.

Togliere la pelle, la testa e la lisca interna e servire i filetti con il ripieno, guarnendo con fettine di limone.

Allo stesso modo si può preparare l’orata o altro pesce da forno.

Filetti di cernia al pepe verde e bacche rosa

Infarinare i filetti di cernia; scaldare in una padella un pezzetto di burro insieme a due-tre cucchiai di olio d’oliva.

Aggiungere due cucchiai di pepe verde e bacche rosa (pepe rosa), leggermente schiacciati.

Cuocere i filetti da ambo le parti finchè siano ben dorati, girandoli delicatamente. Salare e sfumare con un bicchierino di marsala secco. Cospargere con un trito di prezzemolo.

Servire con insalatina mista condita con sale, olio, aceto o limone.

Ieri sera li ho preparati così, inventando un po’ …

Il pepe nero, bianco e verde provengono tutti dalla stessa pianta: il pepe verde è il frutto raccolto quando non è ancora maturo, quello nero è quello giunto a maturazione ed esiccato,  quello bianco non è altro che il pepe nero privato della buccia esterna.

Il pepe rosa, invece,  è il frutto di un albero originario dell’America centro-meridionale, Schinus molle L. , e non ha parentele con il pepe nero.

www.piante-e-arbusti.it
immagine da www.piante-e-arbusti.it

Simmetria centrale

Nell’ articolo del blog  : . TRASFORMAZIONI LINEARI . : , era stata trattata la simmetria centrale.
SIMMETRIA CENTRALE DI CENTRO  C

Si chiama SIMMETRIA CENTRALE di centro C  quella corrispondenza biunivoca di punti del piano che, ad ogni punto P  del piano, associa  un punto P’ tale che il segmento PP’ abbia come centro C  ( cioè C è il punto medio di PP’ ).
Due punti simmetrici si dicono CORRISPONDENTI NELLA SIMMETRIA centrale.

Per trovare le leggi analitiche di una simmetria centrale  si utilizza la definizione:
assegnati due punti  P(x, y) e P'(x’,y’), tenendo conto che C(a,b) deve essere il punto medio di PP’ si ha:

x’ = 2a – x
y’ = 2b – y

Esempio:  I punti P( 7, 4) e  P'( 1,2 ) sono corrispondenti nella simmetria centrale di centro  C( 4, 3 ).
Infatti si ha 1 = 2·4 – 7 e 2 = 2·3 – 4

Vediamo, ora, come si dimostra che una funzione y=f(x) gode di simmetria centrale rispetto ad un punto.

Nel caso che P e P’ siano appartenenti ad una funzione y=f(x) si avrà:
P( x, f(x) ) e P’ (x’, f(x’) ).

Trasformando la relazione precedente
y’= 2b – y
otterremo 
f( x’ )= 2b – f(x)  e, sostituendo ad x’  l’espressione 2a -x, si ha
f( 2a – x )= 2b – f(x) 

da cui  

f(x) = 2b – f( 2a – x )

Tale verifica su f(x) ci permetterà di affermare che la funzione è simmetrica rispetto al punto C(a,b).

Riferimenti: : . LE SIMMETRIE ASSIALI . :  –  : . funzioni esponenziali e logaritmiche . :