Tris di Salse per bistecche

Il tutto nasce da un surgelatore pieno di cibo da smaltire e noi … siamo solo in due!
Verso le quattro del pomeriggio, S. mi dice: «Abbiamo due belle bistecche da mangiare»
«Bene – rispondo – portale su per scongelare così stasera le cuciniamo, intanto vado dall’elettrauto per vedere se l’auto è pronta.»
L’auto non è pronta e non solo … per sostituire un pezzo ci vorranno più di 400 euro!

Beh, comunque non me la prendo per questo, ho cose più importanti e dure da accettare cui pensare in questo periodo e, per scaricare la tensione, comincio a pensare alla carne e come prepararla. Non sono una divoratrice di carne e devo trovare sempre qualcosa che l’accompagni.

Mi metto in cucina e intanto scopro che le bistecche di S. non sono bistecche, ma solo fette di vitello tagliate un pochino alte; non rinuncio però alle idee che mi sono saltate in mente: fare una salsina di accompagnamento alla carne cotta sulla piastra.
Ricordo che l’altro ieri, facendo un po’ di pulizia di fogli e fogliettini, dietro uno scontrino fiscale ho ritrovato scritto, sicuramente copiato da una rivista mentre ero dalla parrucchiera, Salsa per bistecche.
Recupero la ricetta trascritta e salvata nel PC e mi metto all’opera.

La ricetta, della pubblicità di VanDrie Group, è questa:
50 gr di olive nere
50 gr di olive verdi a pezzettini
2 spicchi di aglio
1/2 cipolla tagliata fine
1 pomodoro a cubetti oppure frullato in olio
Bistecche infarinate e pepate e cotte in burro

Al solito ho cambiato qualcosa: non ho messo le olive nere perchè non le amo particolarmente, tranne quelle invernali condite con scorza d’arancia e semi di finocchio, ho salato i cubetti di pomodoro e li ho lasciati sgocciolare così come i filetti di cipolla. Ho aggiunto anche due foglie di basilico spezzettato.

Poi ho pensato che un tris di salse sarebbe stato migliore per la povera carne e ho riletto la ricetta della Crema di peperoni nel blog Lost in Kitchen  per prepararla. Purtroppo, però senza nocciole che non avevo e ho sostituito con pinoli e qualche mandorla.

Girando un po’ in rete ho trovato la Salsina di maionese e yogurt bianco con erba cipollina, ricordando di averla preparata altre volte.
Quasi immediata da preparare se si ha un po’ di maionese in casa… non avendo tempo di farla da soli.

Ecco le salse sono ad insaporirsi in frigo e tra poco vi dirò se le due “finte” bistecche si sono impreziosite!

Tris di Salse per bistecche

Risultato: OTTIMO, secondo S.

Cupola di riso con pesto e concassé di pomodori

Cuocere due mestoli di  riso in acqua bollente e salata senza girarlo mai:
l’acqua deve essere circa il triplo del riso.
Io ho usato riso Carnaroli e ho fatto cuocere per 15-16 minuti.
Mentre il riso cuoce, pulire due pomodori rossi e ben sodi e tagliarli a cubetti. Non ho tolto la pelle facendoli sbollentare, ma solo i semi.
Far scaldare in una piccola padella uno-due cucchiai di olio evo con uno spicchio di aglio. Aggiungere i pomodori e cuocere velocemente a fuoco allegro per pochi minuti.  Infine aggiungere delle foglie di basilico sminuzzato e una cucchiaiata di pinoli.

Concassé di pomodori

Scolare il riso, bagnarlo brevemente con un po’ di acqua fredda e condirlo con un dadino piccolo piccolo di burro e parmigiano grattugiato.
Versarlo in una ciotola della forma che si preferisce, compattarlo battendo la ciotola con le mani ai lati.
Attendere qualche minuto e rovesciare in un piatto.
Versare sopra delle cucchiaiate di pesto genovese e la concassé di pomodori.
Guarnire con foglioline di basilico fresco e servire.

Cupola di riso con pesto e concassé di pomodori

Si potrebbero fare anche delle porzioni individuali usando stampini monoporzione e condire in un piatto per ciascun commensale.

Le dosi sono per due persone (piatto unico) e il tempo di realizzazione è di circa 30-40 minuti.

L’idea non è del tutto mia: una ricetta simile, con i ravioli, la preparammo anni fa in un corso di cucina che seguivo.

Branzino in piastra di sale

Da questo bel post di Paola (anice e cannella) ho scoperto la cottura in piastra di sale.
Ho voluto subito provare oggi:

Branzino in piastra di sale

Il sapore del pesce era ottimo. Oltre ai consigli di Paola ho letto anche un po’ di informazioni in Gostilna pri Lojzetu – Dvorec Zemono e nella pagina dedicata a Tomaz Kavcic: Cristalli di sapore. Puro.

HOSTARIA ENOTECA ‘SPARAFUCILE’

Non posso cominciare se non con un grazie ad un nostro caro amico, di quelli che non puoi incontrare così facilmente e che le circostanze della vita ti fanno fortunatamente ritrovare.
Poi, come se il tempo non fosse passato, è tutto un parlare, ridere, scherzare… 
E perchè non degustare insieme anche ad altri amici ritrovati un’ottima cena?

Il posto e lo chef sono giustamente rinomati: HOSTARIA ENOTECA “SPARAFUCILE” di Nazzareno Brodoloni in Piazzetta Duomo a Foligno.
Non c’è menu e, una sorpresa dopo l’altra, arrivano gli antipasti: ottimo prosciutto con fichi, formaggio, insalata di verdure di stagione, cipolle lessate e gratinate con uvetta,  piccolissime lenticchie con tartufo, pasticcio di patate; poi i “frascarelli”, ricetta antica, rivisitata con pesto di fagiolini, rigatoni con ciliegini e tartufo, ottima  tagliata insieme ad arista e patatine arrosto condite con finocchietto fresco.
Infine un tortino caldo al cioccolato immerso nel gelato alla crema.

Per non parlare degli ottimi vini presentati da Nazzareno e un fine cognac di commiato.

Non ce ne volevamo andare perchè ormai il caldo era passato e un fresco venticello contribuiva a farci vivere un momento magico … spero ripetibile!

Fine di un ciclo: 5 ALC 2009

Forse non tornerete a leggere questo blog ora che tutto è finito e manca solo il cartellone all’esterno con gli esiti finali degli esami, ma comunque da qui voglio augurarvi tutto il meglio che la vita futura potrà darvi.

Questi quattro anni sono stati lunghi, a volte difficili, a volte spensierati ed allegri.
Tanti alunni, tante individualità diverse che non sempre è stato facile seguire:  l’unico obiettivo è stato comunque e sempre quello di fare e di dare il meglio per voi.

Al di là di tutto, dei risultati, dei ricordi belli o brutti, ora vi aspetta la vera vita, la scelta più importante per il vostro futuro: riflettete bene, e so che siete capaci di farlo, perchè ora è il vero momento delle scelte.

Arrivederci con affetto
mtb

Tagliatelle alla boscaiola

Una ricetta un po’ vecchia che risale al tempo dell’uso della panna in cucina, perlomeno nelle nostre zone … trenta, trentacinque anni fa?
Comunque sempre buona e appetitosa.

Cuocere circa un etto di piselli con poco olio, cipolla tritata fine, sale e, se serve, un po’ di acqua calda.
Trifolare circa un etto e mezzo di funghi champignons, o misti, o porcini con poco olio, sale e uno spicchio d’aglio.

Riunire le due verdure in un’unica padella con un dadino di burro aggiungendo un cucchiaio o due di passata di pomodoro. Far cuocere insieme per pochi minuti. Aggiustare di sale e pepare leggermente.
Tagliare  a striscioline due fette di prosciutto cotto e aggiungere insieme a qualche cucchiaiata di panna fresca o panna da cucina. Spegnere il fornello: la panna e il prosciutto cotto devono solo amalgamarsi agli altri ingredienti per un paio di minuti.

Nel frattempo far bollire l’acqua, cuocere le tagliatelle e versarle non molto scolate nella padella con il condimento.

Mescolare e aggiungere un trito di prezzemolo fresco e un pugno di parmigiano grattugiato.
Servire subito altrimenti si asciugano troppo.

Le dosi sono per due-tre persone… poi dipende dalla quantità di tagliatelle che si vuol cuocere. Oggi avevo delle tagliatelle fatte in casa che mi aveva regalato la mia vicina di casa (Le tagliatelle della signora P. ).

Riso freddo… ma non troppo

Eccomi qui … non sono sparita, ma solo molto impegnata con gli esami di Stato.
Quest’anno ho un compito ancor più impegnativo, quello di Presidente di Commissione e, da pignola come sono, voglio che sia tutto ben fatto.
Comunque oggi non voglio pensare al lavoro … so che non sarà così … e scrivo una ricettina velocissima che ho semi-inventato un paio di giorni fa. In questo periodo,  i nostri pranzi, se di pranzi si può parlare,  iniziano non prima delle cinque del pomeriggio!

Ecco la ricetta del Riso freddo… ma non troppo:

Mentre l’acqua per cuocere il riso sta scaldandosi, mettere in una ciotola un vasetto di tonno sgocciolato dal proprio olio con un filo di olio d’oliva extravergine, un peperoncino, uno spicchio d’aglio tagliato a metà, del prezzemolo tritato e qualche cappero.
Mentre il riso cuoce, tagliare a pezzettini molto piccoli un quarto di zucchina e una piccola falda di peperone; tagliare a quarti quattro-cinque pomodori ciliegino e togliere i semi. Condire le verdure con un po’ di sale, olio, prezzemolo e basilico. Farle grigliare: bastano pochi minuti se i pezzetti sono proprio piccoli.
La quantità di verdure dipende dalla quantità di riso: questa dose è per circa tre mestoli da brodo di riso.
Aggiungere le verdure fatte un po’ raffreddare nella ciotola con il tonno e mescolare.
Appena il  riso è cotto, scolarlo e raffreddarlo con acqua fredda e versarlo nella ciotola. Mescolare delicatamente e, se fosse troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio scarso di maionese ( comunque sarebbe meglio di no).
Lasciar insaporire a temperatura ambiente per un’oretta.

Sarà stata la fame delle cinque del pomeriggio, ma era proprio buono!