Appunti sparsi: Monte Nerone

Perchè appunti sparsi?
Ricordi di cucina e non solo di quest’agosto bollente…

L’invito di amici è stato particolarmente gradito in una giornata caldissima!

Pranzo della tradizione: ottimo e vivamente consigliato.
BAR RISTORANTE MARTINELLI “DA MARIO” – Acquapartita – Serravalle di Carda. (www.serravalledicarda.it).
Crescia, salumi e formaggiPappardelle al ragu di cinghiale
Buon vino nero e pappardelle al ragu di cinghialeFiorentina servita sulla pietra ollare

Nel pomeriggio, l’emozione di arrivare fino in cima a Monte Nerone (1525 m s.l.m.) e vedere le antenne RAI… faccio ridere dicendo che mi sono emozionata, ma le antenne Rai di Monte Nerone erano un mito per una ragazzina un po’ grandicella.

La televisione, rigorosamente in bianco e nero era privilegio di pochi e a casa mia è arrivata quando avevo 10-11 anni. Prima, si andava a casa dei vicini, Pippo e la maestra, che già ne avevano una… ecco lo sapevo mi faccio prendere da mille ricordi… echi di voci lontane nel tempo e nello spazio:
Non si vede più la televisione! … Ci sarà il temporale a Monte Nerone…

Ma pensa, dopo così tanti anni, sono lì a vedere quei “monumenti”, ma soprattutto lo splendido panorama …
Le antenne RAI a Monte NeroneLe antenne RAI di Monte Nerone.Panorama da Monte Nerone

Monte Nerone, 26 agosto 2009

DUE di Erri De Luca

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.

Erri De Luca e la lettura di questa splendida poesia a Life in Gubbio 2009.

LIFE in Gubbio

Life in GubbioSiamo usciti dopo cena senza essere sicuri di andare in Piazza Grande per la serata finale di LIFE in Gubbio, manifestazione di immagini, musica e parole, poi siamo tornati a casa entusiasti!

Chiesa di San Francesco a GubbioIeri pomeriggio, abbiamo ascoltato con enorme piacere, Carlo Lucarelli nell’ Incontro letterario a cura di Marino Sinibaldi nel Chiostro Minore del Convento di San Francesco. Carlo Lucarelli e Marino Sinibaldi

Life in Gubbio: Piazza grande

… stasera lo spettacolo in Piazza Grande.

Questo il programma della serata:

Life in Piazza Grande”, condotto da Paolo Bonolis
Ospiti: DARIO FO, NICOLA PIOVANI, GIGI PROIETTI, STEFANO DI BATTISTA JAZZ QUINTET, NICKY NICOLAI, GIOVANNI BAGLIONI, ERRI DE LUCA.

Consegna dei premi “Il senso di una vita” a Gigi Proietti (per il Teatro), a Nicola Piovani (per la musica) e a Dario Fo (per la cultura) e del “Premio Internazionale Lupo di Gubbio” assegnato quest’anno all’associazione israeliano palestinese The ParentS Circle, padri e madri che hanno perso i loro figli nella guerra fra i due popoli e che ora sostengono la pace e la riconciliazione.

Bellissimo per la scenografia, le riflessioni, gli spazi musicali, le conversazioni, l’arte dello spettacolo incarnata da tanti ospiti illustri.
Gigi Proietti, in ultimo, mi ha fatto ridere come non facevo da tanto tempo… ancora ho le lacrime agli occhi.

Appunti sparsi: pomodori al prezzemolo e peperoni con cipolla

Perchè appunti sparsi?
Ricordi di cucina e non solo di quest’agosto bollente…

… certo il forno acceso non gradisce, ma per queste verdure veloci da preparare, però gustose nella loro semplicità,  si può … tenendo conto che si possono conservare anche un paio di giorni in frigo e sono buone soprattutto fredde (ovviamente non gelate!!).

POMODORI CON PREZZEMOLO e AGLIO
Tagliare a metà, in orizzontale, dei pomodori rossi maturi, ma ben tosti. Togliere i semi avendo l’accortezza di non far perdere troppo succo, salarli all’interno e cospargere con un trito grossolano di prezzemolo e aglio.Volendo, pepare moderatamente.

Metterli allineati e vicini in una teglia da forno leggermente unta di olio evo. Passare un filo di olio sopra ad ogni mezzo pomodoro e infornare a 170°-180°.
Cuocere finchè non diventano morbidi e leggermente “arrostiti”. In genere bastano una ventina di minuti.

PEPERONI CON CIPOLLA
Pulire due peperoni gialli e tagliarli a strisce non molto sottili.
Affettare una cipolla bianca. Mettere le due verdure in una teglia da forno, con un paio di spicchi d’aglio a pezzi. Condire con olio evo, salare.
Mescolare per amalgamare il condimento.
Infornare e cuocere a 170°-180° finchè non i peperoni non risultano morbidi.

Se ci si accorge che non cuociono bene, ma tendono a bruciarsi, aggiungere un pochino di acqua e ricoprire con un foglio di carta d’alluminio da togliere alcuni minuti prima del termine della cottura.

Le due verdure possono essere cotte in forno contemporaneamente anche se non si dispone di un forno ventilato: comunque fare attenzione ai pomodori che hanno un tempo di cottura, in genere, minore dei peperoni.

Si risparmia, in tempo, energia elettrica e … si soffre meno caldo!

Appunti sparsi: Salsa tonnata per vitello

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Ricordi di cucina e non solo di quest’agosto bollente…

Di solito preparo questa salsa per il vitello tonnato in versione semplice.

Cuocio un pezzo di vitello, in genere girello, con pochi odori, olio, sale e pepe, mezzo bicchiere di vino bianco, nella pentola pressione, possibilmente la sera prima in modo da far ben raffreddare la carne e poterla affettare sottilmente.

Per la salsa frullo, dopo averlo ben scolato, il  tonno di un vasetto più o meno grande secondo la quantità che devo preparare insieme ad un cucchiaio di capperi sott’aceto passati sotto l’acqua e scolati, alcune foglie di prezzemolo e mezza acciuga dissalata o una puntina di pasta di acciughe. Spruzzo con il succo di limone e amalgamo, poi, con due cucchiai di  maionese.

Dispongo le fettine di carne in un piatto piano da portata, metto un pochino del sugo di cottura filtrato e ricopro abbondantemente con la salsa.

Guarnisco con foglioline di prezzemolo, capperi e fettine di limone.

E’ importante prepararlo in anticipo perchè la carne si insaporisce meglio.
Basta tenerlo in frigo ben coperto e toglierlo almeno un quarto d’ora prima di mangiare.

E’ un piatto veloce da fare, e che si può tenere pronto, soprattutto in questi giorni di caldo infernale.

A volte riciclo anche del rosbiff avanzato oppure, se non ho tempo, ne compro alcune fette già pronto in un’ottima rosticceria vicino casa e poi preparo solo la salsa.

Appunti sparsi: Fagiano

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Ricordi di cucina e non solo di quest’agosto bollente…

Non ho mai cucinato il fagiano, ma avendone regalato uno ai miei suoceri, la scorsa domenica mi son presa l’impegno di prepararlo.

Mi sono documentata leggendo varie ricette in rete e alla fine, riassumendo le varie idee, ecco il resoconto: la sera prima, il fagiano, già ben pulito e lavato, è stato tagliato a pezzi non molto grandi da Sergio… io non sopporto molto fare questo lavoretto e non mi viene neanche bene…

In una ciotola ho messo i pezzi di carne con vari aromi ed odori come per il salmì: un cucchiaio di bacche di ginepro, un pezzo di cipolla, uno di carota, una costa di sedano, mezzo scalogno, due spicchi di aglio, foglie di salvia, un bel pizzico di timo, una stecca di rosmarino, un rametto di prezzemolo, due foglie di alloro, mezzo limone strizzandone prima il succo sopra la carne, un pizzico di pepe.
Ho ricoperto il tutto con vino rosso Sangiovese e sigillato bene il piatto con la pellicola trasparante per non far disperdere il profumo degli aromi.

La carne è stata così in frigo a marinare fino al mattino successivo quando ho versato il tutto nello scolapasta, tolto i vari odori e lasciato ben sgocciolare.
Successivamente, ho salato moderatamente e avvolto ogni pezzetto con una fettina di pancetta tesa stagionata fissandola con uno stecchino di legno.
La carne del fagiano è abbastanza asciutta e la pancetta l’ha ammorbidita.

In una pentola con fondo pesante ho messo due-tre spicchi di aglio con qualche cucchiaio di olio evo, ho fatto imbiondire appena e rosolato la carne aggiungendo alcune foglie di salvia e una di alloro, un pezzetto di buccia di limone.
Dopo la rosolatura ho spruzzato con vino bianco e fatto cuocere per quasi due ore girando, ogni tanto e delicatamente i pezzi di carne per non far “scappare” la pancetta.
Al termine della cottura il tutto deve risultare morbido e con un sughetto ristretto, ma non sbruciacchiato.

Sembra che l’esperimento sia riuscito perchè hanno tutti gradito!

Le ricette che ho consultato in rete:
www.cucinaericette.it/ricetta-fagiano-alla-fiorentina
www.cucinare.meglio.it/ricetta-fagiano_in_salmi
www.cookaround.com

Appunti sparsi: Crema catalana

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Ricordi di cucina e non solo di quest’agosto bollente…

CREMA CATALANA
Crema catalana
Il giorno di Ferragosto ho preparato, per la prima volta, la crema catalana seguendo la ricetta qui (Cuochi di carta), riducendo a 5 uova.

E’ venuta ottima, ma purtroppo ho avuto un inconveniente con il “lanciafiamme”, nuovo di zecca e che avevo fatto caricare di gas la sera prima: behhh … era completamente scarico al momento dell’uso!!

Allora niente crosticina di zucchero. Ho provato con un mini grill, ma si scaldava solo la crema.
Ho rimediato decorandola con qualche ciuffetto di panna e cioccolato.

 

 

 

 

ricetta qui (Cuochi di carta)
Per sei persone:

1 litro di latte
6 tuorli d’uovo
200 grammi di zucchero (piu’ quello necessario alla copertura)
50 grammi di maizena
la buccia (intera) di un limone
una stecca di cannella
6 violette candite (opzionali).