STRUFOLI di Città di Castello

da FB: Ho questa ricetta degli strufoli di Città di Castello che mi fu data tanti tanti anni fa quando insegnavo lì. Le amiche e gli amici di Castello sanno dirmi se va bene o ci vuole qualche correzione … tipo burro al posto dell’olio, riposo in forno a 50°? Queste cose le ho trovate in rete

Strufoli

EB: La ricetta “castellana” è questa ….la pasta va fatta lievitare per circa un’ora….per friggere andrebbe usato addirittura lo strutto…
MTB: grazie!
MTB: non c’è zucchero vero, ma solo miele esterno ed alchermes?
EB: no,niente zucchero… Mia nonna,in verità, un cucchiaio in tutto l’impasto ne metteva…poi colava miele quando erano ancora calde…

Strufoli 2016

Strufoli del Martedì Grasso

strufoli

Sono rimasta soddisfatta questa volta! La ricetta è più o meno la stessa (leggi sotto) riportata a tre uova: ho aggiunto anche il succo di mezzo limone e un pizzichino di lievito istantaneo per dolci, impastato prima in una terrina con una forchetta e poi con le fruste a gancio; ho lasciato riposare circa quattro ore.

Sono venuti diciotto strufoli.

In un piatto o nella spianatoia si pone la farina e  Gugliema Corsi in  Un secolo di cucina umbraEdizioni Porziuncola, dà questa dose:

360 gr di farina
4 uova
4 cucchiai scarsi di zucchero
odore di vaniglia
la buccia grattugiata di un limone o di un’arancia
due cucchiai di rhum e due di mistrà
4 cucchiai di olio

Miele circa 300 gr

Rose di Carnevale

Rose di Carnevale
Rose di Carnevale

Sono molto scenografiche e belle da presentare!
Le ho fatte dopo un corso ci cucina con Isabella Gaudino (Torte e biscotti) del La Casa delle Cuoche.

In genere non pubblico ricette che sono state date ai corsi per correttezza.

Si può seguire una ricetta di frappe, ma la cosa più importante è la frittura come si nota nella foto.

Vanno fritte una per volta in un pentolino piccolo e con molto olio usando il manico di un mestolo di legno che va inserito al centro, premendo delicatamente e, altrettanto delicatamente, roteato (vedi foto).

Per prepararle ho steso la sfoglia molto sottile e poi ho ritagliato con delle formine a bordo ondulato tre cerchietti (2 di diametro di 6 cm e uno di 5 cm per ogni rosa), poi ho praticato verso l’esterno dei taglietti con un taglierino formando per ciascuno quattro petali; poi li ho assemblati l’uno sull’altro in modo da non far coincidere i taglietti con una pressione al centro con un dito inumidito di acqua.
Poi le ho fritte e lasciate ad asciugare in un foglio di carta assorbente. Sono state decorate con zucchero rosa (frullare un po’ di zucchero con due gocce di alchermes) e miele con un po’ di alchermes.

Nel bocciolo in genere si mette della crema pasticcera.