La spesa con la neve …

Oggi, verso le undici, stanca di stare in casa, ho pensato di uscire a piedi per andare al supermercato a prendere un po’ di frutta.

Mi sono ben coperta e via!  S. mi ha fatto anche una foto dalla finestra!

Il supermercato sarà a circa 500-600 m,  ma la strada non è tutta in pianura.

Si sa come succede quando si va a fare la spesa … forse prendo questo e poi quest’ altro … con questa neve è meglio avere i rifornimenti … beh,  per farla breve,  il carrello si è riempito.

Vado da una commessa e le chiedo se lo posso portare fino a casa; mi guarda un po’ perplessa e mi dice : ” Certo, non ci sono problemi, ma le camminerà?”

Non conosce la mia testardaggine … la ringrazio e parto, assicurando che riporterò il carrello quanto prima.

Prima discesa: tutto abbastanza bene … poi devo attraversare la strada, un viale di raccordo della città; sembra che abbiano deciso di andare tutti a spasso con catene e gomme termiche !!!
Intanto tutti mi guardano come se fossi un’ extraterrestre … da una macchina il solito maschietto, per fare lo spiritoso, mi dice: “Hei, le catene non le hai messe?”

Mi sto divertendo da morire, con le mie arance, le uova, le verdure e tutto il resto che …. non si sa mai può servire !

Finalmente, attraverso la strada, inizio la discesa che porta verso casa,  telefono a S. e gli dico che tra un po’ si deve affacciare.

Continuo, sempre facendo attenzione che un’auto non mi sorprenda alle spalle, mi sposto un attimo dove la neve non è battuta dalle ruote delle auto e paffete … il carrello si inclina e giù per terra.

Le arance, stanche di stare nella loro busta, cominciano a rotolare, le uova pure perdono il controllo e anche il resto … mi viene da ridere e sto ammirando i bei colori sulla neve, quando sento una voce dietro di me: è un commesso del supermercato che poco prima mi aveva servito, mi aiuta a raccogliere e anche a portare per qualche metro il carrello, se ne va a pranzo, dopo averlo rassicurato che posso farcela da sola.

Continuo e mi sopraggiunge un altro aiuto, per pochi metri, di una signora che ha uno studio sotto casa mia. La chiamano al cellulare, ma ormai sono arrivata! 
S.  ride dalla finestra e mi scatta una foto: sa che mi diverto a fare queste “bravate” e mi lascia libera di agire, approvando fino ad un certo punto.

Mi aiuta a scaricare la spesa, la porta in casa e io riparto per riconsegnare il carrello. Ora la discesa di prima è diventata salita e … che fatica, nonostante il carrello ora sia vuoto!

Arrivo daccapo dove c’è uno stop per le auto, mentre cammino cerco sempre di non intralciare il traffico, ma non ho molto spazio in questo punto, il marciapiede … ma esiste più? … è coperto da mezzo metro di neve e non posso far salire il carrello.

Penso: ” Mi potrebbero fare anche la multa per transito senza catene o pneumatici da neve… per fortuna che i punti li ho ancora tutti !!!”
e intanto tra me e me rido.

Tutto è ovattato dalla neve che scende e dal candore che abbaglia … giro lievemente la testa per guardare … devo attraversare il viale … e chi ho alle spalle???
I CARABINIERI !!!!  Con un mezzo cingolato mai visto: mi guardano con apprensione, il mio carrello ostruisce il passaggio?
Ma no, sto in un angolino,  penso,  non vedo l’ora che, fatto lo stop ripartano!
10 secondi interminabili.
Attraverso in fretta e mi butto dall’altra parte sul marciapiede sollevando quasi il carrello per non essere più sulla strada.

Vedo che poco più avanti si soffermano: vorranno veramente redarguirmi?

Ma ormai sono salva, loro sono lenti con quel mezzo e forse non pensano più neanche a me, io ora sono veloce, ho quasi raggiunto il supermercato e già sono nella strada laterale…

Consegno il carrello, la commessa mi chiede come è andata e le dico “così, così”, non posso raccontare tutto quello che sto scrivendo qui!

Sono accaldata in modo incredibile,  ma contenta.  Riprendo la strada di casa, molto più libera e leggera… si fa per dire!
In casa, mi guardo allo specchio, prima di farmi una doccia calda: ho il viso in fiamme, forse è per questo che mi guardavano tutti?

Beh, però vedevano solo gli occhi bardata com’ ero!

tere occhi

This post has already been read 5512 times!

» 2.706 views   Stampa questo articolo Stampa questo articolo

18 thoughts on “La spesa con la neve …

  1. Sto pensando alla faccia dei carabinieri che hanno visto questa creatura mitologica, una specie di centauro alla rovescia, metà carrello e metà donna, procedere imperterrita tra cumuli di neve! Di sicuro non hanno avuto il coraggio di fermarti: forse non rientravi nei casi previsti dal Codice della Strada! Certo che quando ti metti in testa una cosa, sei più irremovibile del loro cingolato!

  2. Grazie mtb di questo spassosissimo racconto!!!Sembra di vederti…e questo mi fa sentire più vicina a te.

    Mi piace l’allegria con la quale hai affrontato ciò che altri avrebbero chiamato solo disagio. Mi sarebbe piaciuto essere lì con te, sai che risate!!!!

    Un abbraccio. Leila

  3. La presenza di KatherineM nei tuoi commenti m’impone il dovere di farle sapere, con questo mezzo, che non sono piu’ in grado di comunicare con lei a causa di maledetti pop up bloccanti, venutimi inspiegabilmente.

    Percio’ io sto facendo con lei una involontaria figura meschina, poiche’ mi stava insegnando come copiare un magnifico orologio che orna il suo blog, ed ora appaio ineducatamente eclissato. Percio’ spero con questo post giustificarmi con lei.

    Ringrazio mtb per l’ospitalita’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pagina 1 di 11

XML Sitemap