Confettura di fichi

Ieri ho preparato la confettura (marmellata) di fichi.

Me ne hanno regalati circa due chili, ma alcuni sono stati mangiati subito …

PREPARAZIONE e DOSI che ho usato:

  • Fichi 1320 gr
  • Zucchero 500 gr (puo’ andare bene un terzo del peso dei fichi)
  • Succo di un limone grande
  • Un pochino di acqua (due dita di un bicchiere)

Ho lavato i fichi, tolto il picciolo e alcune parti della buccia leggermente rovinate.
Il peso, dopo queste operazioni, era 1320 gr.

Ho considerato che, essendo i fichi molto dolci, potevo mettere una quantità di zucchero pari ad un terzo del peso dei fichi già puliti: 440 gr, ma poi ne ho aggiunto un paio di cucchiai… sarà stato quindi mezzo chilo circa.

In una pentola d’acciaio a fondo spesso, ho messo uno strato di zucchero, uno di fichi divisi in quarti, succo di limone e così via finendo con lo zucchero e limone. Il tutto l’ho lasciato macerare per circa quattro ore, come ricordo che faceva la mia mamma.

Ho fatto cuocere a fuoco basso per circa due ore e mezzo, poi ho invasato in tre vasetti sterilizzati che poi ho capovolto e lasciato così per tutta la notte.

Marmellata di fichi

Ne è avanzata circa mezzo bicchiere che abbiamo assaggiato stamattina… sembra molto buona! Non eccessivamente dolce e con un buon profumo di limone.

Una piccola curiosità da wikipedia: Dal 1982, per effetto di una direttiva comunitaria, solo prodotti ottenuti da agrumi possono essere venduti nell’Unione Europea con la denominazione di “marmellata”, mentre tutte le altre preparazioni vanno chiamate confettura.


Una giornata indimenticabile

Sapevo che sarebbe stata così… veramente indimenticabile!

Dopo tanti, tanti anni ci siamo ritrovati tutti insieme, i quattro figli unici del “palazzo” così come veniva chiamata la nostra casa. Non si usava la parola condominio…

casa di Bettona

Marcella, Mirella, Maria Teresa e Giuliano: un piccolo gruppo che per qualche anno è stato sempre insieme. Marcella, la sorella maggiore che ci dava da mangiare quando io e Giuliano non volevamo toccare cibo se non c’era lei, Mirella partita da ragazzina e che voleva tagliare gli olivi davanti casa per non sentire il rumore del vento, io che da piccolissima  “morivo” e venivo riportata in vita dalle coccole e attenzioni di tutte le mamme chiamate in aiuto…

Quanti bei ricordi oggi nelle nostre parole dette e non dette, nelle frasi accavallate per dire ancora di più, per ricordare ancora di più.
Ritrovarsi come se il tempo si fosse fermato in quell’angolo di strada allora polverosa, ma che per noi era tutto…
era il ritrovarsi sul portone per andare alle quattro di mattino in estate all’acqua minerale con il fagottino della merenda, era lo stradello rischiosissimo che dovevamo fare per qualche metro … sotto c’era un “burrone”, erano i due torrentelli da attraversare senza bagnarsi, erano le voci delle mamme sulle scale che si chiedevano al mattino come stavano dandosi il buongiorno mentre mettevano la chiave alla porta, era l’influenza che ci veniva e si stava accanto al letto l’uno dell’altro senza pensare che ci potevamo ammalare, era la merenda con l’acqua e lo zucchero, era andare da “Ballarino” a comprare le tavolettine di cioccolato da dieci lire, era fare le buchette sul marciapiede e giocare a palline, era giocare a campana o a un due tre …stella! era prendere qualche “ciaffo” quando combinavamo qualcosa che non andava e poi consolarsi a vicenda.

E poi fu piangere disperatamente quando mi abbandonarono, prima Mirella e poi Marcella, chiamate dalla vita in altri luoghi lontani, troppo lontani allora per me.

Ma questa casa è ancora lì e le nostre voci hanno riecheggiato per le scale come allora, un po’ meno vocianti e rumorose perché velate da un po’ di malinconia, ma soprattutto da tanta emozione.

mirella giuliano marcella emma mariateresa

Margherita Hack a GubbioNoBorders

Tagli alla scuola, libertà della scienza, cellule staminali, chiesa e stato, formazione scientifica, riforma universitaria, Galileo, Supernova di Keplero, osservazione del cielo, “stelle” cadenti, spettroscopia, fonti di energia, bosone, protone, onde radio, 2012, 2036 e asteroide, fine del Sole… e tanta intelligenza e simpatia di una donna eccezionale: Margherita Hack ieri sera all’inaugurazione di GubbioNoBorders.