Spiedo di quaglie e carciofi fritti

Spiedo di quaglie e carciofi fritti

Ingredienti per 4 persone
4 quaglie pulite
2/3 salsicce di suino
4 fettine lunghe e sottili di pancetta stagionata o guanciale
8 fette spesse di pane tipo frusta
abbondanti foglie di salvia
alcuni spicchi di aglio
sale, pepe, olio evo
mezzo bicchiere di vino bianco
4 spiedini di legno

Procedimento
1
– salare e pepare l’interno della pancia delle quaglie
– spezzettare grossolanamente  le foglie di salvia e condirle con olio, sale e pepe
– inserire nella pancia di ogni quaglia uno spicchio di aglio tagliato a metà, la salvia preparata e qualche tocchetto di salsiccia senza pelle
– salare e pepare l’esterno e massaggiare con poco olio
– mettere in frigo e lasciar insaporire almeno due ore (io le ho tenute tutta la notte)
2
– scaldare in padella poco olio e uno spicchio di aglio
– rosolare velocemente
– sfumare con il vino
– lasciar raffreddare o intiepidire
– non buttare via il fondo di cottura
3
– scaldare il forno a 180°
–  avvolgere il corpo di ogni quaglia con la pancetta
– in uno spiedo di legno infilare una fetta di pane, una foglia di salvia oleata, una rondella di salsiccia, la quaglia e, in modo simmetrico, salsiccia, salvia e pane
– preparare tutti gli spiedi, coprire le punte delle zampette con pezzetti di alluminio per non farle bruciare
– adagiarli su una griglia da forno appoggiata in una teglia da forno coperta con foglio di alluminio
– coprire gli spiedi con foglio di alluminio
4
– mettere in forno e controllare ogni 10 minuti circa, spennellando con il fondo di cottura iniziale ed eventualmente un po’ di olio, girare
– ci vorranno circa 30-35 minuti di cottura e,  verso la fine,  togliere il foglio di alluminio in modo che le quaglie e il pane siano ben coloriti
5
– servire accompagnando con carciofi fritti, ma anche verdura cotta ripassata in padella con olio ed aglio o patatine arrosto

Spiedo di quaglie e carciofi fritti
Spiedo di quaglie e carciofi fritti

Piccione allo spiedo

Piccione allo spiedo

E’ la prima volta che uso lo spiedo per cuocere il piccione.
Il girrarrosto elettrico da camino ci è stato regalato dai miei genitori poco dopo che ci eravamo sposati, ma non l’avevamo mai usato se non in questi ultimi giorni.
Il piccione è “nostrano” ed anche quello è un regalo!

Preparare il ripieno rosolando velocemente, in olio evo e con un mix di odori, una salsiccia sbriciolata e le interiora a pezzettini. Aggiungere del pane e parmigiano grattugiati, un uovo battuto e un pochino di latte per ammorbidire.
Condire all’interno e all’esterno il piccione con gli stessi odori e riempire con la farcia; con un po’ di pazienza va ben legato e inserito delicatamente nello spiedo.

Mettere il girarrosto davanti al fuoco del camino e lasciar andare. Ogni tanto bagnare la carne; ho usato un’emulsione di olio, vino bianco e sale e un rametto fresco di rosmarino a mo’ di pennello: lo avevo visto fare sul pesce tanti tanti anni fa da una mia cara zia. [in foto si intravvede il bicchiere con il rosmarino].

Dopo circa un’ora ho messo anche della brace sotto allo spiedo per far colorire la carne e ultimare la cottura.

E’ stato laborioso per me che non sono abituata ad usare il camino per cuocere, ma devo dire che il risultato è stato eccellente!
La carne era ben cotta, ma morbida e, accompagnata dalle patatine al forno, ha costituito un’ottima cena per me e S. (non l’abbiamo mangiato tutto perché il piccione era enorme!).