Bocconcini al formaggio

Ingredienti: 200 gr di farina, due uova, 100 gr di parmigiano grattugiato, 200 gr di groviera a dadini, due cucchiai di olio, un pizzico di sale e, volendo, un pizzico di pepe, un pochino di latte per impastare, una bustina di lievito per torte salate.

Impastare il tutto in una terrina, mettendo in ultimo il lievito.

Formare, aiutandosi con due cucchiai, delle palline e appoggiare su una teglia con carta da forno o leggermente oleata o imburrata.

Infornare in forno preriscaldato a 180° per circa dieci minuti.

Questa ricetta mi è stata data ieri … dice che sono ottimi! Credo che si possano fare anche delle varianti mettendo al posto della groviera delle erbe sminuzzate (salvia e rosmarino per esempio) oppure dei filetti di olive nere o dei pezzetti di noci … da provare …

Schiacciata di Pasqua

  • 500 g di farina

  • 3 uova

  • 150 g di formaggi misti grattugiati (parmigiano e pecorino romano)

  • 50-100 g di groviera a dadini

  • Un cubetto e mezzo di lievito di birra (circa 38 g)

  • 100 g  di condimento misto (olio d’oliva, burro, strutto a piacere)

  • un  bel pizzico di sale

  • latte e acqua

Sciogliere il lievito di birra in acqua e latte intiepiditi, battere le uova, salare, aggiungere il condimento, i formaggi grattugiati, incorporare la farina e il liquido con il lievito.

Infine aggiungere la groviera a dadini.

Impastare energicamente.

Ungere una teglia rettangolare e distribuire l’impasto.

Lasciar lievitare circa quattro ore.

Cuocere in forno caldo a 180° per circa mezz’ora.

La schiacciata deve essere dorata e dovrebbe risultare alta 5 – 6 cm.

 leggi anche:La ricetta della Torta di Pasqua

Questa schiacciata è un’ottima alternativa alla Torta di Pasqua per la colazione della mattina di Pasqua.

Maritozzi e Quaresima

Spigolature dalla storia di Roma  MARITOZZI E QUARESIMA

Finito il carnevale inizia il lungo periodo della Quaresima considerato di rinunce. Nell’antica Roma per sopportare meglio il periodo di digiuno e per compensare l’astinenza dalle delizie alimentari, consolidate dal carnevale trascorso, era consentito il consumo di alcuni dolci come il pazientino quaresimale impastato a forma di lettere maiuscole e cotto in speciali placche incavate, appositamente fabbricate per quest’uso, e il maritozzo chiamato anch’esso quaresimale. Quest’ultimo nasce come tipico dolce romano confezionato dai fornai con il lievito di birra e cotto nei forni in muratura. Il maritozzo nella tradizione era molto più grande di quello che conosciamo oggi, somigliava infatti ad una pagnotta con in superficie guarnizioni di zucchero che riproducevano cuori trafitti da una freccia. Il maritozzo veniva regalato alla propria fidanzata e poteva essere usato come contenitore di un piccolo oggetto d’oro. Nella versione quaresimale il maritozzo diventa più piccolo, più cotto, quindi più scuro in superficie e viene arricchito da canditi, uvetta sultanina e pinoli.
Evidentemente la bontà di questi dolci faceva sì che se ne mangiasse più d’uno recitando tra un boccone e l’altro una curiosa filastrocca:

Er primo è pe’li presciolosi;
er siconno pe’ li sposi;
er terzo pe’ li innamorati;
er quarto pe’ li disperati;

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SCHIACCIATA con la salvia

Schiacciata con la salvia   salvia  e la cipolla

350 g di pasta da pane, 7 cucchiai di olio di oliva, un cucchiaio di strutto, 250 g di cipolle bianche, salvia, sale.

Lasciate lievitare la pasta e, nel frattempo, spellate e affettate le cipolle, ponendole poi in un colapasta con del sale grosso lasciandole scolare. Ponete l’impasto sulla spianatoia, incorporatevi 3 cucchiai di olio e lo strutto. Stendete la pasta in una teglia ben oliata.

Distribuite sulla pasta le cipolle, che avrete provveduto a lavare e scolare bene, con la salvia a pezzetti, irrorate con il rimanente olio. Mettete in forno a circa 230 gradi per mezz’ora. Servite la schiacciata calda.

Io adoro questa schiacciata che mi preparava molto spesso la mia mamma. mtb

la ricetta è tratta da sapori umbri ( ho notato che questo link non è più attivo)

Invece di acquistare la pasta di pane dal fornaio, la si può preparare con 300 g di farina, impastata con 15 g di lievito di birra sbriciolato (anche 10 g sono più che sufficienti), acqua tiepida quanto basta, un pizzico di sale e, volendo, 3 cucchiai di olio. Far lievitare in luogo caldo per almeno un’ora. Stendere sulla teglia: distribuire le cipolle e la salvia, far lievitare ancora una decina di minuti.

E’ importante quando si prepara una pasta con il lievito di birra di non farlo mescolare con il sale, altrimenti rallenta la lievitazione; anzi è buona norma aggiungere un pizzico di zucchero.