Cornetti di pasta brisée

Cornetti di pasta brisée

veloci da preparare e buoni!

Un rotolo di pasta brisée già pronta, un uovo, circa 50 gr di parmigiano grattugiato, uno-due cucchiai di formaggio a dadini (caciotta/groviera…), uno-due cucchiai di mortadella a dadini, sale e noce moscata. Tagliare la sfoglia rotonda a spicchi regolari (9-10). Battere l’uovo con il parmigiano, un pizzico di sale e noce moscata ed aggiungere il formaggio e la mortadella.
Mettere in ogni spicchio, dalla parte più larga, un cucchiaino abbondante di composto ed arrotolare come un cornetto, stringendo leggermente ai lati. Passare le mani bagnate di acqua sopra ai cornetti e cospargere con semi di sesamo.
Disporre in una teglia antiaderente ed infornare a 180° per circa 15 minuti.

foto mtb

Riso e lenticchie

Come riciclare le lenticchie già cotte e farne un buon piatto!

Riso e lenticchie

Tritare sedano, carota, cipolla per preparare il fondo di cottura del riso; mettere gli odori tritati ad ammorbidire in due cucchiai di olio evo leggermente scaldato, aggiungendo dopo un paio di minuti un mestolino di acqua calda in modo che non si brucino.
Dopo che l’acqua è stata riassorbita versare il riso e farlo tostare brevemente. Sfumare ai lati della pentola del vino bianco e, ad evaporazione avvenuta,  aggiungere brodo caldo di verdure.
In genere uso la proporzione: un mestolo di riso e tre mestoli di brodo.

Far cuocere il riso per circa 10-12 minuti, aggiungendo al bisogno altro brodo.
Aggiungere le lenticchie già cotte e portare a termine la cottura.
Può essere servito con un filo di olio a crudo e una macinata di pepe nero.

Se piace più brodoso, verso la fine della cottura, aggiungere più liquido.

Riso e lenticchie

Consiglio: se avanza quache buon fondo di cottura di carne come rosbiff o arista metterlo a surgelare. Allungato poi con acqua calda e fatto ribollire pochi minuti, può servire per cuocere  il riso al posto del brodo.
Oggi ho fatto così.

Panini e grissini

Sono ancora a casa con quel po’ di influenza che non mi permette di parlare molto e, soprattutto, di prendere freddo… mi sono proprio stancata ed allora qualcosa, con calma, ma devo farlo.

Frugando tra gli scaffali della cucina, ho trovato un pacco di farina per pane a marchio Coop. Non l’avevo ancora provata quindi ho deciso di impastare … non a mano perchè non ce l’avrei fatta proprio, ma con la macchina del pane.

Non volendo cuocere nella macchina del pane, ho usato il programma impasto (teig) e, seguendo le istruzioni della busta per l’impasto a mano e, come al solito modificando un po’, ho usato questi ingredienti:

  • un kg di farina per pane Coop
  • 600 ml di liquido di cui 400 di acqua tiepida e 200 di latte intero fresco (nelle istruzioni solo acqua)
  • sale circa due cucchiaini
  • un pizzico di zucchero (nelle istruzioni non c’era)
  • olio evo circa tre cucchiai

Ho forgiato dei pani di forme e sapori diversi leggendo qua e là in rete (video ricetta dei grissini – caravanini).

Ecco qua i miei panini [semplici e con rosmarino tritato nell’impasto] e grissini [semplici e con semi di sesamo].

panini

grissini

Piccione allo spiedo

Piccione allo spiedo

E’ la prima volta che uso lo spiedo per cuocere il piccione.
Il girrarrosto elettrico da camino ci è stato regalato dai miei genitori poco dopo che ci eravamo sposati, ma non l’avevamo mai usato se non in questi ultimi giorni.
Il piccione è “nostrano” ed anche quello è un regalo!

Preparare il ripieno rosolando velocemente, in olio evo e con un mix di odori, una salsiccia sbriciolata e le interiora a pezzettini. Aggiungere del pane e parmigiano grattugiati, un uovo battuto e un pochino di latte per ammorbidire.
Condire all’interno e all’esterno il piccione con gli stessi odori e riempire con la farcia; con un po’ di pazienza va ben legato e inserito delicatamente nello spiedo.

Mettere il girarrosto davanti al fuoco del camino e lasciar andare. Ogni tanto bagnare la carne; ho usato un’emulsione di olio, vino bianco e sale e un rametto fresco di rosmarino a mo’ di pennello: lo avevo visto fare sul pesce tanti tanti anni fa da una mia cara zia. [in foto si intravvede il bicchiere con il rosmarino].

Dopo circa un’ora ho messo anche della brace sotto allo spiedo per far colorire la carne e ultimare la cottura.

E’ stato laborioso per me che non sono abituata ad usare il camino per cuocere, ma devo dire che il risultato è stato eccellente!
La carne era ben cotta, ma morbida e, accompagnata dalle patatine al forno, ha costituito un’ottima cena per me e S. (non l’abbiamo mangiato tutto perché il piccione era enorme!).