Carbonara di ASPARAGI e FAVE

Carbonara di
ASPARAGI e FAVE con AGLIETTO fresco e PECORINO ROMANO

Carbonara di ASPARAGI e FAVE

Con gli stringozzi già pronti e fatti essiccare in un panno (leggi: Stringozzi con sugo all’aglione) ho preparato oggi una carbonara vegetariana.
Si possono usare anche normali spaghetti o linguine o tagliatelline all’uovo.

Asparagi: lessare in acqua bollente e salata per una decina di minuti, scolare e raffreddare con acqua fredda; tagliare la parte bassa a rondelline e lasciare le punte intere.
Fave piccole e tenere: lessare in acqua bollente e salata per una decina di minuti, scolare e raffreddare con acqua fredda.
Aglietto fresco: tritarne molto finemente un piccolo pezzo (solo se piace, altrimenti nulla -meglio non mettere l’aglio secco- o un piccolo pezzo di cipollotto fresco).

Mettere in una padella l’aglio con un po’ di acqua e sale e far cuocere qualche minuto, aggiungere poco olio evo e poi asparagi e fave; far insaporire un paio di minuti.
Battere un uovo intero (per due persone o di più magari aggiungendo tuorli a seconda del numero di commensali) con un pizzico di pepe: io metto il piatto sopra la pentola dell’acqua che bolle per la pasta e batto l’uovo lì, aggiungere del pecorino romano grattugiato. Aggiungere le verdure.

Cuocere la pasta, scolarla e versarla nella padella in cui si sono cotte le verdure, mescolare velocemente, versala nel piatto da portata che dovrebbe essere caldo, aggiungere uova e verdure. Mescolare ancora rapidamente e guarnire con le punte di asparagi lasciate da parte e non messe insieme alle uova, scaglie di pecorino romano e pepe.

Buon appetito!

Stringozzi con sugo all’aglione

Stringozzi con sugo all'aglione
Stringozzi con sugo all’aglione

Seguendo la ricetta di Paola Sersante e con un errore da parte mia (nel separare gli albumi dai tuorli, un tuorlo è finito con gli albumi e l’ho lasciato) ecco gli stringozzi di oggi!
Le mie dosi: 2 albumi e un uovo intero (circa 140 g), un pizzico di sale, 280 g di farina di cui 225 g di 00 e 55 g di semola di grano duro, circa 20 ml di acqua.

Ho impastato con il bimby e fatto riposare la pasta un’ora (circa 440 g di pasta e quindi dose per 4/5 persone).
Ho steso, poi,  con la macchina della pasta Atlas-Marcato, prima tacca 1 e poi 4 e lasciato ancora riposare. Li ho tagliati con il cilindro della pasta per fare gli spaghetti.

Mentre la pasta riposava, ho preparato il sugo con due cucchiai d’olio evo leggermente scaldato dove ho schiacciato due spicchi di aglione, poi ho aggiunto un barattolo di pomodori a pezzi e un po’ di passata, sale, un pizzichino di peperoncino. Ho lasciato cuocere per circa 25 minuti e verso la fine ho messo un cucchiaino di prezzemolo tritato.

Infine la cottura della pasta per 4 minuti circa in acqua bollente salata e con un goccino di olio.
Condimento con sugo, pecorino romano grattugiato e prezzemolo fresco.

“Strangozzi” con sugo all’aglione di Valdichiana e salsiccia di Gubbio

 

“Strangozzi” o “Stringozzi”con sugo all’aglione di Valdichiana e salsiccia di Gubbio

stringozzi

Per la pasta: circa 350/400 g di farina 0, acqua tiepida quanto basta per impastare, un pizzico di sale, un uovo (non ci andrebbe, ma ho seguito un consiglio).
Impastare bene e lasciar riposare in frigo il panetto coperto per almeno mezz’ora. Stendere con lo stenderello sulla spianatoia delle piccole sfoglie allungate, arrotolare come per le tagliatelle e tagliare con un coltello ben affilato usando farina se occorre.

Per il sugo: uno spicchio grande di aglione (o due), due salsicce sbriciolate, olio evopolpa di pomodoro (io ho usato una bottiglia di Alce Nero, anche se sarebbe meglio quello fresco).
In una pentola a fondo spesso mettere due-tre cucchiai di olio evo e un gocciolino di acqua, scaldare e aggiungere l’aglione a fettine e mano mano che si riscalda schiacciarlo con una forchetta mescolando senza farlo dorare, aggiungere le salsicce e continuare a cuocere per circa dieci minuti sempre mescolando. Aggiungere il pomodoro, aggiustare di sale e, volendo, mettere un pizzico di pepe nero. Far cuocere a fuoco basso per circa un’ora e mezza.

Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolare, condire con il sugo, parmigiano grattugiato, un pizzico di prezzemolo essiccato.

p.s.: per me e Sergio ho steso poco più di un terzo del panetto di pasta e anche di sugo ne è avanzato un vasetto.

XML Sitemap