Le cotogne 2014

la marmellata di cotogne di quest’anno preparata a casa di una cara amica!

cotogne 2014

marmellata cotogne 2014

Marmellata di prugne gialle

Mi hanno regalato delle prugne buonissime ed ho preparato un po’ di marmellata.

Ho voluto provare il microonde che, nelle varie fasi, ho usato a massima potenza.

Per circa 1400 g di prugne lavate, denocciolate e fatte a pezzetti ho usato la metà del peso di zucchero (700 g) e il succo di un limone.

Dopo aver letto alcune indicazioni in rete, come al solito, ho fatto un po’ a modo mio:

  • circa 10 minuti in microonde solo le prugne e il succo di limone in una pirofila alta con coperchio
  • ho ridotto le prugne con il frullatore ad immersione
  • ho aggiunto lo zucchero, mescolato e di nuovo in microonde per circa 20 minuti
  • di nuovo mescolato ed altri 25 minuti in microonde
  • ho passato con il passaverdure perchè alcune bucce rimaste erano un po’ fastidiose
  • ho messo la marmellata nei vasetti e fatto ribollire gli stessi coperti di acqua in un pentolone alto per circa dieci minuti

Non è venuta molto densa, ma di ottimo sapore.
Eccola:

Marmellata di prugne gialle

foto mtb

Purea di mele al rhum con marmellata di cotogne

Sbucciare e tagliare a dadini due-tre mele golden, metterle a cuocere con un pochino di acqua in una padella larga. Attendere che diventino morbide e schiacciarle bene con una forchetta.
Sfumare con del buon rhum e cuocere ancora un paio di minuti.

Aggiungere un bel cucchiaio di marmellata di cotogne. Mescolare e lasciar raffreddare.
Al momento di servire eventualmente riscaldare un pochino nel microonde.

purea di mele al rhum

Riferimento: Menu di terra

Menu di terra

Pappardelle al ragu di lepre

Pappardelle con ragu di lepre

Ho cucinato per la prima volta la lepre e ho seguito la ricetta Pappardelle sulla lepre di erborina … Ovvero Le signore pappardelle del mio fidanzato.

Grazie mille: ottimo!

Ingredienti:
Carne di lepre frollata 600 g
Pappardelle 350 g
Carota 1 (grande)
Scalogno 1
Vino rosso 200 ml
Latte 200 ml
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio
Alloro 1 foglia
Semi di senape 1 cucchiaino
Chiodi di garofano 6-7
Bacche di ginepro 1 cucchiaino
Cannella 1 cucchiaino
Sale e pepe di Sichuan qb
Olio extravergine d’oliva qb

Preparazione:
1 Tagliare la lepre in piccoli bocconcini e passarla nel mixer in modo da avere un trito grossolano.
2 Pelare, lavare e tagliare finemente la carota e lo scalogno. Farli soffriggere con un po’ d’olio, aggiungere la carne trita e dorarla bene. Sfumare con il vino rosso e lasciar evaporare su fuoco moderato.
3 Versare il latte, aggiungere le spezie (alloro, senape, chiodi di garofano, bacche e cannella) aggiustare di sale e pepe, coprire, abbassare la fiamma e continuare la cottura fino a quando la carne comincerà a disfarsi.
4 Cuocere le pappardelle al dente in abbondante acqua salata. Incorporarle al ragù e far saltare il tutto per qualche istante. Servire immediatamente con abbondante parmigiano grattugiato al momento.

Per la frollatura: in un tegame, mettere la carne tagliata a pezzi in ammollo con del vino rosso; lasciare riposare in un luogo fresco per, almeno, 24 ore.

Le pappardelle me le ha fatte in casa la mia cara vicina.

 

Stinchi di maiale e contorniStinco di maiale al forno alla birra ed aromi

Rossa di Cannara al porto con profumo di alloro

Purea di mele al rhum con marmellata di cotogne

 

 

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Marmellata di mele cotogne e succo d’uva

Ai miei lettori: … avrete capito che questo è l’anno delle marmellate…

Sono arrivate delle altre mele cotogne e dell’uva molto dolce e buona, bianca e nera.
Ho raccolto un po’ di notizie su come fare da amici e nel web e riassumendo il tutto è venuta fuori la mia nuova marmellata.
Ho seguito il solito procedimento per la pulitura delle mele cotogne, anche, se stavolta ho ottimizzato meglio il lavoro. Dopo averle tenute a bagno, pulite bene con lo spazzolino, tolto qualche punto scuro, le ho messe a cuocere insieme ad una mela Delicious  con poca acqua e limone per pochissimo tempo (una decina di minuti circa): in questo modo le mele non si sono subito “spappolate”, ma solo ammorbidite.
Le ho lasciate raffreddare… un’intera mattinata perchè questo lavoretto l’ho fatto prima di andare a scuola… e poi ho potuto togliere più facilmente il torsolo.

Le ho fatte cuocere ancora e, nel frattempo, ho selezionato i chicchi d’uva, precedentemente tenuta a bagno e sciacquata più volte. Poi ho ricavato il succo d’uva con la centrifuga per frutta e verdura.
A questo punto ho pesato il passato di mele (3400 gr) e misurato il succo d’uva (500 ml). Ho considerato che potesse andare bene circa 1600 gr di zucchero, seguendo le proporzioni di 470 gr per ogni chilo di mele.
Nella pentola a fondo pesante e con lo spargifiamma sotto, ho messo prima un bello strato di zucchero, poi la polpa di mele, ancora lo zucchero, la polpa ed infine il succo d’uva.
Piano piano ho lasciato cuocere a fuoco molto basso e, quando la marmellata ha cominciato ad acquisire densità, sono stata molto attenta a non farla attaccare rimestando spesso.

Quindi invasatura della marmellata bollente nei vasetti sterilizzati e “rovesciamento”… solito sistema del raffreddamento lento “sotto le coperte” come nella precedente ricetta.

Ecco i vasetti: … arriva foto… non appena avrò ritrovato il cavetto della mf…

Marmellata di mele cotogne e succo d'uva

Marmellata di mele cotogne

Anche quest’anno ho ricevuto in regalo delle bellissime mele cotogne e, ieri sera, ho preparato la marmellata.

La parola marmellata deriva proprio dal nome di questo frutto:

Il nome deriva dalla parola portoghese marmelo, per mela cotogna (dal greco μελίμηλον “mela di miele” ). (wikipedia.it)

Metterle a cuocere intere in una pentola capiente con un po' di acqua nel fondo e una spruzzata di succo di limone
Lavare molto bene le mele e pulirle aiutandosi anche con uno spazzolino per togliere la peluria e le impurità.
Metterle a cuocere intere in una pentola capiente con un po’ di acqua nel fondo e una spruzzata di succo di limone.

Far ammorbidire le mele: ci vorrà circa mezz’ora. Lasciar raffreddare e ricavare tutta la polpa eliminando i torsoli … questa è la parte peggiore della preparazione!

 

la polpa Rimettere il tutto nella pentola insieme all’acqua di cottura. Se ci fosse qualche pezzetto che sembra non completamente cotto, far cuocere ancora un po’.  A questo punto ho pesato il tutto (5200 gr).
Passare nel passaverdure.
Lo scarto è stato pochissimo.
Questo lavoretto, per fortuna, l’ha fatto tutto o quasi S. …
Prepararare circa 460 gr di zucchero per ogni chilogrammo di composto precedentemente pesato. Nella pentola di cottura mettere in fondo uno strato di zucchero poi uno strato di purea e così via.
Cuocere a fuoco dolcissimo mettendo anche uno spargifiamma sul fornello. E da qui in poi i tempi non sono sempre ben calcolabili.

Chiuderli con i coperchi e rovesciarliLa marmellata sarà pronta quando avrà assunto un bel colore ed è diventata lucida.
Versare la marmellata bollente nei vasetti sterilizzati.
Chiuderli con i coperchi e rovesciarli.

Coprire con una tovaglia e poi con un telo di lana e lasciare ben coperti finchè non siano raffreddati… questa tecnica l’ho letta girando per la rete e, stamattina, sul tavolo c’era un bel catafalco nero… visto che il telo di lana è una mia mantella nera.

Ecco le dosi di quest’anno:
5200 gr di composto, 2400 gr circa di zucchero, limone ed acqua come detto prima.

Confettura di fichi

Ieri ho preparato la confettura (marmellata) di fichi.

Me ne hanno regalati circa due chili, ma alcuni sono stati mangiati subito …

PREPARAZIONE e DOSI che ho usato:

  • Fichi 1320 gr
  • Zucchero 500 gr (puo’ andare bene un terzo del peso dei fichi)
  • Succo di un limone grande
  • Un pochino di acqua (due dita di un bicchiere)

Ho lavato i fichi, tolto il picciolo e alcune parti della buccia leggermente rovinate.
Il peso, dopo queste operazioni, era 1320 gr.

Ho considerato che, essendo i fichi molto dolci, potevo mettere una quantità di zucchero pari ad un terzo del peso dei fichi già puliti: 440 gr, ma poi ne ho aggiunto un paio di cucchiai… sarà stato quindi mezzo chilo circa.

In una pentola d’acciaio a fondo spesso, ho messo uno strato di zucchero, uno di fichi divisi in quarti, succo di limone e così via finendo con lo zucchero e limone. Il tutto l’ho lasciato macerare per circa quattro ore, come ricordo che faceva la mia mamma.

Ho fatto cuocere a fuoco basso per circa due ore e mezzo, poi ho invasato in tre vasetti sterilizzati che poi ho capovolto e lasciato così per tutta la notte.

Marmellata di fichi

Ne è avanzata circa mezzo bicchiere che abbiamo assaggiato stamattina… sembra molto buona! Non eccessivamente dolce e con un buon profumo di limone.

Una piccola curiosità da wikipedia: Dal 1982, per effetto di una direttiva comunitaria, solo prodotti ottenuti da agrumi possono essere venduti nell’Unione Europea con la denominazione di “marmellata”, mentre tutte le altre preparazioni vanno chiamate confettura.


Marmellata di pere, peperoni e zafferano

Alcune sere fa a casa di amici ho assaggiato per la prima volta un’ottima marmellata di pere, peperoni e zafferano.Ho ricercato in rete ed ho trovato questa ricetta:

 

Ingredienti: 1 kg di pere sbucciate, 2 peperoni, 500 g zucchero, 1 limone, 1 bicchiere acqua, zafferano in stimmi

Mettere le pere a cuocere con il succo di limone, i peperoni e l’acqua, quando la frutta è cotta passarla, aggiungere lo zucchero e rimettere il tutto sul fuoco. Quando è quasi pronta (ha raggiunto cioè una certa consistenza) aggiungere lo zafferano precedentemente disciolto in acqua tiepida. Tenere sul fuoco altri cinque minuti, rimescolando energicamente.

Ho preparato metà dose e due vasetti sono pronti: spero nella bontà!

fonte della ricetta: www.coopfirenze.it

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