Crema di lenticchie

crema di lenticchie Cuocere le lenticchie in acqua con una costina di sedano, una carota a pezzi, una cipolla rossa (rossa di Cannara o Tropea) e sale. Si può anche aggiungere una foglia di alloro (da togliere prima di frullare) e di salvia.
Quando sono raffreddate, frullarle con il mixer; al momento di servire, scaldare la crema e disporla in ciotole più o meno grandi secondo l’uso che se ne deve fare. Condire con un filo di olio evo e un pizzico di pepe nero.
Servire con bruschettine di pane raffermo tostato in forno a bassa temperatura per qualche minuto.

Consiglio: si può cuocere una buona quantità di lenticchie e surgelarle senza frullarle. Torneranno utili in momenti in cui si va di fretta!

Volendo anche pancetta croccante: http://www.matebi.it/2010/11/04/pancetta-croccante/

 

Hummus di lenticchie e … riso

 

Hummus di lenticchie e … riso

Dopo aver assaggiato quello buonissimo di ceci al corso di cucina naturale, è nato il desiderio di prepararlo.
Ma stasera avevo un avanzo di riso e lenticchie  (oggi riso  cotto in acqua con aggiunta di lenticchie già cotte con gli odori) ed ho pensato di prepararlo con questi ingredienti. Ho letto qualche ricetta in rete,  e ne ho preparato una coppetta.

Ho frullato nel mixer riso e lenticchie scolati e aggiunto un cucchiaio scarso di sesamo, un pezzetto di aglietto fresco, una foglia di basilico, il succo di mezzo limone, circa 50 ml di olio extravergine di oliva e un pizzico di paprika dolce.

Eccolo pronto per stasera per accompagnare degli spiedini di pesce. Mi sembra che i gusti si possano ben legare.

Hummus di lenticchie e ... riso
Hummus di ceci del 24 maggio 2016 

Frullare nel mixer due cucchiai di sesamo, aggiungere poi un pezzetto di aglietto fresco, un rametto di aneto fresco o una foglia di basilico o prezzemolo, il succo di mezzo limone, circa 50 ml di olio extravergine di oliva e un pizzico di paprika dolce. Frullare fino ad avere una crema densa. Salare un poco se necessario.
Hummus di ceci

Vellutata di fave con bruschettine di cicoria

200 g di fave decorticate, una patata e una carota piccole a dadini, un cipollotto fresco tagliato a pezzetti, un cucchiaino di dado granulare di verdure (non avevo al momento quello fatto in casa), acqua;
olio evo, un pizzico di pepe bianco per condire al momento di servireVellutata di fave con bruschettine di cicoria

Lavare molto bene le fave, mettere a bollire circa un litro e mezzo di acqua e, al bollore, aggiungere tutti gli ingredienti; cuocere per circa 45 minuti.
Si può usare anche la pentola a pressione riducendo notevolmente il tempo.
A cottura ultimata, frullare con un mixer ad immersione e versare in una ciotola o ciotoline per ogni commensale; condire con un filo d’olio e un pizzico di pepe.

Nel frattempo,  insaporire la cicoria cotta con olio evo, un pezzetto di peperoncino e uno spicchio di aglio; tagliare il pane da tostare velocemente in forno caldo o su una griglia da fornello.
Disporre la cicoria ben calda nelle bruschette di pane e servire subito.

rivisitazione di ricordi di Puglia e di Basilicata

 

Riso e lenticchie

Come riciclare le lenticchie già cotte e farne un buon piatto!

Riso e lenticchie

Tritare sedano, carota, cipolla per preparare il fondo di cottura del riso; mettere gli odori tritati ad ammorbidire in due cucchiai di olio evo leggermente scaldato, aggiungendo dopo un paio di minuti un mestolino di acqua calda in modo che non si brucino.
Dopo che l’acqua è stata riassorbita versare il riso e farlo tostare brevemente. Sfumare ai lati della pentola del vino bianco e, ad evaporazione avvenuta,  aggiungere brodo caldo di verdure.
In genere uso la proporzione: un mestolo di riso e tre mestoli di brodo.

Far cuocere il riso per circa 10-12 minuti, aggiungendo al bisogno altro brodo.
Aggiungere le lenticchie già cotte e portare a termine la cottura.
Può essere servito con un filo di olio a crudo e una macinata di pepe nero.

Se piace più brodoso, verso la fine della cottura, aggiungere più liquido.

 

Riso e lenticchie

Consiglio: se avanza quache buon fondo di cottura di carne come rosbiff o arista metterlo a surgelare. Allungato poi con acqua calda e fatto ribollire pochi minuti, può servire per cuocere  il riso al posto del brodo.
Oggi ho fatto così.

Lenticchie e castagne

Lenticchie e castagne

Scaldare in una pentola due cucchiai di olio evo con uno spicchio di cipolla bianca a fettine, una patata piccola a pezzettini, un dadino di pancetta non affumicata e un mix di odori; insaporire qualche minuto e poi aggiungere  un cucchiaio di passata di pomodoro, continuare a cuocere aggiungendo un po’ di acqua calda. Nel frattempo portare a bollore in un’altra pentola l’acqua con un cucchiaino di dado [dado bimby vegetale preparato da me] per cuocervi le lenticchie (circa 200 gr). Quando le patate sono cotte, frullare con una frusta ad immersione o passare il tutto, aggiungere una decina di castagne lessate [ho usato quelle già pronte] e lasciare insaporire.

Infine unire le lenticchie con parte del loro brodo secondo la densità desiderata.
Far ribollire insieme per cinque minuti circa.

Servire la zuppa ben calda.

Cena di Maria Teresa e Sergio, 10 dicembre 2012

Fagioli con le cotiche

I fagioli con le cotiche di maiale: piatto invernale ed antico, almeno così mi sembra e tipico della nostra Umbria, ma non solo.

Oggi è diventata una pietanza in che si può gustare anche in molti ristoranti.

Fagioli con le cotiche

 

In una padella far stufare un bel trito di sedano, carota e cipolla con due-tre cucchiai di olio evo. Aggiungere dei cubetti di patata che aiuterà ad addensare il tutto.  Salare pochissimo.
Far cuocere qualche minuto facendo attenzione a non far bruciare gli odori. Eventualmente aggiungere un pochino di acqua calda. Mettere delle listerelle di cotiche precedentemente pulite e lessate in acqua salata con un gambo di sedano, un pezzetto di carota uno spicchio di cipolla.
Volendo, si possono aggiungere un paio di salsicce, precedentemente sbollentate e tagliate a rondelle, alte un paio di centimetri.

Far rosolare il tutto per qualche minuto, mescolando frequentemente e poi  sfumare  con  una spruzzata di vino bianco. Aggiungere qualche cucchiaiata di polpa di pomodoro e far cuocere ancora pochi minuti.
Mettere i fagioli già lessati e scolati, preferibilmente borlotti.

Mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno e far insaporire il tutto per almeno dieci minuti.

All’occorrenza aggiungere un po’ di acqua calda.
Aggiustare eventualmente di sale, macinare sopra, al momento di servire, pepe nero e decorare con prezzemolo tritato.

 

Vellutata di ceci con crostini

L’idea è legata ad una ricetta letta in una rivista. Poi, come al solito, ci metto un po’ di mio.

ceci lessati: due confezioni da 230 gr (sgocciolati)
un pezzetto di dado vegetale senza glutammato
un rametto fresco di rosmarino, un pezzetto di foglia di alloro
uno spicchio di aglio
due cucchiai di olio evo
un pizzico di sale
una puntina di concentrato di pomodoro
due cucchiai di panna fresca
pane casareccio raffermo
alcune fette di salame lardellato con lardo di Colonnata
pepe

Sciacquare i ceci lessati sotto l’acqua corrente e farli ri-cuocere alcuni minuti in acqua bollente dove si sarà sciolto il dado vegetale.
In un’altra casseruola mettere aglio, rosmarino, alloro ed olio; far scaldare leggermente aggiungere il concentrato di pomodoro e parte dei ceci scolati. Far insaporire alcuni minuti. Aggiustare di sale.

Passare gli altri ceci e versare il passato nella pentola con i ceci interi. Aggiungere, mentre si passano, un po’ di brodo di cottura  in modo da avere una consistenza giusta, ma non troppo soda.
Far cuocere a fuoco dolce per alcuni minuti e, verso la fine, mettere la panna.

Velluta di ceci con crostini


Poco prima di servire, abbrustolire le fette di pane e grigliare velocemente le fettine di salame con il lardo di Colonnata.

Versare i ceci in coppette da zuppa e macinare sopra un pochino di pepe nero;
guarnire con un rametto di rosmarino.

Mettere sopra alle fette di pane il salame e servire subito.





Ciceri e trie

Ieri sera ho mangiato un primo nuovo per me Ciceri e trie, preparato dalle mani di una pugliese doc.

ciceri e trie

Mi sono fatta spiegare la ricetta:
Si preparano delle “tagliatelle” con semola di grano duro ed acqua e non si fanno molto lunghe.
I ceci, precedentemente lessati, vengono passati in padella con olio d’oliva, uno spicchio di aglio e peperoncino (o, in alternativa, del pepe macinato fresco sul piatto).  Una parte dei ceci si schiaccia con la forchetta per dare cremosità mentre una parte della pasta viene fritta in olio d’oliva (trie) e asciugata bene dall’olio di frittura.

Si cuoce la pasta in acqua salata e, dopo averla scolata, si versa nella padella, si manteca aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua di cottura della pasta e si aggiunge la pasta “fritta”.
Si serve subito.

Curiosità: in rete ho trovato:

La parola “trìa” deriva dalla parola araba “itrya” che significa pasta fritta o pasta secca; furono infatti gli Arabi per primi ad essiccare i cereali ed a friggerli in grasso animale per poter ottenere una lunga conservazione; metodo che consentiva di avere cereali nel corso dei lunghi viaggi nei deserti. La trìa del Salento identifica la tagliatella di farina e acqua senza uovo, larga circa 1,5 cm della cui quantità da utilizzare se ne frigge il 25% mentre il rimanente 75% viene lessata.

fonte: ciceri e trie

Pancetta croccante

Un’idea simpatica e gradevole per servire una zuppa di cereali o legumi.
Mettere nel piatto già riempito con la zuppa calda (in alto da una parte) due fettine di pane tostato con una o due fettine di pancetta tesa grigliata e resa croccante dalla grigliatura. Guarnire con foglioline di prezzemolo fresco.

ieri sera qui: Zuppa di cereali con pancetta croccante

Lenticchie e salsicce

Lavare bene le lenticchie in un colino sotto l’acqua corrente (circa 60 gr  a testa).

In una pentola mettere un pezzetto di cipolla, mezza foglia di alloro, due foglie di salvia, un piccolo rametto di rosmarino e un bel pizzico di sale.

Aggiungere le lenticchie e coprire con acqua fredda. Far cuocere per circa mezz’ora finchè le lenticchie siano morbide, ma ancora leggermente “al dente”.
Nel frattempo sbollentare le salsicce, una o due a testa,  per qualche minuto in modo da farle sgrassare un po’.

In una padella larga mettere un cucchiaio di olio evo con uno spicchio di aglio e due cucchiai di salsa di pomodoro. Far insaporire due-tre minuti e aggiungere le salsicce dopo averle scolate e tagliate a metà.

Aggiungere le lenticchie con parte o tutta l’acqua di cottura. Far cuocere insieme per qualche minuto.

Aggiungere un bel trito di prezzemolo fresco e, a piacere, un pizzico di pepe nero.

Servire subito.

Minestra di ceci e patate

Mettere nella pentola a pressione, o in una pentola dal fondo spesso o di coccio, due cucchiai di olio, uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino,  una foglia di alloro, qualche fogliolina di maggiorana, due patate tagliate a tocchetti piccoli, la polpa tritata di un pomodoro rosso ben maturo.
Far insaporire a fuoco dolce per qualche minuto.
Aggiungere, fino a coprire, acqua calda e un pezzetto di dado vegetale.
Chiudere la pentola e, dal fischio, far passare circa 5-6 minuti (oppure cuocere finchè le patate non siano morbide). Aprire la pentola dopo aver fatto uscire il vapore dalla valvola di sicurezza, schiacciare un po’  le patate e aggiungere 250 gr di ceci lessati e sgocciolati.

Mescolare e far cuocere per 3-4 minuti a pentola chiusa oppure una decina di minuti se non si usa la pentola a pressione.

ditali rigatiNel frattempo far bollire in un’altra pentola del brodo vegetale e cuocere della pasta tipo ditalini rigati  (circa 40 gr a persona).

Versare la pasta scolata  nella minestra di legumi ed, eventualmente, aggiungere il brodo di cottura della pasta.

Togliere il rametto di rosmarino e l’alloro e servire con una macinata di pepe nero.

La cena di stasera

Le buone minestre di legumi

Tagliare a cubetti due patate piccole, una costina di sedano, un pezzetto di carota e uno spicchio di cipolla.
Mettere il tutto in una pentola con acqua fredda insieme a due pugni di lenticchie lavate, ma non tenute a bagno. Aggiungere un cucchiaino di dado granulare vegetale o solo un pMinestra di lenticchie e cecio’ di sale. L’acqua deve superarare di circa due dita le verdure.
Far bollire a fuoco medio finchè le lenticchie e le altre verdure non siano cotte.

Nel frattempo, in una casseruola mettere due cucchiai di olio evo, uno spicchio di aglio, dei ceci già cotti e scolati dall’acqua (il contenuto di un barattolo), un rametto di rosmarino e la polpa di mezzo pomodoro ben maturo. Far insaporire per alcuni minuti a fuoco dolce.

Versarci le lenticchie e le altre verdure insieme al liquido di cottura ed, eventualmente, aggiungere un po’ di acqua. Mescolare e far ribollire insieme per meno di cinque minuti. Far riposare un pochino e servire.

Questa la cena di stasera.

Crema di piselli

Pulire mezzo porro e tagliarlo a rondelle, pulire una cipolla e tritarla grossolanamente, tagliare una o due patate a tocchetti, mettere le verdure in una pentola con poco olio extravergine d’oliva.

Stufare per pochi minuti mescolando, aggiungere una noce di burro. Sempre mescolando bagnare con circa mezzo bicchiere brodo vegetale o di carne ( anche di dado se non si ha di meglio… ).

Aggiungere circa 350 gr di piselli freschi o surgelati. Coprire con altro brodo e far cuocere finchè le verdure non siano ben morbide.

Per la cottura si può usare anche la pentola a pressione chiudendola dopo aver aggiunto i piselli e il brodo. Aggiustare di sale se è necessario. Lasciar intiepidire.

piselliFrullare il tutto con una frusta ad immersione oppure con il frullatore.

Battere leggermente con una frusta o una forchetta 100-150 ml di panna fresca con un tuorlo d’uovo e aggiungere alla crema di piselli sempre mescolando.

Se la crema risultasse troppo solida aggiungere ancora un pochino di brodo.

Riscaldare prima di servire a fuoco dolce e senza far bollire.

Distribuire la crema su piatti fondi o ciotole da zuppa decorando con erba cipollina tritata e/o prezzemolo tritato, rondelle di carota precedentemente lessata con un po’ di brodo (se ne può anche mettere una piccola nella pentola di cottura e toglierla prima di frullare).
Volendo si può accompagnare con ciotole contenenti dadini di pane abbrustolito e parmigiano o emmenthal grattugiato.

L’inverno sta arrivando e le buone creme di verdure la sera sono una delizia!

Minestra di fagioli borlotti

Minestra di fagioli
… con quadrucci fatti in casa.

La minestra l’ha preparata S. e, per essere la prima volta, devo dire che era ottima!

I quadrucci, però, erano opera mia …

Imbrecciata fredda

imbrecciata fredda

 

Un barattolo di fagioli Spagna, uno di ceci e uno di mais dolce, già cotti.
Lavare i legumi sotto l’acqua corrente.
Metterli in una terrina; aggiungere  due o tre coste di sedano bianco, tagliato sottilmente, qualche fettina sottile di cipolla, dadini di un pomodoro maturo; condire con poco peperoncino, un pizzico di sale  e olio extravergine d’oliva. Mescolare delicatamente.

Lasciare insaporire almeno mezz’ora.

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