Tris di filetti: branzino lardellato, persico gratinato, cernia in fiori di patate

Tris di filetti: branzino lardellato, persico gratinato, cernia in fiori di patate

Per prima cosa ho tagliato a pezzetti di circa 4 cm i filetti.
Ho insaporito i filetti di branzino e di cernia con olio, rosmarino, aglio, poco sale e pepe mentre  i filetti di persico li ho impanati con un misto di pane grattugiato, prezzemolo tritato, foglioline di timo, un pugno di parmigianoolio evo, un pizzico di pepe.

Ho lasciato il tutto in frigo fino al momento della cottura… cioè 24 ore circa.

Preparare le patate tagliandole a fettine larghe ma sottilissime; lasciarle a bagno in acqua e sale per un’oretta. Tenere conto che  per ogni pezzettino di cernia ci vogliono circa sei-sette fettine di patate.
Asciugarle e condirle con poco olio, rosmarino tritato, un po’ di aglio, un pizzico di pepe. Per far prendere bene il condimento mescolare con le … mani.

Cernia
In una teglia grande da forno leggermente unta di olio disporre a fiore le patate, metterci un pezzettino di cernia e ricoprire con le patate.
Branzino
Avvolgere i filettini di branzino con fettine sottili di lardo di Colonnata ed infilare in uno spiedino sottile o in uno stecchino di legno.
Disporre in un angolo della teglia.
Persico
Disporre in un angolo della teglia i filetti già impanati.

Cuocere in forno pre-riscaldato a 180° per circa 15 minuti, togliendo, eventualmente prima i filetti di branzino e lasciandoli però al caldo.

Servire insieme a vongole veraci cotte semplicemente, dopo che sono state ben depurate, con un po’ di olio e aglio e, successivamente, vino bianco. Infine del prezzemolo tritato.

tris di filetti di pesce

Per contorno ho servito Finocchi alla mostarda di Digione à l’Ancienne.
Tagliare i finocchi a fettine sottili, condirli con olio, sale, limone e un cucchiaio di mostarda che ha i semini di senape interi.

Per il branzino lardellato e le vongole  mi sono ispirata alla ricetta di erborina che ringrazio per il suo bel blog e le fantastiche ricette.

S. ha fatto la foto del piatto peggiore…

Riferimento: Cena di San Silvestro

Vellutata di ceci con crostini

L’idea è legata ad una ricetta letta in una rivista. Poi, come al solito, ci metto un po’ di mio.

ceci lessati: due confezioni da 230 gr (sgocciolati)
un pezzetto di dado vegetale senza glutammato
un rametto fresco di rosmarino, un pezzetto di foglia di alloro
uno spicchio di aglio
due cucchiai di olio evo
un pizzico di sale
una puntina di concentrato di pomodoro
due cucchiai di panna fresca
pane casareccio raffermo
alcune fette di salame lardellato con lardo di Colonnata
pepe

Sciacquare i ceci lessati sotto l’acqua corrente e farli ri-cuocere alcuni minuti in acqua bollente dove si sarà sciolto il dado vegetale.
In un’altra casseruola mettere aglio, rosmarino, alloro ed olio; far scaldare leggermente aggiungere il concentrato di pomodoro e parte dei ceci scolati. Far insaporire alcuni minuti. Aggiustare di sale.

Passare gli altri ceci e versare il passato nella pentola con i ceci interi. Aggiungere, mentre si passano, un po’ di brodo di cottura  in modo da avere una consistenza giusta, ma non troppo soda.
Far cuocere a fuoco dolce per alcuni minuti e, verso la fine, mettere la panna.

Velluta di ceci con crostini


Poco prima di servire, abbrustolire le fette di pane e grigliare velocemente le fettine di salame con il lardo di Colonnata.

Versare i ceci in coppette da zuppa e macinare sopra un pochino di pepe nero;
guarnire con un rametto di rosmarino.

Mettere sopra alle fette di pane il salame e servire subito.





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