Giornata della memoria

Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)
Francesco Guccini

Son morto con altri cento
Son morto ch’ero bambino
Passato per il camino
E adesso sono nel vento,
E adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c’era la neve
Il fumo saliva lento
Nel freddo giorno d’inverno
E adesso sono nel vento,
E adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz tante persone
Ma un solo grande silenzio
È strano, non riesco ancora
A sorridere qui nel vento,
A sorridere qui nel vento.

Io chiedo, come può l’uomo
Uccidere un suo fratello
Eppure siamo a milioni
In polvere qui nel vento,
In polvere qui nel vento.

Ancora tuona il cannone,
E ancora non è contenta
Di sangue la bestia umana
E ancora ci porta il vento,
E ancora ci porta il vento.

Io chiedo quando sarà
Che l’uomo potrà imparare
A vivere senza ammazzare
E il vento si poserà,
E il vento si poserà.

Giornata della memoria … per non dimenticare

Martedi 27 Gennaio 2004 ore 07:31:16

Voi che vivete sicuri
Nella vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no…
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno…

da “Se questo è un uomo” di Primo Levi

Non potevamo immaginare che l’umanità ci avesse abbandonato e ci lasciasse morire qui. «Buttateci cibo, assassini, tutti assassini!» gridavamo verso il cielo. Ci rubavamo l’un l’altra il poco cibo che avevamo e la madre lo rubava alla figlia e la figlia alla madre…
… Sapevo che nessuno mi avrebbe dato qualcosa, eppure anche ora mi sentivo come mio padre, e neppure quell’inferno poteva cambiarmi. L’unica speranza rimastami era che tanta cattiveria fosse dovuta soltanto alla fame.

da “Chi ti ama così” di Edith Bruck

Auschwitz Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino

Passato per il camino e adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento

Nel freddo giorno d’inverno E adesso sono nel vento.Ad Auschwitz tante persone ma un solo grande silenzioÈ strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento.

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare

A vivere senza ammazzare e il vento si poserà.

Francesco Guccini, novembre 1964

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