Patacucci con minestra di fagioli borlotti

Da un gruppo in FB ho scoperto i “patacucci” romagnoli ed ho voluto provare a farli! Ottimi!
Ho letto la ricetta sia lì che in vari siti ed ho fatto così:
80 g di farina gialla per polenta (farina di mais Società Agricola Il Coppetto S.S. – Gubbio)
160 g di farina per pasta (Spigadoro Pasta fresca con farina di tipo 2)
un pizzico di sale
Acqua tiepida per impastare (circa 150/200 ml – dipende dall’assorbimento della farina).
Essendo molto tardi, ho impastato prima con il bimby a velocità Spiga per 2 minuti e completato a mano. Ho lasciato riposare la pasta mentre, sempre con il bimby, ho preparato la minestra di fagioli.
Stendere con il matterello ad uno spessore di circa 1-2 millimetri e tagliare a strisce e poi a piccole losanghe.

Minestra di fagioli (bimby, ma anche in pentola)
– un pezzetto di cipolla dorata, un piccolo gambo di sedano, una fettina di guanciale, aghi di un rametto di rosmarino il tutto tritato finemente
– insaporire due/tre minuti con due cucchiai di olio evo
– aggiungere circa 150 g di polpa di pomodoro e due-tre cucchiai di fagioli borlotti già lessati, un cucchiaino abbondante di dado di verdure (io uso quello che preparo da sola con il bimby) e frullare il tutto; aggiungere l’acqua necessaria per avere una minestra non troppo liquida e lasciar cuocere una ventina di minuti
– infine aggiungere altri fagioli interi (circa 250-300 g di fagioli in tutto – io avevo dei buonissimi borlotti di un produttore locale – Vispetto) e far sobbollire alcuni minuti.

Mentre si prepara la minestra mettere a bollire l’acqua in una pentola da pasta; quando la minestra è pronta, salare l’acqua e cuocere i patacucci (circa 6/7 minuti), scolarli man mano con un mestolo forato e versarli nella minestra, mescolare, pepare un poco e lasciar riposare qualche minuto.

NOTA BENE: ne ho cotti poco più di un quarto di quelli fatti e per noi due come dose andava benissimo, il resto si sta asciugando nella spianatoia e un po’ di impasto l’ho surgelato.

Patacucci
Patacucci con minestra di fagioli
Patacucci con minestra di fagioli

Fagioli con le cotiche

I fagioli con le cotiche di maiale: piatto invernale ed antico, almeno così mi sembra e tipico della nostra Umbria, ma non solo.

Oggi è diventata una pietanza in che si può gustare anche in molti ristoranti.

Fagioli con le cotiche

 

In una padella far stufare un bel trito di sedano, carota e cipolla con due-tre cucchiai di olio evo. Aggiungere dei cubetti di patata che aiuterà ad addensare il tutto.  Salare pochissimo.
Far cuocere qualche minuto facendo attenzione a non far bruciare gli odori. Eventualmente aggiungere un pochino di acqua calda. Mettere delle listerelle di cotiche precedentemente pulite e lessate in acqua salata con un gambo di sedano, un pezzetto di carota uno spicchio di cipolla.
Volendo, si possono aggiungere un paio di salsicce, precedentemente sbollentate e tagliate a rondelle, alte un paio di centimetri.

Far rosolare il tutto per qualche minuto, mescolando frequentemente e poi  sfumare  con  una spruzzata di vino bianco. Aggiungere qualche cucchiaiata di polpa di pomodoro e far cuocere ancora pochi minuti.
Mettere i fagioli già lessati e scolati, preferibilmente borlotti.

Mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno e far insaporire il tutto per almeno dieci minuti.

All’occorrenza aggiungere un po’ di acqua calda.
Aggiustare eventualmente di sale, macinare sopra, al momento di servire, pepe nero e decorare con prezzemolo tritato.

 

Imbrecciata fredda

imbrecciata fredda

 

Un barattolo di fagioli Spagna, uno di ceci e uno di mais dolce, già cotti.
Lavare i legumi sotto l’acqua corrente.
Metterli in una terrina; aggiungere  due o tre coste di sedano bianco, tagliato sottilmente, qualche fettina sottile di cipolla, dadini di un pomodoro maturo; condire con poco peperoncino, un pizzico di sale  e olio extravergine d’oliva. Mescolare delicatamente.

Lasciare insaporire almeno mezz’ora.

Crema di cannellini

Mettere in una pentola dell’ olio d’oliva, con un trito di cipolla, sedano e carota, uno spicchio di aglio; scaldare gli odori ed aggiungere i fagioli cannellini già lessati. Far cuocere per circa un quarto d’ora, con un po’ di brodo vegetale (anche di dado… se non si ha di meglio!). Salare se necessario.

Frullare i fagioli molto bene, aggiungere un po’ di panna liquida, in modo che la crema risulti comunque corposa [in alternativa anche del latte intero fresco]. Rimettere al fuoco qualche minuto.

Cuocere in una padella, a parte e velocemente, dei dadini di pomodoro, con un fondo di odori: cipolla, carota e sedano, basilico, aglio. Lasciar raffreddare.

Saltare in un’altra padella dei gamberetti, con poco olio, uno spicchio di aglio, un trito di prezzemolo.

Servire la crema nei piatti fondi o in ciotole individuali da zuppa, appena tiepida o anche fredda, ma non di frigorifero, mettendo sopra un paio di gamberetti, qualche dadino di pomodoro, guarnendo con una fogliolina di basilico fresco. Aggiungere un filo di ottimo olio d’oliva e un pizzico di pepe.

Volendo, l’olio e il pepe si possono mettere a tavola per chi li gradisce, insieme ad una ciotola di cubetti di pane tostato.