Il codice Da Vinci

Emozionante, coinvolgente, mirato a creare suspence. Il codice Da Vinci è un libro discusso e criticato per il carattere quasi polemico che mette in discussione molti aspetti della religione e della sua storia. Evidenzia soprattutto gli errori della chiesa che sembra quasi non essere in rapporto con Dio. Parla di società, di sette religiose che esistono tutt’ora fondendo la verità con l’abile e persuasiva fantasia dell’autore.

E’ impossibile per un lettore ingenuo distinguere la verità dalla fantasia ed è per questo che l’individuale fede in Dio e negli insegnamenti della chiesa vengono turbati. in proposito a questa caratteristica del libro che ha contribuito ad attirare i riflettori della critica su di esso, sono stati scritti altri libri che si sono proposti di spiegare ai curiosi e storditi lettori gli enigmi veri o i dogmi inventati dall’autore.

Personalmente non ho intenzione di infangare l’idea che ho del libro. Preferisco non approfondire l’argomento dato che riconosco la professione di Dan Brown come scrittore e non come storico.

E’ importante, dunque, mantenere con le pagine un distacco che ci permetta di criticare e pesare il significato di ogni parola espressa in modo da non esserne ingannati o influenzati nella maniera sbagliata.

Merita tuttavia di essere gustato per la contorta e incata storia che ti spinge a risolvere personalmente gli enigmi che i vari personaggi si trovano a dover affrontare. Romanzo giallo ambientato nella romantica Francia e la bella Inghilterra che coinvolge e trova a complottare personaggi dalle personalità misteriose, da scoprire piano piano e che riescono a sconvolgere la trama stessa. ogni pagina è una continua sorpresa soprattutto perchè si intrecciano due storie destinate ad incontrarsi dopo aver viaggiato su binari paralleli.

Titti’90

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