Il convegno di Urbino

La Facoltà di Economia

Stamattina ero ancora qui:
Il Convegno di primavera a Urbino.
La storia della Matematica italiana dopo l’Unità

Tre giorni intensi molto ricchi di storia, matematica, fisica …

4° CONVEGNO MATEMATICA e REALTA’

4° CONVEGNO MATEMATICA&REALTA’ 

Terni dal 16 ottobre al 19 ottobre 2008

Palazzo Gazzoli – Via del Teatro Romano,13

Primo avviso Convegno

fonte: www.matematicaerealta.it

Matematica e realta’

Convegno annuale M&R a Senigallia
5 – 7 ottobre 2007
www.matematicaerealta.it

I materiali:
www.matematicaerealta.it

TECNOLOGIE CONNETTIVE E DIDATTICA MULTIMEDIALE

FONDAZIONE “GIUSEPPE MAZZATINTI”        LICEO STATALE “GIUSEPPE MAZZATINTI”
Club UNESCO di Perugia
Seminario Nazionale di Informazione-Formazione

TECNOLOGIE CONNETTIVE E DIDATTICA MULTIMEDIALE
20-21 aprile 2007

  • Strumenti e modelli per la progettazione multimediale in rete
    Domenico Corcione
    Ha collaborato dal 1996 al 2003 con la Microsoft per “Apprendere in rete” e tutti i progetti di lancio di prodotti (Office) e sistemi per la didattica online. In qualità di Webmaster e WebDesigner ha realizzato moltissimi ipermedia; l’ultimo è stato quello del Progetto Europeo Uteacher.
    È webmaster e amministratore di sistema di Univirtual, del Progetto Alfa (Miforcal) e di tutti i Master, Corsi di Perfezionamento e di Formazione avanzata gestiti nel dominio Univirtual.
    Svolge attività di formazione sulle ICT e del loro impiego nella scuola.
    Il suo interesse più recente è rivolto alla validazione e sviluppo di piattaforme OpenSource per la didattica online e alla diffusione nelle scuole delle applicazioni degli strumenti del Web 2.0 per la didattica.
  • La scuola 2.0. Le nuove tecnologie digitali nella didattica
    Antonio Sofi
    Dottore di ricerca in sociologia della comunicazione, insegna all’interno della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze, al Master Universitario Toscano in Giornalismo e al Master in Comunicazione e Consulenza Politica.
  • Identità e ‘storie’ di classe. Raccontarsi costruendo un weblog
    M. Beatrice Ligorio
    Professore Associato presso l’Università degli Studi di Bari, dove insegna Psicologia dell’Educazione e dell’Orientamento.
    Ilaria Mancini, Dottorato di Ricerca, Università La Sapienza di Roma
  • Il weblog nei contesti scolastici.  Un’ indagine descrittiva
    Chiara Friso
    Dottorato di Ricerca, Università Cattolica di Milano
  • Edidablog Blog&Podcast
    Francesca BurgosDomizio Baldini
    Edidablog Blog&Podcast
    Direzione Generale Sistemi Informativi del M.P.I.
  • Uno, nessuno o centomila?  L’ identità in rete
    Sergio Tardetti
    Docente di Informatica e Sistemi
    ITIS Sperimentale “M.Letizia Cassata” di Gubbio
  • Il progetto e-twinning e la messaggeria istantanea: pratica didattica e prospettive future
    Vincenzina Pace
    Docente S.M.S. “Galilei” di S. Giovanni Teatino (Chieti)

Auditorium
Liceo Statale “G. Mazzatinti”
Gubbio (PG)

20 aprile: 9.00-13.00; 15.00-19.00
21 aprile: 9.00-13.00.PdF  Brochure Seminario 2007  – (163.04 Kb)

La Fondazione Giuseppe MAZZATINTI è ente accreditato per la formazione presso il M.P.I.
con Decreto del 25/07/2006

Studenti, genitori, docenti e chiunque sia interessato è invitato a partecipare.

Festival della Matematica

festival della matematica

Nasce il primo festival della matematica,
per parlare di Matematica,
la più antica e la regina delle scienze,
del misterioso quanto meraviglioso mondo dei numeri, che secondo Pitagora sono all’origine dell’Universo.

 

 

dal 15/03/2007 al 18/03/2007
Auditorium Parco della Musica
Fondazione Musica per Roma presenta
Festival della Matematica
La bellezza dei numeri e i numeri della bellezza
Biglietti:
Info 06 80.241.281

Premio Pitagora 2006

Dal 18 a 21 di ottobre 2006 la città di Crotone sarà [è stata] centro nevralgico della cultura e della scienza: incontri e seminari di studio, premiazioni e momenti ludici e di spettacolo. Si tratta del Premio di matematica Pitagora, un riconoscimento di alto prestigio internazionale che premia l’autore di un risultato o di ricerche che negli anni recenti hanno dato un contributo significativo alla matematica.
Il Premio, giunto alla sua terza edizione, è promosso dalla Città di Crotone e patrocinato dal Presidente della Repubblica e dal Ministero per i Beni Culturali e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Nelle precedenti edizioni sono stati premiati Andrew Wiles (nel 2004) per la dimostrazione del teorema di Fermat e il fisico Edward Witten (nel 2005) per la teoria delle stringhe.
Quest’anno la giuria di esperti internazionali ha decretato vincitore l’italiano Enrico Bombieri, docente a Princeton e studioso della teoria dei numeri primi. Altri premi sono stati conferiti a: Umberto Bottazzini storico della matematica, per il miglior articolo; Ennio Peres, giocologo dell’Università di Roma, per il lavoro multimediale; Luciano Cresci, ingegnere della IBM per il libro “Curve celebri” e a Carlo Pischedda per il sito www.math.it .

fonte: http://www.math.it/eventi/premiopitagora_06.htm

Un saluto

Ciao a tutti,
è da un po’ che non scrivo qui ma sono stata super-impegnata per l’organizzazione  di

 

 

E … da domani fino a domenica prossima sarò qui     http://www.praha4u.com/images/Sfondi/ponte%20carlo%20nebbia.jpg   

per un gemellaggio tra scuole.

Un saluto a tutti voi  … a presto
mt

A Mediaexpo a Crema

Salve ragazzi!
Vi ho pensato molto durante i miei giorni a Crema: è anche grazie a voi se ho potuto parlare del blog e della mia esperienza. A scuola vi racconterò tutto.

Metto questa foto a testimonianza di un momento veramente emozionante: l’incontro, finalmente reale, con altri docenti che usano il blog in didattica. Leila del blog maestraleila e Carmelo di terradimezzo, già li avete conosciuti a Gubbio il 16 aprile; a Crema ho incontrato anche altri docenti che condividono con me la passione per il blog e l’uso didattico: Maria Luisa del blog Luisascuola , Patrizia di Parolandia (non è purtroppo nella foto) e Renato di quadernoneblu

Ed ecco da sinistra Luisa, Leila, MTB, Renato (il burgundo), Carmelo

Grazie a Carmelo per la foto mtb

 

Ieri…è stata per me una giornata

Ieri…

è stata per me una giornata emozionante!

vai a …

mtb

Hillman: il futuro? Si chiama matematica

Hillman: il futuro? Si chiama matematica
Mi permetto di riportare per intero questo interessante articolo
Pierluigi Panza Cultura
Il celebre psicanalista sarà oggi a Milano per partecipare al convegno organizzato da «liberal» su educazione e istruzione

Hillman: il futuro? Si chiama matematica

Scrutare da cinquant’anni i miti che sono alla base dell’inconscio collettivo non impedisce allo psicanalista James Hillman di tracciare un futuro senza un ruolo determinante per la psicologia. «Non c’è futuro senza lo studio della matematica – afferma -, e se nel mondo la cultura estetica fosse maggiormente diffusa, non ci sarebbe bisogno della psicologia». Nato nel 1926 ad Atlantic City, Hillman si è laureato al Trinity College di Dublino e ha cominciato la sua attività come terapeuta. Quindi è stato direttore del «Carl Gustav Jung Institute» di Zurigo e, nel 1960, ha pubblicato il suo primo bestseller, Emotion , con il quale ha fondato la Psicologia degli archetipi. Oggi, alle 12 e 30, sarà al Centro congressi Cariplo di Milano dove terrà l’intervento «Il numero e i suoi nemici» (ma dice che sarebbe meglio il titolo «La resistenza verso la matematica») nell’ambito del convegno «L’educazione e l’istruzione nel XXI secolo. La civiltà, la qualità, la libertà» promosso dalla fondazione «liberal». A seguire gli interventi di numerosi docenti universitari italiani.
Professore, come mai uno studioso degli archetipi e dell’inconscio come lei elogia la matematica?
«La supremazia della cultura occidentale dipende dalla tecnologia, e questa dalla matematica. Dagli studi scientifico-matematici dipende il nostro futuro, e la disaffezione degli studenti verso queste materie è un problema serio: senza matematica non avremo futuro».
In Italia, si parla ancora di «due culture», umanistica e scientifica e, per un retaggio crociano, spesso di supremazia degli studi umanistici…
«È una vecchia idea, nata nel Rinascimento. Il problema, oggi, è la specializzazione che caratterizza l’insegnamento delle discipline scientifiche e che allontana i giovani, volgendo il loro interesse verso ideali nobili di comunità, solidarietà… In futuro, bisogna che lo studio della scienza sia connesso con questi ideali e non resti confinato. Oggi, i computer e la tecnologia governano anche la guerra e gli armamenti: per questo il sentimento dell’uomo è sempre più lontano dall’appassionarsi per gli studi scientifici. La scienza appare come una forza distruttiva. E così aumenta la disaffezione dei giovani verso le discipline matematiche».
Si può ritenere che una sorta di omologazione o globalizzazione dei metodi d’insegnamento possa favorire il superamento delle incomprensioni e dei conflitti tra le nuove generazioni?
«Noi abbiamo una scienza comune e, non si dimentichi, la nostra matematica e la nostra filosofia vengono anche dagli arabi. Ma la cultura non è omologabile. Educare significa costruire una persona, non imporre. La globalizzazione fa venir meno proprio l’individualità della persona: educare, invece, è tirar fuori da me quanto io già sono».
Che pericoli vede all’orizzonte nei nuovi metodi educativi?
«Il pericolo è che avvenga ciò che già sta iniziando negli Stati Uniti. Qui si inizia a sovrintendere l’educazione culturale, specie quella degli studi arabi, con organizzazioni semigovernative. C’è un’infiltrazione del governo nella libertà d’insegnamento. Prima, l’educazione era un sistema separato dal sistema politico, diversamente da quanto avviene in Italia e in Francia! Ora tende a servire fini politici».
Nella nostra società delle comunicazioni, nella cosiddetta «società dello spettacolo», i «media» esercitano un’influenza determinante. Avranno un ruolo strategico anche nella didattica, anche nell’apprendimento?
«Non ho nessuna fiducia nei “media”, salvo che in uno: Internet. Questo è un media alternativo, o un “submedia”, ed è un importante strumento di ricerca individuale. Ma l’educazione di Internet deve essere “a coté” di quella ufficiale».
Quanto a televisioni e giornali…
«Potrebbero essere importanti come strumenti, ma sono influenzati politicamente, religiosamente, ideologicamente. La parola programma, che si usa per la televisione, è molto brutta; l’arte, ad esempio, non ha programma, non è mai stata soggetta a un programma. Programma significa propaganda, perché fa parte di una struttura. I programmi sono influenzati dai governi».
Lei, in un’intervista, ha parlato di «importanza della bellezza». Quanto conterà negli studi del futuro quell’«educazione estetica» invocata da Goethe, Schiller e dall’idealismo tedesco come base per la formazione di un individuo completo?
«Sarà la più importante possibilità da sfruttare. Ho scritto ora un libro intitolato A terrible love of war (uscirà in autunno in Italia da Adelphi, ndr ) in cui sostengo che dove si diffonde intensità estetica, ovvero passione come i giovani hanno per la musica e per l’arte, c’è meno attrazione per la guerra. L’intensità estetica allontana la guerra. Non a caso negli Stati Uniti gli spazi per l’educazione estetica si sono enormemente rimpiccioliti».
E per la sua psicologia che spazio ci sarà?
«Non saprei. Se la cultura estetica fosse maggiormente diffusa non ci sarebbe bisogno di psicologia. Ma il problema è che troppe persone abbandonano gli studi di matematica. Si deve tuttavia considerare che non esistono solo forme di comprensione linguistiche o matematiche del mondo, come i test universitari oggi farebbero credere. Come ha mostrato Howard Gardener in un suo celebre libro, esistono almeno sette diverse forme di intelligenza: quella logico-matematica è una sola tra queste! Per questo è necessaria una diversificazione negli studi e non un’omologazione. Ma senza che si abbandoni la matematica».
Ma come insegnarla, allora?
«La scuola deve insegnare la matematica con più immaginazione e meno autorità. Certo, la matematica ha un suo aspetto teorico che ne rende l’insegnamento per forza un po’ autoritario; e, per questo, gli studenti scappano! Io sono uno psicologo, e quindi studio i sintomi, e ritengo che questo esercizio dell’autorità faccia scappare i giovani».
E per lo studio dei miti ci sarà ancora posto nella società tecnologizzata e globalizzata?
«Il mito resterà essenziale nello studio della storia. Nella psiche e nella descrizione dei grandi eventi il mito riemerge sempre: per questo motivo si parla ancora delle Crociate; attraggono gli studi sul pianeta Marte e Omero con l’ Iliade vengono riscoperti per capire le guerre di oggi».
Professore, lei parla dei giovani, ma la società europea è sempre più vecchia. Che ruolo potranno avere gli anziani nell’indirizzare l’educazione delle future generazioni?
«Devono raccontare ai giovani chi sono stati. Non devono imporre, non devono sgridare. Devono far loro vedere come sono stati, dire: “Ecco eravamo così”. Mostrare, parlare e ricordare le radici. La storia parte dalla riscoperta di come erano gli anziani che ancora ci sono. Sono il tramite verso gli studi storici».

Il convegno «L’educazione e l’istruzione
nel XXI secolo», organizzato da «liberal», si tiene
oggi e domani a Milano, al Centro congressi Cariplo (via Romagnosi 6).
La conclusione
è prevista per domani al Teatro Grassi, via Rovello 2 (alle ore 10
).
Oltre a quello di Hillman, sono in programma (tra gli altri) anche gli interventi di Dino Cofrancesco, Gianni Baget Bozzo, Piero Melograni, Emanuele Severino

da www.sophia.it

Sono emozionata!

Sono emozionata!

Blog didattici: lezioni in rete e un convegno per scoprirli

Andate su sophia

Grazie al Coordinatore di redazione
Giorgia Gianni

mtb

 

E’ proprio ora!

E’ proprio ora!

Da un po’ di tempo ho trascurato questo blog presa dai mille impegni scolastici, dalla vita di corsa di tutti i giorni, dai miei blog didattici, dal convegno-seminario che si terrà qui a Gubbio il 16 aprile e che ho segnalato in un precedente post.

Il blog è quasi diventato un secondo lavoro e la cucina ne risente un po’…

Un abbraccio di pace, come dice Ipanema

mtb

 

 

MONDO BLOG a Gubbio

FONDAZIONE ”G.MAZZATINTI” Gubbio Club UNESCO Perugia

Seminario di informazione-formazione

 

 

 

MONDO BLOG

aspetti socio-culturali e didattico-educativi

 

 

 

Auditorium

LICEO STATALE “G.Mazzatinti”

GUBBIO (PG)

con la partecipazione di Eloisa Di Rocco “la Pizia

autrice del libro MONDO BLOG

16 aprile 2004

Ormai è tutto definito: per ora allego qui la brochure in formato word.

brochure seminario

N.B.: prima Salva e poi Apri

blogdidattici

Non c’entra niente con le ricette, ma capirete perchè in questi giorni ho trascurato il mio blog di ricette e i simpatici amici che incontro qui

mtb

 

Pagina 1 di 11

XML Sitemap