Melanzane trifolate alla menta

Tagliare una melanzana tonda a dadini ed eventualmente lasciarla spurgare sotto sale (io non l’ho fatto), tritare due-tre spicchi di aglietto fresco e  mettere in padella con qualche cucchiaiata di olio evo, far leggermente stufare, aggiungere i dadini di melanzana, un pezzetto di peperoncino e rosolare girando spesso; dopo la rosolatura salare e spruzzare con il succo di mezzo limone e una spruzzata di aceto; far evaporare ed infine aggiungere un pezzetto di foglia di alloro e qualche fogliolina di menta.

Far raffreddare in una ciotola e servire dopo qualche ora.

Melanzane trifolate alla menta

E stasera per cena anche hummus di ceci e il mio pane con farina macinata a pietra di tipo 1, un pugno di semola rimacinata di Puglia e germe di grano.

hummus di ceci

Frullare nel mixer due cucchiai di sesamo, aggiungere poi un pezzetto di aglietto fresco, un rametto di aneto fresco o una foglia di basilico o prezzemolo, il succo di mezzo limone, ceci già lessati, circa 50 ml di olio extravergine di oliva e un pizzico di paprika dolce. Frullare fino ad avere una crema densa. Salare un poco se necessario.

pane

Crema di carote con ceci alla paprika

Ho rifatto stasera la crema di carote con una variante. Tutte le creme hanno un procedimento simile: carote (o altro … zucca gialla, piselli …) a tocchetti, una patata a dadini il tutto  insaporito con uno spicchietto di cipolla in poco olio evo; si mette un po’ di sale e successivamente si procede alla cottura con acqua o brodo nella quantità che copra le verdure, meglio se in pentola pressione.
Quando le verdure risultano ben cotte  si frulla il tutto con una frusta ad immersione. Si aggiusta di sale e si aggiunge altra acqua calda qualora la crema risultasse troppo densa.
In questo caso, la crema è insaporita da un pizzico di peperoncino e un pochino di curry.

A parte, ho insaporito i ceci già cotti in poco olio e uno spicchio di aglio e al termine ho aggiunto un pochino di paprika:  mi è stata regalata proprio oggi dai colleghi tornati da Budapest!
Ho dato un po’ di colore con un pizzico di prezzemolo.

Infine ecco la crema nelle ciotoline con una cucchiaiata di ceci sopra!
E’ piaciuta!

Crema alle carote con ceci alla paprika

La cena di stasera
Sergio e Maria Teresa

foto mtb

Vellutata di ceci con crostini

L’idea è legata ad una ricetta letta in una rivista. Poi, come al solito, ci metto un po’ di mio.

ceci lessati: due confezioni da 230 gr (sgocciolati)
un pezzetto di dado vegetale senza glutammato
un rametto fresco di rosmarino, un pezzetto di foglia di alloro
uno spicchio di aglio
due cucchiai di olio evo
un pizzico di sale
una puntina di concentrato di pomodoro
due cucchiai di panna fresca
pane casareccio raffermo
alcune fette di salame lardellato con lardo di Colonnata
pepe

Sciacquare i ceci lessati sotto l’acqua corrente e farli ri-cuocere alcuni minuti in acqua bollente dove si sarà sciolto il dado vegetale.
In un’altra casseruola mettere aglio, rosmarino, alloro ed olio; far scaldare leggermente aggiungere il concentrato di pomodoro e parte dei ceci scolati. Far insaporire alcuni minuti. Aggiustare di sale.

Passare gli altri ceci e versare il passato nella pentola con i ceci interi. Aggiungere, mentre si passano, un po’ di brodo di cottura  in modo da avere una consistenza giusta, ma non troppo soda.
Far cuocere a fuoco dolce per alcuni minuti e, verso la fine, mettere la panna.

Velluta di ceci con crostini


Poco prima di servire, abbrustolire le fette di pane e grigliare velocemente le fettine di salame con il lardo di Colonnata.

Versare i ceci in coppette da zuppa e macinare sopra un pochino di pepe nero;
guarnire con un rametto di rosmarino.

Mettere sopra alle fette di pane il salame e servire subito.





Ciceri e trie

Ieri sera ho mangiato un primo nuovo per me Ciceri e trie, preparato dalle mani di una pugliese doc.

ciceri e trie

Mi sono fatta spiegare la ricetta:
Si preparano delle “tagliatelle” con semola di grano duro ed acqua e non si fanno molto lunghe.
I ceci, precedentemente lessati, vengono passati in padella con olio d’oliva, uno spicchio di aglio e peperoncino (o, in alternativa, del pepe macinato fresco sul piatto).  Una parte dei ceci si schiaccia con la forchetta per dare cremosità mentre una parte della pasta viene fritta in olio d’oliva (trie) e asciugata bene dall’olio di frittura.

Si cuoce la pasta in acqua salata e, dopo averla scolata, si versa nella padella, si manteca aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua di cottura della pasta e si aggiunge la pasta “fritta”.
Si serve subito.

Curiosità: in rete ho trovato:

La parola “trìa” deriva dalla parola araba “itrya” che significa pasta fritta o pasta secca; furono infatti gli Arabi per primi ad essiccare i cereali ed a friggerli in grasso animale per poter ottenere una lunga conservazione; metodo che consentiva di avere cereali nel corso dei lunghi viaggi nei deserti. La trìa del Salento identifica la tagliatella di farina e acqua senza uovo, larga circa 1,5 cm della cui quantità da utilizzare se ne frigge il 25% mentre il rimanente 75% viene lessata.

fonte: ciceri e trie

Minestra di ceci e patate

Mettere nella pentola a pressione, o in una pentola dal fondo spesso o di coccio, due cucchiai di olio, uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino,  una foglia di alloro, qualche fogliolina di maggiorana, due patate tagliate a tocchetti piccoli, la polpa tritata di un pomodoro rosso ben maturo.
Far insaporire a fuoco dolce per qualche minuto.
Aggiungere, fino a coprire, acqua calda e un pezzetto di dado vegetale.
Chiudere la pentola e, dal fischio, far passare circa 5-6 minuti (oppure cuocere finchè le patate non siano morbide). Aprire la pentola dopo aver fatto uscire il vapore dalla valvola di sicurezza, schiacciare un po’  le patate e aggiungere 250 gr di ceci lessati e sgocciolati.

Mescolare e far cuocere per 3-4 minuti a pentola chiusa oppure una decina di minuti se non si usa la pentola a pressione.

ditali rigatiNel frattempo far bollire in un’altra pentola del brodo vegetale e cuocere della pasta tipo ditalini rigati  (circa 40 gr a persona).

Versare la pasta scolata  nella minestra di legumi ed, eventualmente, aggiungere il brodo di cottura della pasta.

Togliere il rametto di rosmarino e l’alloro e servire con una macinata di pepe nero.

La cena di stasera

Le buone minestre di legumi

Tagliare a cubetti due patate piccole, una costina di sedano, un pezzetto di carota e uno spicchio di cipolla.
Mettere il tutto in una pentola con acqua fredda insieme a due pugni di lenticchie lavate, ma non tenute a bagno. Aggiungere un cucchiaino di dado granulare vegetale o solo un pMinestra di lenticchie e cecio’ di sale. L’acqua deve superarare di circa due dita le verdure.
Far bollire a fuoco medio finchè le lenticchie e le altre verdure non siano cotte.

Nel frattempo, in una casseruola mettere due cucchiai di olio evo, uno spicchio di aglio, dei ceci già cotti e scolati dall’acqua (il contenuto di un barattolo), un rametto di rosmarino e la polpa di mezzo pomodoro ben maturo. Far insaporire per alcuni minuti a fuoco dolce.

Versarci le lenticchie e le altre verdure insieme al liquido di cottura ed, eventualmente, aggiungere un po’ di acqua. Mescolare e far ribollire insieme per meno di cinque minuti. Far riposare un pochino e servire.

Questa la cena di stasera.

Vellutata di ceci con code di gamberi alla vodka

Vellutata di ceci con code di gamberi alla vodka

  • Un piccolo pezzo di una costa di sedano, un pezzetto di cipolla, uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino, olio extravergine d’oliva, sale e pepe
  • ceci già lessati (circa 450-500 gr)
  • una patata media
  • un pizzico di dado granulare vegetale (facoltativo)

In una pentola scaldare due cucchiai di olio con sedano, cipolla e aglio; aggiungere la patata tagliata a cubetti e far rosolare un paio di minuti mescolando, aggiungere i ceci, il rametto di rosmarino e lasciar insaporire ancora qualche minuto. Aggiungere acqua calda in modo da superare i legumi e un pizzico di dado vegetale, salare leggermente.

Cuocere a fuoco moderato per una ventina di minuti. Lasciar intiepidire.

  • code di gamberi
  • vino bianco
  • acqua
  • un pezzetto di cipolla e di sedano, uno spicchio di aglio, una foglia di alloro, timo
  • vodka
  • olio evo

Preparare un rapido court-bouillon con gli odori, senza il timo, acqua e vino bianco in pari quantità, facendolo bollire per circa un quarto d’ora. Tuffare i gamberi con il guscio e toglierli dopo due-tre minuti, scolandoli dal liquido.

Togliere i gusci quando saranno raffreddati.

Scaldare in un padellino dell’olio d’oliva con uno spicchio di aglio, rosolare velocemente i gamberi, sfumare con un bicchierino di vodka, aggiungere un pizzico di timo.

Frullare con il mixer i legumi aggiungendo acqua calda se la vellutata risultasse troppo soda. Riscaldare.

Disporre nelle coppe (io le ho riscaldate con la passata due minuti al microonde) e guarnire con tre gamberi caldi e un pizzico di prezzemolo.

Servire subito accompagnate da bruschettine di pane, pepe nero e olio evo per chi volesse aggiungerne.

Imbrecciata fredda

imbrecciata fredda

 

Un barattolo di fagioli Spagna, uno di ceci e uno di mais dolce, già cotti.
Lavare i legumi sotto l’acqua corrente.
Metterli in una terrina; aggiungere  due o tre coste di sedano bianco, tagliato sottilmente, qualche fettina sottile di cipolla, dadini di un pomodoro maturo; condire con poco peperoncino, un pizzico di sale  e olio extravergine d’oliva. Mescolare delicatamente.

Lasciare insaporire almeno mezz’ora.

Il passato di legumi

Il passato di legumi di stasera: ho messo a bagno per una mezz’ora le lenticchie con un pizzico di bicarbonato, le ho risciacquate un po’ sotto l’acqua corrente e le ho messe a cuocere con mezzo cucchiaino di odori sotto sale e una foglia di salvia, in acqua fredda.

Dopo circa mezz’ora le lenticchie erano cotte; ho frullato il tutto insieme ad un cucchiaio di sugo di pomodoro… avanzato da oggi.

Se il passato è troppo denso si può aggiungere un po’ di acqua; ho rimesso al fuoco aggiungendo una scatola di ceci lessati, dopo averli passati un attimo sotto l’acqua corrente, un rametto di rosmarino, due foglie di salvia, uno spicchio d’aglio.

Ho lasciato cuocere per qualche minuto, mescolando per non far attaccare il passato sul fondo; infine, un filo d’olio extravergine, un pizzico di pepe e … a tavola, volendo anche una spolverata di parmigiano non guasta!

Buon appetito!!!

Pagina 1 di 11

XML Sitemap