Alcune ricette di Carnevale qui nel blog: carnevale Salva articolo in formato PDF
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Carnevale
scritto da mtb sabato, 2 febbraio 2013 alle 11:15
Categorie: 06 dolci e dessert
Tags: - CUCINA, Carnevale
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Giovedì grasso
scritto da mtb giovedì, 3 marzo 2011 alle 18:06

Oggi è il giovedì grasso… da qualche anno mancano quei bambini che ti suonavano il campanello ogni cinque minuti… cicolo… cicolo… cicolo… Ma dove sono finiti? Che tristezza! Salva articolo in formato PDF
Categorie: 09 estemporanei
Tags: Carnevale
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Oggi è il giovedì grasso… da qualche anno mancano quei bambini che ti suonavano il campanello ogni cinque minuti… cicolo… cicolo… cicolo…Ma dove sono finiti? Che tristezza!
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Menu del Giovedì Grasso
Le tradizioni devono essere rispettate… Giovedì sera, nonostante questa fiacca che mi sta regalando una mezza influenza che mi trascino da più di due settimane, abbiamo festeggiato il giovedì grasso così:

La tavola è un po’ arruffata, ma la nostra cena non era male.
TORTINO con carciofi e ricotta
POLPETTE di Carnevale con patatine al forno
CASTAGNOLE … non sono venute molto bene, ma buone
Un ottimo Corvo di Salaparuta rosso
TORTINO con carciofi e ricotta
Ho preparato la pasta brisé e cotto 4 carciofi piccoli a pezzetti nella pentola a pressione con poco olio, aglio e vino bianco. Nella farcia ho messo due ricottine piccole, un bel pugno di parmigiano grattugiato, i carciofi, scolati dal liquido di cottura e leggermente frullati, due fette di prosciutto crudo tritato, un uovo battuto, un pizzico di sale e uno di pepe
Le polpette le ho preparate con della carne cotta che già avevo (un pezzetto di filetto di maiale in crosta e ho aggiunto gli altri ingredienti tipici delle polpette) e poi le ho cotte, un po’ schiacciate, in forno.
Maria Teresa e Sergio, 11 febbraio 2010
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Gli strufoli perugini
scritto da mtb lunedì, 8 febbraio 2010 alle 17:22
Gli strufoli… forse una delle ricette di Carnevale più difficili da fare… La vera ricetta non prevede alcun lievito e la riuscita, strufoli gonfi e forati dentro, è affidata all’abilità della frittura. In un piatto o nella spianatoia si pone la farina e Gugliema Corsi in Un secolo di cucina umbra, Edizioni Porziuncola, dà questa dose: 360 [...]
Categorie: 06 dolci e dessert
Tags: - CUCINA, Carnevale, dolci di carnevale, ricette tradizionali umbre
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Gli strufoli… forse una delle ricette di Carnevale più difficili da fare…
La vera ricetta non prevede alcun lievito e la riuscita, strufoli gonfi e forati dentro, è affidata all’abilità della frittura.
In un piatto o nella spianatoia si pone la farina e Gugliema Corsi in Un secolo di cucina umbra, Edizioni Porziuncola, dà questa dose:
360 gr di farina
4 uova
4 cucchiai scarsi di zucchero
odore di vaniglia
la buccia grattugiata di un limone o di un’arancia
due cucchiai di rhum e due di mistrà
4 cucchiai di olioMiele circa 300 gr
Al centro della farina si fa una buchetta e si mettono le uova battutte e tutti gli ingredienti tranne l’olio e i liquori che si aggiungono alla fine. Bisogna fare attenzione, diceva la mia mamma, a non far “bruciare” l’uovo dal liquore, altrimenti non si gonfieranno, per cui questo va spento con un pochino di farina da una parte e poi unito a tutto l’impasto.
Il tutto va lavorato molto energicamente e lasciato riposare in un piatto per almeno dieci minuti. La mia mamma forse metteva un po’ meno farina e li preparava in una terrina e non nella spianatoia.
Ed ora viene il bello: la frittura! L’olio della padella deve essere molto alto e abbondante e all’inizio solo leggermente caldo. Con un cucchiaio, di volta in volta bagnato di olio (lo si immerge nella padella), si prende l’impasto riempendo il cucchiaio circa a metà e si getta nell’olio. In un primo momento, la padella va tenuta sollevata sopra la fiamma bassissima e le si dà un movimento rotatorio continuo. Piano piano, gli strufoli cominceranno a crescere e a fare anche qualche crepa. La fiamma va gradatamente alzata e, quando saranno dorati, vanno tolti con un mestolo forato e fatti asciugare qualche minuto in carta assorbente. In genere, se sono fatti bene, non assorbono l’olio di frittura.
Nel frattempo, si fa sciogliere a bagnomaria il miele e lo si versa sopra cercando di farli ben ricoprire. Al miele si può aggiungere anche quache cucchiaio di alchermes.
Il miele che si usa, in genere, è un classico millefiori.Se si deve fare più di una padellata si deve far attenzione a far raffreddare ogni volta l’olio: si racconta che le nostre nonne andassero con la padella vicino alla finestra aperta. Essendo un dolce di Carnevale, quindi invernale, il freddo abbassa velocemente la temperatura.
Questi strufoli sono buoni mangiati freschissimi, in giornata, perchè non avendo lievito tendono ad indurirsi.
Oggi, molti mettono una bustina di lievito chimico: in questo caso è molto più sicuro che vengano bene, ma cambiano profondamente sia nella forma che nella consistenza. Sono più simili alle castagnole, diventando più tondi e morbidi: a loro vantaggio c’è da dire che sono buoni anche il giorno dopo.
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Carnevale
scritto da mtb martedì, 24 febbraio 2009 alle 19:49
Buon Martedì di Carnevale! Mt&S (non vi illudete … stasera non siamo vestiti così…) Salva articolo in formato PDF
Categorie: 09 estemporanei
Tags: Carnevale, foto
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Buon Martedì di Carnevale!
Mt&S
(non vi illudete … stasera non siamo vestiti così…) -
Carnevale
scritto da mtb domenica, 6 febbraio 2005 alle 22:11
Il Carnevale quest’anno è brevissimo e già sta finendo … Le ricette di Carnevale, scritte l’anno passato, sono a destra nella categoria Dolci. Segnalo, inoltre, la ricetta delle Bombe alla crema e ciambelline di roxelo. Ingredienti per la crema: 4 tuorli mezzo litro di latte quattro cucchiai di zucchero due cucchiai di farina una buccia di [...]
Categorie: 06 dolci e dessert
Tags: - CUCINA, Carnevale, dolci di carnevale
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Il Carnevale quest’anno è brevissimo e già sta finendo …
Le ricette di Carnevale, scritte l’anno passato, sono a destra nella categoria Dolci.
Segnalo, inoltre, la ricetta delle Bombe alla crema e ciambelline di roxelo.Ingredienti per la crema:
4 tuorli
mezzo litro di latte
quattro cucchiai di zucchero
due cucchiai di farina
una buccia di limone.
Esecuzione:
Amalgamare tutti gli ingredienti a freddo in una pentola, metterla sul fuoco e fare addensare.Ingredienti per la pasta:
due patate medie lesse
due uova intere
50 gr. di burro
un bicchiere di latte
buccia grattugiata di un limone
un cucchiaino di zucchero
50 grammi di lievito di birra
farina quanto basta (l’impasto deve risultare morbido, quando la massa si stacca dalla tavola non aggiungere più farina)Esecuzione:
Amalgamare gli ingredienti e farne una massa molto morbida.
Fare riposare per circa un’ora. Dividere la massa in due pezzi, con uno fate le ciambelline, mentre spianate l’altro con il matterello fino a farne una sfoglia rotonda alta 1 cm.
Disponete con il cucchiaio mucchietti di crema, distanziati l’uno dall’altro, in metà della sfoglia, ricoprite con l’altra metà. Tagliare medaglioni di sfoglia farciti di crema con un bicchiere.
Friggete le ciambelline e i medaglioni farciti, quindi passatele nello zucchero. -
Maritozzi e Quaresima
scritto da mtb domenica, 21 marzo 2004 alle 10:05
Spigolature dalla storia di Roma MARITOZZI E QUARESIMA Finito il carnevale inizia il lungo periodo della Quaresima considerato di rinunce. Nell’antica Roma per sopportare meglio il periodo di digiuno e per compensare l’astinenza dalle delizie alimentari, consolidate dal carnevale trascorso, era consentito il consumo di alcuni dolci come il pazientino quaresimale impastato a forma di [...]
Categorie: 06 dolci e dessert
Tags: - CUCINA, Carnevale, maritozzi, quaresima
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Spigolature dalla storia di Roma MARITOZZI E QUARESIMA
Finito il carnevale inizia il lungo periodo della Quaresima considerato di rinunce. Nell’antica Roma per sopportare meglio il periodo di digiuno e per compensare l’astinenza dalle delizie alimentari, consolidate dal carnevale trascorso, era consentito il consumo di alcuni dolci come il pazientino quaresimale impastato a forma di lettere maiuscole e cotto in speciali placche incavate, appositamente fabbricate per quest’uso, e il maritozzo chiamato anch’esso quaresimale. Quest’ultimo nasce come tipico dolce romano confezionato dai fornai con il lievito di birra e cotto nei forni in muratura. Il maritozzo nella tradizione era molto più grande di quello che conosciamo oggi, somigliava infatti ad una pagnotta con in superficie guarnizioni di zucchero che riproducevano cuori trafitti da una freccia. Il maritozzo veniva regalato alla propria fidanzata e poteva essere usato come contenitore di un piccolo oggetto d’oro. Nella versione quaresimale il maritozzo diventa più piccolo, più cotto, quindi più scuro in superficie e viene arricchito da canditi, uvetta sultanina e pinoli.
Evidentemente la bontà di questi dolci faceva sì che se ne mangiasse più d’uno recitando tra un boccone e l’altro una curiosa filastrocca:Er primo è pe’li presciolosi;
er siconno pe’ li sposi;
er terzo pe’ li innamorati;
er quarto pe’ li disperati; -
Polpette di Carnevale
scritto da mtb domenica, 22 febbraio 2004 alle 12:07

Polpette di Carnevale Mettere in una casseruola olio, un fine trito di sedano, carota, cipolla , far scaldare senza soffriggere, aggiungere 600 gr di carne macinata di tre qualità, vitello, maiale, petto di pollo o tacchino. Lasciar cuocere per qualche minuto e aggiungere poca salsa di pomodoro. Continuare la cottura per circa 10 minuti. Il [...]
Categorie: 03 secondi
Tags: - CUCINA, Carnevale, polpette
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Polpette di Carnevale
Mettere in una casseruola olio, un fine trito di sedano, carota, cipolla , far scaldare senza soffriggere, aggiungere 600 gr di carne macinata di tre qualità, vitello, maiale, petto di pollo o tacchino. Lasciar cuocere per qualche minuto e aggiungere poca salsa di pomodoro. Continuare la cottura per circa 10 minuti. Il liquido si deve riassorbire solo in parte. Aggiungere 150 gr di pane grattugiato (la quantità può essere aumentata o diminuita secondo la consistenza dell’impasto). Amalgamare e lasciar raffreddare. Aggiungere due-tre uova battute, 150 gr di parmigiano grattugiato, un’abbondante grattugiata di noce moscata e di buccia di arancia o limone, un pizzico di cannella macinata, un pizzico di pepe (facoltativo). Amalgamare bene e aggiungere 50 gr di pinoli (facoltativo).
Formare le polpette della grandezza desiderata e cuocere:
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in brodo portato a bollore, per pochi minuti, servendole calde, dopo averle fatte ben sgocciolare, accompagnate da parmigiano grattugiato e salsa semplice di pomodoro preparata con gli odori
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in una larga casseruola coperte di salsa di pomodoro abbastanza liquida (eventualmente allungata con un po’ di acqua o brodo) finchè non si è addensato il sugo
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schiacciate leggermente, in una padella antiaderente, facendo formare una crosticina da ambo le parti
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fritte in olio caldo: in questo caso le dimensioni delle polpette devono essere ridotte
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Frappe e crestine di Carnevale
scritto da mtb lunedì, 16 febbraio 2004 alle 10:14
Carnevale non è ancora finito… Le mie frappe-chiacchiere: 250 gr di farina, 50 gr di burro, due cucchiai di zucchero, una bustina di lievito per dolci, un tuorlo e un uovo intero, due cucchiai di rum, una bustina di vanillina, latte, sale, zucchero a velo. Sciogliere il burro a bagnomaria. Setacciare la farina col lievito [...]
Categorie: 06 dolci e dessert
Tags: - CUCINA, Carnevale, dolci, dolci di carnevale
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Carnevale non è ancora finito…
Le mie frappe-chiacchiere: 250 gr di farina, 50 gr di burro, due cucchiai di zucchero, una bustina di lievito per dolci, un tuorlo e un uovo intero, due cucchiai di rum, una bustina di vanillina, latte, sale, zucchero a velo.
Sciogliere il burro a bagnomaria. Setacciare la farina col lievito e porla a fontana. Al centro mettere zucchero, uovo e tuorlo, un pizzico di sale, la vanillina, il rum e il burro fuso ormai freddo. Lavorare bene e formare una palla. Stendere l’impasto col matterello utilizzando un tagliere oppure una tovaglia di stoffa cosparsi di farina. Ricaverete una sfoglia piuttosto sottile. tagliere oppure una tovaglia di stoffa cosparsi di farina. Ricaverete una sfoglia piuttosto sottile. Tagliare delle strisce larghe 2 cm. Friggerle in abbondante olio di arachidi ben caldo. Una volta fritte, spolverizzare di zucchero a velo. Eccovi infine le crestine, tipici ravioli dolci di Carnevale, che vi propongo nella delicatissima versione al forno, senza frittura.
Crestine di carnevale: 300 gr di farina, 200 gr di burro, 300 gr di ricotta di mucca, 1 bustina di lievito per dolci, un vasetto di nutella, marmellata di albicocche e ciliege, zucchero a velo vanigliato .
Lavorare insieme burro morbido a pezzetti e ricotta. Setacciare la farina col lievito e porla a fontana. Al centro mettere il composto di ricotta e burro, lo zucchero, un pizzico di sale, Lavorare bene e formare una palla, che metterete in frigorifero per 40 minuti. Stendere poi l’impasto col matterello utilizzando un tagliere oppure una tovaglia di stoffa cosparsi di farina. Ricaverete una sfoglia piuttosto sottile, alta circa ½ cm. Ritagliare tanto quadrati di lato cm.10. Farcire ogni quadrato con confettura o Nutella, quindi piegarli a triangolo e chiuderli bene. Disporre le crestine ottenute su una teglia coperta da carta da forno e cuocere 20 minuti in forno pre-riscaldato a 180°. Una volta cotte (saranno dorate), spolverizzare di zucchero a velo.
le ricette graditissime sono di cacaoamaro: nel suo blog si possono trovare molte altre ricette
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Frappe … ancora frappe
scritto da mtb sabato, 7 febbraio 2004 alle 16:10
ancora frappe Procedere come per la ricetta precedente, impastando 300 gr di farina, un uovo, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale, mezzo bicchiere di vino bianco, due cucchiai di olio. Salva articolo in formato PDF
Categorie: 06 dolci e dessert
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ancora frappe
Procedere come per la ricetta precedente, impastando 300 gr di farina, un uovo, un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale, mezzo bicchiere di vino bianco, due cucchiai di olio.
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Dolcetti di Carnevale con ricotta
scritto da mtb sabato, 7 febbraio 2004 alle 07:30
Dolcetti di Carnevale Battere 5 tuorli d’uovo e 2 uova intere con 175 gr di zucchero, aggiungere 50 gr di burro ammorbidito, 200 gr di ricotta, 500 gr di farina e una bustina di lievito per dolci Impastare bene e lasciar riposare per circa un’ora. Fare sulla spianatoia dei cordoni e tagliare dei cilindretti di [...]
Categorie: 06 dolci e dessert
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Dolcetti di Carnevale
Battere 5 tuorli d’uovo e 2 uova intere con 175 gr di zucchero, aggiungere 50 gr di burro ammorbidito, 200 gr di ricotta, 500 gr di farina e una bustina di lievito per dolci
Impastare bene e lasciar riposare per circa un’ora.
Fare sulla spianatoia dei cordoni e tagliare dei cilindretti di circa quattro cm (tipo gnocchi).
Friggere in olio caldo, asciugare su carta assorbente e cospargere di zucchero a velo o semolato oppure con miele e alchermes.
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Questa ricetta mi è stata data tanti anni fa ed è molto tempo che non li faccio, ma assicuro la bontà.
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C A R N E V A L E di PACE
scritto da mtb giovedì, 5 febbraio 2004 alle 19:47
C A R N E V A L E di P A C E Pensavo a qualche ricetta di Carnevale, ai colori che fanno parte di questo periodo, ai coriandoli: a quelli che dovrebbero volare nei cieli del mondo e portare il loro messaggio di pace. Ognuno di noi diventi coriandolo di pace nella [...]
Categorie: 09 estemporanei
Tags: Carnevale, pace
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C A R N E V A L E di P A C EPensavo a qualche ricetta di Carnevale, ai colori che fanno parte di questo periodo, ai coriandoli: a quelli che dovrebbero volare nei cieli del mondo e portare il loro messaggio di pace.
Ognuno di noi diventi coriandolo di pace nella vita di tutti i giorni perchè il senso profondo della pace non rimanga solo nelle parole e nelle bandiere, ma diventi atto e realtà.
Sento spesso rombare arei militari e anche il cielo rimane sconvolto da quel rumore che lo divide.
Non ho più voglia ora di scrivere ricette.




CC BY-NC-ND 2.5