Chiffon cake all’arancia

Per le dosi e il procedimento ho seguito Chiffon-cake-arancia-e-cioccolato con qualche piccola differenza (in corsivo) seguendo anche la ricetta di un’amica.

Ingredienti
Farina tipo 00 290 g (tipo 0)
Zucchero extrafine 300 g (150 g di zucchero al velo  battuto con le chiare a neve + 150 g di zucchero semolato battuto con i tuorli)
Uova 6 medie (circa 400 g)
Acqua 200 ml
Olio di semi 120 ml
Vaniglia 1 bacca (oppure estratto di vaniglia o una bustina di vanillina) (bourbon in polvere)
Lievito chimico in polvere per dolci 1 bustina
Cremor tartaro 8 g
Sale fino 2 g
Cioccolato gocce 100 g (non ho messo le gocce di cioccolato)
Arance la scorza grattugiata di 1 non trattata

Glassa all’arancia
Zucchero a velo 250 g (200 g)
Arance il succo di 1 (succo di mezza arancia + mezzo cucchiaio di rhum)

chiffon cake

Fuoco acceso e … cena

Fuoco acceso

Il camino acceso, la brace per cuocere salsiccette e fettine di grasso-magro [come lo chiamano a Gubbio], tigelline veloci e un’ insalatina di finocchi, arance e olive di Gaeta per finire.

Tigelline veloci: ho impastato nel Bimby farina, acqua, latte, una noce di burro, un pizzico di sale e lievito per torte salate. Ho steso l’impasto sulla spianatoia e ricavato con un coppapasta rotondo dei cerchi, ho lasciato riposare circa mezz’ora. Le ho cotte nel testo caldo tenendo sopra, per due-tre minuti, il coperchio e le ho girate più volte per non farle bruciare. Le ho servite insieme alla carne.

Insalatina di finocchi, arance e olive di Gaeta: finocchi tagliati sottili con la mandolina, arance a fette pelate al vivo, olive nere di Gaeta; il tutto condito con un’emulsione di olio evo, aceto balsamico, sale e succo d’arancia.

Questo si fa con quello che c’era in casa, visto che freddo e raffreddore non permettono di uscire.

Cena di Maria Teresa e Sergio, 9 dicembre 2012

Crema all’arancia e cannella

un uovo intero e un tuorlo
due cucchiai di zucchero
un cucchiaio scarso di farina
un’arancia (la buccia grattugiata finemente e il succo)
la buccia grattugiata finemente di un quarto di limone
circa mezzo bicchiere di latte
un cucchiaino di cannella
una stecca di vaniglia o una bustina di vanillina
due-tre cucchiai di panna montata

Battere molto bene le uova con lo zucchero finchè non diventino bianche e spumose, aggiungere la farina e continuare a mescolare bene (io ho usato una frusta elettrica).
Scaldare il latte con la vaniglia, le bucce grattugiate degli agrumi e circa metà del succo di arancia.
Versare il liquido a filo sulla crema e mettere sul fornello a fuoco dolce; continuare a mescolare senza far bollire per alcuni minuti.
Se la crema risultasse  troppo soda aggiungere ancora succo di arancia.
Aggiungere la cannella e far raffreddare.

Infine aggiungere la panna montata e mescolare delicatamente dal basso vero l’alto.

Mettere in frigo e servire con panettone o pandoro.

Mostarda di mele cotogne

Mostarda di mele cotogne

600 gr di mele cotogne già pulite e a tocchetti
400 gr di zucchero
2 decilitri di aceto di vino bianco
5 chiodi di garofano (ne ho messi 2)
un anice stellato
un pezzetto di cannella
2 gr di senape in polvere (non avendola trovata ho messo un cucchiaino di senape o mostarda forte di Digione)
5 grani di pepe
filetti di buccia di limone (solo la parte gialla)
qualche goccia di succo di limone

Porre tutti gli ingredienti in una pentola; bollire a fuoco dolce finché il succo si sarà ridotto e l’aspetto sia quello di una marmellata.
Ci vorrà una mezz’ora circa. Invasare in barattoli di vetro.
Ottima per accompagnare carni bollite e formaggi stagionati.

Mostarda di mele cotogne

In realtà mi era stata data la ricetta della mostarda di arance che scrivo qui sotto.
Le ho sostituite con le mele cotogne e il risultato è stato veramente ottimo.
In casa c’era un profumo speziato buonissimo e anche il sapore non è proprio male!

Mostarda di arance

600 gr di arance
400 gr di zucchero
2 decilitri di aceto di vino bianco
5 chiodi di garofano
un anice stellato
un pezzetto di cannella
2 gr di senape in polvere
5 grani di pepe

Le arance vanno sbucciate e tagliate a spicchi,  la buccia di una delle arance va tagliata finissima e fatta a striscioline.
Il resto del procedimento è lo stesso descritto sopra.

Per provarla aspetto che la stagione delle arance sia più avanzata.

Agnello con salsina all’arancia

Agnello con salsina all'arancia

Ho cotto l’agnello come nella ricetta Agnello in fricassea a modo mio… o quasi, mettendo come odori aglio, rosmarino e salvia.

Al termine della cottura ho tolto dalla padella i pezzi di carne ed eliminato tutto il grasso che si era formato.

Ho rimesso al fuoco la carne nella quale ho versato il succo di un’arancia; ho lasciato evaporare pochissimi minuti e aggiunto due cucchiai di panna da cucina con mezzo cucchiaino di senape forte.

Ho amalgamato delicatamente e tenuto al fuoco per altri due-tre minuti. Ho spolverizzato con un pizzico di pepe e servito subito.

Torta all’arancia

Visto che ormai è stagione di arance ecco due versioni di torta con questo ottimo frutto invernale:

300 g di farina
125 g di burro
200 g di zucchero
3 uova
3 arance
una bustina di lievito per dolci da ½ kg
glassa: 200 g di zucchero a velo, succo filtrato di mezza arancia

Unire zucchero e farina, la buccia grattugiata delle arance, il burro ammorbidito, le uova e infine il lievito.
Mettere in una tortiera imburrata del diametro di 26-28 cm e cuocere a 160° per 35 minuti.
Lasciar raffreddare. Preparare la glassa e stendere sopra la torta con una spatola umida. 
… di Giovanna

300 g di zucchero
250 g di fecola
250 g di mandorle tritate
6 uova
due cucchiai di farina
2/3 arance (buccia grattugiata e succo)
una bustina di lievito per dolci da ½ kg

Battere i tuorli con lo zucchero, aggiungere le mandorle, la buccia e il succo d’arancia, la fecola, la farina, la cartina ed,infine, le chiare montate a neve.
Versare in uno stampo, preferibilmente rettangolare, imburrato e cuocere a 200°-220° per circa 30-40 minuti.
Lasciar raffreddare; tagliare a dadoni e cospargere di zucchero a velo.
… di Daniela

Giovanna e Daniela sono due mie ex-colleghe di qualche anno fa con le quali ci scambiavamo spesso ricette.

Risotto ai funghi al profumo di arancia

Scaldare olio e burro con un trito di cipolla e uno spicchio di aglio, aggiungere i funghi porcini a pezzetti piccoli e  cuocere  pochi minuti; versare il riso, vialone nano o carnaroli,  e far tostare velocemente. Bagnare con del vino bianco e il succo di mezza arancia. Far evaporare e portare a cottura il riso aggiungendo acqua calda o brodo.

Cuocere, intanto, altri funghi a pezzetti con olio, aglio, sale e, infine, un trito di prezzemolo tritato e filetti sottili di scorza d’arancia … solo la parte colorata e senza il bianco.

Quando il riso è pronto mantecarlo con una noce di burro, aggiungendo un pochino di prezzemolo tritato finemente e, a piacere, del parmigiano grattugiato.

Versare nella risottiera o nei piatti singoli con sopra i funghi cotti separatamente con le scorzette di arancia.

Se non si hanno i porcini si può preparare anche con un misto di funghi surgelati: sarà comunque buono.

p.s.:    questo piatto l’ho gustato  qui    ( leggi anche  http://mtb.splinder.com/post/1415960 ) ed ho provato a “riadattarlo” così come lo ho descritto …

Scaloppe all’arancia

La ricetta è della sig.ra Anna, che ha viaggiato con noi.

Infarinare delle fette di arista di maiale e cuocere rapidamente in burro e/o olio caldo, facendo attenzione a non far staccare l’infarinatura. Quando saranno dorate spruzzare con succo di arancia e far evaporare. Distribuire sopra la buccia dell’arancia grattugiata oppure tagliata a filetti sottili e lasciar cuocere qualche minuto. Attenzione a mettere solo la parte arancione della buccia, altrimenti si avrebbe un cattivo sapore amarognolo.

Decorare con fettine di arancia e servire.

Credo che possano essere ben accompagnate da purée di patate, piselli cotti con cipolla, pezzettini di carota, olio e sale, oppure da un’ insalata agrodolce di arance pelate al vivo e affettate, qualche sottile fettina di cipolla tenuta sotto sale per una mezz’ora, olive nere e ribes, il tutto condito con olio d’oliva, sale e qualche goccia di aceto balsamico.

Magari aspetteremo la stagione invernale per prepararle …

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