Menu del 15 febbraio 2014

Menu
sabato, 15 febbraio 2014
da Maria Teresa e Sergio

bordosup

La pera con mousse di formaggio morbido allo zafferano
Il salmone affumicato al balsamico
I crostini neri con le acciughe
La seppia con i piselli
Albanelle al profumo di rosmarino

La vellutata di zucca e mazzancolle al brandy
Le orecchiette croccanti con calamari e moscardini
con carciofi alla giudea

Il branzino agli agrumi con salsa olandese agrumata
Insalatina

Le pere in bellavista
La sbriciolata
bordoinf

La ricetta del BRANZINO agli AGRUMI è su Cucina Italiana | Ottobre 2002 | Pagina 66
e questo è il mio piatto.

Branzino agli agrumi

BRANZINO AGLI AGRUMI

INGREDIENTI

un branzino da kg 1,2 – 2 spicchi di limone – 2 spicchi di arancia – salvia – olio extravergine d’oliva – Salsa olandese agli agrumi: burro chiarificato g 100 – 4 tuorli – un’arancia – un pompelmo rosa – un limone – erba cipollina – sale – pepe

Preparazione
Eviscerate il branzino praticando un’incisione dalla cavità anale alle branchie e imbottitelo con gli spicchi di agrumi e qualche foglia di salvia. Sistematelo in una pirofila rivestita di carta da forno,curvandolo leggermente in modo che il ventre aderisca al fondo e un fianco si appoggi al bordo. Ungetelo di olio e infornatelo a 180 °C per 20′ circa. Nel frattempo preparate la salsa olandese agli agrumi: pelate a vivo gli agrumi raccogliendo gli spicchi in una ciotola e filtrate il succo che rilasceranno. Utilizzatene un cucchiaio, versandolo a filo mentre montate i tuorli, aggiustandoli di sale e di pepe in questa fase di lavorazione. Trasferite il recipiente con il composto a bagnomaria, facendo attenzione che non tocchi l’acqua, ma ne riceva solamente il vapore. Continuate a montare i tuorli aggiungendo a filo il burro chiarificato, come se preparaste una maionese. Una volta incorporato tutto il burro lasciate cuocere ancora per 2′. Completate la salsa con 4 spicchi di ogni agrume, che avrete ridotto in piccoli pezzi, poca erba cipollina tagliata finemente e servitela con il pesce.

tavola

Bocconcini di tacchino con salsa alla senape e mandarini caramellati

Ingredienti per due persone:

  • 200-250 g di fesa di tacchino

Tagliare a tocchetti la carne e metterla in un piatto con poco succo di mandarino ed un pizzico di sale.

Nel frattempo preparare la Salsa allo scalogno e senape e i Mandarini caramellati:

  • Salsa allo scalogno e senape
  • un cucchiaio di senape (tipo Maille)
  • due scalogni (romagnoli o francesi)
  • vino bianco secco
  • acqua
  • mezzo cucchiaino di fecola
  • sale

    In una padellina mettere lo scalogno tritato  finemente coperto di acqua e vino bianco.  Salare leggermente e far cuocere finchè risulti morbido. Togliere dal fornello e frullare il tutto; aggiungere mezzo cucchiaino di fecola o maizena precedentemente sciolta in un pochino di acqua tiepida. Rimettere a  fuoco bassissimo per un paio di minuti, aggiungere la senape e mescolare per formare la salsa.

  • Mandarini caramellati
  • due mandarini
  • un cucchiaio abbondante di zucchero di canna
  • acqua

    Pulire i mandarini togliendo tutte le pellicine bianche e dividerli a spicchi. Mettere in un pentolino lo zucchero con un cucchiaio d’acqua e portare a “quasi caramello”. Immergervi gli spicchi di mandarino e far caramellare. Devono risultare lucidi.

Quando salsa e mandarini sono pronti preparare la carne: scolarla dal liquido che si é formato ed infarinarla leggermente.
Mettere in padella un filo di olio evo e far rosolare delicatamente. Aggiungere vino bianco e un pochino di brodo vegetale e muovendo sempre la padella portare a cottura.

Disporre in un piatto caldo la carne con la sua salsina di cottura, versare sopra la salsa di senape ben calda, appoggiare i mandarini vicino. Guarnire il piatto con prezzemolo tritato e una foglia di alloro.

Bocconcini di tacchino con mandarini caramellati

fasi della preparazione e piatto finale: 

 

p.s.: il mandarino non era molto dolce e il succo dove ho marinato la carne l’ha resa leggermente amara

Panini, hamburger e salse

Stasera panini, hamburger con cipolla, salsa tipo ketchup, maionese… il tutto fatto in casa… tranne pomodori, insalata e formaggio di accompagnamento!

Panini: circa mezzo kg di farina, mezzo bicchiere di olio di semi, mezzo bicchiere di latte, un uovo, sale, un pizzico di zucchero, una bustina di lievito per torte salate.
Impastare in modo da avere una consistenza simile a quella della pizza (la quantità dei liquidi può variare). 
Formare delle palline di circa 6/7 cm di diametro. Disporre in una placca da forno. Infornare a 180° inserendo nel forno un pentolino con acqua calda. Cuocere per 20 minuti circa.

Salsa tipo ketchup: passata di pomodoro (200 gr), due cucchiai di zucchero, tre cucchiai di aceto di vino bianco, un pezzettino di cipolla, un pizzico di sale, uno di peperoncino macinato, uno di pepe bianco, un chiodo di garofano.
Far cuocere per circa 10-15 minuti e poi frullare. Io l’ho cotta nel bimby.

Salsa maionese: battere un uovo intero con la frusta ad immersione, salare, aggiungere un cucchiaio di aceto bianco e, sempre continuando a frullare, versare un buon olio di semi finchè la maionese non risulti densa. Aggiungere un po’ di succo di limone e frullare ancora per un minuto.

Hamburger con cipolla
: carne macinata (2 parti di vitello e una di maiale oppure solo vitello), cipolla, sale e pepe. Cuocere un pezzettino di cipolla con poca acqua (io l’ho cotta nel microonde), scolarla, tritarla e mescolarla alla carne con sale e pepe. Formare gli hamburger della grandezza desiderata e cuocere in una piastra ben calda per pochi minuti da ambo le parti.

Portare a tavola il tutto con insalata, fettine di pomodoro maturo e fettine di formaggio in modo che ciascuno si possa preparare il suo bel panino!!

Piccola cena

Dalle suggestioni dell’ultima “lezione di cucina” ed altro… la cena di stasera:
Polpettine con impanatura di nocciole e mandorle, anelli di porro, carciofi, valeriana e panna acida per condire.
piccola cena
 

Strascinati al pesto di rucola e datterini

Ho mangiato tre giorni fa in un ristorante con i colleghi d’esame degli gnocchetti di patate al pesto di rucola e pomodorini. Ho provato a preparare questo semplice piatto con gli strascinati per stasera… ancora la pasta deve cuocere…

Pesto: rucola, pinoli, aglio, olio, d’oliva, pecorino romano, sale

Ho frullato la rucola ben lavata ed asciugata con un pizzico di sale, verso la fine ho aggiunto  una cucchiaiata di pinoli e messo in una ciotola con olio d’oliva ed uno spicchio d’aglio intero. Ho grattugiato un tocchetto di pecorino romano e mescolato il tutto.

Pesto di rucola

Dopo aver lavato ed asciugato dei pomodorini datterini, li ho tagliati a filetti e fatti saltare in una padellina con poco olio.

Pomodori datterini

Tra poco condisco la pasta!

Strascinati con pesto di rucola e datterini

Devo dire che erano ottimi e sono piaciuti molto a S.! Sono proprio contenta.

Salsina di mentuccia

  • un mazzetto di mentuccia romana fresca, quella che, da noi in Umbria, si trova anche lungo i campi
  • uno spicchio di aglio
  • alcuni cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un filetto di acciuga dissalata o 2-3 cm di pasta d’acciughe
  • un pizzico di sale, uno di pepe (anche senza sale se si mette l’acciuga)
  • un cucchiaio di aceto (facoltativo)

Tritate finemente con il coltello la mentuccia e l’acciuga.
Aggiungere il sale, il pepe, l’aglio tagliato a metà in modo da poterlo successivamente togliere, l’acciuga, mescolare e coprire con abbondante olio.
Lasciare insaporire almeno per un’oretta.

mentuccia
Questa semplice salsina è ottima per condire i riscoli (agretti), i fagiolini e anche asparagi e carciofi lessati.
In Umbria si usa soprattutto per i riscoli e i fagiolini, verdure di questa stagione e quando anche la mentuccia è al massimo del suo profumo.

 

 

Purea di mele al rhum con marmellata di cotogne

Sbucciare e tagliare a dadini due-tre mele golden, metterle a cuocere con un pochino di acqua in una padella larga. Attendere che diventino morbide e schiacciarle bene con una forchetta.
Sfumare con del buon rhum e cuocere ancora un paio di minuti.

Aggiungere un bel cucchiaio di marmellata di cotogne. Mescolare e lasciar raffreddare.
Al momento di servire eventualmente riscaldare un pochino nel microonde.

purea di mele al rhum

Riferimento: Menu di terra

Menu di terra

Pappardelle al ragu di lepre

Pappardelle con ragu di lepre

Ho cucinato per la prima volta la lepre e ho seguito la ricetta Pappardelle sulla lepre di erborina … Ovvero Le signore pappardelle del mio fidanzato.

Grazie mille: ottimo!

Ingredienti:
Carne di lepre frollata 600 g
Pappardelle 350 g
Carota 1 (grande)
Scalogno 1
Vino rosso 200 ml
Latte 200 ml
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio
Alloro 1 foglia
Semi di senape 1 cucchiaino
Chiodi di garofano 6-7
Bacche di ginepro 1 cucchiaino
Cannella 1 cucchiaino
Sale e pepe di Sichuan qb
Olio extravergine d’oliva qb

Preparazione:
1 Tagliare la lepre in piccoli bocconcini e passarla nel mixer in modo da avere un trito grossolano.
2 Pelare, lavare e tagliare finemente la carota e lo scalogno. Farli soffriggere con un po’ d’olio, aggiungere la carne trita e dorarla bene. Sfumare con il vino rosso e lasciar evaporare su fuoco moderato.
3 Versare il latte, aggiungere le spezie (alloro, senape, chiodi di garofano, bacche e cannella) aggiustare di sale e pepe, coprire, abbassare la fiamma e continuare la cottura fino a quando la carne comincerà a disfarsi.
4 Cuocere le pappardelle al dente in abbondante acqua salata. Incorporarle al ragù e far saltare il tutto per qualche istante. Servire immediatamente con abbondante parmigiano grattugiato al momento.

Per la frollatura: in un tegame, mettere la carne tagliata a pezzi in ammollo con del vino rosso; lasciare riposare in un luogo fresco per, almeno, 24 ore.

Le pappardelle me le ha fatte in casa la mia cara vicina.

 

Stinchi di maiale e contorniStinco di maiale al forno alla birra ed aromi

Rossa di Cannara al porto con profumo di alloro

Purea di mele al rhum con marmellata di cotogne

 

 

clic sui titoli per andare a leggere la ricetta

Cena di San Silvestro

Cena di San Silvestro: Carla e Dino, Maria Teresa e Sergio

Antipasto freddo

Carpaccio di polpo
Crostini in pane nero con burro alle alici, pomodorini e filetti di mandorle
Salmone e riccioli di burro con pane caldo

Antipasto freddo

Antipasto caldo

Scampi al limone
Coquilles Saint-Jacques alla francese e gratinate
Barattolino profumato di pesce e ceci

Antipasto caldo

Primo

Orecchiette con calamari, mazzancolle e carciofi croccanti

orecchiette

Secondo e contorno

Tris di filetti: branzino lardellato, persico gratinato, cernia in fiori di patate
Vongole veraci
Finocchi alla mostarda di Digione à l’Ancienne

Tris di filetti: branzino lardellato, persico gratinato, fiori di patate e cernia

Dolci

Verres di budino al cioccolato ed amaretti profumato al rhum e caffè
Dolci natalizi

Verre di budino

Ricette ed idee dalla rete, da piatti assaggiati in ristoranti, da corsi di cucina frequentati, da questo blog …

Grazie agli amici che hanno condiviso con noi questa serata!

Appunti sparsi: Salsa tonnata per vitello

Perchè appunti sparsi?
Ricordi di cucina e non solo di quest’agosto bollente…

Di solito preparo questa salsa per il vitello tonnato in versione semplice.

Cuocio un pezzo di vitello, in genere girello, con pochi odori, olio, sale e pepe, mezzo bicchiere di vino bianco, nella pentola pressione, possibilmente la sera prima in modo da far ben raffreddare la carne e poterla affettare sottilmente.

Per la salsa frullo, dopo averlo ben scolato, il  tonno di un vasetto più o meno grande secondo la quantità che devo preparare insieme ad un cucchiaio di capperi sott’aceto passati sotto l’acqua e scolati, alcune foglie di prezzemolo e mezza acciuga dissalata o una puntina di pasta di acciughe. Spruzzo con il succo di limone e amalgamo, poi, con due cucchiai di  maionese.

Dispongo le fettine di carne in un piatto piano da portata, metto un pochino del sugo di cottura filtrato e ricopro abbondantemente con la salsa.

Guarnisco con foglioline di prezzemolo, capperi e fettine di limone.

E’ importante prepararlo in anticipo perchè la carne si insaporisce meglio.
Basta tenerlo in frigo ben coperto e toglierlo almeno un quarto d’ora prima di mangiare.

E’ un piatto veloce da fare, e che si può tenere pronto, soprattutto in questi giorni di caldo infernale.

A volte riciclo anche del rosbiff avanzato oppure, se non ho tempo, ne compro alcune fette già pronto in un’ottima rosticceria vicino casa e poi preparo solo la salsa.

Tris di Salse per bistecche

Il tutto nasce da un surgelatore pieno di cibo da smaltire e noi … siamo solo in due!
Verso le quattro del pomeriggio, S. mi dice: «Abbiamo due belle bistecche da mangiare»
«Bene – rispondo – portale su per scongelare così stasera le cuciniamo, intanto vado dall’elettrauto per vedere se l’auto è pronta.»
L’auto non è pronta e non solo … per sostituire un pezzo ci vorranno più di 400 euro!

Beh, comunque non me la prendo per questo, ho cose più importanti e dure da accettare cui pensare in questo periodo e, per scaricare la tensione, comincio a pensare alla carne e come prepararla. Non sono una divoratrice di carne e devo trovare sempre qualcosa che l’accompagni.

Mi metto in cucina e intanto scopro che le bistecche di S. non sono bistecche, ma solo fette di vitello tagliate un pochino alte; non rinuncio però alle idee che mi sono saltate in mente: fare una salsina di accompagnamento alla carne cotta sulla piastra.
Ricordo che l’altro ieri, facendo un po’ di pulizia di fogli e fogliettini, dietro uno scontrino fiscale ho ritrovato scritto, sicuramente copiato da una rivista mentre ero dalla parrucchiera, Salsa per bistecche.
Recupero la ricetta trascritta e salvata nel PC e mi metto all’opera.

La ricetta, della pubblicità di VanDrie Group, è questa:
50 gr di olive nere
50 gr di olive verdi a pezzettini
2 spicchi di aglio
1/2 cipolla tagliata fine
1 pomodoro a cubetti oppure frullato in olio
Bistecche infarinate e pepate e cotte in burro

Al solito ho cambiato qualcosa: non ho messo le olive nere perchè non le amo particolarmente, tranne quelle invernali condite con scorza d’arancia e semi di finocchio, ho salato i cubetti di pomodoro e li ho lasciati sgocciolare così come i filetti di cipolla. Ho aggiunto anche due foglie di basilico spezzettato.

Poi ho pensato che un tris di salse sarebbe stato migliore per la povera carne e ho riletto la ricetta della Crema di peperoni nel blog Lost in Kitchen  per prepararla. Purtroppo, però senza nocciole che non avevo e ho sostituito con pinoli e qualche mandorla.

Girando un po’ in rete ho trovato la Salsina di maionese e yogurt bianco con erba cipollina, ricordando di averla preparata altre volte.
Quasi immediata da preparare se si ha un po’ di maionese in casa… non avendo tempo di farla da soli.

Ecco le salse sono ad insaporirsi in frigo e tra poco vi dirò se le due “finte” bistecche si sono impreziosite!

Tris di Salse per bistecche

Risultato: OTTIMO, secondo S.

Controfiletto con salsa al profumo d’alloro

Due fette di controfiletto alte circa 1 cm e mezzo, un limone, vino bianco secco, una foglia di alloro, due cucchiai di olio evo, uno spicchio di aglio, mezzo cucchiaio di farina, aceto balsamico, burro, sale
La quantità, tra vino bianco e aceto balsamico, è di circa un bicchiere.

Preparare la salsa: in un pentolino mescolare la farina con il vino bianco a filo  battendo con una frustina in modo da non far formare dei grumi. Cuocere sul fornello a fuoco dolce, aggiungendo  la foglia di alloro, il succo di mezzo limone, il sale ed infine l’aceto balsamico sempre mescolando. In ultimo mettere mezzo cucchiaino di burro.

In una padella scaldare l’olio con uno spicchio intero di aglio, cuocere rapidamente da ambo le parti le fette di carne divise a metà, adagiarle in un piatto da portata caldo, versare la salsa nel fondo di cottura della carne, mescolare e ricoprirci, poi, la carne.

Se la salsa avesse formato dei piccoli grumi, filtrarla con un colino da brodo.

Servire subito accompagnato da insalatina mista.

La ricetta è una “rivisitazione” di “Petti di pollo con salsa di limone” pubblicata in un periodico – Cucina leggera – di qualche anno fa.
Nella ricetta originale la carne è il petto di pollo, non c’è l’aceto balsamico, il burro e l’aglio, ma c’è un pizzico di pepe nella salsa. Inoltre la carne è cotta con olio e succo di limone alla piastra.
Foto di quest’ultima ricetta: in quell’occasione avevo usato il vino rosso al posto del bianco.

Petti di pollo con salsa di limone

Salsa di noci

Una salsa ottima e veloce per condire ravioli come quelli con ripieno di prosciutto.
Tritare grossolanamente i gherigli di una decina di noci.
Scaldare in un pentolino un pezzettino di burro, mettere le noci e far insaporire per due minuti.
Aggiungere della panna fresca e far sobbollire per alcuni minuti a fuoco dolce.

Chiudere il fornello e incorporare due cucchiai di parmigiano grattugiato e un pizzico di pepe. Condire i ravioli con la salsa e altro parmigiano. Servire subito.

Salsa alla cipolla

In un vasetto al supermercato ho letto gli ingredienti ed ho provato così:
lessare due cipolle in brodo di carne, scolarle, frullarle insieme ad un pochino di pane grattugiato e un pizzico di prezzemolo. Amalgamare poi la salsa con olio di oliva e aceto balsamico; aggiustare, eventualmente, di sale.

L’esperimento è riuscito: la salsa è molto delicata e ottima con le carni bollite oppure per accompagnare un formaggio saporito come il pecorino.

Piccolo menu

Bauletto di polenta al tartufo e funghi

Bauletto di polenta al tartufo

 

Risotto con zucchine mantecato con salsa di pecorino e zafferano
 
Risotto
Cuocere i funghi di varie qualità in padella con due spicchi d’aglio vestiti, olio, sale e pepe.
Preparare  la polenta al tartufo con acqua, latte, un po’ di olio e sale. Versare in stampini leggermente unti di olio fino a metà; mettere al centro due-tre pezzetti di funghi e un tocchetto di formaggio morbido.
Ricoprire con la polenta fino al bordo.
Al momento di servire, preparare una salsa al formaggio: in un pentolino scaldare bene un po’ di panna e latte con dadini di formaggio finchè non si formerà una crema; riscaldare gli sformatini e i funghi nel microonde; disporre al centro di un piattino il bauletto di polenta, colare sopra la salsa,  mettere un cucchiaio di funghi e decorare con prezzemolo tritato fresco o liofilizzato.
La ricetta qui nel blog:
Risotto con zucchine mantecato con salsa di pecorino e zafferano

Il radicchio rosso è crudo e non condito.

 

Arista all’arancia e bacche rosa … con frittelline di verdure in pastella

Arista all'arancia e bacche rosa

Fagottino alle mele in salsa di vaniglia

Fagottino alle mele in salsa di vaniglia

Scaldare un po’ di olio e di burro in una pentola. Tagliare a fettine sottili uno scalogno e un pezzetto di cipolla, aggiungere mezza carota e un gambo di sedano. Mettere la carne e farla ben “sigillare” da tutte le parti;  far rosolare bene, salare e pepare leggermente.Versare circa un bicchiere di vino bianco o spumante e il succo di un’arancia.

Ultimare la cottura; togliere l’arista e lasciarla raffreddare; tagliarla a fette sottili e deporla in un piatto da portata.
Filtrare in uno chinois il fondo di cottura schiacciando le verdure, far sobbollire a fuoco dolce, aggiungere una cucchiaiata di farina setacciata, cuocere per qualche minuto mescolando sempre finchè il sugo non si è un po’ addensato.
Filtrarlo ancora e aggiungere le bacche rosa. Versarlo sopra la carne e lasciare insaporire almeno un’ora prima di servire. Riscaldare due minuti nel microonde al momento di portare in tavola.Un’altra versione di questo piatto qui nel blog.

Frittelline di verdure in pastella
Tagliare a striscioline sottili patate, zucchine, porro, cipolla, gambi di sedano, carota; salare e pepare.
Preparare una pastella fluida con farina, acqua minerale gassata, un uovo, sale e pepe. Mettere le verdure nella pastella, mescolare delicatamente e friggere a cucchiaiate in olio ben caldo.
Far asciugare in carta assorbente e servire subito.

Sbucciare e tagliare le mele a dadi non troppo piccoli. Scaldare in padella una noce di burro, versare le mele, far insaporire due minuti, aggiungere del rhum e un pugno di uvetta sultanina.  Far evaporare e lasciar intiepidire; aggiungere due o tre biscotti sbriciolati, dei pinoli leggermente tostati, due cucchiai di marmellata di mirtilli e un pizzico di cannella in polvere. Mescolare delicatamente.
Tagliare a quadrati di circa 10-12 cm di lato la pasta frolla (ho usato quella già pronta).
Mettere al centro un cucchiaio abbondante di composto e richiudere a fagottino prendendo i quattro angoli con le dita bagnate di acqua.
Cuocere a 180° per circa 15-20 minuti.

Salsa alla vaniglia
Montare tre rossi d’uovo con un cucchiaio abbondante di zucchero per ognuno.
Far bollire 250 ml di panna liquida e 200 ml di latte intero con una stecca di vaniglia incisa.
Versarci a filo il composto di uova e zucchero e, mescolando, continuare a cuocere a fuoco dolcissimo senza farla rapprendere.
Filtrare in un colino. Per ogni commensale: versare la crema calda nel fondo di un piatto, appoggiare al centro il fagottino tenuto tiepido, guarnire con frutti di bosco e spolverizzare con zucchero a velo.

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