Alle prese con l’OCA!

Mi sto cimentando con questo volatile… è la prima volta che cucino un’oca!

Per domani Tagliatelle con ragù d’oca e Oca al forno in porchetta secondo una ricetta, credo antica, perugina.

Oca al forno in porchetta
Per prima cosa l’oca è nostrana e il ripieno è una bomba di calorie: zampetti e orecchio di maiale, pezzetti di fegato … e tanto aglio e finocchio.

L’ impresa è iniziata ieri per reperire il finocchio nell’orto di un’amica e poi zampetti e orecchio di maiale. Quest’ultimo non sono riuscita a trovarlo, ma pazienza.

Ieri sera ho condito tutta l’oca con lardo aromatizzato con rosmarino, aglio, finocchio, sale e pepe, poi ben chiusa l’ho messa in frigo.

Stamani ho lessato gli zampetti di maiale e qualche pezzetto di cotenna con sale, cipolla e sedano. Poi, da freddi, sono stati disossati quasi completamente da S. e messi ad insaporire per tre-quattro ore con finocchio ed aglio.
Il fegato dell’oca l’ ho leggermente scottato in acqua salata con il cuore, poi li ho ripassati in padella per pochi minuti con un goccetto di olio e due spicchi d’aglio insieme a due-tre pezzetti di pancetta fresca di maiale e tre salsicce tagliate in tre parti ciascuna (una variante che spero non guasti). Ho spruzzato con un po’ di vino e, dopo evaporato,  ho mescolato insieme tutti gli ingredienti per riempire l’oca.

Oca in porchetta

Ed ora viene il bello: la legatura, visto che l’oca era stata divisa in due… all’inizio ho sbagliato ad accoppiare le due parti
Oca in porchetta
poi legavo ed usciva il ripieno … 

Oca in porchetta Alla fine l’oca è in frigo pronta per essere cotta domattina!

Speriamo che sia buona!

Ragù d’oca
Per il ragù: le ali, le zampe, la testa e il collo, il ventriglio dell’ oca [o, detto alla perugina, il ventricchio] e due pezzetti di maiale con l’osso.

Ho preparato un bel trito di cipolla e carota e, dopo averlo fatto stufare, ho aggiunto i pezzi di oca e di maiale per farli ben rosolare. Poi sale, un po’ di pepe e una generosa spruzzata di vino bianco. Ho lasciato cuocere per circa un’ora e mezza aggiungendo un po’ di acqua calda.  Domattina aggiungerò il pomodoro e finirò di cuocere.
Il ventriglio è stato cotto separatamente: prima scottato due-tre minuti in acqua salata bollente, poi tagliato a dadini e trattato come l’altra carne. Credo che lo unirò al sugo verso la fine della cottura… ci devo pensare.

 Il giorno dopo…Patate al fornoPatate pronte per andare in forno per accompagnare l’arrosto

L’oca è stata cotta in forno per circa quattro ore: all’inizio a 150° , dopo mezz’ora circa a 180° e sempre completamente sigillata da fogli d’alluminio. Dopo un’ora e mezzo circa ho irrorato con un bicchiere di vino bianco ed aggiunto anche un po’ di acqua calda per mantenere la morbidezza della carne. Infine, quando la carne  era abbastanza cotta – bucandola con un stecchino -,  ho tolto la carta per farla rosolare rimettendo ogni tanto sopra il fondo di cottura.

Oca dopo la cotturaOca dopo la cottura

ORVIETO … buon cibo!

da Carlo

Sergio e Teresa

Fegatelli al finocchio e patate

Cibo tradizionale accompagnato da un buonissimo pane e da un olio meraviglioso!

La travolgente simpatia del giovanissimo Carlo e lo sguardo attento ed indagatore della madre sui tavoli… 

°°°°°°°

L’ oste del re

 Piccola ma accogliente osteria davanti alla Torre del Moro con salumi e formaggi umbri e toscani  molto buoni.

Ovviamente: io completamente “sfatta” dal caldo e Sergio il solito gentleman…

Tris di Sott’olio e bruschetta con olio Extra
Il  Tris di Sott’olio e bruschetta con olio Extra … è veramente extra anche se non molto estivo!
Gentilissimi i gestori!
Siamo tornati anche a cena ed abbiamo assaggiato i salumi e formaggi accompagnati da una salsa di cioccolato e peperoncino e marmellata di pere e … non ricordo, ma buonissima.

Delizioso anche il liquore alle pere picciole.

Maria Teresa e Sergio, 3-4-5-6 agosto 2012

clic sulle foto

Lago di Corbara: Osteria del Belvedere

Acciughe in olioAcciughe in olio

Umbrichelli alle seppie e pachino

Calamari alla brace

Osteria del Belvedere

Ottimo cibo insieme ad uno sguardo sul lago e alla simpatia del gestore. 

“Osteria del Belvedere”
Vocabolo Abbadia, 82 – Strada Todi-Baschi

http://www.osteriadelbelvedere.it/

Strascinati al pesto di rucola e datterini

Ho mangiato tre giorni fa in un ristorante con i colleghi d’esame degli gnocchetti di patate al pesto di rucola e pomodorini. Ho provato a preparare questo semplice piatto con gli strascinati per stasera… ancora la pasta deve cuocere…

Pesto: rucola, pinoli, aglio, olio, d’oliva, pecorino romano, sale

Ho frullato la rucola ben lavata ed asciugata con un pizzico di sale, verso la fine ho aggiunto  una cucchiaiata di pinoli e messo in una ciotola con olio d’oliva ed uno spicchio d’aglio intero. Ho grattugiato un tocchetto di pecorino romano e mescolato il tutto.

Pesto di rucola

Dopo aver lavato ed asciugato dei pomodorini datterini, li ho tagliati a filetti e fatti saltare in una padellina con poco olio.

Pomodori datterini

Tra poco condisco la pasta!

Devo dire che erano ottimi e sono piaciuti molto a S.! Sono proprio contenta.

Strascinati al pesto di rucola e datterini

Insalata di riso

Prendendo spunto dall’ottima insalata di riso di P., ho condito il riso, precedentemente lessato e raffreddato, così con ciò che avevo in casa:

  • pomodori rossi a pezzetti precedentemente tenuti sotto sale per far fuoriuscire un po’ di siero
  • dadini di mozzarella
  • un uovo sodo con il rosso poco cotto che ho sbriciolato bene con la forchetta, mentre l’albume l’ho ridotto a dadini
  • alcune foglie basilico tritato
  • una vaschetta di tonno sott’olio (scolato) sbriciolato
  • un cucchiaio di capperi piccoli sott’aceto
  • tre cetriolini sott’aceto a fettine
  • olio evo
  • poco aceto
  • poco sale e un pizzico di pepe

Mettere al fresco almeno per un paio d’ore per farla ben insaporire.

Polenta ai funghi con ragù

polentaPolenta ai funghi con ragù di salsicce e costarelle … come preparare un ottimo piatto in mezz’ora avendo però alcune cose già pronte… Borghini) che cuoce in 5-6 minuti.

Ieri sera S. ha voluto preparare i fagioli con salsicce e costarelle di maiale; la prima fase della preparazione è analoga a quella del ragù: verdure abbondanti a pezzettini (sedano, carota, cipolla) rosolati in poco olio e poi costarelle e salsicce ancora rosolate e poi sfumate con vino bianco.

Verdure e carne erano un po’ abbondanti quindi abbiamo lasciato da parte alcuni pezzetti di salsiccia e costarella insieme a parte del fondo di cottura.

Tornata da scuola, ho messo il tutto nella pentola a pressione, ho aggiunto un barattolo di pomodori a pezzetti e fatto cuocere per circa 15 minuti dal fischio.

Nel frattempo avevo messo a scaldare un litro di acqua salata e al momento del bollore ho versato a pioggia 200 gr circa di Polenta istantanea ai funghi porcini.

A tavola con la polenta, condita con il ragù e parmigiano grattugiato dopo mezz’ora dall’inizio della preparazione… il più era fatto cioè il sugo!

Il ragù rosso di lepre

Il ragu rosso di lepre

Questo il ragù di lepre che mi hanno regalato già pronto… domani la ricetta.
Visto che sono influenzata faccio incetta di tutto ciò che c’è in casa … magari avere sempre queste prelibatezze!

La ricetta di E.:
Odori: sedano, carota e cipolla tritati finemente, uno spicchio di aglio vestito, mezza foglia di alloro.

Rosolare gli odori in olio evo ed aggiungere un po’ di carne di vitello e maiale macinata, la carne del lepre tagliata a pezzetti, ma non disossata. Far rosolare ancora,  aggiungere un po’ di vino rosso e far evaporare. Salare e pepare oppure aggiungere un pezzetto di peperoncino.
Far cuocere bene, aggiungere salsa di pomodoro e pomodoro a pezzetti. Cuocere lentamente per circa due ore.
Tirare su i pezzetti di lepre e disossarli; rimetterli nel sugo e far insaporire ancora per qualche minuto.
Condire le pappardelle con il ragù insieme a parmigiano grattugiato.

Menu di terra

Pappardelle al ragù di lepre

Pappardelle con ragù di lepre

Ho cucinato per la prima volta la lepre e ho seguito la ricetta Pappardelle sulla lepre di erborina … Ovvero Le signore pappardelle del mio fidanzato.

Grazie mille: ottimo!

Ingredienti:
Carne di lepre frollata 600 g
Pappardelle 350 g
Carota 1 (grande)
Scalogno 1
Vino rosso 200 ml
Latte 200 ml
Prezzemolo tritato 1 cucchiaio
Alloro 1 foglia
Semi di senape 1 cucchiaino
Chiodi di garofano 6-7
Bacche di ginepro 1 cucchiaino
Cannella 1 cucchiaino
Sale e pepe di Sichuan qb
Olio extravergine d’oliva qb

Preparazione:
1 Tagliare la lepre in piccoli bocconcini e passarla nel mixer in modo da avere un trito grossolano.
2 Pelare, lavare e tagliare finemente la carota e lo scalogno. Farli soffriggere con un po’ d’olio, aggiungere la carne trita e dorarla bene. Sfumare con il vino rosso e lasciar evaporare su fuoco moderato.
3 Versare il latte, aggiungere le spezie (alloro, senape, chiodi di garofano, bacche e cannella) aggiustare di sale e pepe, coprire, abbassare la fiamma e continuare la cottura fino a quando la carne comincerà a disfarsi.
4 Cuocere le pappardelle al dente in abbondante acqua salata. Incorporarle al ragù e far saltare il tutto per qualche istante. Servire immediatamente con abbondante parmigiano grattugiato al momento.

Per la frollatura: in un tegame, mettere la carne tagliata a pezzi in ammollo con del vino rosso; lasciare riposare in un luogo fresco per, almeno, 24 ore.

Le pappardelle me le ha fatte in casa la mia cara vicina.

 

Stinchi di maiale e contorniStinco di maiale al forno alla birra ed aromi

Rossa di Cannara al porto con profumo di alloro

Purea di mele al rhum con marmellata di cotogne

 

clic sui titoli per andare a leggere la ricetta

Orecchiette con calamari, mazzancolle e carciofi croccanti

orecchiette

per 4 persone
Un calamaro grande o calamaretti (300-400 gr)
mazzancolle (250 gr)
3 carciofi
3 pomodorini
prezzemolo
timo
aglio
olio evo
pane grattugiato
orecchiette
fumetto di pesce

Fumetto di pesce:
sgusciare le mazzancolle e mettere i gusci in un pentolino con acqua, cipolla, sedano, alloro, chicchi di pepe, sale per preparare un fumetto da usare per le varie preparazioni di pesce. Se si hanno anche altri piccoli scarti di pulitura di pesce aggiungerli (io non metto però la pelle del pesce).

Sgusciare le mazzancolle e preparare il fumetto, pulire il calamaro e tagliarlo a pezzi non molto piccoli.
In una pentola mettere l’olio e un paio di spicchi di aglio. Far riscaldare e aggiungere dopo poco i pezzetti di calamaro. Far insaporire, aggiungere qualche cucchiaio di fumetto e far cuocere finchè i calamari siano morbidi. Io ho usato la pentola a pressione. Aggiungere quindi le mazzancolle e far insaporire ancora un paio di minuti e salare leggermente.
Pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili: cuocerli in un padellino con olio ed aglio, continuare la cottura aggiungendo del vino bianco. Salare e pepare. Cuocere le orecchiette in acqua salata. Mettere il pesce in una padella grande, far insaporire a fuoco alto con dei filetti di pomodorini e le orecchiette scolate.
Aggiungere un po’ di pane grattugiato precedentemente passato in un padellino a fuoco alto per due minuti con olio, prezzemolo tritato, qualche fogliolina di timo, un pizzico di sale e uno di pepe facendolo diventare croccante.
Rimettere a fuoco alto i carciofi e, facendo attenzione che non brucino, far evaporare il più possibile il liquido in modo da farli diventare croccanti.

Disporre le orecchiette nei piatti, mettere sopra un cucchiaio di carciofi e spolverizzare sopra con del pane croccante… quest’ultimo passaggio l’ho dimenticato purtroppo!!!


Visto e mangiato qui e preparato un po’ a modo mio per Cena di San Silvestro.

Cena di San Silvestro

Cena di San Silvestro: Carla e Dino, Maria Teresa e Sergio

Antipasto freddo

Carpaccio di polpo
Crostini in pane nero con burro alle alici, pomodorini e filetti di mandorle
Salmone e riccioli di burro con pane caldo

Antipasto freddo

Antipasto caldo

Scampi al limone
Coquilles Saint-Jacques alla francese e gratinate
Barattolino profumato di pesce e ceci

Antipasto caldo

Primo

Orecchiette con calamari, mazzancolle e carciofi croccanti

orecchiette

Secondo e contorno

Tris di filetti: branzino lardellato, persico gratinato, cernia in fiori di patate
Vongole veraci
Finocchi alla mostarda di Digione à l’Ancienne

Tris di filetti: branzino lardellato, persico gratinato, fiori di patate e cernia

Dolci

Verres di budino al cioccolato ed amaretti profumato al rhum e caffè
Dolci natalizi

Verre di budino

Ricette ed idee dalla rete, da piatti assaggiati in ristoranti, da corsi di cucina frequentati, da questo blog …

Grazie agli amici che hanno condiviso con noi questa serata!

Tagliatelle al salmone e porro

Oggi è vigilia… ma il senso della rinuncia purtroppo non esiste più … non certo con queste ottime tagliatelle al salmone che ha preparato S. mentre io ero in giro per gli ultimi acquisti natalizi.


Tagliatelle al salmone e porro

Scaldare in una padella un pezzetto di burro, aggiungere dei filetti di porro e far cuocere per pochi minuti, aggiungere i dadini di salmone affumicato, mescolare per un paio di minuti, sfumare con della vodka russa. Aggiungere, infine, poca panna.
Nel frattempo cuocere le tagliatelle, versarle, dopo averle scolate, nella padella. Far insaporire insieme un minuto e servire con una spolverata di pepe nero.


Vellutata di ceci con crostini

L’idea è legata ad una ricetta letta in una rivista. Poi, come al solito, ci metto un po’ di mio.

ceci lessati: due confezioni da 230 gr (sgocciolati)
un pezzetto di dado vegetale senza glutammato
un rametto fresco di rosmarino, un pezzetto di foglia di alloro
uno spicchio di aglio
due cucchiai di olio evo
un pizzico di sale
una puntina di concentrato di pomodoro
due cucchiai di panna fresca
pane casareccio raffermo
alcune fette di salame lardellato con lardo di Colonnata
pepe

Sciacquare i ceci lessati sotto l’acqua corrente e farli ri-cuocere alcuni minuti in acqua bollente dove si sarà sciolto il dado vegetale.
In un’altra casseruola mettere aglio, rosmarino, alloro ed olio; far scaldare leggermente aggiungere il concentrato di pomodoro e parte dei ceci scolati. Far insaporire alcuni minuti. Aggiustare di sale.

Passare gli altri ceci e versare il passato nella pentola con i ceci interi. Aggiungere, mentre si passano, un po’ di brodo di cottura  in modo da avere una consistenza giusta, ma non troppo soda.
Far cuocere a fuoco dolce per alcuni minuti e, verso la fine, mettere la panna.

Velluta di ceci con crostini


Poco prima di servire, abbrustolire le fette di pane e grigliare velocemente le fettine di salame con il lardo di Colonnata.

Versare i ceci in coppette da zuppa e macinare sopra un pochino di pepe nero;
guarnire con un rametto di rosmarino.

Mettere sopra alle fette di pane il salame e servire subito.





Ciceri e trie

Ieri sera ho mangiato un primo nuovo per me Ciceri e trie, preparato dalle mani di una pugliese doc.

ciceri e trie

Mi sono fatta spiegare la ricetta:
Si preparano delle “tagliatelle” con semola di grano duro ed acqua e non si fanno molto lunghe.
I ceci, precedentemente lessati, vengono passati in padella con olio d’oliva, uno spicchio di aglio e peperoncino (o, in alternativa, del pepe macinato fresco sul piatto).  Una parte dei ceci si schiaccia con la forchetta per dare cremosità mentre una parte della pasta viene fritta in olio d’oliva (trie) e asciugata bene dall’olio di frittura.

Si cuoce la pasta in acqua salata e, dopo averla scolata, si versa nella padella, si manteca aggiungendo, se occorre, un po’ di acqua di cottura della pasta e si aggiunge la pasta “fritta”.
Si serve subito.

Curiosità: in rete ho trovato:

La parola “trìa” deriva dalla parola araba “itrya” che significa pasta fritta o pasta secca; furono infatti gli Arabi per primi ad essiccare i cereali ed a friggerli in grasso animale per poter ottenere una lunga conservazione; metodo che consentiva di avere cereali nel corso dei lunghi viaggi nei deserti. La trìa del Salento identifica la tagliatella di farina e acqua senza uovo, larga circa 1,5 cm della cui quantità da utilizzare se ne frigge il 25% mentre il rimanente 75% viene lessata.

fonte: ciceri e trie

Pancetta croccante

Un’idea simpatica e gradevole per servire una zuppa di cereali o legumi.
Mettere nel piatto già riempito con la zuppa calda (in alto da una parte) due fettine di pane tostato con una o due fettine di pancetta tesa grigliata e resa croccante dalla grigliatura. Guarnire con foglioline di prezzemolo fresco.

ieri sera qui: Zuppa di cereali con pancetta croccante