Spätzle

Non pensavo fosse così semplice e veloce prepararli! Negli ultimi giorni me ne hanno parlato spesso in momenti e luoghi diversi ed allora perché non provare? Ghiaccio fuori e un principio di raffreddore mi consigliano di stare in casa ed allora cosa fare? Cucinare, ovviamente.

Ho seguito la ricetta base che ho trovato nello Spätzlehobel:

  • 250 g di farina, un cucchiaio di olio, una presa di noce moscata, 100 ml di acqua, 3 uova, sale
  • ho impastato con il bimby e lasciato riposare la pastella per circa 40 minuti (basta anche meno 15/30 minuti)

Condimento: speck, dadini di Gruyère DOP svizzero, panna senza lattosio per il “bimbo”, il tutto leggermente scaldato in padella

Li ho preparati con lo Spätzlehobel, versati in padella aggiungendo un pochino di pepe, un pizzico di prezzemolo liofilizzato e una spolverata di parmigiano grattugiato

Spätzle

Nidi di tagliatelle tricolori

Con i miei compagni di Liceo
Nidi di tagliatelle tricolori

La ricetta è la stessa delle tagliatelle colorate.
Qui ho cotto la pasta al dente e condito con i funghi, la salsiccia seguendo lo stesso procedimento della ricetta precedente e aggiunto della scamorza affumicata e un po’ di groviera dolce a lamelle usando una grattugia a fori grandi. Poi con una forchetta ho preparato i nidi su una teglia da forno leggermente oliata. Al centro ho incavato leggermente con le mani e rimesso formaggio, funghi e salsiccia e qualche funghetto intero. Ho spolverizzato con prezzemolo tritato.
In forno caldo per circa 20 minuti, all’inizio coperto con foglio di alluminio e poi scoperto, ma senza far grigliare troppo.

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Grazie alla Pasta fresca all’Eugubina che mi ha preparato le tagliatelle fresche!

Crema di lenticchie

crema di lenticchie Cuocere le lenticchie in acqua con una costina di sedano, una carota a pezzi, una cipolla rossa (rossa di Cannara o Tropea) e sale. Si può anche aggiungere una foglia di alloro (da togliere prima di frullare) e di salvia.
Quando sono raffreddate, frullarle con il mixer; al momento di servire, scaldare la crema e disporla in ciotole più o meno grandi secondo l’uso che se ne deve fare. Condire con un filo di olio evo e un pizzico di pepe nero.
Servire con bruschettine di pane raffermo tostato in forno a bassa temperatura per qualche minuto.

Consiglio: si può cuocere una buona quantità di lenticchie e surgelarle senza frullarle. Torneranno utili in momenti in cui si va di fretta!

Volendo anche pancetta croccante: http://www.matebi.it/2010/11/04/pancetta-croccante/

 

Taglietelle colorate con funghi e salsiccia

Taglietelle colorate con funghi e salsiccia Funghi pioppini e champignons, salsiccia, tagliatelle di tre colori (rossa, gialla, verde).
Cuocere i funghi, lasciandone alcuni interi o a metà e gli altri a pezzettini, con poco olio, sale e pepe.

Sbriciolare la salsiccia (una ogni due-tre persone) e cuocerla con un po’ di acqua facendola sgrassare, buttare l’acqua rimasta e mettere pochissimo olio e finire di rosolare delicatamente.

Cuocere la pasta, riunire in una padella larga i funghi e la salsiccia precedentemente cotti separatamente, riaccendere il fornello e buttarci la pasta senza scolarla troppo, ripassare un paio di minuti e aggiungere del prezzemolo tritato.

Se si gradisce si possono aggiungere delle lamelle di Montasio semi-stagionato o fresco: ci sta molto bene; io l’ho messo ma non ho la foto.
Servire subito

Trofie con pesto

trofie con pestoTrofie con pesto, patate e fagiolini: cottura secondo la ricetta classica.
Ho preparato il pesto ieri con il basilico dell’orto di un’amica.
80 g di basilico ben lavato ed asciugato
50 g di parmigiano
30 g di pecorino romano
olio evo 150 ml
30 g di pinoli
sale
non ho messo l’aglio tritato, ma uno spicchio tagliato in due nel vasetto
ricetta Bimby libro base verde

Non ho provato a farlo nel mortaio per paura di non riuscirci; sarà per la prossima volta!

 

 

Risotto con verdure estive

risotto con verdure estive
Dosi per due persone:
circa 150/160 g di riso carnaroli,
una zucchina piccola, una falda di peperone rosso, un pomodoro rosso, (volendo anche un pezzetto di melanzana: era nella ricetta, ma non l’ho messa), un cipollotto, brodo di verdure, due spicchi di aglio, olio evo, vino bianco, parmigiano grattugiato, sale e pepe.

Tagliare a dadini le verdure (zucchina, peperone, pomodoro, melanzana); cuocerle separatamente per pochi minuti ciascuna in una padellina con poco olio e l’aglio intero che poi sarà eliminato.
Lasciarle da parte al caldo.

Nel frattempo preparare un risotto classico rosolando un trito di cipolla in olio o burro (volendo anche sedano e carota; non li abbiamo messi). Far tostare il riso, sfumarlo con il vino bianco e poi con il brodo bollente.

Togliere dal fuoco e insaporire con pepe macinato, amalgamare delicatamente le verdure scolate dall’olio se necessario e servire con parmigiano per chi lo gradisce aggiungere.

Le verdure le ho preparate io e il risotto Sergio

Rivisitazione della ricetta Risotto con verdure nel vol. 3 RISO (L’enciclopedia della cucina italiana, – La Biblioteca di Repubblica – De Agostini Editore)

Le tagliatelle

 

Abbiamo ritrovato delle foto del 2 febbraio 2014: tagliatelle a due mani, mia suocera Ersilia ed io!

tagliatelle

Lasagnette di Primavera con verdure e guanciale croccante

 

Pasta: un uovo, circa 200 g di farina mista (0 e rimacinata) un cucchiaio di olio evo, due cucchiai di vino bianco, un pizzico di sale, erba cipollina a rondelline e foglioline di prezzemolo

Verdure: asparagi, fave, pomodori datterino, aglietto fresco

Per decorare e condire: olio evo, erba cipollina, scaglie di pecorino, guanciale croccante

 lasagnette

Mi ronzavano in testa da un po’ di tempo ed oggi, mentre ero dalla parrucchiera, fatalità … una rivista (Grazia) con la ricetta. Al solito ho interpretato e modificato … niente male!
Più tardi aggiornerò con la ricetta che ho eseguito.

Ecco qua:

impastare tutti gli ingredienti per fare le lasagnette, far riposare tra due piatti per almeno mezz’ora. Stenderla a strisce e ritagliare dei rettangoli di circa 8×10 cm o anche più piccoli.

Cuocere le fave in acqua bollente e salata. Scolarle e  insaporirle in padella con aglietto e olio per qualche minuto. Frullarne una parte aggiungendo, se occorre, un po’ di olio e acqua di cottura; lasciare le altre intere.

Cuocere gli asparagi in una padella con un po’ di acqua, olio e sale.

Tagliare i pomodori datterino a metà, togliere i semini e lasciarli sotto sale. Al momento di  assemblare il piatto saltarli per due minuti in padella con olio e poco aglio.

Tagliare delle fettine sottili di guanciale e rosolarle per due minuti in padella.

Tagliare delle scaglie di pecorino.

Cuocere la pasta in acqua bollente salata per 2-3 minuti aggiungendo un cucchiaio di olio per non farle attaccare, scolare e disporre nel piatto (singolo per ogni commensale), condire con la crema di fave e gli altri ingredienti preparati e tenuti caldi. Decorare con le scaglie di formaggio ed erba cipollina.

Vellutata di fave con bruschettine di cicoria

200 g di fave decorticate, una patata e una carota piccole a dadini, un cipollotto fresco tagliato a pezzetti, un cucchiaino di dado granulare di verdure (non avevo al momento quello fatto in casa), acqua;
olio evo, un pizzico di pepe bianco per condire al momento di servireVellutata di fave con bruschettine di cicoria

Lavare molto bene le fave, mettere a bollire circa un litro e mezzo di acqua e, al bollore, aggiungere tutti gli ingredienti; cuocere per circa 45 minuti.
Si può usare anche la pentola a pressione riducendo notevolmente il tempo.
A cottura ultimata, frullare con un mixer ad immersione e versare in una ciotola o ciotoline per ogni commensale; condire con un filo d’olio e un pizzico di pepe.

Nel frattempo,  insaporire la cicoria cotta con olio evo, un pezzetto di peperoncino e uno spicchio di aglio; tagliare il pane da tostare velocemente in forno caldo o su una griglia da fornello.
Disporre la cicoria ben calda nelle bruschette di pane e servire subito.

rivisitazione di ricordi di Puglia e di Basilicata

 

Tortelli con ricotta e noci

Ho gustato questo piatto al Ristorante Il cavaliere di Foligno e ho provato a rifarlo. Non è certo all’altezza di quello originale, ma sono soddisfatta!

Pasta: 6 uova grandi, 500 g di farina 0, 30 g di semola rimacinata, un pizzico di sale, un cucchiaio di vino bianco.
Impastare e lasciar riposare tra due piatti circa mezz’ora.

Ripieno (il mio): 300 g di ricotta fresca di mucca, 100 g di ricotta fresca di pecora, 150 g di formaggio cremoso, 100 g di robiola, 80 g di noci tritate, 100 g di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale
Amalgamare bene tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciar insaporire.

Crema per il condimento: due cucchiai della farcia mescolata con panna da cucina fresca, parmigiano grattugiato, un poco di latte all’occorrenza. Riscaldare leggermente il tutto a fuoco dolce per pochi minuti al momento di servire.

Per finire il piatto: salsa al tartufo, qualche goccia di olio d’oliva, noci e pistacchi tritati

Procedimento: stendere la pasta sottile e ritagliare dei quadrati con un coppapasta di 7/8 cm di lato. Riempire con la farcia, chiudere a triangolo e poi “girare” come per i cappelletti.
Lasciar asciugare in una griglia.
Cuocere i tortelli in acqua salata cinque-sei minuti, scolare.
In ogni piatto versare due-tre cucchiai di crema al parmigiano, disporre sopra i tortelli (5-7 a persona o più … secondo la fame!), condire ancora con la crema, la salsa al tartufo, qualche goccia di olio d’oliva e la granella di noci e pistacchi.

Nota: con queste dosi sono venuti 103 tortelli!

Tortelli con ricotta e noci

Tortelli con ricotta e noci

 

Replay del corso con Hiro

 

Oggi replay a casa: Risotto allo zafferano e Petto d’anatra (Corso di cucina di ieri pomeriggio con Chef Hiro, La Casa delle Cuoche)

tavola

risotto allo zafferano

petto d'anatra
petto d'anatra
petto d'anatra
cottura risotto
cipollotti

Orecchiette

Orecchiette: ho impastato con bimby 175 g di semola rimacinata di grano duro, 225 g di farina 0, un pizzico di sale ed acqua fino ad avere una consistenza ben solida.
Riposo dell’ impasto di circa due ore … e poi è venuto il bello! Guardando i video in rete, mi sembrava così semplice formare le orecchiette, ma nulla … le dita non seguivano ciò che avrei dovuto fare! Poi, piano piano ho migliorato e forse sono arrivata alla sufficienza.
Le ho lasciate asciugare sopra una retina da ieri pomeriggio fino all’ora di pranzo.
Il peso, da asciutte o meglio essiccate,  è venuto di circa 480 g.
Gustate oggi (170 g per due persone) con sugo alla puttanesca  con olio, aglio, peperoncino, acciughe, capperi, pomodoro, olive nere, prezzemolo (ricetta bimby, libro base verde) ed infine -mia variante- un cucchiaio scarso di panna fresca.

orecchiette

Cappelletti 2015

Lavorazione prenatalizia: i cappelletti e le olive ascolane a casa di amici!
cappelletti 2015

Pasta alla “norma”

Oggi PASTA alla NORMA!

Pasta alla Norma

Ricetta da Sale&Pepe

Replica del giorno dopo per amici
pasta alla norma

Risotto rosso con radicchio e Asiago

Per due persone:
Preparare un brodo vegetale con circa 3/4 di litro di acqua con dado vegetale o meglio verdure (sedano carota cipolla).
Tritare molto sottilmente uno spicchio di cipolla rossa di Cannara o Tropea e alcune foglie di radicchio rosso di Chioggia; scaldare in una pentola a fondo pesante un cucchiaio di olio evo e una noce di burro, stufare la cipolla e il radicchio salando subito per far mantenere il colore.
Versare due mestoli da brodo di riso Carnaroli e far tostare girando con un mestolo di legno, sfumare a fuoco vivo con vino rosso.
Quando il vino sarà evaporato, versare il brodo bollente coprendo il riso e cuocere per circa 10-15 minuti con il coperchio. Controllare la cottura ed aggiungere eventualmente altro brodo caldo.

Nel frattempo tagliare a cubetti una fetta di formaggio Asiago (circa 60-80 g), metterlo in una ciotolina coperto di latte intero con un cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Far sciogliere nel microonde per un minuto oppure sul fornello a fuoco dolce.
Al termine della cottura del riso mantecare con la crema di formaggio e servire subito.
Se si ama il contrasto cotto-crudo, servire con radicchio crudo tagliato a striscioline finissime disposto sopra o intorno al riso.

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