Tortelli con funghi e salsiccia al sugo di aglione

Preparare il sugo con l’ aglione della Valdichiana. Questo sugo si usa normalmente per condire i pici ,ma è risultato ottimo anche per questi tortelli

Dose per due persone

2 uova di pasta all’uovo preparata con 2 uova, 200 g di farina un gocciolino di vino bianco e uno di olio evo (di pasta ne serve anche meno… ma non si può impastare di meno…)
farcia:
una salsiccia, sette/otto funghi champignon medio-piccoli
un cucchiaio di parmigiano grattugiato
100 g di ricotta
un pizzico di sale, uno di pepe e uno di noce moscata, poco prezzemolo tritato

Tritare grossolanamente (non a poltiglia per intenderci) funghi e salsiccia; cuocerli insieme a fuoco basso per circa 10 minuti con un pochino di olio, salare e pepare; far raffreddare e mescolare con la ricotta,  il parmigiano, il prezzemolo e la noce moscata.

Stendere la pasta e tagliarla a quadrati di circa 5 cm di lato, riempire con il composto e chiudere a “tortello”.

Cuocere per pochi minuti in acqua bollente salata, scolare e condire con il sugo e parmigiano grattugiato.

L’impiattamento fa pena e pure la foto …

tortelli funghi salsiccia

 

 

PICI con RAGU’ di CAPOCOLLO

Per la prima volta ho fatto i pici e ragù di capocollo per condirli.
PICI
farina 0 (Mulino di Branca) 250 g, acqua appena tiepida circa 120 ml (regolarsi un po’ da soli), un bel pizzico di sale, circa mezzo uovo.
Impastare bene e far riposare la pasta tra due piatti. Formare i pici.
Io ho impastato con bimby in modalità spiga per 2 minuti e completato a mano.
pici

pici

pici

Pubblicato da MaTeBi su Domenica 4 febbraio 2018

RAGU’ DI CAPOCOLLO
E’ da tempo che mi frullava in testa questo ragù e l’idea di fare oggi i pici mi ha fatto pensare che questo ragù potesse starci bene. Ho curiosato un po’ in rete e poi ho fatto un po’ a modo mio.
dosi per 4/5 persone
250 g di capocollo fresco, mezza cipolla rossa di Cannara, uno spicchio di “aglione” (aglio tipico della Toscana per fare i pici con aglione), 2/3 cucchiai di olio evo, sale, un pizzico di pepe.

Rosolare delicatamente la cipolla tagliata sottile nell’olio caldo, salando subito; aggiungere l’aglione a fettine sottili, il capocollo tagliato a dadini “a coltello” . Continuare a rosolare per alcuni minuti sempre mescolando. Sfumare le pareti della pentola con vino rosso (io pentola in ghisa Le Creuset e Rosso di Bettona). Se possibile, cercare i pezzetti di aglio e schiacciarli a poltiglia. Far cuocere alcuni minuti e poi aggiungere un barattolo  di pomodori tipo pezzettoni (non la passata). Aggiustare di sale e aggiungere un po’ di pepe.
Cuocere a fuoco basso per almeno due ore, mescolando ogni tanto.

Cuocere i pici in acqua bollente salata per circa 7 minuti e condire con parmigiano grattugiato e il ragù. Servire subito.

pici conditi

Oggi Canocchie e Polpo

Pranzo
Linguine con le canocchie (pannocchie, cicale di mare)

Non ho la foto perché non ho fatto in tempo a farla, ma erano ottime.
Ho seguito la mia ricetta qui con qualche variante:
Lavare e pulire le canocchie (10 per due persone) e fare un’incisione con le forbici lungo il corpo; scaldare in padella olio evo con un pezzetto di scalogno grattugiato, aggiungere i crostacei, rosolare due-tre minuti e sfumare con un po’ di spumante (o vino bianco);  aggiungere un cucchiaio di passata di pomodoro, solo per dare un po’ di colore, un pizzico di curry e di peperoncino in polvere. Far cuocere pochi minuti.
Cuocere le linguine al dente e, senza scolarle molto, versarle nella padella con i crostacei, mescolare a fuoco vivo e delicatamente per un paio di minuti, aggiungendo prezzemolo tritato e, eventualmente, un  filo d’olio e/o acqua della pasta. Servire subito.

Cena
Polpo di scoglio alla piastra in letto di pure di patate accompagnato da cipolla rossa di Cannara caramellata

Premesso che il polpo di scoglio costa un’eresia, ero preoccupata, non avendolo mai fatto, che venisse duro.
Ho letto un po’ di ricette in rete e ho anche avuto consigli “dal vivo”. Infine ho deciso di lessarlo per circa 20 minuti in acqua bollente con alloro, sedano e carota.
Nel frattempo ho preparato un classico pure di patate piuttosto morbido con 2 patate grandi, salelatte, poco burro e un cucchiaio di parmigiano.
Poco prima di cenare ho scaldato molto bene una piastra di ghisa sul fornello e preparato un’emulsione di olio evo e limone (avrei dovuto mettere anche il sale) e poi ho messo il polpo ben scolato in piastra e, facendo attenzione che non bruciasse, l’ho cotto per pochi minuti spennellandolo con l’emulsione di olio e limone.
Infine, adagiato sopra il pure caldo e guarnito con un pizzico di prezzemolo essiccato preparato da me.

Cipolla caramellata
Scaldare in padella qualche cucchiaio di olio evo, aggiungere le cipolle a spicchi, una foglia di alloro, sale, rosolare per alcuni minuti, aggiungere spumante o vino bianco, ma va benissimo anche rosso. Far cuocere e lasciare leggermente “croccante” come si dice oggi, ma se si preferisce far cuocere in modo che siano morbide. Verso la fine aggiungere un cucchiaio di zucchero e far caramellare per qualche minuto.

Ravioli di patate al ragu bianco di pollo e profumo di maggiorana

Un modesto tentativo di imitazione degli ultimi ed ottimi piatti gustati in due diversi ristoranti (vedi articoli precedenti).
Per prima cosa niente anatra, che ho trovato solo intera ed era troppa, ma petto di pollo!!

Comunque, tenendo conto che sono tornata a casa dalla spesa verso le 13 e alle 14.24 è stata fatta la foto, sono piuttosto soddisfatta; Sergio è rimasto piacevolmente sorpreso e ha notato però che nella farcia c’era poco sale ed era vero…
Ravioli di patate al ragu bianco di pollo e profumo di maggiorana

Preparazione: ho preparato la pasta all’uovo per lasciarla riposare e, nel frattempo, ho lessato nel microonde una grossa patata.

Farcia: ho schiacciato la patata con una forchetta, aggiunto un po’ di parmigiano e di pecorino locale grattugiati, un pizzico di pepe e foglioline di maggiorana.

Ragu: abbondante sedano e carota a dadini, una fettina di cipolla [sedano, carota e cipolla di Trevi; li trovo in questo periodo alla Coop], circa 170 g di petto di pollo a dadini, il tutto tagliato a coltello, olio evo (l’ottimo olio di Bettona), sale, pepe, maggiorana, brandy

Ho rosolato delicatamente le verdure in una pentola a fondo pesante (Le Creuzet), mescolando spesso e salando; le ho fatte cuocere anche con un pochino di acqua calda, senza però farle “spappolare”.
A fuoco vivo ho aggiunto i dadini di pollo e fatto rosolare bene per alcuni minuti. A rosolatura terminata ho irrorato con il brandy le pareti della pentola ed ho aspettato che non si sentisse più l’odore di alcol per abbassare la fiamma; ho continuato la cottura per circa 20 minuti, facendo attenzione che non bruciasse. Verso la fine ho aggiunto un pizzico di pepe nero e foglioline di maggiorana.

Poi, di corsa, stendere la pasta, farcire, tagliare con la rondella, intanto far bollire l’acqua, cuocere, condire e impiattare … male vista l’ora!  Scaglie di pecorino, foglioline di maggiorana, un filo d’olio a crudo e buon appetito!

21 ravioli grandi sono finiti presto!!

Ravioli di pesce

Preparare due uova di pasta lasciar riposare tra due piatti almeno mezz’ora. Nel frattempo preparare il ripieno: polpa di granchio sminuzzata e ripassata in padella per due minuti con poco olio, sale e pepe, aggiungere un pugno di pane grattugiato e prezzemolo tritato.
Stendere sottilmente la pasta, mettere i mucchietti di ripieno e formare i ravioli nella forma desiderata; io li ho fatti rotondi.

Cuocere separatamente in padella dei polipetti, gamberi con guscio e senza guscio con poco olio evo e un pizzico di sale. Bagnare con vino bianco e lasciar evaporare.
A parte saltare dei cubetti di pomodoro con olio e sale.

Cuocere i ravioli, scolarli bene e condirli riunendo tutti i condimenti. Cospargere di prezzemolo tritato e servire.

Accompagnare con un buon vino! Qui Montefalco bianco DOC.

ravioli di pesce

Non avendo la polpa di granchio ho dovuto usare i surimi che di granchio non hanno nulla! Non li compro mai, ma avevo trovato solo questi. I ravioli sono venuti comunque buoni!

Spätzle

Non pensavo fosse così semplice e veloce prepararli! Negli ultimi giorni me ne hanno parlato spesso in momenti e luoghi diversi ed allora perché non provare? Ghiaccio fuori e un principio di raffreddore mi consigliano di stare in casa ed allora cosa fare? Cucinare, ovviamente.

Ho seguito la ricetta base che ho trovato nello Spätzlehobel:

  • 250 g di farina, un cucchiaio di olio, una presa di noce moscata, 100 ml di acqua, 3 uova, sale
  • ho impastato con il bimby e lasciato riposare la pastella per circa 40 minuti (basta anche meno 15/30 minuti)

Condimento: speck, dadini di Gruyère DOP svizzero, panna senza lattosio per il “bimbo”, il tutto leggermente scaldato in padella

Li ho preparati con lo Spätzlehobel, versati in padella aggiungendo un pochino di pepe, un pizzico di prezzemolo liofilizzato e una spolverata di parmigiano grattugiato

Spätzle

Nidi di tagliatelle tricolori

Con i miei compagni di Liceo
Nidi di tagliatelle tricolori

La ricetta è la stessa delle tagliatelle colorate.
Qui ho cotto la pasta al dente e condito con i funghi, la salsiccia seguendo lo stesso procedimento della ricetta precedente e aggiunto della scamorza affumicata e un po’ di groviera dolce a lamelle usando una grattugia a fori grandi. Poi con una forchetta ho preparato i nidi su una teglia da forno leggermente oliata. Al centro ho incavato leggermente con le mani e rimesso formaggio, funghi e salsiccia e qualche funghetto intero. Ho spolverizzato con prezzemolo tritato.
In forno caldo per circa 20 minuti, all’inizio coperto con foglio di alluminio e poi scoperto, ma senza far grigliare troppo.

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Grazie alla Pasta fresca all’Eugubina che mi ha preparato le tagliatelle fresche!

Crema di lenticchie

crema di lenticchie Cuocere le lenticchie in acqua con una costina di sedano, una carota a pezzi, una cipolla rossa (rossa di Cannara o Tropea) e sale. Si può anche aggiungere una foglia di alloro (da togliere prima di frullare) e di salvia.
Quando sono raffreddate, frullarle con il mixer; al momento di servire, scaldare la crema e disporla in ciotole più o meno grandi secondo l’uso che se ne deve fare. Condire con un filo di olio evo e un pizzico di pepe nero.
Servire con bruschettine di pane raffermo tostato in forno a bassa temperatura per qualche minuto.

Consiglio: si può cuocere una buona quantità di lenticchie e surgelarle senza frullarle. Torneranno utili in momenti in cui si va di fretta!

Volendo anche pancetta croccante: http://www.matebi.it/2010/11/04/pancetta-croccante/

 

Taglietelle colorate con funghi e salsiccia

Taglietelle colorate con funghi e salsiccia Funghi pioppini e champignons, salsiccia, tagliatelle di tre colori (rossa, gialla, verde).
Cuocere i funghi, lasciandone alcuni interi o a metà e gli altri a pezzettini, con poco olio, sale e pepe.

Sbriciolare la salsiccia (una ogni due-tre persone) e cuocerla con un po’ di acqua facendola sgrassare, buttare l’acqua rimasta e mettere pochissimo olio e finire di rosolare delicatamente.

Cuocere la pasta, riunire in una padella larga i funghi e la salsiccia precedentemente cotti separatamente, riaccendere il fornello e buttarci la pasta senza scolarla troppo, ripassare un paio di minuti e aggiungere del prezzemolo tritato.

Se si gradisce si possono aggiungere delle lamelle di Montasio semi-stagionato o fresco: ci sta molto bene; io l’ho messo ma non ho la foto.
Servire subito

Trofie con pesto

trofie con pestoTrofie con pesto, patate e fagiolini: cottura secondo la ricetta classica.
Ho preparato il pesto ieri con il basilico dell’orto di un’amica.
80 g di basilico ben lavato ed asciugato
50 g di parmigiano
30 g di pecorino romano
olio evo 150 ml
30 g di pinoli
sale
non ho messo l’aglio tritato, ma uno spicchio tagliato in due nel vasetto
ricetta Bimby libro base verde

Non ho provato a farlo nel mortaio per paura di non riuscirci; sarà per la prossima volta!

 

 

Risotto con verdure estive

risotto con verdure estive
Dosi per due persone:
circa 150/160 g di riso carnaroli,
una zucchina piccola, una falda di peperone rosso, un pomodoro rosso, (volendo anche un pezzetto di melanzana: era nella ricetta, ma non l’ho messa), un cipollotto, brodo di verdure, due spicchi di aglio, olio evo, vino bianco, parmigiano grattugiato, sale e pepe.

Tagliare a dadini le verdure (zucchina, peperone, pomodoro, melanzana); cuocerle separatamente per pochi minuti ciascuna in una padellina con poco olio e l’aglio intero che poi sarà eliminato.
Lasciarle da parte al caldo.

Nel frattempo preparare un risotto classico rosolando un trito di cipolla in olio o burro (volendo anche sedano e carota; non li abbiamo messi). Far tostare il riso, sfumarlo con il vino bianco e poi con il brodo bollente.

Togliere dal fuoco e insaporire con pepe macinato, amalgamare delicatamente le verdure scolate dall’olio se necessario e servire con parmigiano per chi lo gradisce aggiungere.

Le verdure le ho preparate io e il risotto Sergio

Rivisitazione della ricetta Risotto con verdure nel vol. 3 RISO (L’enciclopedia della cucina italiana, – La Biblioteca di Repubblica – De Agostini Editore)

Le tagliatelle

 

Abbiamo ritrovato delle foto del 2 febbraio 2014: tagliatelle a due mani, mia suocera Ersilia ed io!

tagliatelle

Lasagnette di Primavera con verdure e guanciale croccante

 

Pasta: un uovo, circa 200 g di farina mista (0 e rimacinata) un cucchiaio di olio evo, due cucchiai di vino bianco, un pizzico di sale, erba cipollina a rondelline e foglioline di prezzemolo

Verdure: asparagi, fave, pomodori datterino, aglietto fresco

Per decorare e condire: olio evo, erba cipollina, scaglie di pecorino, guanciale croccante

 lasagnette

Mi ronzavano in testa da un po’ di tempo ed oggi, mentre ero dalla parrucchiera, fatalità … una rivista (Grazia) con la ricetta. Al solito ho interpretato e modificato … niente male!
Più tardi aggiornerò con la ricetta che ho eseguito.

Ecco qua:

impastare tutti gli ingredienti per fare le lasagnette, far riposare tra due piatti per almeno mezz’ora. Stenderla a strisce e ritagliare dei rettangoli di circa 8×10 cm o anche più piccoli.

Cuocere le fave in acqua bollente e salata. Scolarle e  insaporirle in padella con aglietto e olio per qualche minuto. Frullarne una parte aggiungendo, se occorre, un po’ di olio e acqua di cottura; lasciare le altre intere.

Cuocere gli asparagi in una padella con un po’ di acqua, olio e sale.

Tagliare i pomodori datterino a metà, togliere i semini e lasciarli sotto sale. Al momento di  assemblare il piatto saltarli per due minuti in padella con olio e poco aglio.

Tagliare delle fettine sottili di guanciale e rosolarle per due minuti in padella.

Tagliare delle scaglie di pecorino.

Cuocere la pasta in acqua bollente salata per 2-3 minuti aggiungendo un cucchiaio di olio per non farle attaccare, scolare e disporre nel piatto (singolo per ogni commensale), condire con la crema di fave e gli altri ingredienti preparati e tenuti caldi. Decorare con le scaglie di formaggio ed erba cipollina.

Vellutata di fave con bruschettine di cicoria

200 g di fave decorticate, una patata e una carota piccole a dadini, un cipollotto fresco tagliato a pezzetti, un cucchiaino di dado granulare di verdure (non avevo al momento quello fatto in casa), acqua;
olio evo, un pizzico di pepe bianco per condire al momento di servireVellutata di fave con bruschettine di cicoria

Lavare molto bene le fave, mettere a bollire circa un litro e mezzo di acqua e, al bollore, aggiungere tutti gli ingredienti; cuocere per circa 45 minuti.
Si può usare anche la pentola a pressione riducendo notevolmente il tempo.
A cottura ultimata, frullare con un mixer ad immersione e versare in una ciotola o ciotoline per ogni commensale; condire con un filo d’olio e un pizzico di pepe.

Nel frattempo,  insaporire la cicoria cotta con olio evo, un pezzetto di peperoncino e uno spicchio di aglio; tagliare il pane da tostare velocemente in forno caldo o su una griglia da fornello.
Disporre la cicoria ben calda nelle bruschette di pane e servire subito.

rivisitazione di ricordi di Puglia e di Basilicata

 

Tortelli con ricotta e noci

Ho gustato questo piatto al Ristorante Il cavaliere di Foligno e ho provato a rifarlo. Non è certo all’altezza di quello originale, ma sono soddisfatta!

Pasta: 6 uova grandi, 500 g di farina 0, 30 g di semola rimacinata, un pizzico di sale, un cucchiaio di vino bianco.
Impastare e lasciar riposare tra due piatti circa mezz’ora.

Ripieno (il mio): 300 g di ricotta fresca di mucca, 100 g di ricotta fresca di pecora, 150 g di formaggio cremoso, 100 g di robiola, 80 g di noci tritate, 100 g di parmigiano grattugiato, un pizzico di sale
Amalgamare bene tutti gli ingredienti in una ciotola e lasciar insaporire.

Crema per il condimento: due cucchiai della farcia mescolata con panna da cucina fresca, parmigiano grattugiato, un poco di latte all’occorrenza. Riscaldare leggermente il tutto a fuoco dolce per pochi minuti al momento di servire.

Per finire il piatto: salsa al tartufo, qualche goccia di olio d’oliva, noci e pistacchi tritati

Procedimento: stendere la pasta sottile e ritagliare dei quadrati con un coppapasta di 7/8 cm di lato. Riempire con la farcia, chiudere a triangolo e poi “girare” come per i cappelletti.
Lasciar asciugare in una griglia.
Cuocere i tortelli in acqua salata cinque-sei minuti, scolare.
In ogni piatto versare due-tre cucchiai di crema al parmigiano, disporre sopra i tortelli (5-7 a persona o più … secondo la fame!), condire ancora con la crema, la salsa al tartufo, qualche goccia di olio d’oliva e la granella di noci e pistacchi.

Nota: con queste dosi sono venuti 103 tortelli!

Tortelli con ricotta e noci

Tortelli con ricotta e noci

 

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