1.  Salade chèvre chaud aux noix

    Chèvre Chaud aux noix

    Insalata con crostini di formaggio di capra e noci Da qualche giorno ho in mente di farla nel ricordo delle tante volte che l’ho mangiata in Francia.Ci si deve accontentare un po’… non la baguette francese, ma una “frusta” eugubina e del formaggio di capra non stagionato ed un morbido caprino. lavare l’ insalata: in [...]

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     Salade chèvre chaud aux noix

    Insalata con crostini di formaggio di capra e noci

    Da qualche giorno ho in mente di farla nel ricordo delle tante volte che l’ho mangiata in Francia.
    Ci si deve accontentare un po’… non la baguette francese, ma una “frusta” eugubina e del formaggio di capra non stagionato ed un morbido caprino.

    • lavare l’ insalata: in questo caso ho usato una busta pronta con indivia riccia, indivia scarola e radicchio rosso
    • preparare una vinagraitte con olio evo, un pizzico di sale, succo di limone aggiungendo un cucchiaio di senape con grani ed emulsionando il tutto in una ciotolina con una piccola frusta
    • tritare qualche fogliolina di timo e origano, aggiungere un pizzico di pepe nero
    • tagliare il formaggio di capra a fettine e cospargerlo con il trito; il caprino morbido l’ho amalgamato con le erbe
    • tagliare il pane a fettine alte circa un centimetro, farlo tostare leggermente in una griglia da fornello, mettere sopra ad ogni fetta una nocciolina di burro e il formaggio, passare per 2 minuti sotto al grill del forno
    • nel frattempo condire l’insalata con la vinagraitte in un piatto largo (da pizza) aggiungendo i gherigli di noce
    • disporre sopra i crostini caldi e servire subito

    …  et voilà!

     Il risultato ed il sapore non erano proprio male!

     

  2.  Mostra del tartufo 2012 e “finger food”

    GEOMETRIE

    GEOMETRIE SURREALE Il 2 novembre, alle 15.30, nel padiglione degli Aromi a piazza Grande, si continua con gli appuntamenti delle Officine del gusto. Però bando alle posate, il protagonista è lo spassoso e modaiolo “finger food”, il cibo mangiato con le mani. Il cuoco Marco Gargaglia, infatti, guiderà i partecipanti nella realizzazione di un menù [...]

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     Mostra del tartufo 2012 e “finger food”

    GEOMETRIEGEOMETRIE

    SURREALESURREALE

    Il 2 novembre, alle 15.30, nel padiglione degli Aromi a piazza Grande, si continua con gli appuntamenti delle Officine del gusto. Però bando alle posate, il protagonista è lo spassoso e modaiolo “finger food”, il cibo mangiato con le mani. Il cuoco Marco Gargaglia, infatti, guiderà i partecipanti nella realizzazione di un menù a base di prodotti tipici del territorio.

    Marco Gargaglia Marco Gargaglia ha preparato:

    finger food

    • Battuta di Chianina con uovo di quaglia e tartufo
    • Baccalà in purea di patate e chips croccanti
    • Mazzafegati e roveglia in purea di broccolo
    • Vellutatata di fagiolina del Trasimeno con quenelle di paté di fegatini
    • Lenticchia di Castelluccio con salsiccia sbriciolata e salvia fritta e crostino croccante
    • Coratina d’agnello e crescia (torta al testo) su letto di cicoria

    e poi: Chiara Giallonardo e LA CARBONARA al TARTUFO

    http://youtu.be/_HtZv7bXroY

    Io e S. siamo in prima fila!!

  3.  Torta di carciofi con ricotta

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    Stasera torta salata con la pasta sfoglia, ricetta di Casa Buitoni presa dall’interno della confezione (Torta di carciofi fumé). Carciofi, ricotta, provola affumicata, uova, prosciutto di Praga (ho usato il prosciutto crudo non avendo a disposizione tale ingrediente), vino bianco, aglio, prezzemolo, timo, sale e pepe.Sta cuocendo… Tagliare  a spicchi quattro carciofi dopo averli ben puliti; rosolarli [...]

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     Torta di carciofi con ricotta

    Stasera torta salata con la pasta sfoglia, ricetta di Casa Buitoni presa dall’interno della confezione (Torta di carciofi fumé).

    Carciofi, ricotta, provola affumicata, uova, prosciutto di Praga (ho usato il prosciutto crudo non avendo a disposizione tale ingrediente), vino bianco, aglio, prezzemolo, timo, sale e pepe.
    Sta cuocendo…

    Tagliare  a spicchi quattro carciofi dopo averli ben puliti; rosolarli in tre cucchiai di olio evo con uno spicchio di aglio e prezzemolo, cuocere per circa dieci minuti a fuoco moderato. Aggiungere il prosciutto (150 gr) tagliato a striscioline, salare e pepare. Bagnare con mezzo bicchiere di vino bianco secco e lasciarlo evaporare completamente. Far raffreddare.
    In una ciotola unire la ricotta (350 gr) con due uova battute e i cubetti di provola (100 gr). Aggiungere al composto i carciofi dopo aver tolto l’aglio, un cucchiaino di foglioline di timo ed eventualmente sale e pepe.
    Mettere il composto sopra la pasta sfoglia, facendo un piccolo bordo rialzato.
    Cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora.

    Mi sono accorta adesso, rileggendo il blog,  che lo avevo già preparato abbastanza simile senza aver letto ricette… … leggi qui.

    Torta di carciofi con ricotta

  4.  Friccò di coniglio e pollo

    Ho preparato per dei carissimi amici questo piatto della nostra tradizione umbra che a Gubbio si chiama friccò e nel perugino all’arrabbiata.
    Ho usato un coniglio e mezzo pollo nostrani di quelli ancora allevati in casa.

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     Friccò di coniglio e pollo

    Ho preparato per dei carissimi amici questo piatto della nostra tradizione umbra che a Gubbio si chiama friccò e nel perugino all’arrabbiata.
    Ho usato un coniglio e mezzo pollo nostrani di quelli ancora allevati in casa.

    Tagliare a pezzi non molto grandi le due carni, lavarle ed far asciugare un po’ in uno scolapasta.
    Preparare in una tazza il liquido che servirà per la cottura con un buon vino bianco, 3-4 spicchi d’aglio schiacciati, due rametti di rosmarino spezzettato, due foglie di salviasale e pepe nero.
    Questo metodo me lo ha insegnato una mia vicina di casa.

    Mettere i pezzi di carne separatamente in due padelle ben riscaldate a fuoco vivo, scolare due-tre volte il liquido che si forma (la scazzottatura …) .
    Mettere l’olio d’oliva extravergine (5-6 cucchiai) in un tegame abbastanza largo e scaldarlo.
    Unire le carni e far rosolare molto bene a fuoco vivo, girando spesso.  Si deve ottenere una bella rosolatura  brunita facendo attenzione a non far bruciare la carne.  Bagnare con il vino e aromi e far sfumare.
    Coprire e continuare la cottura a fuoco basso per una mezz’ora.
    Se è  necessario aggiungere qualche  cucchiaio di acqua calda.
    Togliere il coperchio, unire i pomodori a pezzetti (la quantità dipende da quanto sughetto si vuol ricavare; ho usato un barattolo e mezzo di pomodoro a pezzetti, meglio se fossero pomodori freschi); aggiustare eventualmente con il sale e il pepe  e proseguire la cottura   fino a quando la carne sarà ben cotta e il sughetto trasparente.

    Questo piatto si può preparare anche con un solo tipo di carne: pollo, agnello, coniglio, vitello o anche misto come questo.
    Servire con pezzi di  torta al testo  (crescia a Gubbio) ben calda e verdura cotta ripassata in padella (cicoria).

  5.  Insalata di riso

    Prendendo spunto dall’ottima insalata di riso di P., ho condito il riso, precedentemente lessato e raffreddato, così con ciò che avevo in casa: pomodori rossi a pezzetti precedentemente tenuti sotto sale per far fuoriuscire un po’ di siero dadini di mozzarella un uovo sodo con il rosso poco cotto che ho sbriciolato bene con la forchetta, mentre [...]

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     Insalata di riso

    Prendendo spunto dall’ottima insalata di riso di P., ho condito il riso, precedentemente lessato e raffreddato, così con ciò che avevo in casa:

    • pomodori rossi a pezzetti precedentemente tenuti sotto sale per far fuoriuscire un po’ di siero
    • dadini di mozzarella
    • un uovo sodo con il rosso poco cotto che ho sbriciolato bene con la forchetta, mentre l’albume l’ho ridotto a dadini
    • alcune foglie basilico tritato
    • una vaschetta di tonno sott’olio (scolato) sbriciolato
    • un cucchiaio di capperi piccoli sott’aceto
    • tre cetriolini sott’aceto a fettine
    • olio evo
    • poco aceto
    • poco sale e un pizzico di pepe

    Mettere al fresco almeno per un paio d’ore per farla ben insaporire.

  6.  Polenta ai funghi con ragù

    polenta

    Polenta ai funghi con ragù di salsicce e costarelle … come preparare un ottimo piatto in mezz’ora avendo però alcune cose già pronte… Borghini) che cuoce in 5-6 minuti. Ieri sera S. ha voluto preparare i fagioli con salsicce e costarelle di maiale; la prima fase della preparazione è analoga a quella del ragù: verdure abbondanti a pezzettini [...]

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     Polenta ai funghi con ragù

    polentaPolenta ai funghi con ragù di salsicce e costarelle … come preparare un ottimo piatto in mezz’ora avendo però alcune cose già pronte… Borghini) che cuoce in 5-6 minuti.

    Ieri sera S. ha voluto preparare i fagioli con salsicce e costarelle di maiale; la prima fase della preparazione è analoga a quella del ragù: verdure abbondanti a pezzettini (sedano, carota, cipolla) rosolati in poco olio e poi costarelle e salsicce ancora rosolate e poi sfumate con vino bianco.

    Verdure e carne erano un po’ abbondanti quindi abbiamo lasciato da parte alcuni pezzetti di salsiccia e costarella insieme a parte del fondo di cottura.

    Tornata da scuola, ho messo il tutto nella pentola a pressione, ho aggiunto un barattolo di pomodori a pezzetti e fatto cuocere per circa 15 minuti dal fischio.

    Nel frattempo avevo messo a scaldare un litro di acqua salata e al momento del bollore ho versato a pioggia 200 gr circa di Polenta istantanea ai funghi porcini.

    A tavola con la polenta, condita con il ragù e parmigiano grattugiato dopo mezz’ora dall’inizio della preparazione… il più era fatto cioè il sugo!

  7.  Fagioli con le cotiche

    Fagioli con le cotiche

    I fagioli con le cotiche di maiale: piatto invernale ed antico, almeno così mi sembra e tipico della nostra Umbria, ma non solo. Oggi è diventata una pietanza in che si può gustare anche in molti ristoranti.   In una padella far stufare un bel trito di sedano, carota e cipolla con due-tre cucchiai di olio [...]

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     Fagioli con le cotiche

    I fagioli con le cotiche di maiale: piatto invernale ed antico, almeno così mi sembra e tipico della nostra Umbria, ma non solo.

    Oggi è diventata una pietanza in che si può gustare anche in molti ristoranti.

    Fagioli con le cotiche

     

    In una padella far stufare un bel trito di sedano, carota e cipolla con due-tre cucchiai di olio evo. Aggiungere dei cubetti di patata che aiuterà ad addensare il tutto.  Salare pochissimo.
    Far cuocere qualche minuto facendo attenzione a non far bruciare gli odori. Eventualmente aggiungere un pochino di acqua calda. Mettere delle listerelle di cotiche precedentemente pulite e lessate in acqua salata con un gambo di sedano, un pezzetto di carota uno spicchio di cipolla.
    Volendo, si possono aggiungere un paio di salsicce, precedentemente sbollentate e tagliate a rondelle, alte un paio di centimetri.

    Far rosolare il tutto per qualche minuto, mescolando frequentemente e poi  sfumare  con  una spruzzata di vino bianco. Aggiungere qualche cucchiaiata di polpa di pomodoro e far cuocere ancora pochi minuti.
    Mettere i fagioli già lessati e scolati, preferibilmente borlotti.

    Mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno e far insaporire il tutto per almeno dieci minuti.

    All’occorrenza aggiungere un po’ di acqua calda.
    Aggiustare eventualmente di sale, macinare sopra, al momento di servire, pepe nero e decorare con prezzemolo tritato.

     

  8.  Goulash con patate

    Goulash

    Una preparazione a due mani … 17 gennaio 2011 fonte della ricetta: Bene Insieme, gennaio-febbraio 2011 - Download: Bene Insieme, gennaio-febbraio 2011 GOULASH CON PATATE ingredienti per 4 persone carne di manzo g 500 cipolle bianche g 250 brodo di carne un litro e ½ patate g 200 passata di pomodoro g 200 2 peperoni rossi [...]

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     Goulash con patate

    Goulash

    Una preparazione a due mani … 17 gennaio 2011

    fonte della ricetta: Bene Insieme, gennaio-febbraio 2011 - Download: Bene Insieme, gennaio-febbraio 2011

    GOULASH CON PATATE
    ingredienti per 4 persone
    carne di manzo g 500
    cipolle bianche g 250
    brodo di carne un litro e ½
    patate g 200
    passata di pomodoro g 200
    2 peperoni rossi
    2 spicchi di aglio
    un cucchiaio di farina
    un bicchiere di vino rosso
    olio extravergine di oliva
    sale e pepe
    un pizzico di cumino
    un pizzico di paprika dolce
    tempo : 40′ + tempo di cottura
    media preparazione
    Fate rosolare la carne di manzo tagliata a pezzetti piccoli in una casseruola antiaderente con un filo  d’olio. Tagliate le cipolle e l’aglio a spicchi e fateli rosolare assieme alla carne. Spolverizzate con la farina mescolando bene il tutto. Aggiungete il vino rosso, lasciate evaporare qualche minuto, quindi coprite con il brodo, aggiustate di sale e pepe e mescolate.
    Aggiungete la paprica dolce, il cumino e fate cuocere per circa 40′ a fuoco dolce.
    Nel frattempo sbucciate e tagliate le patate a pezzi grossi. Tagliate i peperoni a listarelle, togliendo i filamenti bianchi interni. Aggiungete le patate, i peperoni e la passata di pomodoro alla carne e continuare a cuocere per altri 20′.
    Mescolate bene tutto e servite caldo.

    io ho messo circa un litro di brodo… con un pezzettino di dado e cipolla rossa di Cannara
    SQUISITO!!

  9.  Lenticchie e salsicce

    Lavare bene le lenticchie in un colino sotto l’acqua corrente (circa 60 gr  a testa). In una pentola mettere un pezzetto di cipolla, mezza foglia di alloro, due foglie di salvia, un piccolo rametto di rosmarino e un bel pizzico di sale. Aggiungere le lenticchie e coprire con acqua fredda. Far cuocere per circa mezz’ora finchè [...]

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     Lenticchie e salsicce

    Lavare bene le lenticchie in un colino sotto l’acqua corrente (circa 60 gr  a testa).

    In una pentola mettere un pezzetto di cipolla, mezza foglia di alloro, due foglie di salvia, un piccolo rametto di rosmarino e un bel pizzico di sale.

    Aggiungere le lenticchie e coprire con acqua fredda. Far cuocere per circa mezz’ora finchè le lenticchie siano morbide, ma ancora leggermente “al dente”.
    Nel frattempo sbollentare le salsicce, una o due a testa,  per qualche minuto in modo da farle sgrassare un po’.

    In una padella larga mettere un cucchiaio di olio evo con uno spicchio di aglio e due cucchiai di salsa di pomodoro. Far insaporire due-tre minuti e aggiungere le salsicce dopo averle scolate e tagliate a metà.

    Aggiungere le lenticchie con parte o tutta l’acqua di cottura. Far cuocere insieme per qualche minuto.

    Aggiungere un bel trito di prezzemolo fresco e, a piacere, un pizzico di pepe nero.

    Servire subito.

  10.  Una cena a base di riso

    Corona di riso con seppioline

    Cena … a base di riso Io ho preparato la Corona di riso con seppioline.   Corona di riso e seppioline (PdF) Salva articolo in formato PDF

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  11.  Parmigiana con le coste di bietola

    Parmigiana con coste di bietola

    Le bietole usate per il baccalà della precedente ricetta avevano delle bellissime coste, bianche e carnose. Ieri, le avevo lessate in acqua bollente salata, lasciandole però consistenti e fatte ben scolare. Circa mezz’ora fa ho preparato una parmigiana veloce … basta avere un po’ di strumenti a portata di mano… Mettere nella pentola a pressione gli odori da [...]

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     Parmigiana con le coste di bietola

    Parmigiana con coste di bietolaParmigiana con coste di bietolaLe bietole usate per il baccalà della precedente ricetta avevano delle bellissime coste, bianche e carnose. Ieri, le avevo lessate in acqua bollente salata, lasciandole però consistenti e fatte ben scolare.
    Circa mezz’ora fa ho preparato una parmigiana veloce … basta avere un po’ di strumenti a portata di mano…

    Mettere nella pentola a pressione gli odori da sugo: sedano, carota e cipolla con un pochino di olio, farli leggermente soffriggere e aggiungere la polpa di pomodoro. Chiudere la pentola e al sibilo abbassare il gas.
    Mentre il sugo cuoce passare nell’ uovo battuto e salato e poi nella farina le coste e man mano friggere in olio ben caldo. Uso la padella di ferro e l’olio di arachide, anche se so che sarebbe meglio quello d’oliva.

    Far asciugare molto bene il fritto nella carta assorbente e, intanto, tritare in un mini-robot una mozzarella e grattugiare il parmigiano.

    Imburrare pochissimo una teglia da forno, disporvi qualche cucchiaiata di sugo che, nel frattempo è sicuramente pronto, quindi, a strati, le coste, la mozzarella, il parmigiano, qualche cucchiaiata di besciamella precedentemente preparata o “pronta” e il sugo.
    Vi dirò poi come è venuta. Ora è in forno a cuocere coperta da un foglio di alluminio che vado a togliere … 

    Parmigiana

    La crosticina è fatta ed ora la lascio riposare almeno un quarto d’ora fuori dal forno… sono le 13.00 ed ho iniziato verso le 11.45. Nel frattempo, ho fatto anche le foto e scritto qui la ricetta.

    … 14.05: S. ha detto al primo assaggio: mmmhhh, buonaaa! Quindi approvata!

  12.  Involtini di arista con verdure al forno

    Per due persone: Preparare 4 involtini come scritto qui: involtini di arista. Cuocere nella pentola a pressione 3  patate tagliate a tocchi grandi e in modo che rimangano ben toste. Tagliare a fette una cipolla bianca, metterla sotto sale per una mezz’ora con delle rondelle di zucchina. Scolare le patate e l’acqua che si è formata dalle altre [...]

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     Involtini di arista con verdure al forno

    Per due persone:
    Preparare 4 involtini come scritto qui: involtini di arista.
    Cuocere nella pentola a pressione 3  patate tagliate a tocchi grandi e in modo che rimangano ben toste.
    Tagliare a fette una cipolla bianca, metterla sotto sale per una mezz’ora con delle rondelle di zucchina.

    Scolare le patate e l’acqua che si è formata dalle altre verdure;  disporre su una teglia da forno, condire con olio extravergine d’oliva, poco sale, un pizzico di pepe, rametti di rosmarino, due tre foglie di salvia.
    Adagiare negli spazi  intermedi gli involtini e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti.

    Nella prima fase della cottura tenere il tutto coperto con un  foglio di carta di alluminio affinchè le verdure  diventino morbide.

    Completare facendo formare una crosticina dorata.

    Cena del 12 ottobre 2009

  13.  Cozido brasileiro

    La ricetta è di una carissima amica brasiliana che ringrazio di vero cuore! Cozido: per 4 persone Le carni: 500 g di vitellone 400 g di pancetta affumicata stagionata, magra 300 g di spezzatino di maiale magro 200 g di salsiccia fresca 200 g di salsiccia piccante tipo calabrese Il condimento: 3 spicchi di aglio [...]

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     Cozido brasileiro

    La ricetta è di una carissima amica brasiliana che ringrazio di vero cuore!

    Cozido: per 4 persone

    Le carni:

    500 g di vitellone
    400 g di pancetta affumicata stagionata, magra
    300 g di spezzatino di maiale magro
    200 g di salsiccia fresca
    200 g di salsiccia piccante tipo calabrese

    Il condimento:

    3 spicchi di aglio (grande)
    1 cipolla grande
    2 foglie di alloro
    polpa di pomodoro (mezzo barattolo). Meglio i pelati.
    pepe sale (per le carni fresche)

    Le verdure:

    zucca (gialla o verde)
    carota
    zucchine
    patate
    manioca
    banana platano
    patata americana
    inhame (igname): è un tubero che può essere tondo e piccolo o una radice lunga come la manioca
    chuchu (sciusciu): è una verdura di colore verde
    quiabo (conosciuto come OKRA)

    Si trova tutto nei negozi alimentari per stranieri.
    Il cavolo o la bietola si può anche non metterli.

    Tagliare l’aglio sottile sottile e mescolare alle carni tagliate a pezzettini.Rosolare la cipolla in poco olio, aggiungere la carne e fare rosolare bene il tutto.Aggiungere un po’ di pepe, le foglie di alloro, i pomodori pelati e un po’ di sale. Mescolare ancora un po’, coprire il tegame e lasciare cuocere a fuoco basso per circa un’ora.Aggiungere un po’ d’acqua.

    Pulire le verdure e tagliarle a pezzi grossi.

    Separare la carne (già cotta) dal sugo e fare cuocere le verdure nel sugo della carne.

    Aggiungere altra acqua. La pentola deve essere alta (quella del brodo).

    Mettere prima le verdure più dure come per esempio le carote.

    Quando la verdura che è sul fondo è cotta, toglierla delicatamente, appoggiarla in una pirofila e tenerla calda, magari in forno tenuto molto basso, coperta con un foglio di carta stagnola. A fine cottura, togliere tutta la verdura.

    Il pirão (polentina poco densa):
    si fa raffreddando il sugo e aggiungendo farina di manioca per addensare. Far cuocere bene, mescolando.

    Il riso
    Cuocere a parte il riso: rosolare una cipolla tritata con olio e rimescolare bene il riso. Aggiungere acqua bollente e sale. Mescolare ogni tanto. Se serve, aggiungere altra acqua bollente.

    La carne, le verdure, il riso e il pirão si servono in contenitori separati, ma nello stesso momento; ciascuna persona fa il proprio piatto unico, prendendo tutto dai quattro contenitori.

    Vi assicuro che è ottimo!!!

  14.  La polenta e il suo sugo

    Fa freddo, intorno c’è tanta neve ed è tempo di polenta. Io la preparo così, secondo le tradizioni umbre. Sugo: mettere in una pentola – meglio se di coccio – una cipolla intera tritata, un pezzetto di carota e un gambo di sedano con tre-quattro cucchiai di olio extravergine di oliva. Far appassire le verdure [...]

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     La polenta e il suo sugo

    Fa freddo, intorno c’è tanta neve ed è tempo di polenta.

    Io la preparo così, secondo le tradizioni umbre.

    Sugo:

    mettere in una pentola – meglio se di coccio – una cipolla intera tritata, un pezzetto di carota e un gambo di sedano con tre-quattro cucchiai di olio extravergine di oliva.

    Far appassire le verdure per qualche minuto, aggiungere salsicce fresche e costarelle piccole di maiale (sulle dosi ci si regola secondo l’appetito dei commensali: per es. una-due salsicce e due costine a testa), una fetta di pancetta fresca di maiale tagliata a cubetti.

    Far rosolare le carni e sfumare poi con mezzo bicchiere di vino bianco.

    Cuocere  ancora la carne per almeno un quarto d’ora e aggiungere abbondante pomodoro a pezzetti insieme ad un po’ di salsa di pomodoro.

    Salare moderatamente e lasciar cuocere a fuoco basso per circa un’ora, un’ora e mezza.

    Il sugo deve fare un filo di grasso sopra quando lo si gira con il mestolo di legno.

    Funghi:

    cuocere a parte dei funghi porcini a pezzetti, volendo anche uniti anche ad altri tipi di funghi come champignons o chiodini, in poco olio con due spicchi di aglio vestito.

    Salare e, verso la fine della cottura, spolverizzare con un pizzico di pepe e di origano (al posto del solito prezzemolo: questo è un ottimo consiglio che mi ha dato un’amica).

    Quando il sugo è quasi pronto, prelevare due mestolini di pomodoro e versarli nei funghi, lasciandoli insaporire insieme.

    Polenta:

    preparare la polenta gialla secondo le istruzioni che si trovano nelle buste.
    Appena la polenta è pronta, versarla in un grande tagliere rotondo, condire sopra con abbondante sugo e parmigiano; mettere sopra parte della carne e dei funghi, lasciando il resto in due piatti ben caldi da portare in tavola.

    I commensali mangiano, secondo la tradizione, tutti insieme nel tagliere, ciascuno nel proprio angolo!

    Se si preferisce si possono preparare, allo stesso modo delle mini vaschette di coccio o dei piccoli taglieri monoporzione… altrimenti vanno benissimo i piatti!

  15.  Corona di riso con seppioline

    Foto: mtb La ricetta è del Volume n° 3 – Riso allegato a Repubblica. Non la pubblico perchè potrebbe esserci il copyright. Salva articolo in formato PDF

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     Corona di riso con seppioline

    Corona di riso con seppioline

    Foto: mtb

    La ricetta è del Volume n° 3 – Riso allegato a Repubblica.

    Non la pubblico perchè potrebbe esserci il copyright.

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