venerdì
10 feb 2006
17:13
Letture

by biblos
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L’ORA D’ARIA

Noi forzati dell’esistenza avvertiamo, come i veri reclusi, il bisogno dell’ "ora d’aria", un’ora della giornata da dedicare esclusivamente a noi stessi e alla quale sforzarsi di non rinunciare. Una raccolta di brevi racconti dell’inesauribile Ray Bradbury sembra suggerire, fin dal titolo, il momento più adatto della nostra giornata nel quale raggiungere questo scopo: "Molto dopo mezzanotte" (Oscar Mondadori). La raccolta viene presentata sotto il genere "fantascienza" ma, in realtà, l’ambientazione di molti racconti appartiene alla quotidianità, con escursioni anche nella fantasy e nell’horror. Tutto questo per sottolineare la poliedricità di un autore che non rifugge dal confrontarsi anche con tematiche, che risultano marginali rispetto al suo percorso narrativo principale. Particolarmente apprezzati i racconti ambientati nella immobile atmosfera del pianeta rosso, il cui fascino ha così tanto influenzato la produzione maggiore di Bradbury, quel "Cronache marziane" che, trovandone il tempo, aspiro tanto a rileggere e che consiglio sempre agli appassionati del genere "fantascienza". E, se a volte la credibilità scientifica difetta, che importa? Il fascino della narrazione è tale da compensare e perdonare le lacune, trasportandoci in mondi immaginari nei quali trascorrere serenamente la nostra "ora d’aria". Molto dopo mezzanotte…

martedì
17 gen 2006
10:20
Letture

by biblos
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I MILLE VOLTI DI BRADBURY

Nel mio immaginario di lettore onnivoro, Ray Bradbury è sempre stato uno scrittore di fantascienza, uno dei più grandi che si siano mai cimentati in questo genere. Basterà, come promemoria, citare lo straniante e malinconico "Cronache marziane" e l’utopico e inquietante "Fahrenheit 451", reso celebre dal film di Truffaut. E’ stata davvero una piacevole sorpresa la lettura di questo volumetto, "Constance contro tutti" , edito negli Oscar Mondadori, e, certamente, una vera rivelazione. Bradbury che si cimenta nel genere hard boiled, seppure rivisitato alla sua maniera, non è cosa di tutti i giorni. E, bisogna ammetterlo, l’operazione riesce con successo: pur attingendo agli stereotipi del genere, dall’investigatore lucido ma poco portato all’azione, alla dark lady, al mistero di famiglia, ognuno di questi elementi viene connotato dall’autore in maniera estrememente innovativa. Se a questo si aggiunge una scrittura gradevole e stilisticamente ineccepibile, eccoci subito in presenza di un piccolo capolavoro. Una lettura, insomma, che soddisfa e diverte, senza costringerci alle grandi abbuffate dei best seller natalizi, che saziano molto il corpo ma poco lo spirito. Lo metterò nello scaffale più alto, per poterlo lasciare invecchiare e rileggerlo nel tempo: sono certo che, come un ottimo vino, lo troverò ancora corposo e spumeggiante.

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