Pizza di Paoletta ed Erica

Ieri pomeriggio ho seguito la diretta di Paoletta di Anice e Cannella ed Erica Liverani ed ho fatto la pizza.
“Grazie! Ho capito varie cose dalla diretta: uso impastatrice, pieghe ecc.! La pizza è venuta ottima, anche se la prossima volta la lascerò più alta. Ho usato Farina per pizza Gran Mugnaio (300 g), semola rimacinata Molisana (50 g), Verna Menchetti tipo 2 (50 g) e tutto come da ricetta. L’impasto mi è venuto non bello tosto come ho visto in altre foto qui ed ho faticato un po’ nelle varie fasi. Errori da segnalarmi per fare meglio? Grazie ancora e alla prossima!”

Pizza di Paoletta ed Erica

RISOTTO con zucchine e mazzancolle piccole

RISOTTO con zucchine e mazzancolle piccole
RISOTTO con zucchine e mazzancolle piccole

RISOTTO con zucchine e mazzancolle piccole (a quattro mani)
per 2 persone
100 g – 120 g di riso carnaroli
3-4 zucchine piccole/medie
una cipollina fresca o un pezzetto di cipolla
200 g – 250 g di mazzancolle (o gamberetti anche surgelati)
dado vegetale (io uso quello che preparo da sola con il Bimby)
un pizzico di pepe
se piace un pochino di parmigiano o formaggio morbido (taleggio …)

Pulire le mazzancolle lasciandone alcune per metterle sul piatto alla fine; far bollire le teste e le corazze in circa un 3/4 di litro di acqua per una ventina di minuti. Filtrare e nell’acqua aggiungere il dado. Eventualmente aggiungere acqua. Mantenere questo brodo sempre ben caldo.
Cuocere con poco olio evo la cipolla e le zucchine tagliate molto piccole, aggiungere un pizzico di sale e uno di pepe, acqua e lasciar cuocere. Frullare lasciandone un cucchiaio abbondante non frullate. Aggiungere i crostacei e un po’ di prezzemolo tritato o secco.
In una pentola con fondo pesante tostare il riso per un paio di minuti, sfumare con vino bianco e continuare aggiungendo il brodo e mescolando. Quando mancano circa 5 minuti al termine della cottura del riso versare zucchine e mazzancolle, continuando a mescolare e, volendo, mantecare con un po’ di formaggio. Prima di mantecare togliere le mazzancolle non sbucciate. Servire e decorare.
#iorestoacasa #restoacasa

Biscotti al latte (Natalia Cattelani)

Biscotti con ricetta della diretta di oggi di Natalia Cattelani – tempodicottura.it dove trovate il video.
Io li ho passati, dopo averli spennellati con il latte, nello zucchero di canna e in una parte ho aggiunto un pezzetto di croccante alle nocciole (piccolo avanzo!) tritato finemente con il Bimby e in altri ho messo sopra le mandorle.
Buonissimi! Grazie!
#iorestoacasa #restoacasa

Biscotti al latte (Natalia Cattelani)

Uova strapazzate con bietola

Uova strapazzate con bietola

Uova semi-strapazzate, semi-frittata con bietola (di Azienda Agricola Vispetto: ottima!)
Battere le uova (qui sono tre) con un pizzico di sale, uno di pepe, uno di noce moscata, un pugno di parmigiano grattugiato, un cucchiaio di robiola o altro formaggio morbido (io avevo quella da finire!!).
In una padella scaldare poco olio e far insaporire un paio di minuti la bietola (abbondante) precedentemente cotta e tritata grossolanamente. Aggiungere le uova preparate con i vari ingredienti e mescolare rapidamente per un paio di minuti per far rapprendere le uova. Servire subito.
#intempodi #iorestoacasa

Filetto al brandy con sale al finocchio e pancetta

Filetto di maiale al brandy con sale al finocchio e pancetta

Tagliare a fette spesse un filetto di maiale senza arrivare in fondo.
Cospargere l’interno delle fette con sale aromatizzato al finocchio. Se non si ha il sale aromatizzato sminuzzare dei semi di finocchio o, meglio, fiore di finocchio e mescolare con sale e un po’ di olio evo.
Sempre all’interno, tra una fetta e l’altra, mettere delle fettine sottili di pancetta stagionata ma non troppo dura e fissare con degli stecchini di legno.
Scaldare poco olio evo in una pentola a fondo spesso con uno scalogno tagliato a fettine, sigillare la carne da tutte le parti, far rosolare delicatamente e poi sfumare alle pareti della pentola con circa 30 ml di brandy. Quando non si sente più odore di alcol, aggiungere un pochino di acqua calda, mettere un coperchio e lasciar cuocere circa 20 minuti.
Togliere il coperchio e cuocere ancora per una decina di minuti.
I tempi sono indicativi; il filetto deve essere cotto e morbido.
A fine cottura togliere gli stecchini, completare il taglio delle fette e servire con sopra il sughetto.

Filetto al brandy con sale al finocchio e pancetta

GRISSINI

Grissini misti: semplici e con semini
Ricetta da “La Cucina Italiana”

  • 300 g farina 0
  • 200 g semola di grano duro rimacinata
  • 75 g semola di grano duro rimacinata
  • 10 g lievito di birra fresco
  • 10 g sale

70 pezzi

Si sono dimenticati di scrivere la quantità di olio che però è nel procedimento; ne ho messo 50-60 ml di girasole.
Ho diviso l’impasto in due e in una ho inserito semini vari: papavero, sesamo, zucca.

Agnello e carciofi in fricassea

Agnello e carciofi in fricassea
Agnello e carciofi in fricassea

In rete si trovano varie ricette, ma io ho optato per questa con alcune varianti https://ricette.donnamoderna.com/agnello-in-fricassea-con-carciofi.

a più tardi la ricetta che ho eseguito!

per due-tre persone:
500/600 g di agnello tagliato a pezzi medi (spalla o cotolette: qui sono cotolette)
4-5 carciofi tagliati in quattro parti ciascuno
mezzo bicchiere scarso di vino bianco
un uovo (ma, volendo, anche due)
olio evo, prezzemolo, un limone (buccia e succo), timo, spicchi d’aglio, sale, pepe

Rosolare i carciofi con poco olio, aglio e prezzemolo e, dopo averli rosolati, spruzzare con vino bianco; salare e pepare moderatamente; cuocere finché non risultino morbidi (io li cuocio in pentola a pressione e, dopo aver fatto evaporare un po’ il vino, chiudo e do 5/6 minuti dal fischio).
Rosolare l’agnello con poco olio e alcuni spicchi di aglio vestito, aggiungere qualche pezzetto di buccia di limone, timo e prezzemolo. Spruzzare con il succo di mezzo limone, rosolare ancora, salare e pepare moderatamente e continuare la cottura, aggiungendo all’occorrenza un po’ di acqua calda. Cuocere con coperchio finché la carne sarà morbida; se dovesse esserci troppo liquido farlo evaporare a fuoco vivo e senza coperchio.
Aggiungere i carciofi e mescolare insieme per 2-3 minuti.
Spegnere il fornello.
In una ciotolina, battere l’uovo con sale, succo e buccia grattugiata di limone, prezzemolo tritato.
Versare delicatamente nella pentola e mescolare senza far rapprendere (se possibile!!) “a frittata”.
Servire subito.

Baccalà con i ceci in salsa d’arancia

Ogni tanto trovo qualche foglietto con scritta una ricetta scritta in fretta: qui una ricetta della rivista Grazia di anni fa e che vorrei provare.

Baccalà con i ceci in salsa d'arancia
Baccalà con i ceci in salsa d’arancia

Per 4 persone
Mettere a fuoco basso 4 filetti di acciughe sott’olio, uno spicchio di aglio, il succo di 2 arance e cuocere finché non si siano sciolte le acciughe. Togliere l’aglio.
In una padella appena unta di olio, rosolare da ambo i lati 700 g di tranci di baccalà con la pelle. Passarli poi in forno a 180° per terminare la cottura.
Mettere nel pentolino della salsa d’rancia 220 g di ceci lessati e sgocciolati. Lasciar insaporire e poi frullare grossolanamente.
Adagiare ogni trancio sulla salsa disposta in un piatto e aggiungere sopra ceci interi, la buccia di un’arancia tagliata a julienne, prezzemolo, pepe nero e fettine di arancia pelate al vivo.

Salmone al cajun, lime e arancia

Salmone al cajun, lime e arancia
Salmone al cajun, lime e arancia

Tagliare a pezzi larghi circa 7-8 cm il salmone fresco (un trancio a persona è sufficiente).
Cospargere con un cucchiaino circa di mix cajun (vedi come prepararlo) e lasciar insaporire in frigo per almeno due ore.
Circa mezz’ora prima di cuocere, oliare una pirofila da forno, adagiare i tranci di salmone, bagnare con succo di lime e di arancia, decorare con fettine di lime e intorno mettere cubetti di arancia pelata al vivo e leggermente salata, aggiungere una spolverata di zucchero di canna chiaro, del pepe rosa e un filo di olio evo.
Dopo aver lasciato marinare, riscaldare a 200°-220° il forno e cuocere per circa 10-12 minuti.
Servire accompagnando con insalatina mista ed olive nere condite con buccia d’arancia, fiore di finocchio ed olio.

Buon 2020 a tutti!
Buon 2020 a tutti!

Fusilloni con pannocchie al brandy e curry

Fusilloni con pannocchie al brandy e curry
Fusilloni con pannocchie al brandy e curry

Pulire le pannocchie di mare (cannocchie) e poi inciderle con le forbici affilate sopra.
Ne ho considerate in modo abbondante sei a testa: in tutto dodici per me e Sergio per il piccolo pranzo di fine anno!
Alcune lasciarle intere ed altre tagliarle a tronchetti. Far bollire circa mezzo litro di acqua salata e mettere qualche testa e coda e cuocere per circa 10 minuti. Quest’acqua, filtrata, sarà da aggiungere all’acqua di bollitura della pasta lasciandone da parte un pochino.
Mentre la pasta cuoce, o anche qualche minuto prima, riscaldare in una padella larga, olio evo con mezzo scalogno tritato, aggiungere le pannocchie, cuocere a fuoco vivo per pochi minuti muovendo delicatamente la padella, sfumare con del brandy sui bordi della padella e non sopra alle pannocchie e lasciar evaporare. Aggiungere un mezzo cucchiaino di curry e un pizzico di peperoncino macinato.
Lavare e tagliare a filetti quattro-cinque pomodori ciliegino togliendone i semi e tritare un po’ di prezzemolo.
Far saltare un minuto i pomodori in un angolo della padella ben calda e salare moderatamente, scolare la pasta (qui ho usato Fusilloni di Gragnano) e versarla in padella. Saltare tutto insieme un minuto aggiungendo il prezzemolo e, se occorre, l’acqua lasciata da parte e un filo di olio evo. Servire subito!

Buon appetito e buona fine d’anno a tutti!

Parmigiana di gobbi (cardi)

Parmigiana di gobbi (cardi): le fasi
Parmigiana di gobbi (cardi): le fasi

Pulire bene un gobbo di media grandezza togliendo le coste più dure e “sfilettando” la parte esterna in modo da non lasciare i filamenti. Tagliare a tronchetti di circa 5 cm. Porre in una ciotola con acqua fredda e un pugno di farina e/o succo di limone per non farli scurire. Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere il gobbo finché non risulti morbido (circa 30-40 minuti). Scolare ed asciugare.
Battere due uova in una ciotola con un pizzico di sale, mettere i pezzetti di gobbo, mescolare e aggiungere farina dando sempre una bella mescolata … io faccio con le mani!
Scaldare in una padella di ferro abbondante olio di arachide e friggere fino a doratura. Togliere con un mestolo forato (ragno) e asciugare dall’olio di frittura in carta assorbente.
Durante la lessatura del gobbo, preparare abbondante sugo di polpa di pomodoro ed odori (sedano, carota cipolla, basilico), tagliare a cubetti una mozzarella (circa 200 g) e lasciarla in un colino a far perdere il latte, grattugiare abbondante parmigiano reggiano.
In una pirofila mettere sul fondo alcuni cucchiai di sugo, poi i pezzetti di gobbo, parmigiano, mozzarella, sugo e completare i vari strati (al massimo 3).
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.
Lasciar riposare una decina di minuti prima di servire.

A Santo Stefano: cappelletti!

A Santo Stefano: cappelletti!

Piccolo pranzo di Santo Stefano: cappelletti in brodo, bollito con salsa verde, carciofi, insalata russa, cipolle rosse

CARCIOFI
Pulire i carciofi e lasciarli interi. Cuocere capovolti in pentola pressione per circa 7 minuti (controllare con i propri tempi) con olio, vino bianco, sale e poco pepe.
Lasciar raffreddare, scolare dal liquido di cottura e servire con salsa verde al prezzemolo.

SALSA VERDE
Tritare bene il prezzemolo, aggiungere poca mollica di pane bagnata con aceto bianco (anche di mele), aggiungere abbondante olio evo e uno spicchio di aglio intero (da togliere dopo un’ora), un pizzico di sale.

CIPOLLE ROSSE
Tagliare le cipolle rosse in quarti e poi ancora a filetti.
Mettere in un tegame ampio con olio evo e far rosolare delicatamente, salare, aggiungere una-due foglie di alloro, qualche bacca di ginepro, due chiodi di garofano. Spruzzare generosamente con aceto di mele o aceto di vino, far evaporare a fuoco allegro. Coprire di vino rosso (qui Sangiovese) e far cuocere mescolando ogni tanto. Verso la fine della cottura, aggiungere un paio di cucchiai di zucchero di canna chiaro e un cucchiaio di zucchero bianco (dipende dalla quantità delle cipolle). Continuare la cottura finché il liquido non diventa sciropposo.
Si conservano bene in vasetti di vetro per circa un mese in frigo.

Baccalà al forno (alla ceraiola)

Baccalà al forno (alla ceraiola)
Baccalà al forno (alla ceraiola)

Tagliare a pezzi il baccalà dissalato ed asciugare.
Preparare un misto di pane grattugiato, rosmarino tritato (io ho messo anche un po’ di prezzemolo tritato), sale e pepe. Bagnare con abbondante olio extravergine d’oliva, amalgamare bene e lasciar insaporire in una ciotola almeno un paio d’ore.
Oleare bene i pezzi di baccalà con le mani e ricoprire con il pane preparato solo dalla parte della polpa cercando, con le mani, di farlo ben aderire.
In una teglia da forno mettere un po’ di vino bianco ed olio, adagiare il baccalà e cuocere in forno ben caldo (180°) per 20-30 minuti. Il pane condito deve essere leggermente colorito e morbido.

Il baccalà ala ceraiola si mangia il 14 maggio, giorno prima della Festa dei Ceri presso gli Arconi di Via Baldassini.
A Gubbio si dice che c’è un ingrediente segreto che non può essere rivelato!

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Ricetta per circa 500 persone (Tratta da “Spesa per la Tavola Bona” del 1971)

INGREDIENTI:
Baccalà Kg. 150, pane grattugiato Kg. 20,
rosmarino fresco Kg. 15
olio di oliva litri 80, sale e pepe quanto basta.

PROCEDIMENTO:
Se avete meno invitati, riducete le dosi…..
Tagliare i filetti di baccalà già ammollato, a pezzi da circa un etto.
Mescolare il rosmarino tritato con il pangrattato e aggiungere sale, pepe, olio e una spruzzatina di vino.
Impanare il baccalà e metterlo nella teglia bene oleata, aggiungere sopra ancora un pò dell’impasto e cuocere in forno…
Semplice e gustoso, è un piatto adatto alla vigilia della festa.

CRISTIANO FANUCCI
http://www.ilmiositoweb.it/cucinaregionale/N95.HTM