La storia delle “patatine”

Questo è un blog di cucina, ma anche di matematica e le patatine sono un pretesto per fare un po’ di matematica.

Quest’estate mentre eravamo a cena in un ristorante della città, accanto a noi c’era una coppia: lui tentava di spiegare quasi inutilmente a lei cosa fosse un’equazione. Non volevo origliare, ma eravamo vicinissimi.

Lui costruì un piccolo problema: se paghiamo 20 euro e le patatine fritte costano 5 euro a porzione, quante porzioni possiamo comprare? Poi tentò di far capire alla sua compagna che il tutto si poteva tradurre in 5x=20 cioè un’equazione.

Ricordando questo episodio stamattina ho introdotto così le equazioni: quando ho cominciato a parlare l’attenzione si è subito alzata al massimo perchè il ristorante è un luogo molto frequentato dai giovani della città e pensavano che forse non avremmo fatto matematica… invece di matematica ne è venuta fuori tanta:

  • moltiplicazione e divisione
  • modello matematico con vincolo
  • generalizzazione del problema
  • concetto di equazione e di soluzione 
  • divisione con resto zero e resto diverso da zero
  • frazioni apparenti, improprie e proprie
  • numeri razionali
  • unità di misura

Non abbiamo mangiato le patatine di cui abbiamo parlato per un’ora, ma alla fine credo che qualcosa sia rimasto e spero che abbiano soprattutto capito che secondo me questo è fare matematica.

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Ma visto che le patatine fritte piacciono a tutti leggiamoci un po’ di storia: http://it.wikipedia.org/wiki/Patatine_fritte

Inoltre un consiglio culinario: se le patate tagliate secondo la forma desiderata vengono immerse almeno per una mezz’ora in acqua salata e poi vengono ben scolate ed asciugate risultano più croccanti.

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