Coniglio agli aromi

Dose per mezzo coniglio:

Tagliare a pezzi non molto grandi la carne. Mettere in una scodella a marinare almeno per un paio d’ore con aceto, acqua e vino bianco. Sgocciolare bene.

Scaldare una padella a fondo pesante al fuoco, mettere la carne,  girare velocemente per qualche minuto e scolare l’acqua che dopo un po’ si è formata.

Togliere la carne e pulire la padella.

Scaldare leggermente qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva con due-tre spicchi di aglio e uno scalogno a pezzetti.

Aggiungere due rametti di rosmarino, due rametti di timo, un rametto di maggiorana, un rametto di prezzemolo, mezza foglia di alloro, qualche bacca di ginepro, qualche foglia di salvia.

Far rosolare delicatamente, salare e pepare, bagnare con un bicchiere di vino bianco, un bicchierino di marsala secco, il succo di mezzo limone, far evaporare a fuoco allegro e continuare la cottura a fuoco dolce aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se si asciuga troppo.

Al termine, la carne deve essere morbida, ma anche ben dorata.
Aggiungere un cucchiaio di capperi sottaceto e olive verdi tenute precedentemente a bagno in acqua e poi sgocciolate.

Mescolando, tenere al fuoco ancora per pochissimi minuti.

Eliminare i rametti degli aromi e l’aglio dal fondo di cottura e servire.

Si può accompagnare con cipolline in agrodolce o carciofi in olio o verdura cotta (cicoria e bietola), ma anche con funghetti trifolati interi.

Maria Teresa e Sergio
cena di ieri sera

Tortilla española

Stasera Tortilla española secondo la ricetta tipica… più o meno così …

Ottima comunque … nell’onda del ricordo di una Spagna visitata tanti anni fa.

E il vuelta-tortilla lo abbiamo?

Ingredienti: uova, patate, cipolle, olio evo, sale

In una padella scaldare 5/6 cucchiai di olio, tagliare a metà e poi a fettine sottili due patate medie e una cipolla grande. Versare le patate nell’olio caldo e cuocere per una decina di minuti facendo attenzione che non brucino, aggiungere la cipolla, salare, mescolare e continuare a cuocere ancora per circa dieci minuti a fuoco basso. Nel frattempo battere le uova (4),  salarle leggermente ed aggiungere le verdure tolte dalla padella con un mestolo forato e sgocciolate dall’olio.
Mescolare delicatamente e versare il tutto nella padella dove è rimasto l’olio di cottura, muovere delicatamente, cuocere da una parte e rovesciare la frittata aiutandosi con un coperchio ben spennellato di olio. Far cuocere ancora muovendo ogni tanto la padella e servire.

Questo metodo va bene per qualsiasi frittata con verdure e non solo.

Maria Teresa e Sergio
cena di stasera

Costruzione di una parabola

parabola

Vai alla costruzione con GEOGEBRA (dati fuoco e direttrice fissi)

parabola 2

Vai alla costruzione con GEOGEBRA (data direttrice fissa e fuoco variabile)


Muovere il fuoco F e lasciare fissa la direttrice
Muovere la direttrice e lasciare fisso il fuoco
In una parabola muovere P e osservare che PF=PH

Vai alla costruzione con GEOGEBRA (direttrice e fuoco variabili)

Carciofi … in olio

Ci piacciono molto i carciofi sott’olio;
a volte li compero già pronti, ma fatti in casa sono un’altra cosa!
Putroppo la paura del botulino mi fa desistere dal prepararli per conservare a lungo, ma per non rinunciarci del tutto li preparo così:

  • pulire i carciofi e, se sono grandi, tagliarli a spicchi, immergerli in acqua e limone
  • mettere a bollire vino bianco ed aceto bianco in pari quantità (oppure meno aceto se non piacciono troppo acetati), succo di limone, sale, qualche chicco di pepe e una foglia di alloro
  • immergere i carciofi scolati e farli bollire per circa 8-9 minuti: il tempo di cottura dipende anche da quanto sono piccoli e teneri i carciofi
  • toglierli con un mestolo forato e lasciare asciugare bene in uno scolapasta, facendo attenzione a non farli rompere o sfogliare
  • quando saranno ben asciutti metterli in una ciotola o contenitore da frigo ben conditi con olio evo, spicchi di aglio, prezzemolo tritato e ancora qualche chicco di pepe nero
  • lasciare in frigo almeno per due o tre giorni prima di consumarli, avendo cura di mescolarli ogni tanto per farli ben insaporire, durano anche un mese… se non li finite prima …

18 febbraio
Stasera, con lo stesso procedimento, ho preparato una giardiniera di verdure: carote, patate, finocchi, funghi, sedano, cipolla.

Studio di funzione RAZIONALE FRATTA

Studio di funzione RAZIONALE FRATTA (PdF) 

      2x2 + 1
y= ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯
       x3

f4 Osservare analogie e differenze con la precedente funzione

        2x2 – 1
y= ⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯⎯
       x3

Maria Teresa Bianchi © 2011

Fagioli con le cotiche

I fagioli con le cotiche di maiale: piatto invernale ed antico, almeno così mi sembra e tipico della nostra Umbria, ma non solo.

Oggi è diventata una pietanza in che si può gustare anche in molti ristoranti.

Fagioli con le cotiche

 

In una padella far stufare un bel trito di sedano, carota e cipolla con due-tre cucchiai di olio evo. Aggiungere dei cubetti di patata che aiuterà ad addensare il tutto.  Salare pochissimo.
Far cuocere qualche minuto facendo attenzione a non far bruciare gli odori. Eventualmente aggiungere un pochino di acqua calda. Mettere delle listerelle di cotiche precedentemente pulite e lessate in acqua salata con un gambo di sedano, un pezzetto di carota uno spicchio di cipolla.
Volendo, si possono aggiungere un paio di salsicce, precedentemente sbollentate e tagliate a rondelle, alte un paio di centimetri.

Far rosolare il tutto per qualche minuto, mescolando frequentemente e poi  sfumare  con  una spruzzata di vino bianco. Aggiungere qualche cucchiaiata di polpa di pomodoro e far cuocere ancora pochi minuti.
Mettere i fagioli già lessati e scolati, preferibilmente borlotti.

Mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno e far insaporire il tutto per almeno dieci minuti.

All’occorrenza aggiungere un po’ di acqua calda.
Aggiustare eventualmente di sale, macinare sopra, al momento di servire, pepe nero e decorare con prezzemolo tritato.