Una pianta e la sua ‘storia’

Fa bella mostra di sè in un angolo della terrazza e tra poco sarà piena di fiorellini rosa.

Non conosco il suo nome: forse una delle tante specie di Sedum… non lo so.

pianta grassa

Non importa come si chiami perchè per me rappresenta la continuità della vita oltre la vita.

La mia mamma era un’ottima cuoca, sapeva lavorare benissimo ai ferri, ma non aveva certo il pollice verde.

Le piante nelle terrazze allora non erano di tutte le varietà che troviamo oggi: c’era l’asparagina, altre piante con delle grandi foglie oblunghe, la ‘miseria’ e la ‘ricchezza’, qualche geranio e si iniziava ad avere qualche pianta grassa.

La nostra cara vicina di casa, la maestra, si ostinava a prepararle vasi con piante per la terrazza, ma dopo poco tempo morivano.

Ed allora ecco i rimbrotti: sora Bia’, ma gliel’ha data un po’ d’acqua?

Mamma borbottava qualcosa : un che non era poi così tanto affermativo…

Ma quel giorno, così lontano nel tempo, lo ricordo con estrema nitidezza… se le more [muore] anche questa non so più che farle!

Quella pianta non è morta: è sopravvissuta a tutte le intemperie, e non solo metereologiche, in un angolo del terrazzino della mia casa di Bettona.

C’è voluto qualche anno, dopo la mancanza dei miei genitori, prima che mi decidessi di portarla qui: temevo troppo che morisse anche lei e che si spezzassero quei legami e quei ricordi che pensavo la tenessero in vita lì e solo lì.

Invece è qui a farmi compagnia come l’ha fatta ai miei genitori su quel terrazzino dove hanno passato tante ore dei loro ultimi anni.

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14 thoughts on “Una pianta e la sua ‘storia’

  1. che ricordi!!! sai, anche mia mamma aveva un paio di vasi sul terrazzo di questa pianta, passavano estati e inverni senza mai subire cambiamenti 🙂
    Si chiama Sedum sieboldii, fa parte della famiglia delle Crassulaceae ed è originaria del Giappone. Di solito fiorisce a fine estate. Aspetto la foto quando sarà piena di “ponpon” rosa 🙂

  2. grazie x l’informazia la socera me l’ha presentata col nome “TERESINA”.
    ce l’abbiamo in fiore in qst momento x la prima volta “bella bella bella bellla

  3. Bellissima storia la tua e quanti ricordi con questa piantina belli e vivi in ognuno di noi.  Anche io ho la bellissima “Teresina” da ben 40 anni me la regalarono alla Prima Comunione. E’  sopravvissuta a tutte le intemperie e traslochi. Ho cambiato città ed è ancora lì bellissima.  L’adoro e ci sono affezionata perchè è con me da sempre!

    Un caro saluto a tutti!

  4. Una mia amica me ne ha dato quest’estate qualche rametto. Hanno attaccato e adesso hanno anche i fiori rosa.
    Lei dice che questa pianta si chiama s.Teresina.
    Sarei grata se qualcuno mi dicesse come trattarla. In inverno, per esempio bisogna tirarla dentro? Magari in appartamento?
    Ho visto che un rametto sta marcendo. Forse il terreno è troppo bagnato?

  5. @Gabriella: posso rispondere per la mia esperienza. La mia pianta sopravvive da decenni ed ora anche qualche altra piantina ricavata da dei rametti ed è sempre stata fuori nonostante i nostri inverni piuttosto freddi. Quando spuntano da sotto le nuove rosette e i rametti si seccano li taglio ed eccola nuova! Questo in genere lo faccio dopo che è passato il freddo perchè i rametti secchi secondo me in qualche modo la proteggono.

    Poi va annaffiata poco e in inverno molto raramente. Grazie per la visita!
    mt

  6. Finalmente!!!! ho dovuto mettere la foto su Google immagini per trovare il tuo sito e la mia decennale adorata piantina. Adesso so anche come si chiama, infatti le mie amiche la chiamano Teresina e non ho trovato nessun fiorista che la vende. Anche la mia è una piantina storica… ricca di dolci ricordi. Era sul balcone di mia mamma quasi 50 anni fa; poi ne ho trapiantato alcuni rametti e le piantine hanno accompagnato tutti i miei cari nei giardinetti del loro ultimo riposo.
    Ne ho un paio di ciotoline sul balcone della cucina e ogni volta che le guardo penso ai miei cari, le curo con amore e attendo l’autunno per goderne i dolcissimi fiorellini. Non ho affatto il “pollice verde” ma queste tenere piantine resistono tenacemente come è tenace l’amore.
    Grazie per il tuo post e la tua storia simile alla mia.

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