Il salmì

Io adoro la carne in salmì, forse per quel gusto un po’ acetato e profumato che mi piace tanto!

Ci preparo la faraona, il coniglio, i piccioni, il fagiano … ma solo una volta!
L’importante, credo, sia avere la carne di ottima qualità e poi tanti aromi.

In genere faccio così:
Taglio la carne a pezzi piccoli, la lavo velocemente con acqua e aceto quindi la metto in una terrina con una bella cipolla tagliata a fette, una carota, due foglie di alloro, un cucchiaio di bacche di ginepro, alcune foglie di salvia, alcuni grani di pepe nero. Questi odori sono secondo me indispensabili, ma si possono anche aggiungere una costina di sedano,  un rametto di rosmarino, uno di timo, uno spicchio di aglio e due chiodi di garofano.
Copro tutto con un buon vino bianco secco (si può usare il rosso per il fagiano o per la faraona). Spruzzo con  il succo di mezzo limone che poi aggiungo alla marinata. Ancora un po’ di aceto e sigillo bene con la pellicola trasparente.

Lo stesso trattamento lo riservo, separatamente, ai fegatini. Non li metto insieme alla carne per non far prendere il sapore del fegato.

Dopo aver fatto marinare la carne e i fegatini per alcune ore – si può preparare tutto la sera e cuocere il giorno dopo – faccio ben sgocciolare dalla marinatura in uno scolapasta.
Intanto, in una pentola a fondo spesso, faccio scaldare olio evo con cipolla e poca carota tritate, faccio ben rosolare la carne e aggiungo gli stessi odori della marinatura, ma freschi insieme ad un cucchiaio di capperi dissalati o sott’aceto e un pezzettino di salsiccia sbriciolata.
Quando la carne è ben rosolata la salo, sfumo con il vino bianco (o rosso, come ho detto prima), spruzzo con succo di limone e faccio cuocere aggiungendo, eventualmente, un po’ di acqua calda. Verso la fine della cottura, a volte,  metto delle olive verdi e qualche pezzetto di sott’aceto. Olive e sott’aceti sono una variante gradevole.
Mentre la carne cuoce preparo anche i fegatini: li faccio ben scolare dalla marinatura e li cuocio con un pezzetto di burro, cipolla e foglie di salvia, aggiungendo anche qui una mezza salsiccia sbriciolata e un pizzico di sale. Spruzzo di limone, vino, marsala secco e poi metto un cucchiaio di capperi.
Frullo tutto grossolanamente.

Quando la carne è cotta, dispongo i pezzi in un piatto insieme alle olive e ai sottaceti; filtro il sughetto schiacciando sul colino in modo da togliere gli odori, ma non il loro profumo.
Parte del sughetto lo verso sulla carne e ne aggiungo un pochino alla salsa di fegatini.

Infine, nel piatto da portata, metto intorno delle  fette calde di pane abbrustolito e al centro la salsa di fegatini.
Volendo, si possono anche preparare dei crostini di pane abbrustolito spalmati con la salsa e disporre sopra ad ognuno un pezzo di carne, irrorando infine con il sughetto.


Ieri sera per cena: Coniglio in salmì

Il baccalà: alcune ricette

Quando faccio un po’ di ordine, trovo sempre qualche foglietto con ricette appuntate e copiate chissà da dove! Oggi è uscito fuori un blocchetto vecchio con varie ricette con il baccalà. Il bello è  che non ne ho mai fatta nessuna, ma mi sembrano interessanti.
Le propongo qui sperando di non ledere il copyright di qualche giornale o non so che …

Baccalà marinato crudo
Mettere in un piatto rosmarino, finocchio selvatico, capperi, olio d’oliva, grani di pepe nero. Mettere sopra il baccalà (penso già dissalato). Coprire di aceto e lasciar marinare per 7 ore.

Baccalà con cime di rapa
Infarinare il baccalà a tocchettoni e friggere in olio d’oliva.
In una padella scaldare olio, aglio, peperoncino tritato e basilico. Aggiungere il baccalà già fritto e far rosolare qualche minuto. Sfumare con vino bianco. Aggiungere delle olive nere snocciolate e delle cime di rapa calabresi già sbollentate. Lasciar cuocere per circa 15 minuti.

Mousse di Baccalà
Frullare a crudo il baccalà con il pancarré bagnato nel latte e strizzato. Mantecare con un po’ di burro e noce moscata. Foderare degli stampini con fette di zucchine sbollentate e fette di salmone crudo leggermente battuto. Riempire gli stampini con la mousse … il bello è che non ho continuato a scrivere questa ricetta. Suppongo che o si mettano in frigo o si passino in forno per una decina di minuti … bella domanda!  Mi convince poco il pesce crudo…

Frittelle di Baccalà
Preparare delle frittelle con filetti di baccalà già lessato; aggiungere prezzemolo tritato, uvetta, pinoli, uova e pepe.  Friggere in olio ben caldo.

Frittata con il Baccalà
Mettere il baccalà in acqua fredda per almeno 24 ore. Sbollentare in acqua calda per circa 10 minuti. Spinare, spellare e fare a pezzetti.
Tagliare a pezzetti delle cipolle bianche, fare  dei dadini di patate già semilessate. Profumare con prezzemolo tritato e volendo anche dell’aglietto fresco.
Battere le uova con sale e pepe. Aggiungere tutti gli ingredienti e fare la frittata un po’ alta.

Filetti di Baccalà gratinati
Preparare il baccalà come nella ricetta precedente. Imburrare una pirofila e coprire il fondo con delle fette di patate già semilessate quindi con i filetti di baccalà. Sopra il pesce mettere della  besciamella quindi pan grattato, parmigiano grattugiato e rezzemolo tritato. Irrorare con olio.
Infornare a 180° e cuocere  per circa 10 minuti.

Involtini di Baccalà
Cuocere il baccalà stoccafisso in acqua e latte per dieci minuti.
(Suppongo scolare e ricavare dei filetti) e cuocere con crema di latte e latte finchè il liquido non sia tuto assorbito.
Battere con la frusta: si ottiene una purea.
Riempire delle foglie di verza già lessata e fare degli involtini. Mettere in forno caldo e servire con salsa di pomodoro.

6 anni fa… la mia storia in rete

Nel 2003 avevo cominciato a creare un mio spazio web di Matematica, grazie a Word perchè  senza alcuna conoscenza di Html e codici:
qui web.tiscali.it/matebi1 e qui mtbianchi.interfree.it.

Dal 4 novembre 2003 ho iniziato ad aprire blog nelle varie piattaforme allora presenti; il mio intento era quello di lavorare a scuola con il blog didattico:

Giovedi, Dicembre 04, 2003
sto facendo delle prove…
scritto alle 15:31 matebi
da matebi.blog.aruba.it

ESPERIMENTO per gli alunni del LICEO
postato da maria teresa [09/11/2003 08:40]

Sto sperimentando l’uso del blog per la didattica
da matebi.blog.tiscali.it

In Tiscali sono nati vari blog didattici per le mie classi di allora:

matebi2alc.blog.tiscali.it
matebi3alc.blog.tiscali.it
matebi4alc.blog.tiscali.it

Il 28.12.2003 scrivevo in matebi.blog.excite.it:

Dopo la Matematica …

… l’altro mio amore è la cucina e in questo blog proverò a scrivere le mie idee, i miei piatti veloci, le ricette che da sempre leggo nei miei quaderni ormai ingialliti, quelle scambiate e sussurrate durante un pranzo al ristorante…
mt

scritto da matebi alle ore 15:23


Contemporaneamente, approdai su Splinder e lì è nato, esattamente sei anni fa con la ricetta dei Cappelletti fatti in casa,  mtb.splinder.com: Cucinare… AppassionataMente.

Splinder, da allora, ha ospitato i miei blog, con trasferimento degli articoli già scritti in precedenza.
Una lunga serie di blog splinderiani di cui blogdidattici … AppassionataMente, insieme al mio blog di cucina, è stato sicuramente quello che  mi ha dato più soddisfazioni, sia dal punto di vista umano che professionale.

Un lungo amore con Splinder che non è finito,  visto che continuo a scrivere anche lì, ma la paura di perdere tutto ciò che avevo costruito in questi anni mi ha fatto decidere in un trasferimento completo dei blog per me più significativi:

Matematica… AppassionataMente  – Cucinare … AppassionataMente
sono qui in www.matebi.itblogdidattici … AppassionataMente
qui: www.blogdidattici.it.


Da quel lontano 2003 ho imparato molte cose della rete e dalla rete, dei codici, dei CMS: vi ho messo tanta passione e pazienza per capire, ho studiato notti intere finchè non vedevo il risultato che mi era proposta.
Nonostante qualche punta di amarezza e stanchezza in alcuni momenti, ritengo ancora che il blog sia uno dei più validi strumenti di comunicazione e condivisione.
Ho ancora molto da imparare e da scrivere, ma non mi mette pensiero!

Un abbraccio a tutti coloro che in questi anni mi hanno seguito.
Maria Teresa

Io e i miei blog


Potage Parmentier

Mi sono affezionata a Parmentier… ieri sera una minestra calda calda, visto il freddo che fa fuori!

Mi sono ispirata a varie ricette trovate in rete e ho preparato così:

Tagliare quattro patate medie e una cipolla bianca media a fettine sottili.  Mettere nella pentola a pressione una noce di burro, aggiungere le cipolle, far insaporire due-tre minuti con un pizzico di sale. Mettere le patate e lasciare ancora 5 minuti, mescolando per non far attaccare nè soffriggere. Coprire con latte (ho usato latte intero fresco) e acqua insieme ad un pizzico di dado granulare vegetale. Chiudere la pentola e lasciare cuocere per circa 15 minuti dal sibilo.

Frullare con il minipimer, aggiungere un po’ di parmigiano grattugiato.
Versarne due mestoli nei piatti con nel fondo due fettine di pane abbrustolito coperto di parmigiano grattugiato. Guarnire con prezzemolo tritato.

6 anni di blog…

Già… sono passati sei anni da quando ho cominciato con il blog… quante parole ho letto, quanti commenti… quante persone sono volate sopra questo schermo, alcune fuggevoli, altre che si sono fermate più a lungo.
Ho vagato tra vecchi e nuovi link rimescolando nella mente ricordi di volti mai visti e solo immaginati.
Mi assale una nostalgia profonda del come eravamo, nascosti dietro un nick, ma desiderosi di comunicare, di conoscersi… 
Oggi, soppiantati dal mordi e fuggi di FB, da clic sempre più frenetici e veloci non ci troviamo più come allora se non con pochi e sporadicamente.

Grazie a tutti per avermi fatto compagnia in questi anni.
Io, comunque, rimarrò qui con i miei blog.
mt

Patate ‘Parmentier’

patateLe ho denominate così perchè mi ricordano un posto in Francia, chissà dove…, che si chiamava Chez Parmentier o simile: si mangiavano patate “farcite” in mille modi.

L’altro ieri avevo due belle patate già lessate con la buccia e allora perchè non farcirle?

Dividerle a metà dopo averle lessate con la buccia e fatte raffreddare. Scavare parte della polpa e mescolarla, ben schiacciata con una forchetta, ad un uovo, parmigiano grattugiato, qualche pezzetto di formaggio, un pizzico di noce moscata, sale e poco pepe.

Riempire la cavità e mettere in una pirofila leggermente imburrata. Far cuocere in forno a 180° per circa 10-15  minuti. Quando saranno ben dorate coprirle con una fettina di formaggio. Qui ho usato un formaggio locale al tartufo (Facchini).
Rimettere in forno sotto  il grill per  far sciogliere il formaggio.
Deliziose…

Nota:  Molte ricette con le patate portano il nome di Antoine Parmentier (1737-1813), ricordato ancora oggi per la diffusione della patata in Francia.

Mostra: Natura d’Europa a Gubbio

Natura in Europa
Mostra Fotografica anteprima del progetto
GUBBIO
Sale Inferiori del Palazzo Pretorio – Piazza Grande
Inaugurazione 5 dicembre 2009 – ore 17.00
Proiezione “Un progetto per la Natura”  di Maurizio Biancarelli

La mostra resterà aperta fino al 6 gennaio 2010
orario 10,00/13,00 – 15,00/19,30 


Non perdete questa mostra… è veramente emozionante!


Roma in viaggio d’istruzione

Visita a Roma 4.12.2009
ARA PACIS
Mostra: La pittura di un impero

ROMA La pittura di un impero

 

La chiesa di San Rocco accanto all’ARA PACIS

Ara PACIS
Galleria di busti

 

Ara Pacis
Galleria di busti

Ara Pacis
Galleria di busti

Ara Pacis

Ara Pacis
Ara Pacis
Ara Pacis

Ara Pacis

Ara Pacis
Opera di Giacomo Bal
la

Trinità dei Monti

San Carlino Alle Quattro Fontane
Piazza del Quirinale

Piazza del Quirinale
Piazza del Quirinale

Panorama di Roma
La Fontana del facchino (acquaiolo)

Pane con le noci e gorgonzola

Un bel pane con le noci, non come quello dei massimi esperti, ma ci accontentiamo… la ricetta della pizza con la macchina del pane e poi noci, groviera a tocchetti e parmigiano grattugiato… due filette e poi fette “a bruschetta” con sopra il gorgonzola…

Correzione della ricetta per la quantità di acqua:

250 ml.di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
400 gr di farina 0