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Agnello in fricassea a modo mio … o quasi

Ho messo in una padella al fuoco dei pezzi di spalla di agnello e scolato, dopo qualche minuto, l’acqua che si era formata … in dialetto umbro si dice “scazzottare”.
Poi, ho aggiunto quattro-cinque spicchi di aglio vestito, due rametti di timo fresco, uno di rosmarino, del finocchio, una foglia di alloro e due cucchiai di olio extravergine di oliva.

Rosolato bene il tutto, ho salato e leggermente pepato, bagnato con del vino bianco che ho fatto un po’ evaporare.
Ho lasciato insaporire così per più di un’ora e, poi, ho portato a termine  la cottura.

Al momento di servire ho battuto un uovo con un pizzico di sale  e il succo di mezzo limone di Amalfi.

A tavola caldissimo con contorno di verdura cotta: bietola e cicoria catalogna, insaporita con aglio e olio.

… non ho pensato di fare una foto… ora non è più possibile!

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2 Comments To "Agnello in fricassea a modo mio … o quasi"

#1 Pingback By Agnello con salsina all’arancia : MaTeBi On 9 Gennaio 2011 @ 00:01

[…] cotto l’agnello come nella ricetta Agnello in fricassea a modo mio… o quasi, mettendo come odori aglio, rosmarino e […]

#2 Pingback By Petto di pollo in fricassea : MaTeBi On 8 Aprile 2013 @ 20:29

[…] Da qui (petto-di-pollo-in-fricassea) ho preso la ricetta (anche se già la conoscevo) e rifatta con qualche variante;  in modo simile ci preparo l’agnello. […]