La ‘pastiera’ e il ‘casatiello’

Segnalo le ricette della pastiera e del casatiello dal blog didattico  gliscarabocchi e dal blog brasitalia di Fatima ancora pastiera e casatiello.

Aggiornamento del 25 marzo 2015: i blog di splinder non sono più in rete, ma da http://web.archive.org/ sono riuscita a ritrovare le due ricette dal blog gliscarabocchi.
I bambini che pubblicavano ricette di Pasqua!

Un buon casatiello………..gnam!!!Si mangia
Postato alle 08:59 di giovedì, 13 aprile 2006
da: [classeprima]

Per la pasta:
-farina, 1kg.
-lievito di birra 2 cubetti
-strutto (sugna): gr.100
-pecorino grattugiato,gr100
-poco sale, molto pepe
per il ripieno:
-400 gr. di pecorino (oppure formaggi misti: provolone piccante, grana, emmenthal, fontina, ecc.)
-300 gr. di salame
-sale, pepe.
per la guarnizione:
-5 uova
La ricetta del casatiello, è uguale a quella del tortano, solo che le uova invece di essere sode e messe all’interno a pezzettini, vengono messe sopra crude e fermate da striscioline di pasta messe a croce sull’uovo.

Stemperate il lievito in acqua tiepida (che non sia troppo calda), impasta telo con un pochino di farina, fatene un panetto e lasciatelo crescere pel una mezz’ora, coperto.

Disponete la farina a fontana, ponetevi al centro lo strutto, il sale, il pepe, il panetto cresciuto, il parmigiano e, aiutandovi con acqua tiepida, mescolate tutto fino a ottenere una pasta morbida che lavorerete con forza pei una diecina di minuti battendola sul tavolo.

Fatela poi crescere in una terrina coperta, in luogo tiepido, per un paio d’ore o fin quando la pasta avrà raddoppiato di volume.

Tagliate tutti i formaggi e il sa lame a dadini e le uova in sei spicchi ognuno. Mescolate tutto meno le uova.

Quando la pasta sarà cresciuta, staccatene una pagnottella e tenetela da parte. Battete tutto l’impasto rimanente con le mani e stendetela allo spessore di un centimetro. Disponete su tutta la superficie, uniformemente, il ripieno, e arrotolate con delicatezza la pasta, il più strettamente possibile.

Ungete di strutto uno stampo largo col buco centrale; disponetevi il roto lo di pasta a ciambella, unendone bene le estremità e rimettetelo a cresce re in luogo tiepido coprendolo con un panno.

Quando il casatiello avrà lievitato (accorreranno almeno due ore), disponete le 5 uova su di esso a intervalli regolari, e fermatele con delle striscioline incrociate fatte cono la pasta che avete tenuto da parte. Infine infornatelo a forno già riscaldato a 160° per i primi 10 minuti poi a 170°-180° per un’ora di cottura complessiva. Sformatelo quando sarà freddo.

Il casatiello, è ottimo sia caldo che freddo.

Osservazioni: alle volte, quando nella pasta ci sono grassi e ripieno, la lievitatura tarda a verificarsi; sarebbe quindi opportuno, per non avere sorprese, fare la pasta il giorno precedente a quello in cui verrà consumato.

Vale*

————————————————-

Postato alle 08:51 di venerdì, 14 aprile 2006
da: [primaclasse]
LA PASTIERA

INGREDIENTI: 400 gr. di farina, 150 gr. di burro, 3 uova, 100 gr. di zucchero. Per il ripieno: 200 gr. di grano ammolato, 400 ml di latte, un cucchiaio di zucchero, una bustina di vanillina, 400 gr.di ricotta, 300 gr. di zucchero, 5 uova, 50 gr. di acqua di millefiori, 2 limoni, 150 gr. di cedro e scorzette d’arancia canditi, 150 gr. di zucchero a velo.

Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, la vanillina e lo zucchero, fino a quando il grano apparirà sfatto. Passate la ricotta al setaccio e mescolatela allo zucchero, aggiungetevi cinque rossi d’uovo e tre bianchi battuti a neve ben ferma, la scorza grattugiata di due limoni, l’acqua di millefiori e i canditi tagliuzzati finemente. Preparate la pasta frolla e mettetela a riposare per un’oretta. Appena il grano si sarà raffreddato unitelo alla ricotta e mescolate. Stendete una parte della pasta frolla e portatela ad uno spessore di 3mm e foderatevi una teglia unta. Riempite con il ripieno, e con la rimanente pasta frolla formate delle strisce che disporrete a forma di griglia sul ripieno. Mettete in forno, a calore medio, per un’ora e mezz’ora o due circa. Fatela raffreddare e spolveratela di zucchero a velo.

BY DOMENICO 1A

 

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9 thoughts on “La ‘pastiera’ e il ‘casatiello’

  1. ma è rimasto il commento che ti ho lasciato?..dicevo che mi ero mangiata una pastiera ottima….mah, non ho ben capito che ho combinato, comunque grazie di essere passata, un bacio ferny

  2. Un buon casatiello………..gnam!!! Si mangia
    Postato alle 08:59 di giovedì, 13 aprile 2006
    da: [classeprima]

    Per la pasta:
    -farina, 1kg.
    -lievito di birra 2 cubetti
    -strutto (sugna): gr.100
    -pecorino grattugiato,gr100
    -poco sale, molto pepe
    per il ripieno:
    -400 gr. di pecorino (oppure formaggi misti: provolone piccante, grana, emmenthal, fontina, ecc.)
    -300 gr. di salame
    -sale, pepe.
    per la guarnizione:
    -5 uova
    La ricetta del casatiello, è uguale a quella del tortano, solo che le uova invece di essere sode e messe all’interno a pezzettini, vengono messe sopra crude e fermate da striscioline di pasta messe a croce sull’uovo.
    Stemperate il lievito in acqua tiepida (che non sia troppo calda), impasta telo con un pochino di farina, fatene un panetto e lasciatelo crescere pel una mezz’ora, coperto.
    Disponete la farina a fontana, ponetevi al centro lo strutto, il sale, il pepe, il panetto cresciuto, il parmigiano e, aiutandovi con acqua tiepida, mescolate tutto fino a ottenere una pasta morbida che lavorerete con forza pei una diecina di minuti battendola sul tavolo.

    Fatela poi crescere in una terrina coperta, in luogo tiepido, per un paio d’ore o fin quando la pasta avrà raddoppiato di volume.
    Tagliate tutti i formaggi e il sa lame a dadini e le uova in sei spicchi ognuno. Mescolate tutto meno le uova.
    Quando la pasta sarà cresciuta, staccatene una pagnottella e tenetela da parte. Battete tutto l’impasto rimanente con le mani e stendetela allo spessore di un centimetro. Disponete su tutta la superficie, uniformemente, il ripieno, e arrotolate con delicatezza la pasta, il più strettamente possibile.

    Ungete di strutto uno stampo largo col buco centrale; disponetevi il roto lo di pasta a ciambella, unendone bene le estremità e rimettetelo a cresce re in luogo tiepido coprendolo con un panno.

    Quando il casatiello avrà lievitato (accorreranno almeno due ore), disponete le 5 uova su di esso a intervalli regolari, e fermatele con delle striscioline incrociate fatte cono la pasta che avete tenuto da parte. Infine infornatelo a forno già riscaldato a 160° per i primi 10 minuti poi a 170°-180° per un’ora di cottura complessiva. Sformatelo quando sarà freddo.
    Il casatiello, è ottimo sia caldo che freddo.
    Osservazioni: alle volte, quando nella pasta ci sono grassi e ripieno, la lievitatura tarda a verificarsi; sarebbe quindi opportuno, per non avere sorprese, fare la pasta il giorno precedente a quello in cui verrà consumato.
    Vale*

  3. Postato alle 08:51 di venerdì, 14 aprile 2006
    da: [primaclasse]
    LA PASTIERA

    INGREDIENTI: 400 gr. di farina, 150 gr. di burro, 3 uova, 100 gr. di zucchero. Per il ripieno: 200 gr. di grano ammolato, 400 ml di latte, un cucchiaio di zucchero, una bustina di vanillina, 400 gr.di ricotta, 300 gr. di zucchero, 5 uova, 50 gr. di acqua di millefiori, 2 limoni, 150 gr. di cedro e scorzette d’arancia canditi, 150 gr. di zucchero a velo.

    Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, la vanillina e lo zucchero, fino a quando il grano apparirà sfatto. Passate la ricotta al setaccio e mescolatela allo zucchero, aggiungetevi cinque rossi d’uovo e tre bianchi battuti a neve ben ferma, la scorza grattugiata di due limoni, l’acqua di millefiori e i canditi tagliuzzati finemente. Preparate la pasta frolla e mettetela a riposare per un’oretta. Appena il grano si sarà raffreddato unitelo alla ricotta e mescolate. Stendete una parte della pasta frolla e portatela ad uno spessore di 3mm e foderatevi una teglia unta. Riempite con il ripieno, e con la rimanente pasta frolla formate delle strisce che disporrete a forma di griglia sul ripieno. Mettete in forno, a calore medio, per un’ora e mezz’ora o due circa. Fatela raffreddare e spolveratela di zucchero a velo.

    BY DOMENICO POLICHETTI 1A

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