Sono tornati …

Anche stamani sono tornati sulla mia terrazza! Ormai hanno capito che qui da me c’è da mangiare per loro.

Si radunano, infreddoliti, tra i rami scheletriti dell’ albero più fitto; fanno un piccolo volo, strapazzati dal vento, fino a quello più vicino alla ringhiera e poi via … si tuffano sulla terrazza innevata e cominciano a mangiare sulle ciotole messe lì per loro.

C’è il pettirosso, piccolo e indifeso, i verdoni – credo si chiamino così – con le piume coloratissime.
Uno in particolare, il più ingordo e il meno timido, è bellissimo. Ha il petto giallo-verde con una striscia di piume scure in mezzo e anche sulla testa si ripete lo stesso motivo.

Ma non mi riesce di fotografarli … appena mi avvicino piano piano al vetro, volano via impauriti, con il loro pezzetto di pane sul becco.

Dice S.: «  … e dove meglio? In questo ristorantino !!! »

La spesa con la neve …

Oggi, verso le undici, stanca di stare in casa, ho pensato di uscire a piedi per andare al supermercato a prendere un po’ di frutta.

Mi sono ben coperta e via!  S. mi ha fatto anche una foto dalla finestra!

Il supermercato sarà a circa 500-600 m,  ma la strada non è tutta in pianura.

Si sa come succede quando si va a fare la spesa … forse prendo questo e poi quest’ altro … con questa neve è meglio avere i rifornimenti … beh,  per farla breve,  il carrello si è riempito.

Vado da una commessa e le chiedo se lo posso portare fino a casa; mi guarda un po’ perplessa e mi dice : ” Certo, non ci sono problemi, ma le camminerà?”

Non conosce la mia testardaggine … la ringrazio e parto, assicurando che riporterò il carrello quanto prima.

Prima discesa: tutto abbastanza bene … poi devo attraversare la strada, un viale di raccordo della città; sembra che abbiano deciso di andare tutti a spasso con catene e gomme termiche !!!
Intanto tutti mi guardano come se fossi un’ extraterrestre … da una macchina il solito maschietto, per fare lo spiritoso, mi dice: “Hei, le catene non le hai messe?”

Mi sto divertendo da morire, con le mie arance, le uova, le verdure e tutto il resto che …. non si sa mai può servire !

Finalmente, attraverso la strada, inizio la discesa che porta verso casa,  telefono a S. e gli dico che tra un po’ si deve affacciare.

Continuo, sempre facendo attenzione che un’auto non mi sorprenda alle spalle, mi sposto un attimo dove la neve non è battuta dalle ruote delle auto e paffete … il carrello si inclina e giù per terra.

Le arance, stanche di stare nella loro busta, cominciano a rotolare, le uova pure perdono il controllo e anche il resto … mi viene da ridere e sto ammirando i bei colori sulla neve, quando sento una voce dietro di me: è un commesso del supermercato che poco prima mi aveva servito, mi aiuta a raccogliere e anche a portare per qualche metro il carrello, se ne va a pranzo, dopo averlo rassicurato che posso farcela da sola.

Continuo e mi sopraggiunge un altro aiuto, per pochi metri, di una signora che ha uno studio sotto casa mia. La chiamano al cellulare, ma ormai sono arrivata! 
S.  ride dalla finestra e mi scatta una foto: sa che mi diverto a fare queste “bravate” e mi lascia libera di agire, approvando fino ad un certo punto.

Mi aiuta a scaricare la spesa, la porta in casa e io riparto per riconsegnare il carrello. Ora la discesa di prima è diventata salita e … che fatica, nonostante il carrello ora sia vuoto!

Arrivo daccapo dove c’è uno stop per le auto, mentre cammino cerco sempre di non intralciare il traffico, ma non ho molto spazio in questo punto, il marciapiede … ma esiste più? … è coperto da mezzo metro di neve e non posso far salire il carrello.

Penso: ” Mi potrebbero fare anche la multa per transito senza catene o pneumatici da neve… per fortuna che i punti li ho ancora tutti !!!”
e intanto tra me e me rido.

Tutto è ovattato dalla neve che scende e dal candore che abbaglia … giro lievemente la testa per guardare … devo attraversare il viale … e chi ho alle spalle???
I CARABINIERI !!!!  Con un mezzo cingolato mai visto: mi guardano con apprensione, il mio carrello ostruisce il passaggio?
Ma no, sto in un angolino,  penso,  non vedo l’ora che, fatto lo stop ripartano!
10 secondi interminabili.
Attraverso in fretta e mi butto dall’altra parte sul marciapiede sollevando quasi il carrello per non essere più sulla strada.

Vedo che poco più avanti si soffermano: vorranno veramente redarguirmi?

Ma ormai sono salva, loro sono lenti con quel mezzo e forse non pensano più neanche a me, io ora sono veloce, ho quasi raggiunto il supermercato e già sono nella strada laterale…

Consegno il carrello, la commessa mi chiede come è andata e le dico “così, così”, non posso raccontare tutto quello che sto scrivendo qui!

Sono accaldata in modo incredibile,  ma contenta.  Riprendo la strada di casa, molto più libera e leggera… si fa per dire!
In casa, mi guardo allo specchio, prima di farmi una doccia calda: ho il viso in fiamme, forse è per questo che mi guardavano tutti?

Beh, però vedevano solo gli occhi bardata com’ ero!

tere occhi

Il giorno della memoria

 Legge 20 luglio 2000, n. 211

"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/00211l.htm

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista.

da Giorno della Memoria RAI

Il Giorno della Memoria - i programmi di Rai Tre

Inoltre
 INIZIATIVE PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA da Comune di Gubbio


Segnalo il blog  Biblioteca Blu della collega di Ravenna, Carla Astolfi, dove oggi si incontrano scrittori contemporanei e alunni "per non dimenticare"

 Lasciate dei commenti lì.
mtb

Patate con pancetta

Ingredienti

patate di media dimensione (due a persona)
fettine di pancetta tesa di numero uguale alle patate
olio extra-vergine d’oliva
alloro
due  spicchi d’aglio
sale

Procedimento

Lessare le patate sbucciate in acqua salata per pochi minuti, portandole a mezza cottura.

Scolarle senza romperle e lasciarle raffreddare.

Appoggiare una foglia d’alloro su ogni patata e avvolgere intorno una fettina di pancetta.

Adagiarle in una teglia da forno, irrorando con un filo d’olio d’oliva e mettendo qualche pezzetto di aglio.

Cuocere in forno ben caldo finchè le patate non sono dorate.

Se si teme che la pancetta cuocia troppo, si possono dorare le patate per alcuni minuti in forno con l’olio, poi si procede come sopra, ma attenzione a non scottarsi!! 

Il brustengo di patate

Ingredienti

3 o 4 patate medie
olio extra-vergine d’oliva
un rametto di rosmarino
uno spicchio d’aglio
sale

patate

 

 

 

 

 

Lessare le patate ben lavate in acqua salata.

Togliere la buccia e schiacciarle bene con una forchetta.
In una padella antiaderente scaldare due, tre cucchiai di olio d’oliva con uno spicchio di aglio e le foglioline di un rametto di rosmarino.

Togliere l’aglio. Mettere le patate schiacciando bene e livellando come fosse una frittata; dorare a fuoco vivo, muovendo un po’ la padella.

Oliare bene un coperchio della grandezza della padella, rovesciarvi il brustengo, rimettere in padella e cuocere dall’altra parte.

Deve formarsi una bella crosticina  croccante.

Adagiare in un piatto e tagliare a fette.

 

E’ uno dei piatti che mi preparava spesso d’inverno la mia mamma e che mi piace tantissimo … sarà perchè adoro le patate! 

27 gennaio: giornata della memoria

 NOTTE E NEBBIA (dur. 30’29")
Alain Resnais (
Nuit et brouillard
, Francia, 1956,)
di Alain
Resnais

Documentario sullo sterminio commissionato a Resnais dal Comite d’Histoire della Seconda Guerra Mondiale. I materiali attinti agli archivi storici delle forze alleate si alterna a sequenze a colori girate sui luoghi della deportazione. Commento di Jean Cayrol, musica di Hanns Eisler.

fonte: RAI tre

In occasione della "Giornata della memoria" alcune classi visioneranno questo film-documentario.