MATEMATICI DEL ‘600: Pacioli e Descartes

30/10/2004 12.04.00
MATEMATICI DEL ‘600: Pacioli e Descartes
Michela e Benedetta classe III A L.C.

LUCA PACIOLI, detto Luca da Borgo, nacque nel 1445 a Borgo San Sepolcro. Dopo essere entrato nell’ordine dei Francescani, iniziò ad insegnare matematica in varie città italiane. Fu autore della Summa de aritmetica, geometria, proportioni et proportionalità (1494),vasta opera enciclopedica che raccoglie le conoscenze aritmetiche, algebriche e geometriche del tempo, scritta in volgare ,ma con molti vocaboli greci e latini. La Summa tratta di numeri interi frazionari, calcolo degli interessi, equazioni di secondo grado che anche per lui erano, con quelle di primo grado, le uniche”possibili”. Compose inoltre nel 1497 il De divina proprortione, pubblicato nel 1504 con splendidi disegni di L. Da Vinci, nella quale Pacioli volle ricondurre la perfezione estetica delle strutture archittettoni e dello stesso corpo umano a principi geometrici quale quello della sezione aurea.

René DESCARTES, filosofo e scienziato francese, noto anche con il nome italianizzato Renato Cartesio, nacque nel 1596 da una famiglia di piccola nobiltà, fu educato presso il collegio gesuitico di La Fleche. Iniziò a viaggiare e nel 1625 giunse in Italia e poi a Parigi, dove nacquero nuove e importanti amicizie. ma proprio a Parigi scoprì anche la propria vocazione per la solitudine. Spesso celò la sua abitazione o abbandonò la città in cerca di un rifugio tranquillo in campagna. In questi anni compose lo Studium bonae mentis, un trattato oggi perduto nel quale si tentava per la prima volta un’esplorazione del mondo razionale nella sua totalità. La prima opera pervenutaci fu composta nel 1628, anche se mai pubblica da Cartesio stesso: le Regulae ad directionem ingenii. Abbandonò la Francia e si stabilì in un castello tranquillo e isolato dalla città, dove si dedicò ai massimi filosofi e alla riflessione sui fondamenti della fisica. succesiivamente l’interesse per le scoperte scientifiche, la necessità di entrare in comunicazione con gli scienziati, lo spinsero verso la città e la vita socaile. L’esordio di Cartesio come autore, avverrà soltanto nel 1637 con la pubblicazione dei Discours de la methode (Discorso del metodo), La Dioptrique (La diottrica), Les Meteores (Le meteore) e La Geometrie (La geometria). Ne “La geometria” Catesio presentò in forma esplicita e chiara sia la riforma dell’algebra sia i procedimenti fondamentali della geometria analitica.



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